{"id":150,"date":"2004-09-15T03:32:21","date_gmt":"2004-09-15T03:32:21","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/09\/15\/terrorismo-tre-anni-di-guerra-perdendo\/"},"modified":"2004-09-15T03:32:21","modified_gmt":"2004-09-15T03:32:21","slug":"terrorismo-tre-anni-di-guerra-perdendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/09\/15\/terrorismo-tre-anni-di-guerra-perdendo\/","title":{"rendered":"TERRORISMO: Tre anni di guerra.. perdendo"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 15 settembre 2004 (IPS) &#8211; Tre anni dopo gli attacchi contro le torri del World Trade Center a New York e sul Pentagono, sembrano assai pertinenti le cavillosit&agrave; del segretario alla Difesa statunitense Donald Rumsfeld, trapelate 11 mesi fa<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&#8220;Oggi ci mancano i parametri per sapere se stiamo vincendo o perdendo la guerra mondiale contro il terrorismo&#8221;, ha scritto allora in un memorandum diretto ai suoi principali collaboratori.<\/p>\n<p>&#8220;Catturiamo, uccidiamo o scoraggiamo forse pi&ugrave; terroristi di quanti ne reclutiamo, addestriamo o schieriamo contro di noi attraverso le madrasse (scuole religiose islamiche) e i sacerdoti radicali&#39;&#8221;, si chiedeva.<\/p>\n<p>Se cos&igrave; si misura il risultato della &#8220;guerra contro il terrore&#8221; lanciata dal presidente Usa George W. Bush dopo gli attentati dell&#8217;11 settembre 2001, con aerei di passeggeri sequestrati, assalitori suicidi della rete di Al Qaeda (La Base), Rumsfeld, capo del Pentagono, dovrebbe arrivare alla conclusione che sta gravemente fallendo.<\/p>\n<p>Circa il 70 per cento di chi era a capo di Al Qaeda al momento degli attacchi, &egrave; stato catturato o ucciso, come Bush e i suoi principali collaboratori non smettono di ricordare ai nervosi cittadini statunitensi nell&#8217;ambito della campagna verso le elezioni presidenziali del 2 novembre.<\/p>\n<p>Ma &egrave; anche vero che gli esperti di terrorismo hanno espresso stupore di fronte alla capacit&agrave; di rigenerazione di questa rete guidata dal saudita Osama bin Laden, in parte attraverso la sua associazione con nuove &#8220;franchigie&#8221;, cresciute come funghi dopo la pioggia, soprattutto dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione statunitense a marzo 2003.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi c&#8217;&egrave; un comando di riserva (di Al Qaeda) intatto, con pi&ugrave; di 18.000 potenziali terroristi ai suoi ordini, e il reclutamento si &egrave; accelerato a causa dell&#8217;Iraq (l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq)&#8221;, ha affermato a maggio l&#8217;accreditato Istituto internazionale di studi strategici con sede a Londra, nel suo ultimo rapporto, largamente approvato dagli esperti statunitensi di antiterrorismo.<\/p>\n<p>&#8220;Le forze politiche Usa stanno completando la radicalizzazione del mondo islamico, che Bin Laden cercava di realizzare sin dai primi anni &#8217;90, con un successo sostanziale ma incompleto&#8221;, ha scritto un alto funzionario della CIA, nel nuovo libro intitolato: &#8220;Superbia imperiale: perch&eacute; l&#8217;Occidente sta perdendo la guerra contro il terrorismo&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;autore del libro, identificatosi come &#8220;Anonimo&#8221;, &egrave; Michael Scheuer. A suo parere, la decisione di invadere l&#8217;Iraq, con l&#8217;intento dichiarato di porre fine ad una minaccia mortale e portare ad arabi e curdi oppressi la benedizione della democrazia, ha avuto proprio il risultato che pi&ugrave; temeva Rumsfeld.<\/p>\n<p>La pensa cos&igrave; anche Richard Clarke, il funzionario di antiterrorismo di maggior rango durante i governi di Bill Clinton (1993-2001) e nella prima met&agrave; dell&#8217;attuale mandato di Bush.<\/p>\n<p>Secondo &#8220;Anonimo\/Scheuer&#8221;, &#8220;Bin Laden non poteva aspettarsi nulla di meglio dell&#8217;invasione e occupazione dell&#8217;Iraq&#8221;, cos&igrave; che &#8220;tutti i musulmani del mondo possano vedere ogni giorno in televisione che gli Stati Uniti occupano un paese musulmano, e che insistono affinch&eacute; delle leggi scritte dall&#8217;uomo sostituiscano la parola rivelata da Dio, mentre rubano il petrolio iracheno e spianano il terreno alla creazione della &#8216;Grande Israele&#8217;&#8221;.<\/p>\n<p>Questa &egrave; proprio la percezione che sembra prevalere nel mondo arabo e islamico, secondo sondaggi d&#8217;opinione realizzati lo scorso anno.<\/p>\n<p>&#8220;Siamo di fronte a un crollo di fiducia nelle intenzioni statunitensi&#8221; secondo Shibley Telhami, della cattedra Anwar Sadat per la Pace e lo Sviluppo dell&#8217;Universit&agrave; del Maryland (Usa), che ha pubblicato a giugno i risultati di un sondaggio d&#8217;opinione in sei paesi arabi i cui governi sono tra i principali alleati di Washington in Medio Oriente.<\/p>\n<p>I quattro obiettivi dell&#8217;invasione irachena pi&ugrave; citati dalle 3000 persone interpellate sono stati, variabili tra il 50 e il 75 per cento, &#8220;debilitare&#8221; o &#8220;dominare&#8221; il mondo islamico, &#8220;controllare il petrolio&#8221; e &#8220;proteggere Israele&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre, nella maggioranza dei paesi arabi &egrave; scesa ad una sola cifra la percentuale di intervistati di parere &#8220;favorevole&#8221; a Washington, secondo questo studio ed altri recenti.<\/p>\n<p>Le percentuali sono simili in Pakistan, un alleato chiave degli Stati Uniti nella guerra contro Al Qaeda, e appena superiori in paesi musulmani dell&#8217;Eurasia, come la Turchia, schierata con Washington da oltre 50 anni.<\/p>\n<p>Questo ha dato ai potenziali seguaci di Bin Laden un mare molto pi&ugrave; esteso nel quale nuotare.<\/p>\n<p>Di conseguenza, e nonostante la forte cooperazione contro il terrorismo ottenuta da Washington da regimi prima pi&ugrave; reticenti, come l&#8217;Arabia Saudita e il Pakistan, i governi e le popolazioni di questi paesi si sentono lontani dai loro governanti su questo tema, il che offre un terreno pi&ugrave; fertile alle squadre di reclutamento di Al Qaeda, specialmente in Iraq.<\/p>\n<p>Diciotto mesi dopo l&#8217;invasione, il paese dovrebbe, secondo i piani previsti, consolidare ora un sistema federale democratico, protetto da appena 50.000 soldati statunitensi tranquillamente installati in basi permanenti, con l&#8217;appoggio e la gratitudine della popolazione e di un regime filo-occidentale.<\/p>\n<p>Ma il numero dei soldati appostati da Washington &egrave; tre volte superiore. Sono circondati da una popolazione risentita e attivamente ostile, molto poco disposta a denunciare l&#8217;insurrezione crescente e dai tanti volti, che compie pi&ugrave; di 80 attacchi al giorno contro obiettivi statunitensi.<\/p>\n<p>Ci&ograve; suggerisce che non sono solo le madrasse e i sacerdoti radicali che creano terroristi, come suggeriva Rumsfeld, ma anche la stessa presenza statunitense.<\/p>\n<p>&#8220;La presenza costante delle forze militari statunitensi &egrave; parte della soluzione o parte del problema&#39;&#8221;, si &egrave; chiesto la scorsa settimana il quotidiano britannico Financial Times, ricordando che in Iraq sono morti pi&ugrave; di 1000 soldati Usa dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione.<\/p>\n<p>Questa domanda non sembra rientrare tra i ragionamenti cavillosi di Rumsfeld.<\/p>\n<p>&#8220;La presenza di combattenti islamici in Iraq &egrave; pi&ugrave; forte oggi che a marzo 2003. I &#8216;jihadisti&#8217; (combattenti di ci&ograve; che considerano la &#8216;guerra santa&#8217;), vedono in Iraq un&#8217;opportunit&agrave; strategica&#8221;, ha osservato Roger Cressey, ex direttore di Minacce transnazionali del Consiglio di Sicurezza Nazionale, un organo della Casa Bianca.<\/p>\n<p>&#8220;&Egrave; difficile trovare un esperto in terrorismo per il quale la guerra in Iraq abbia ridotto, invece di aumentare, la minaccia contro gli Stati Uniti&#8221;, ha scritto il giornalista esperto in sicurezza nazionale James Fallows nell&#8217;ultima edizione della rivista Atlantic.<\/p>\n<p>Questa situazione non &egrave; esclusiva per l&#8217;Iraq.<\/p>\n<p>La maggioranza dell&#8217;Afghanistan &egrave; guidata dai signori della guerra, e la produzione di papavero e oppio ha raggiunto livelli storici dal 2001, mentre il deposto movimento islamico Taliban continua ad effettuare incursioni nel sud e sudest.<\/p>\n<p>Gli ultimi sondaggi mostrano uno sconforto crescente nel modo di condurre la guerra, anche nei paesi dell&#8217;Europa occidentale acclamati da Rumsfeld come &#8220;la nuova Europa&#8221; perch&eacute; i loro governi si sono allineati con Washington e hanno collaborato alla guerra in Iraq.<\/p>\n<p>Il risultato &egrave; che cresce l&#8217;appoggio ad una politica estera europea indipendente, dopo mezzo secolo di comando statunitense, e aumenta anche il rischio politico per i governanti che, come l&#8217;ex presidente del governo spagnolo Jos&eacute; Maria Aznar e il primo ministro britannico Tony Blair, hanno aderito senza riserve alla &#8220;guerra contro il terrore&#8221; di Bush.<\/p>\n<p>Mentre gli Stati Uniti unificano il mondo islamico contro se stessi, il governo di Bush ha anche demoralizzato e diviso l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Forse &egrave; ora che Rumsfeld ragioni un po&#8217; di pi&ugrave;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 15 settembre 2004 (IPS) &#8211; Tre anni dopo gli attacchi contro le torri del World Trade Center a New York e sul Pentagono, sembrano assai pertinenti le cavillosit&agrave; del segretario alla Difesa statunitense Donald Rumsfeld, trapelate 11 mesi fa<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[15,22,1,26,30,32],"tags":[],"class_list":["post-150","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-nord-america","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}