{"id":1506,"date":"2007-09-25T12:09:22","date_gmt":"2007-09-25T12:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/09\/25\/marocco-le-urne-confermano-lo-status-quo-per-le-donne-in-parlamento\/"},"modified":"2007-09-25T12:09:22","modified_gmt":"2007-09-25T12:09:22","slug":"marocco-le-urne-confermano-lo-status-quo-per-le-donne-in-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/09\/25\/marocco-le-urne-confermano-lo-status-quo-per-le-donne-in-parlamento\/","title":{"rendered":"MAROCCO: Le urne confermano lo status quo per le donne in Parlamento"},"content":{"rendered":"<p>RABAT, 25 settembre 2007 (IPS) &#8211; Le elezioni parlamentari di questo mese in Marocco hanno visto scendere il numero delle donne da 35 a 34, su un totale di 325 membri. Con 30 rappresentanti donne elette col sistema delle quote, i risultati sembrerebbero indicare che per le donne &egrave; una sfida far sentire la loro presenza nella Camera bassa &#8211; nonostante il sistema elettorale proporzionale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I 30 seggi assegnati alle donne vengono occupati da candidate provenienti dalle liste nazionali. Per gli altri 295 seggi si utilizzano invece le liste locali, che comprendono uomini e donne, e gli scranni vengono assegnati in base alla percentuale di voto dei rispettivi partiti (il sistema permette anche ai candidati indipendenti di presentarsi).<\/p>\n<p>Il sistema rappresentativo proporzionale viene scelto in genere per favorire una maggiore rappresentativit&agrave; politica femminile, rispetto al sistema dei collegi elettorali; e questo per diverse ragioni. Spesso, si riesce ad affrontare il problema della discriminazione di genere in modo pi&ugrave; efficace nei partiti politici, che non a livello dei collegi. <\/p>\n<p>Ma secondo Mohamed Regragui &#8211; giornalista politico del settimanale Al Ayam paper &#8211; la difficolt&agrave; di aumentare la rappresentativit&agrave; delle donne in questo paese dell&rsquo;Africa settentrionale risiederebbe proprio nei partiti politici, e non a caso le donne continuano ad essere in minoranza negli organismi decisionali di questi gruppi. Molti marocchini hanno una visione tradizionale della condizione femminile.<\/p>\n<p>Un altro articolo pi&ugrave; ottimistico indica invece che il numero delle donne in corsa quest&rsquo;anno &egrave; aumentato da 266 (il dato delle elezioni del 2002) a 299. In totale, circa 6.700 candidati si sono sfidati alle elezioni del 7 settembre &#8211; ed erano presenti 33 partiti politici. <\/p>\n<p>Una delle quattro donne elette alla Camera dei Rappresentanti su una lista locale, Latifa Jbabdi, ha espresso un giudizio positivo sull&rsquo;esito del voto. <\/p>\n<p>&ldquo;Bench&eacute; ancora debole, il numero delle donne elette pu&ograve; rappresentare una forza. Ci&ograve; che conta sono i dibattiti, la qualit&agrave; delle iniziative in parlamento, e la capacit&agrave; di convincere&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS. Jbabdi rappresenta l&rsquo;Unione socialista delle forze popolari. L&rsquo;ex prigioniera politica &egrave; anche membro del comitato esecutivo del partito, ed &egrave; nota per il suo sostegno alle cause delle donne in Marocco. Moustafa Zaari, opinionista del quotidiano Assabah Arabic, ha espresso un giudizio analogo: &ldquo;Ci&ograve; che caratterizza questa nuova ondata di donne elette &egrave; la qualit&agrave; delle rappresentanti stesse. Sono giovani, istruite, funzionari di alto livello nelle amministrazioni, e accademiche. Per questo hanno la capacit&agrave; di dibattere. &Egrave; una ricchezza per il paese&rdquo;. <\/p>\n<p>Oltre a Kbabdi, anche Yasmina Badou, del Partito Istiqlal (indipendenza), &egrave; stata eletta dalle liste locali, insieme a Fatna Khiel del Movimento popolare, e a Fatiha Lyadi, un&rsquo;indipendente.<\/p>\n<p>Nel precedente governo, Badou era segretaria di stato per la famiglia, la solidariet&agrave; e l&rsquo;azione sociale, mentre Lyadi era a capo dell&rsquo;informazione nel Ministero delle comunicazioni. <\/p>\n<p>I 30 seggi speciali destinati alle donne sono stati divisi tra il Partito Giustizia e Sviluppo (sette seggi), Istiqlal (sei), Movimento Popolare (cinque), Movimento Nazionale degli Indipendenti (cinque seggi), Unione Socialista delle Forze Popolari (quattro), e Partito del Progresso e Socialismo (tre seggi).<\/p>\n<p>Il Partito Istiqlal, di tendenza conservatrice, e membro della coalizione al governo nella precedente amministrazione, ha ottenuto il maggior numero di seggi alle elezioni (52), seguito dal Partito per la Giustizia e lo sviluppo (Parti pour la Justice et le D&eacute;veloppement, PJD), un raggruppamento islamico moderato che si pensava avrebbe ottenuto il maggior numero di voti. Il PJD &egrave; emerso con 46 seggi. <\/p>\n<p>Il numero complessivo dei seggi in mano alle donne sarebbe stato maggiore se si fosse presentata l&rsquo;Union Constitutionnelle (UC), dal momento che nel comitato esecutivo di questo gruppo ci sono pi&ugrave; di dieci donne, che avrebbero occupato una buona posizione nella lista locale del partito. Ma una disputa interna al partito ha portato all&rsquo;annullamento della lista UC da parte del Ministero dell&rsquo;Interno. <\/p>\n<p>Secondo Fatima Bekkari, del Partito democratico nazionale, &ldquo;la campagna &egrave; stata&#8230; una esperienza ricca per quanto riguarda il contatto con la gente. Anche se questa (campagna) non ha portato a nessun risultato specifico, vedo un futuro roseo, e spero che mia figlia potr&agrave; raccogliere i frutti della nostra lotta&rdquo;.<\/p>\n<p>Dopo la nomina dell&rsquo;assemblea legislativa, le donne elette devono ora preoccuparsi di guadagnare posizioni nel gabinetto. Il precedente governo aveva solo tre donne in un consiglio di circa 30 ministri. <\/p>\n<p>La scorsa settimana, re Mohamed VI ha nominato il leader di Istiqlal, Abbas el Fassi, nuovo primo ministro del Marocco. Il monarca ha un ampio potere nel paese, di cui &egrave; anche capo militare e religioso. <\/p>\n<p>El Fassi sta per prendere in mano un paese che lotta contro la povert&agrave; e l&rsquo;analfabetismo &#8211; il 14,3 per cento della popolazione vive con meno di due dollari al giorno, secondo il Rapporto Onu 2006 sullo sviluppo umano &#8211; ed &egrave; a rischio di terrorismo islamico. <\/p>\n<p>All&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, Casablanca, capitale finanziaria del Marocco, ha subito gli attacchi kamikaze di sette attentatori suicidi; e la rete terroristica di Al Qaeda ha annunciato di aver puntato l&rsquo;obiettivo sul Nord Africa. Il Marocco &egrave; considerato un alleato degli Stati Uniti nella regione. <\/p>\n<p>El Fassi sta poi per cominciare il suo incarico in un momento di forte sfiducia dell&rsquo;opinione pubblica sull&rsquo;efficacia del governo. <\/p>\n<p>Come gi&agrave; riportato dall&rsquo;IPS, molti marocchini guardano con scetticismo ai propri legislatori (&#039;POLITICS-MOROCCO: Quotas Overpowered by Machismo&#039; su www.ipsnews.net).<\/p>\n<p>E questo si &egrave; visto nella scarsa partecipazione alle ultime elezioni: solo il 37 per cento dei circa 15 milioni di abitanti registrati hanno effettivamente votato: un record negativo senza precedenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RABAT, 25 settembre 2007 (IPS) &#8211; Le elezioni parlamentari di questo mese in Marocco hanno visto scendere il numero delle donne da 35 a 34, su un totale di 325 membri. 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