{"id":1473,"date":"2006-08-16T09:50:04","date_gmt":"2006-08-16T09:50:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/08\/16\/media-africa-minacce-da-ogni-parte\/"},"modified":"2006-08-16T09:50:04","modified_gmt":"2006-08-16T09:50:04","slug":"media-africa-minacce-da-ogni-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/08\/16\/media-africa-minacce-da-ogni-parte\/","title":{"rendered":"MEDIA-AFRICA: Minacce da ogni parte"},"content":{"rendered":"<p>NAIROBI, 15 agosto 2006 (IPS) &#8211; Riemergono i timori sulle restrizioni della libert&agrave; di stampa in Africa, in occasione di un incontro di due giorni tenutosi in Kenya, che ha visto la partecipazione di oltre 100 rappresentanti dei media provenienti da tutto il continente.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;incontro &egrave; stato ospitato nella capitale, Nairobi, e organizzato con la partecipazione dell&rsquo;Universit&agrave; della pace affiliata alle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>&ldquo;I media ricevono minacce da ogni parte grazie alle leggi draconiane approvate dal parlamento; minacce dall&rsquo;esecutivo e minacce dal giudiziario, che immobilizza i giornalisti per non aver fatto nulla. Questo &egrave; vero e proprio terrorismo giudiziario&rdquo;, ha detto al meeting Wilfred Kiboro, capo esecutivo del Nation Media Group, una delle maggiori organizzazioni dei media del Kenya.<\/p>\n<p>Particolare attenzione &egrave; stata riservata alla situazione dello Zimbabwe. <\/p>\n<p>Nel 2002 in questo paese del Sud Africa &egrave; stata approvata una legge controversa, sull&rsquo;accesso all&rsquo;informazione e alla tutela della privacy (Access to Information and Protection of Privacy Act, AIPPA), per la quale tutti i giornalisti e media outlet del paese devono registrarsi presso una Commissione dei media e dell&rsquo;informazione controllata dal governo. L&rsquo;inosservanza del decreto pu&ograve; costare ai reporter fino a due anni di reclusione.<\/p>\n<p>&ldquo;Sin dalla sua introduzione nel 2002, l&rsquo;AIPPA &egrave; stata usata per tormentare decine di giornalisti e portare alla chiusura diversi quotidiani, tra cui il &ldquo;Daily News&rdquo;, che era l&rsquo;unico giornale indipendente in Zimbabwe&rdquo;, osserva la Commissione per la tutela dei giornalisti (CPJ) con sede a New York, in un&rsquo;inchiesta intitolata &ldquo;Attacchi alla stampa nel 2005&rdquo;.<\/p>\n<p>Un&rsquo;altra restrizione viene dalla Criminal Law (Codification and Reform) Act, firmata l&rsquo;anno scorso, che definisce delitto il pubblicare informazioni che dovessero rivelarsi false; una legge destinata a generare disordini pubblici in Zimbabwe. La pena in caso di inadempienza pu&ograve; prevedere una pesante multa, fino a 20 anni di carcere, o entrambi.<\/p>\n<p>La Criminal Law Act penalizza inoltre ogni dichiarazione sulla presidenza che venga ritenuta offensiva o indecente.<\/p>\n<p>Una legislazione severa, unita al monopolio statale sulle trasmissioni radiotelevisive, ha privato molti abitanti dello Zimbabwe di una qualsiasi analisi indipendente sugli eventi nel paese.<\/p>\n<p>&ldquo;Il paese &egrave; tornato indietro, reimponendo ai media limitazioni sulla libert&agrave; di espressione e di stampa&rdquo;, ha detto alla conferenza di Nairobi Fackson Banda, presidente del dipartimento media e democrazia presso la Rhodes University in Sud Africa. <\/p>\n<p>In molti casi, le voci indipendenti non sono state solo messe sotto silenzio; la persecuzione le ha anche costrette a lasciare il paese.<\/p>\n<p>Lo studio &ldquo;Attacchi alla stampa nel 2005&rdquo; dichiara che &ldquo;&#8230;Elisabeth Witchel della CPJ ha accertato che almeno 90 giornalisti dello Zimbabwe, compresi molti dei pi&ugrave; bravi reporter del paese, vivono oggi in esilio in Sud Africa, in altre nazioni africane, nel Regno Unito o negli Stati Uniti, e rappresentano il pi&ugrave; folto gruppo di giornalisti esiliati nel mondo&rdquo;.<\/p>\n<p>I delegati presenti alla conferenza hanno constatato che anche i reporter di altri paesi dell&rsquo;Africa sentono forte il peso dell&rsquo;ingerenza del governo.<\/p>\n<p>&ldquo;I governi stanno tornando a imporre regole invece di deregolamentare i media, e la libert&agrave; di stampa in quanto tale &egrave; sotto tiro&rdquo;, ha detto Banda.<\/p>\n<p>Questo pu&ograve; avere gravissime conseguenze sulla salute politica ed economica di un paese.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci sono rischi altissimi se i governi decidono di regolamentare eccessivamente i media. Potrebbero esserci moltissimi casi di mala gestione (e) mal governo nei quali la corruzione non verr&agrave; mai rivelata. Molte cattive pratiche potrebbero attuarsi indisturbate, se i media vengono fatti tacere&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Par Granstedt, membro dei parlamentari europei per l&rsquo;Africa.<\/p>\n<p>&ldquo;La trasparenza &egrave; molto importante nelle questioni che riguardano il governo, e pu&ograve; essere garantita solo se i media sono liberi. &Egrave; qui che politici e media devono sedersi intorno a un tavolo, e assicurare l&rsquo;attuazione di leggi che migliorino la libert&agrave; di stampa&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Mary Karooro Okurut, una parlamentare dell&rsquo;Uganda, questi negoziati sarebbero pi&ugrave; efficaci in presenza di forze congiunte di organizzazioni dei media, che facciano pressioni su tutti i paesi africani per l&rsquo;approvazione di legislazioni uniformi a garanzia della libert&agrave; di stampa&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo bisogno di un organizzazione ombrello sul continente, che faccia pressioni e porti la questione davanti all&rsquo;Unione africana (UA), cos&igrave; che ovunque (nel continente) venga adottata una legislazione analoga sulla stampa. Non &egrave; possibile che ciascun paese assuma una propria posizione&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS durante il meeting.<\/p>\n<p>&ldquo;Se vogliamo lo sviluppo in Africa, abbiamo bisogno di media liberi &#8211; e non solo in alcuni paesi, ma in tutte le nazioni africane&rdquo;.<\/p>\n<p>La proposta di Okurut &egrave; realizzabile, secondo Desmond Orjiako, consulente per la comunicazione regionale presso l&rsquo;Unione africana, composta di 53 membri.<\/p>\n<p>&ldquo;Se il gruppo di pressione dei media del continente riuscir&agrave; a portare una buona argomentazione davanti al vertice dei capi di Stato o al Consiglio dei ministri dell&rsquo;UA, allora potremo applicare un mandato per la libert&agrave; di stampa in tutta l&rsquo;Africa&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Il consiglio &egrave; composto dai ministri degli esteri degli Stati membri dell&rsquo;UA, e ha il compito di deliberare su diversi temi, oltre a collaborare nella preparazione del vertice annuale in cui si riunisce l&rsquo;Assemblea dell&rsquo;UA, il principale organo decisionale dell&rsquo;Unione.<\/p>\n<p>Ma una legislazione sulla libert&agrave; di stampa estesa a tutto il continente potrebbe rivelarsi una scelta difficile in alcuni stati, come indica una lista stilata di recente dalla CPJ sui &ldquo;10 paesi pi&ugrave; censurati&rdquo;.<\/p>\n<p>Nella lista, pubblicata il 2 maggio scorso, figurano tre nazioni africane: Guinea equatoriale, Libia ed Eritrea.<\/p>\n<p>Nella Guinea equatoriale, osserva la CPJ, ci sono pochi quotidiani di propriet&agrave; di privati, che pubblicano molto poco, a causa di restrizioni politiche e di budget.<\/p>\n<p>&ldquo;Radio Malabo, di propriet&agrave; dello stato, trasmette canzoni in cui avverte la popolazione che verr&agrave; schiacciata, se si pronuncer&agrave; contro il regime. Nelle elezioni parlamentari del 2004, i media pubblici definivano gli attivisti dell&rsquo;opposizione &lsquo;nemici&rsquo; dello stato&rdquo;, sottolinea la CPJ. (Malabo &egrave; la capitale della Guinea equatoriale).<\/p>\n<p>&ldquo;La radio statale descrive Obiang come &lsquo;il Dio del paese&rsquo;, che detiene ogni potere sugli uomini e le cose&rdquo;, aggiunge la Commissione, riferendosi al presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo.<\/p>\n<p>I media libici vengono definiti &ldquo;i pi&ugrave; controllati nel mondo arabo&rdquo;, e la CPJ osserva anche che l&rsquo;omicidio irrisolto del giornalista Dayf al-Ghazal al-Shuhaibi nel 2005 &ldquo;ha trasmesso un messaggio inequivocabile ai sedicenti critici&rdquo;.<\/p>\n<p>Infine l&rsquo;Eritrea, secondo la Commissione, non avrebbe neanche un media di propriet&agrave; privata, rappresentando un caso unico tra i paesi dell&rsquo;Africa sub-sahariana. Negli ultimi cinque anni, in questo paese dell&rsquo;Africa orientale, sono stati arrestati 15 giornalisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAIROBI, 15 agosto 2006 (IPS) &#8211; Riemergono i timori sulle restrizioni della libert&agrave; di stampa in Africa, in occasione di un incontro di due giorni tenutosi in Kenya, che ha visto la partecipazione di oltre 100 rappresentanti dei media provenienti&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/08\/16\/media-africa-minacce-da-ogni-parte\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,12,14,15,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1473","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-cultura","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1473\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}