{"id":1522,"date":"2007-10-31T09:39:13","date_gmt":"2007-10-31T09:39:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/10\/31\/elezioni-argentina-ora-tocca-a-cristina\/"},"modified":"2007-10-31T09:39:13","modified_gmt":"2007-10-31T09:39:13","slug":"elezioni-argentina-ora-tocca-a-cristina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/31\/elezioni-argentina-ora-tocca-a-cristina\/","title":{"rendered":"ELEZIONI-ARGENTINA: Ora tocca a Cristina"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 31 ottobre 2007 (IPS) &#8211; Per amici e conoscenti era gi&agrave; praticamente impossibile parlare del presidente argentino N&eacute;stor Kirchner senza menzionare anche la moglie, Cristina Fern&aacute;ndez, che domenica &egrave; stata eletta come suo successore. Di personalit&agrave; opposte, sono come due rami di uno stesso albero: il loro progetto politico comune.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1040\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1040\" class=\"size-full wp-image-1040\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/cristina1.jpg\" alt=\" \" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1040\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>La prima donna a conquistare la presidenza dell&rsquo;Argentina grazie al voto popolare, domenica ha ottenuto quasi il 45 per cento dei voti, oltre 20 punti percentuali in pi&ugrave; dell&rsquo;altra candidata, Elisa Carri&oacute;, arrivata al secondo posto.<\/p>\n<p>Dopo aver scrutinato il 96 per cento dei seggi elettorali, la senatrice Fern&aacute;ndez ottiene il 44,9 per cento dei voti, seguita da Carri&oacute; con il 23 per cento e dall&rsquo;ex ministro dell&rsquo;economia Roberto Lavagna, con il 16,9 per cento.<\/p>\n<p>&rdquo;La ammiro. Mi piace molto. Ha saputo costruire un suo spazio proprio, un&rsquo;immagine importante, non indipendente dal marito ma coesistente con lui, senza scontri&rdquo;.<\/p>\n<p>Questo &egrave; ci&ograve; che dice Fern&aacute;ndez riferendosi a Hillary Rodham Clinton, senatrice e avvocato come lei, moglie dell&rsquo;ex presidente Usa Bill Clinton (1993-2001) e in corsa per diventare candidata presidenziale del partito democratico all&rsquo;opposizione il prossimo anno.<\/p>\n<p>In un mondo in cui le donne al governo scarseggiano, la societ&agrave; politica della coppia Kirchner-Fern&aacute;ndez somiglia a quella Clinton-Rodham. I coniugi argentini si erano riuniti con l&rsquo;ex presidente un mese fa, a New York. In quell&rsquo;occasione, Bill aveva raccontato a N&eacute;stor che tutti gli chiedevano che cosa avrebbe fatto sua moglie se fosse stata eletta nel 2008.<\/p>\n<p>&ldquo;Ti propongo una risposta comune&rdquo;, aveva scherzato. &ldquo;Diciamo: far&ograve; qualunque cosa lei mi dir&agrave; di fare&rdquo;. Kirchner rise, ma non rispose. &ldquo;Perch&eacute; non hai detto niente?&rdquo;, gli chiese la moglie. E il presidente rispose: &ldquo;Tu hai mai detto tutto ci&ograve; che io volevo dicessi?&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Cristina&rdquo;, come ha scelto di chiamarsi durante la campagna, &egrave; nata in una famiglia della classe media nella citt&agrave; di La Plata, capitale della provincia di Buenos Aires, il 19 febbraio 1953, qualche mese dopo la morte di Eva Duarte, moglie dell&rsquo;allora presidente Juan Domingo Per&oacute;n (1946-1955 e 1973-1974); una first lady divenuta una forte leader e gi&agrave; una leggenda ancora prima della sua morte prematura per cancro. <\/p>\n<p>Il padre era un autista di autobus e la madre casalinga. Lui era della Uni&oacute;n C&iacute;vica Radical (UCR), lei del Partido Justicialista (peronista), le due forze che hanno caratterizzato la scena politica argentina del ventesimo secolo.<\/p>\n<p>&rdquo;Io ho preso il meglio di ciascuno di loro&rdquo;, dice Cristina, cresciuta come peronista dissidente e che ha finito per presentarsi alle presidenziali in coppia con un politico proveniente dai ranghi dell&rsquo;UCR, Julio Cobos. <\/p>\n<p>&rdquo;Mia madre aveva le foto di Evita attaccate sull&rsquo;armadio&rdquo;, ricorda Fern&aacute;ndez. Erano immagini belle, sembrava una &ldquo;fata&rdquo;. Lei, invece, dice di essersi identificata con l&rsquo;altro profilo di Evita, quello della donna combattiva, austera, con i capelli raccolti a chignon, il braccio alzato e il pugno chiuso, rivendicata negli anni &rsquo;70 dai giovani rivoluzionari della sinistra peronista. <\/p>\n<p>La presidente eletta &egrave; una buona oratrice. Il marito, che ha problemi di dizione, la ammira per questo. Ma qualcuno la accusa anche di essere fredda. A differenza di Kirchner, lei evita il contatto con la gente e non si commuove facilmente. Se piange, lo fa in privato. <\/p>\n<p>Dopo aver cominciato gli studi in psicologia, si &egrave; iscritta alla facolt&agrave; di Diritto dell&rsquo;universit&agrave; di La Plata. &Egrave; l&igrave; che ha conosciuto Kirchner. Negli anni &rsquo;70, entrambi militavano nella Juventud Universitaria Peronista, ma lei entr&ograve; in disaccordo con i leader del movimento. Da allora, la sua reputazione &egrave; quella di una donna molto intelligente e attraente, molto preoccupata del suo aspetto fisico. <\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;idea che se sei attraente devi dimostrare di essere intelligente mi ha sempre dato fastidio&rdquo;, aveva detto alla giornalista Olga Wornat nella biografia &ldquo;Reina Cristina&rdquo;. In questo senso &egrave; l&rsquo;opposto di Kirchner, che ha fatto del suo aspetto trasandato un segno politico distintivo. Neanche da giovani si somigliavano. Lei era molto pi&ugrave; brava negli studi. <\/p>\n<p>Wornat, che la conosce da quando era giovane, la descrive come &ldquo;indomabile, intelligente, polemica, trasgressiva e ambiziosa come nessun&rsquo;altra donna dopo Evita&rdquo;. Dice anche che &egrave; &ldquo;ciclotimica (altri dicono bipolare), impetuosa, generosa, arrogante, vanitosa, una buona amica e fedele, molto fedele&rdquo;, sottolinea. <\/p>\n<p>Conobbe Kirchner all&rsquo;et&agrave; di 22 anni. Lui era ubriaco. Lei &ldquo;lo fece studiare, ripul&igrave; la sua immagine, lo tenne lontano dai festini e dalle &lsquo;schitarrate&rsquo;&rdquo; e cerc&ograve; invano di avvicinarlo alla letteratura, ha raccontato un altro giornalista, Walter Curia, nel libro &ldquo;L&rsquo;ultimo peronista. Il volto nascosto di Kirchner&rdquo;.<\/p>\n<p>Si sposarono sei mesi dopo essersi conosciuti, alla vigilia del colpo di Stato del 1976. Dopo un breve periodo a La Plata, si trasferirono a R&iacute;o Gallegos, capitale della provincia di Santa Cruz, dove ebbero due figli, studiarono insieme diritto, risparmiarono accumulando un piccolo capitale e cominciarono a costruire il loro progetto politico. <\/p>\n<p>&ldquo;Siamo una coppia molto simbiotica&rdquo;, ha detto Fern&aacute;ndez la settimana scorsa in una delle poche interviste concesse alla stampa argentina. Con il ritorno della democrazia nel 1983, ripresero la militanza politica. Nel 1985, lei divenne rappresentante per Santa Cruz della convenzione nazionale Justicialista, e nel 1989 fu eletta deputata provinciale. <\/p>\n<p>Nel 1987, il marito fu eletto sindaco della capitale provinciale, e nel 1991 governatore di Santa Cruz, una carica che mantenne per tre mandati consecutivi. <\/p>\n<p>Nel 1993, Fern&aacute;ndez fu rieletta deputata provinciale. Un anno dopo, partecip&ograve; insieme al marito nell&rsquo;Assemblea costituente che riform&ograve; la Costituzione, e da l&igrave; cominci&ograve; la sua ascesa sul piano nazionale. Nel 1995 fu senatrice nazionale, nel 1997 deputata e nel 2001 di nuovo senatrice per Santa Cruz. Nel 1997 fu allontanata dal blocco legislativo del Partido Justicialista per aver votato contro diversi progetti di legge del partito. Era l&rsquo;inizio del declino del governo giustizialista di Carlos Menem (1989-1999), che da allora divenne avversario politico di Kirchner e Fern&aacute;ndez. <\/p>\n<p>Qualche mese dopo la nomina di Cristina a senatrice nel 2001, Kirchner le disse che avrebbe corso per la presidenza. Lei rispose: &ldquo;Sei completamente matto&rdquo;. Allora, Fern&aacute;ndez era gi&agrave; una figura conosciuta e rispettata nello scenario politico nazionale, ma non il marito.<\/p>\n<p>Grazie all&rsquo;appoggio del leader peronista Eduardo Duhalde, Kirchner riusc&igrave; ad arrivare secondo al primo turno delle presidenziali del 2003, con poco pi&ugrave; del 22 per cento dei voti; e ottenne la presidenza quando il suo rivale, un Menem indebolito e certo della sconfitta, rinunci&ograve; a correre per il secondo turno. <\/p>\n<p>Fern&aacute;ndez non ama essere etichettata come femminista, ma &egrave; una forte critica del machismo e del sessismo. Ha sempre evitato l&rsquo;attivit&agrave; legislativa in commissioni su tematiche strettamente legate alle donne, &egrave; contraria alla legalizzazione dell&rsquo;aborto, e sostiene che la donna sia pi&ugrave; adatta dell&rsquo;uomo per occuparsi della casa e crescere i figli. <\/p>\n<p>Riconosce che la sua attivit&agrave; l&rsquo;ha allontanata dai figli pi&ugrave; di quanto avrebbe voluto. &ldquo;Mi sento in colpa, come tutte le donne&rdquo;, assicura. &ldquo;Quando sono stata eletta senatrice nazionale, molti giornalisti mi chiedevano come avrei fatto con i figli, una domanda che non facevano ai politici uomini&rdquo;, racconta.<\/p>\n<p>Ma il marito la capisce e la incoraggia, come farebbe un collega. &ldquo;Quest&rsquo;anno Kirchner celebrer&agrave; 20 anni in diverse cariche esecutive, e io 20 anni in posizioni legislative. Facciamo parte di uno stesso progetto politico&rdquo;, dichiara.<\/p>\n<p>Ovviamente, hanno anche le loro discussioni. &ldquo;Io litigo con impeto&rdquo;, dice lei. Gli amici assicurano che lui non decide niente senza prima consultarla, anche se poi prende da solo le sue decisioni. Anche lei ha cercato di mostrarsi indipendente sin dal giorno in cui lui &egrave; stato eletto.<\/p>\n<p>Quando Kirchner &egrave; stato nominato presidente, lei lo ha applaudito seduta dal suo scranno di senatrice. Da allora ha insistito per essere chiamata &ldquo;prima cittadina&rdquo; e non &ldquo;first lady&rdquo;. Ma anche utilizzato la sua posizione pubblica per la campagna elettorale. Come quasi nessun&rsquo;altra moglie di un presidente, Cristina si &egrave; incontrata da pari a pari con i leader di tutti i paesi del mondo. <\/p>\n<p>Alle elezioni legislative del 2005, &egrave; stata eletta al Senato come rappresentante della provincia di Buenos Aires, la pi&ugrave; importante del paese, con quasi il 40 per cento dei voti. <\/p>\n<p>Allora, il popolare Kirchner era a met&agrave; del suo mandato, e lei &egrave; apparsa inarrestabile. Il suo nome cominci&ograve; a circolare come possibile successore del marito, se lui non si fosse ripresentato per un secondo mandato. Infine, a luglio ha annunciato la sua candidatura per il partito Justicialista al governo, e nessuno &egrave; rimasto sorpreso. Era arrivato il suo turno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 31 ottobre 2007 (IPS) &#8211; Per amici e conoscenti era gi&agrave; praticamente impossibile parlare del presidente argentino N&eacute;stor Kirchner senza menzionare anche la moglie, Cristina Fern&aacute;ndez, che domenica &egrave; stata eletta come suo successore. 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