{"id":1503,"date":"2007-08-14T17:38:54","date_gmt":"2007-08-14T17:38:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/08\/14\/pakistan-guardare-alle-donne-per-preservare-la-pace\/"},"modified":"2007-08-14T17:38:54","modified_gmt":"2007-08-14T17:38:54","slug":"pakistan-guardare-alle-donne-per-preservare-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/08\/14\/pakistan-guardare-alle-donne-per-preservare-la-pace\/","title":{"rendered":"PAKISTAN: Guardare alle donne per preservare la pace"},"content":{"rendered":"<p>KARACHI, 14 agosto 2007 (IPS) &#8211; &ldquo;L&#039;idea &egrave; fare in modo che non si ripeta mai pi&ugrave; un altro 12 maggio&rdquo;, ha detto Nasir Aslam Zahid, ex giudice e tra i membri della Commissione delle donne per la pace (WCP), costituita ad hoc in occasione del 60esimo anniversario dell&rsquo;indipendenza del Pakistan, il 14 agosto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Bench&eacute; sia stata lanciata da un importante gruppo di pressione, il Women&rsquo;s Action Forum, la WCP riunisce dottori illustri, membri della societ&agrave; civile, la &ldquo;legal fraternity&rdquo;, giornalisti e comuni cittadini &ldquo;pacifici&rdquo;, per &ldquo;reagire alla violenza con la pace&rdquo;, e in risposta alle violenze etniche che hanno colpito Karachi il 12 maggio scorso.<\/p>\n<p>&ldquo;Credo che la classe media urbana di Karachi abbia molta forza e, insieme alla societ&agrave; civile, possiamo dimostrare che bisogna sempre fare ricorso al dialogo, in quanto contrapposto alla violenza&rdquo;, ha detto Tasneem Siddiqui, membro della Commissione e importante studioso dello sviluppo.<\/p>\n<p>Con lo slogan &ldquo;Puramn Karachi (Karachi pacifica)&rdquo;, ben illustrato dalla Jehangir Kothari Parade, uno dei capisaldi pi&ugrave; popolari di Karachi, la commissione promuove la tolleranza. &ldquo;L&agrave; dove emergono le differenze, la tolleranza per la diversit&agrave; di vedute e di identit&agrave; deve essere incoraggiata&rdquo;, si legge in una dichiarazione.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;intolleranza, l&rsquo;odio e l&rsquo;estremismo che hanno invaso la citt&agrave; stanno erodendo la societ&agrave; civile, le istituzioni politiche, democratiche e statali. Se questo tema non verr&agrave; affrontato, il processo elettorale, che non &egrave; altro che una modalit&agrave; della democrazia, il rispetto della legge, i diritti e i doveri nei confronti dello stato e del cittadino perderebbero ogni valore&rdquo;, si dice ancora.<\/p>\n<p>&ldquo;Temiamo che, se non agiremo ora, con le elezioni dietro la porta, la violenza scoppier&agrave; con un impatto molteplice e difficile da contenere&rdquo;, hanno commentato Siddiqui e Zahid.<\/p>\n<p>La faida del 12 maggio ha causato 45 morti e oltre 150 feriti, quando il Capo della Corte suprema del Pakistan (rimosso dal Presidente Pervez Musharraf) &egrave; arrivato in citt&agrave; per intervenire all&rsquo;assemblea degli avvocati presso l&rsquo;Alta Corte di Sindh.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo un solo punto in agenda, che &egrave; anche la nostra visione, che &egrave; la pace&rdquo;, ha spiegato Kausar S. Khan, un altro membro della commissione. &ldquo;La pace &egrave; il nostro obiettivo ed &egrave; anche la nostra strategia&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;La pace diventa il parametro ultimo per valutare tutte le cose. Ci&ograve; non vuol dire che sia un compito facile, ma un vero sforzo per mantenere la pace dovrebbe rendere la gente un po&rsquo; pi&ugrave; riflessiva su ci&ograve; che fa&rdquo;, ha osservato Khan, aggiungendo che questo aiuterebbe a guidare il comportamento umano, soprattutto nelle &ldquo;relazioni di potere asimmetriche&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Vogliamo far tornare indietro l&rsquo;orologio, al tempo in cui questa era una citt&agrave; dinamica, vitale e multiculturale&rdquo;, ha detto Siddiqui, osservando che negli ultimi 20 anni la citt&agrave; &egrave; rimasta nella morsa della violenza intermittente, con la perdita di vite preziose.<\/p>\n<p>&ldquo;Karachi &egrave; talmente incline alla violenza e agli scioperi&#8230; le perdite sono irreversibili. In uno sciopero, le pi&ugrave; colpite sono le persone che vengono pagate a giornata. Se non lavorano per due giorni, il terzo giorno non ci sar&agrave; da mangiare per i loro figli&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; la citt&agrave; di tutti, e tutti hanno il diritto di vivere qui in pace&rdquo;, ha detto Zahid, riferendosi alla carneficina del 12 maggio, quando il Movimento Muttahida Qaumi (MQM), il partito al governo del Sindh, ha dichiarato che la citt&agrave; era in mano ai Mohajirs (coloni di lingua urdu giunti dall&rsquo;India settentrionale e rifugiatisi a Karachi dopo la Partizione dell&rsquo;India nel 1947 per motivi religiosi), e che sarebbe stato vietato qualsiasi raduno in citt&agrave;.<\/p>\n<p>Con membri sostenitori e fondatori uomini, come il giudice Zahid o Tasneem Siddiqui, la domanda che sorge spontanea &egrave; perch&eacute; chiamarla commissione delle donne?<\/p>\n<p>&ldquo;Le donne sono meno inclini ai comportamenti violenti con la pistola in pugno, meno coinvolte nella corsa al potere in politica, e soffrono di pi&ugrave; quando un uomo appartenente alla famiglia muore, come abbiamo visto il 12 maggio&rdquo;, ha detto Nasreen Siddiqui, una donna della commissione che giudica problematico l&rsquo;impatto della violenza sulle donne e i bambini.<\/p>\n<p>Su un altro livello, ha aggiunto Nasreen Siddiqui, la voce delle donne viene ascoltata di pi&ugrave;, ottiene maggiore credibilit&agrave; quando si tratta di negoziare la pace, anche quando questo significa comunicare con i responsabili della violenza.<\/p>\n<p>&ldquo;Le donne (e certamente anche molti uomini) hanno pi&ugrave; a cuore la pace rispetto a chi ha pi&ugrave; a cuore la presa del potere. Credo che la parola &lsquo;donne&rsquo; aiuter&agrave; la WCP a rimanere consapevole delle sue origini&rdquo;, ha aggiunto Khan.<\/p>\n<p>Ma non ci sono gi&agrave; abbastanza comitati e commissioni che dicono la stessa cosa? Nasreen Siddiqui non la pensa cos&igrave;: &ldquo;Ci sono organizzazioni non governative (Ong) che lavorano per i diritti umani, ma nessuna di queste lavora in modo diretto, dedicandosi a promuovere la pace&rdquo;, ha sostenuto.<\/p>\n<p>Ai funzionari di governo federali e provinciali &egrave; stato dato un questionario, al quale rispondere sotto giuramento.<\/p>\n<p>Tra le domande poste: &ldquo;Chi &egrave; responsabile di far rispettare la legge e l&rsquo;ordine in citt&agrave;? Quali sono le responsabilit&agrave; della polizia e delle guardie? Gli agenti di polizia sono stati disarmati il 12 maggio? Se s&igrave;, per ordine di chi? Si trovavano nella condizione di comuni cittadini indifesi quando la gente &egrave; stata uccisa e la citt&agrave; bruciata? Se s&igrave;, per ordine di chi? Chi ha piazzato rimorchi e autocisterne per le strade, e quanti? Chi li ha rimossi, e per ordine di chi? &Egrave; stato dichiarato lo stato d&rsquo;emergenza negli ospedali? Il governo ha fatto qualcosa nei confronti delle persone ferite? Qual &egrave; lo stato delle proteste archiviate dalla polizia in relazione al 12 maggio? Come primo passo, la commissione intende avviare un dialogo con diversi partiti politici per adottare un processo democratico e includere la pace nel suo manifesto, assicurando che tutti i lavoratori non portino con s&eacute; n&eacute; facciano uso di armi. &ldquo;E non solo con i partiti politici, ma cercheremo il dialogo anche con qualsiasi altro gruppo locale che la WCP consideri un rischio per la pace in citt&agrave;&rdquo;, ha aggiunto Khan.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo fare di Karachi una citt&agrave; senza armi&rdquo;, ha sottolineato Majida Razvi, un altro membro della commissione, sempre riferendosi ai fatti del 12 maggio, quando giovani abitanti della citt&agrave; sono stati visti brandire sofisticate armi automatiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KARACHI, 14 agosto 2007 (IPS) &#8211; &ldquo;L&#039;idea &egrave; fare in modo che non si ripeta mai pi&ugrave; un altro 12 maggio&rdquo;, ha detto Nasir Aslam Zahid, ex giudice e tra i membri della Commissione delle donne per la pace (WCP),&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/08\/14\/pakistan-guardare-alle-donne-per-preservare-la-pace\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":129,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,15,16,1,26,27,25],"tags":[],"class_list":["post-1503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/129"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1503"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1503\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}