{"id":1530,"date":"2008-01-09T19:09:03","date_gmt":"2008-01-09T19:09:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/01\/09\/media-messico-libert-di-stampa\/"},"modified":"2008-01-09T19:09:03","modified_gmt":"2008-01-09T19:09:03","slug":"media-messico-libert-di-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/01\/09\/media-messico-libert-di-stampa\/","title":{"rendered":"MEDIA-MESSICO: Libert&agrave; di stampa?"},"content":{"rendered":"<p>Citt&agrave; del Messico, 9 gennaio 2008 (IPS) &#8211; Negli ultimi sette anni in Messico, si contano 35 giornalisti uccisi e sei dispersi, mentre nel 2007, 84 operatori dei media hanno denunciato insulti o attacchi; e nei primi giorni del 2008, Carmen Aristegui, un&#039;illustre commentatrice indipendente della radio che ha spesso criticato i poteri forti, &egrave; stata licenziata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dati questi precedenti, molti analisti si chiedono se i media in Messico siano realmente liberi, come sostiene il governo del presidente conservatore Felipe Calder&oacute;n. <\/p>\n<p>&#8220;I dati sulla libert&agrave; d&rsquo;opinione non sono incoraggianti, e non si intravedono segni di cambiamento all&#039;orizzonte; al contrario, le cose potrebbero peggiorare&#8221;, ha detto all&#039;IPS Aleida Calleja, vicepresidente dell&#039;Associazione mondiale delle radio comunitarie (AMARC). <\/p>\n<p>Lo studioso della politica Jos&eacute; Antonio Crespo del Centro per la ricerca e l&#039;insegnamento economico (CIDE) ha dichiarato che &#8220;molti oggi si chiedono preoccupati se non stiamo cominciando a tornare indietro quanto alla libert&agrave; di stampa &#8220;. <\/p>\n<p>La fine di 71 anni di governo del Partito rivoluzionario istituzionale (PRI) nel 2000 ha portato a una maggiore libert&agrave; dell&#039;informazione in Messico. Ma le minacce a questa libert&agrave; sembrano ancora attuali. <\/p>\n<p>Venerd&igrave; scorso Aristegui, presentatrice del programma di informazione &#8220;Hoy por Hoy&#8221; della stazione radio &#8220;W&#8221;, ha annunciato, dopo cinque anni, l&#039;ultima puntata del suo programma. La commentatrice ha dichiarato che il gigante dei media Televisa, proprietario della stazione, ha deciso di non rinnovarle il contratto, motivando la decisione con &#8220;differenze editoriali&#8221;. <\/p>\n<p>Televisa possiede 17 stazioni radiofoniche in sei citt&agrave; messicane, viene trasmessa da circa 90 stazioni che coprono quasi tutto il paese, e appartiene al Grupo Latino de Radio.<\/p>\n<p>In apertura del millennio, il Grupo Prisa spagnolo ha acquisito il 50 per cento delle quote di Televisa Radio, i cui format di W Radio vengono riprodotti in Colombia, Cile e Panama, e nelle citt&agrave; Usa di Los Angeles e Miami.<\/p>\n<p>Aristegui ha guadagnato prestigio per aver dato voce alla sinistra, ai movimenti sociali e alle vittime delle violazioni dei diritti, approfondendo senza paura temi delicati che hanno avuto ripercussioni negative sulla Chiesa Cattolica e l&#039;elite economica e politica, comprese le potenti reti Televisa e TV Azteca, che dominano il mercato.<\/p>\n<p>Secondo Calleja, ex rappresentante di AMARC in Messico, il licenziamento di Aristegui fa parte di un processo mirato, che intende &#8220;mettere a tacere le voci critiche indipendenti ancora rimaste nell&#039;informazione, dove libert&agrave; scarseggia e i media sono monopolio di pochi&#8221;.<\/p>\n<p>Sette spettatori su 10 in Messico guardano canali di propriet&agrave; di Televisa, mentre due su 10 si sintonizzano sui canali della TV Azteca. Nel frattempo, circa 13 gruppi commerciali possiedono quasi tutte le stazioni radio del paese, mentre Televisa e Azteca dominano le onde radio.<\/p>\n<p>La situazione &egrave; diversa per la carta stampata, dove esiste un ampio spettro di varianti, e i poteri che contano vengono criticati con una relativa libert&agrave;.<\/p>\n<p>Secondo l&#039;amministrazione di Calder&oacute;n, in Messico esiste piena libert&agrave; di parola e di stampa.<\/p>\n<p>L&#039;ampio potere esercitato da Televisa e TV Azteca mina la democrazia e non &egrave; compatibile con la libert&agrave; di espressione, &#8220;ma per adesso il problema sembra irrisolvibile&#8221;, ha detto Calleja.<\/p>\n<p>A settembre, il Congresso messicano ha approvato una riforma giuridica che ha privato i giganti dell&#039;informazione dell&#039;enorme flusso di entrate ottenute nelle campagne elettorali grazie ai contratti per la propaganda politica. <\/p>\n<p>I parlamentari avevano anche promesso una bozza di legge entro marzo 2008 per abbattere il monopolio quasi totale delle due reti radio e TV. Ma mancano segnali chiari che la loro promessa verr&agrave; mantenuta. <\/p>\n<p>Nel frattempo, le reti si sono scagliate contro i parlamentari promotori della riforma. Hanno anche ammonito i giudici della Corte Suprema che a giugno avevano dichiarato incostituzionale una legge su radio e TV approvata dal parlamento dietro le pressioni delle stesse emittenti, che concedeva ampi benefici ai grossi canali. <\/p>\n<p>Aristegui, che &egrave; anche editorialista del quotidiano Reforma e conduce un talk show sulla CNN in spagnolo con interviste ai leader messicani su diverse tematiche, si &egrave; detta in aperto disaccordo con i colleghi di Televisa e TV Azteca, nel loro opporsi alle riforme elettorali e alle decisioni dei giudici, e si &egrave; appellata a una democratizzazione dei media. <\/p>\n<p>Sta a Televisa scegliere i propri presentatori, ma non al prezzo della libert&agrave; d&rsquo;informazione e del diritto dei cittadini di ascoltare una pluralit&agrave; di voci, ha scritto Miguel Granados, editorialista di Reforma e del settimanale di sinistra Proceso. <\/p>\n<p>L&#039;allontanamento di Aristegui dalla stazione radio &#8220;W&#8221; di Televisa ha gettato benzina sul fuoco.<\/p>\n<p>La Commissione nazionale per i diritti umani, un&#039;agenzia governativa, ha riferito che 35 giornalisti sono stati uccisi e altri sei sono scomparsi tra il 2000 e il 2007. Nella maggior parte dei casi, i giornalisti erano entrati in conflitto con le gang dei trafficanti di droga a causa dei loro articoli. <\/p>\n<p>E l&#039;anno scorso, la Commissione ha accolto 84 proteste di giornalisti che riportavano insulti o aggressioni da parte dei loro datori di lavoro o in conseguenza dei loro servizi.<\/p>\n<p>&#8220;I giornalisti in Messico corrono gravi rischi, ed &egrave; alto il livello di impunit&agrave; intorno ai crimini commessi contro i nostri colleghi, oltre allo scarsissimo interesse da parte dello stato a fare chiarezza&#8221;, ha detto Calleja. <\/p>\n<p>Nell&#039;ultimo Indice mondiale della libert&agrave; di stampa di Reporter senza frontiere (RSF), presentato a ottobre in Francia, Cuba (al 165esimo posto) e Messico (136esimo) figurano agli ultimi posti in America Latina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt&agrave; del Messico, 9 gennaio 2008 (IPS) &#8211; Negli ultimi sette anni in Messico, si contano 35 giornalisti uccisi e sei dispersi, mentre nel 2007, 84 operatori dei media hanno denunciato insulti o attacchi; e nei primi giorni del 2008,&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/01\/09\/media-messico-libert-di-stampa\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,11,12,14,15,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-1530","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-cultura","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}