{"id":1508,"date":"2007-10-15T17:48:15","date_gmt":"2007-10-15T17:48:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/10\/15\/medio-oriente-lue-deve-fare-di-pi-per-il-popolo-palestinese\/"},"modified":"2017-11-08T17:48:19","modified_gmt":"2017-11-08T17:48:19","slug":"medio-oriente-lue-deve-fare-di-pi-per-il-popolo-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/15\/medio-oriente-lue-deve-fare-di-pi-per-il-popolo-palestinese\/","title":{"rendered":"MEDIO-ORIENTE: L&#8217;Ue deve fare di pi&ugrave; per il popolo palestinese"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 15 ottobre 2007 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione Europea ha precise responsabilit&agrave; nella crisi palestinese, e adesso deve farsene carico, sostiene Luisa Morgantini, Vice-Presidente del Parlamento Europeo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1025\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1025\" class=\"size-full wp-image-1025\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/luisa_morgantini.jpg\" alt=\" \" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1025\" class=\"wp-caption-text\"><br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>L&rsquo;Ue deve &ldquo;attuare gli esistenti Accordi di Movimento e Accesso fra Ue e Israele, imporre a quest&#039;ultimo il rispetto delle leggi internazionali sui diritti umani, e porre fine all&rsquo;occupazione militare della West Bank e alla chiusura della Striscia di Gaza, dove il furto delle terre palestinesi continua senza alcuna condanna&rdquo;, ha riferito Morgantini in un&rsquo;intervista con la corrispondente dell&#039;IPS Sabina Zaccaro. <\/p>\n<p>La Vice-Presidente del Parlamento Europeo ha accolto molto positivamente la recente adozione da parte del Parlamento Europeo di una risoluzione sulla situazione umanitaria a Gaza. La risoluzione chiede a Israele &ldquo;di adempiere agli obblighi internazionali sottoscritti con la Convenzione di Ginevra per garantire l&rsquo;accesso di aiuti umanitari, assistenza e servizi essenziali, come elettricit&agrave; e carburante.&rdquo; <\/p>\n<p>Alcune estratti dall&rsquo;intervista: <\/p>\n<p>IPS: Lei ha descritto la situazione di Gaza come una &ldquo;punizione collettiva&#8230;&rdquo; <\/p>\n<p>Luisa Morgantini: Sono stata di recente a Gaza, e ho visto come la Striscia sia soffocata da una grave crisi umanitaria dovuta ai raid e alla chiusura imposta dall&rsquo;Esercito israeliano. La sempre pi&ugrave; massiccia devastazione dei servizi pubblici e delle abitazioni private, la distruzione di ospedali, cliniche e scuole, l&rsquo;accesso negato a acqua potabile, cibo e elettricit&agrave; e la distruzione della terra coltivabile, provocano una vera catastrofe per la popolazione civile. <\/p>\n<p>Inoltre, il blocco degli spostamenti paralizza l&rsquo;economia e contribuisce ad un tasso estremamente elevato di disoccupazione, e il sistema sanitario &egrave; messo a dura prova. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unione Europea deve chiedere con forza al Governo israeliano il pieno rispetto per i diritti umani e la legge internazionale nell&rsquo;intera area. <\/p>\n<p>IPS: Esiste qualche differenza tra la visione dell&rsquo;Ue e quella degli Stati Uniti sul riconoscimento di Hamas, il gruppo che ha vinto le elezioni politiche dell&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese nel 2006? <\/p>\n<p>LM: Naturalmente ci sono delle differenze. L&rsquo;Ue ha riconosciuto le elezioni come legittime, e svolte democraticamente. Non c&rsquo;&egrave; dubbio che questo riconoscimento avrebbe dovuto comportare anche il riconoscimento del Governo Palestinese, ma questo non &egrave; avvenuto, per via degli Usa, che hanno imposto la loro visione di Hamas come forza terroristica. <\/p>\n<p>In realt&agrave;, scegliendo di partecipare alle elezioni, Hamas ha scelto di entrare nella vita democratica, offrendosi di sospendere le azioni militari. <\/p>\n<p>Il punto &egrave; che le divergenze sono state solo sussurrate anzich&eacute; espresse attraverso azioni politiche; malgrado continui a dare supporto economico alla popolazione palestinese, l&rsquo;Ue ha praticato una forma di ostracismo nei confronti del governo di Hamas. <\/p>\n<p>Purtroppo, ha applicato lo stesso ostracismo anche al Governo di Unit&agrave; Nazionale sostenuto da tutti i partiti politici palestinesi. <\/p>\n<p>IPS: Intende dire che quelle divergenze rispetto agli Usa non siano state davvero &ldquo;agite&rdquo;&#8230; <\/p>\n<p>LM: &Egrave; l&rsquo;eterno problema dell&rsquo;Ue. Malgrado sia un gigante economico e il donatore principale per i paesi in via di sviluppo, ha una debole autorit&agrave; politica e lascia che il suo parere venga obnubilato dalle opinioni degli stati Uniti.<\/p>\n<p>&Egrave; chiaramente una contraddizione affermare che le elezioni siano democratiche e poi respingerne i risultati. Significa applicare due pesi e due misure. <\/p>\n<p>IPS: Alcuni osservatori sostengono che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; spazio per la speranza in Palestina, privata della terra e di molti suoi abitanti che continuano a lasciare i territori come rifugiati. <\/p>\n<p>LM: La visione di &ldquo;due popoli, due stati&rdquo; diventa sempre pi&ugrave; debole. Lo stato palestinese che doveva esistere in quei territori occupati 40 anni fa ha visto crescere solo le colonie anzich&eacute; le sue strutture. Quelle colonie hanno portato via la terra ai palestinesi. E ora, negli ultimi quattro-cinque anni, questo muro di separazione che divide palestinesi dai palestinesi, d&agrave; nuova terra a Israele, e sottrae al popolo palestinese terra fertile. <\/p>\n<p>Un esempio &egrave; il piccolo villaggio di Belain nel distretto di Ramallah, dove da tre anni giovani palestinesi e israeliani manifestano in modo non-violento per dire &ldquo;no&rdquo; al muro. Il sessanta per cento dei terreni fertili e coltivati in questo piccolo villaggio &egrave; dall&rsquo;altra parte del muro (quella Israeliana), e lo stesso accade in molti altri villaggi deprivati di terra e acqua. <\/p>\n<p>Inoltre, i territori palestinesi sono frammentati dai checkpoint israeliani, presenti ovunque nei villaggi. Il risultato di questa politica di frammentazione &egrave; che i palestinesi di Gaza non possono incontrare i loro parenti che vivono a Hebron, a pochi chilometri di distanza. <\/p>\n<p>Israele ha attuato la politica della segregazione per milioni di palestinesi che ancora vivono nei territori occupati. Con una simile frammentazione, &egrave; difficile credere alla possibilit&agrave; di uno stato palestinese, capace di coesistere con Israele. La verit&agrave; &egrave; che in ogni istante la terra &egrave; divorata dalle colonie. Pochi giorni fa abbiamo appreso della confisca delle terre di alcuni villaggi intorno a Gerusalemme: serviranno per ospitare 3.500 nuovi alloggi di colonie. <\/p>\n<p>IPS: Come pu&ograve; la pace penetrare &ndash; come volont&agrave;, non solo come speranza &ndash; nella coscienza di un popolo cresciuto in mezzo alla violenza e all&rsquo;odio? <\/p>\n<p>LM: Esistono delle esperienze straordinarie che mi danno speranza. Penso al Circolo dei Genitori (Parents Circle), un gruppo di genitori e parenti di persone palestinesi o israeliane uccise in attacchi suicidi di palestinesi o da soldati israeliani. Sono circa 600 famiglie che lavorano insieme per fermare la violenza, convinte che fare la pace significhi riconoscere a ciascuna parte i propri diritti. <\/p>\n<p>Oppure i Combattenti per la pace (Combatants for Peace), un gruppo di ex soldati israeliani ed ex militanti palestinesi, che chiedono la pace e chiedono di fermare l&rsquo;occupazione militare. La pace pu&ograve; penetrare, ne sono sicura. &Egrave; compito dei leader politici di entrambe le parti predicare e agire la pace. Tuttavia, per me ciascuna delle due parti ha le proprie responsabilit&agrave;, non metto sullo stesso piano il Presidente (dell&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale Palestinese) Mahmud Abbas e il governo d&rsquo;Israele: hanno responsabilit&agrave; diverse. Gli uni sono gli occupanti, gli altri coloro che subiscono l&#039;occupazione. E poi ci sono i gruppi di estremisti palestinesi che continuano a sparare razzi sui civili israeliani, ma questi sono gruppi di estremisti, non rappresentano n&eacute; l&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese, n&eacute; il Governo Israeliano.<\/p>\n<p>Credo che se Israele volesse la pace, se davvero accettasse di restituire i territori occupati, la pace sarebbe possibile. Nel frattempo, posso ancora credere e sperare, grazie a quelle persone straordinarie &ndash; palestinesi e israeliani &ndash; che continuano a lavorare insieme. <\/p>\n<p>IPS: La settimana scorsa ha incontrato alcuni di loro a Perugia, durante il meeting delle Nazioni Unite per i popoli, e poi alla marcia Perugia-Assisi. <\/p>\n<p>LM: S&igrave;, ho incontrato Bassam Aramin (fodatore del gruppo Combatants for Peace), detenuto per sette anni in un carcere israeliano quando era un giovane militante contro l&rsquo;occupazione. A gennaio, sua figlia Abir, 11 anni, &egrave; stata uccisa da un proiettile israeliano nel cortile della scuola. Una rapida inchiesta dell&rsquo;Autorit&agrave; israeliana ha stabilito che la bambina era stata colpita da una pietra. <\/p>\n<p>Aramin era a Perugia con un gruppo di soldati israeliani e per il suo lutto non ha chiesto vendetta, ma solo giustizia. &Egrave; un esempio sconvolgente di un palestinese che non ha perso la propria umanit&agrave;, nonostante la lunga strategia di disumanizzazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 15 ottobre 2007 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione Europea ha precise responsabilit&agrave; nella crisi palestinese, e adesso deve farsene carico, sostiene Luisa Morgantini, Vice-Presidente del Parlamento Europeo.<\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,13,15,1,27,28,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1508","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1508"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1881,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508\/revisions\/1881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}