{"id":1471,"date":"2006-07-22T18:12:10","date_gmt":"2006-07-22T18:12:10","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/07\/22\/politica-africa-una-soluzione-pacifica-per-il-nord-uganda\/"},"modified":"2006-07-22T18:12:10","modified_gmt":"2006-07-22T18:12:10","slug":"politica-africa-una-soluzione-pacifica-per-il-nord-uganda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/07\/22\/politica-africa-una-soluzione-pacifica-per-il-nord-uganda\/","title":{"rendered":"POLITICA-AFRICA: Una soluzione pacifica per il Nord Uganda"},"content":{"rendered":"<p>NAIROBI, 22 luglio 2006 (IPS) &#8211; Una nota ottimistica sulle prospettive dei colloqui per porre fine alla guerra in Uganda del Nord &egrave; arrivata da Salva Kiir, vicepresidente del Sudan e capo di stato dell&rsquo;autorit&agrave; regionale nel Sudan meridionale, che ha il ruolo di mediatore nei dibattiti in corso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Negli ultimi 19 anni, il Nord Uganda &egrave; stato devastato dagli scontri tra il governo e il Lord&rsquo;s Resistance Army (LRA), l&rsquo;Esercito di Liberazione del Signore, un gruppo di ribelli noto per le violazioni dei diritti umani, come i sequestri di bambini che vengono poi &#039;utilizzati&#039; come soldati o schiavi del sesso. Secondo le Nazioni Unite, sarebbero oltre 20.000 i giovani reclutati con la forza dall&rsquo;inizio del conflitto.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo parlato con entrambe le parti, che si sono impegnate a negoziare la pace. Ci aspettiamo una soluzione pacifica del conflitto entro la fine del periodo stabilito&rdquo;, ha detto Kiir ai giornalisti luned&igrave; scorso nella capitale keniana Nairobi, riferendosi alla scadenza del 12 settembre stabilita per un accordo di pace dal presidente ugandese Yoweri Museveni.<\/p>\n<p>&ldquo;Da quando (l&rsquo;LRA) ha accettato di negoziare&#8230; ci aspettiamo che risponder&agrave; all&rsquo;impegno assunto, per raggiungere una soluzione pacifica, e non militare&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>I colloqui si sono tenuti venerd&igrave; scorso nella capitale del Sudan meridionale Juba, e quasi subito sono emerse delle difficolt&agrave;, quando la delegazione governativa ha contestato una dichiarazione dell&rsquo;LRA in cui si accusava Kampala di corruzione e di altre malefatte.<\/p>\n<p>Ciononostante, Carlos Rodriguez, membro di un gruppo di leader religiosi venuti dal Nord Uganda per partecipare come osservatori ai colloqui, si &egrave; detto fiducioso sull&rsquo;esito degli incontri.<\/p>\n<p>&ldquo;Almeno negli ultimi tre giorni le due parti si sono incontrate quotidianamente, discutendo faccia a faccia. Se continuano a parlarsi in questi termini, credo che ci siano buone prospettive di pace&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>&ldquo;Non ci si pu&ograve; aspettare che dopo essersi combattuti per tanto tempo, ci si possa capire al primo incontro. S&igrave;, ci sono delle tensioni, ma le due parti stanno parlando&rdquo;.<\/p>\n<p>E sembra esserci anche un&rsquo;altra complicazione, nella promessa di amnistia avanzata da Museveni all&rsquo;inizio di luglio nei confronti del leader dell&rsquo;LRA Joseph Kony, a condizione di deporre le armi: l&rsquo;amnistia contrasta infatti con un mandato di arresto per Kony e diverse figure di spicco tra i ribelli, emesso l&rsquo;anno scorso dal Tribunale penale internazionale con sede in Olanda, che ha accusato i membri dell&rsquo;LRA di crimini di guerra.<\/p>\n<p>Sembra che negli ultimi mesi il gruppo di ribelli abbia stabilito delle basi anche nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, mentre operava gi&agrave; nel Sudan meridionale, al confine con l&rsquo;Uganda.<\/p>\n<p>Kiir ha riferito ai giornalisti che questo &egrave; stato un elemento chiave nella decisione del Sudan meridionale di mediare nel processo di pace. <\/p>\n<p>&ldquo;Siamo stati costretti (a farlo) perch&eacute; &egrave; il nostro popolo che sta morendo. La guerra in Nord Uganda si &egrave; spostata nel Sudan meridionale, e tutte le atrocit&agrave; che vengono commesse in Uganda dall&rsquo;LRA vengono commesse (contro) il popolo del Sudan meridionale&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Ogni precedente tentativo di negoziato tra il governo e i ribelli &egrave; fallito. Nel perdurare della guerra civile, secondo le agenzie di aiuti, sono rimaste uccise decine di migliaia di persone e quasi due milioni sono state sfollate.<\/p>\n<p>L&rsquo;LRA accusa le autorit&agrave; di emarginare la popolazione del Nord Uganda, e dice di voler istituire un governo in questo paese dell&rsquo;Africa orientale basato sui 10 comandamenti della Bibbia.<\/p>\n<p>Durante la conferenza stampa tenuta da Kiir sono stati evidenziati anche gli sviluppi della situazione in Darfur.<\/p>\n<p>Questa regione del Sudan occidentale &egrave; rimasta impantanata nella guerra dall&rsquo;inizio del 2003, quando l&rsquo;Esercito di liberazione del Sudan (SLA) e il Movimento di giustizia e uguaglianza hanno cominciato ad opporsi al governo per protestare contro la presunta emarginazione della regione. <\/p>\n<p>Le autorit&agrave; sono state accusate di gravi violazioni dei diritti umani nella loro campagna contro i ribelli, e forti critiche sono state mosse in particolare contro i cosiddetti &ldquo;janjaweed&rdquo;, o &ldquo;diavoli a cavallo&rdquo;, miliziani arabi al soldo del governo centrale.<\/p>\n<p>Mentre in Darfur sono stati dispiegati i peacekeeper dell&rsquo;Unione Africana, numerosi sono stati gli appelli per portare nella regione una forza dell&rsquo;Onu con maggiori risorse.<\/p>\n<p>Il governo del Sudan era sembrato favorevole alla presenza di questa forza di pace, dopo aver firmato un accordo con la principale fazione dell&rsquo;SLA, il maggiore gruppo ribelle del Darfur, in Nigeria circa due mesi fa. Ma poi ha inasprito la sua posizione. <\/p>\n<p>Il leader del Sudan meridionale ha detto che non tutti erano favorevoli a un simile cambiamento.<\/p>\n<p>&ldquo;La nostra posizione era di mettersi seduti per decidere le dimensioni della forza, la sua missione e durata, come era gi&agrave; stato concordato. Ma il presidente (Omar Hassan Ahmed el-Bashir) ha rifiutato l&rsquo;arrivo delle forze di pace dell&rsquo;Onu. Ha detto che nessuna forza internazionale dovr&agrave; venire in Darfur&rdquo;, ha osservato Kiir, in partenza per Washington, dove dovrebbe incontrarsi con i funzionari americani per parlare del Darfur, e dell&rsquo;accordo di pace del gennaio 2005 che &egrave; poi sfociato in una lunga guerra civile nel Sudan meridionale.<\/p>\n<p>David Mozersky, esperto del Sudan per l&rsquo;International Crisis Group, un think-tank con sede a Bruxelles, crede che l&rsquo;opposizione di Khartoum ad una forza dell&rsquo;Onu derivi dai dubbi sull&rsquo;affidabilit&agrave; di chi si &egrave; reso responsabile delle violazioni dei diritti umani.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo teme che una presenza consistente dell&rsquo;Onu in Darfur porterebbe all&rsquo;arresto di uomini del governo che sono stati citati dal Tribunale penale internazionale per essere coinvolti nei crimini di guerra nella regione&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo i dati dell&rsquo;Onu, le violenze in Darfur avrebbero provocato la morte di circa 200.000 persone, e sarebbero pi&ugrave; di due milioni gli sfollati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAIROBI, 22 luglio 2006 (IPS) &#8211; Una nota ottimistica sulle prospettive dei colloqui per porre fine alla guerra in Uganda del Nord &egrave; arrivata da Salva Kiir, vicepresidente del Sudan e capo di stato dell&rsquo;autorit&agrave; regionale nel Sudan meridionale, che&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/07\/22\/politica-africa-una-soluzione-pacifica-per-il-nord-uganda\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,15,1,27,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-1471","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1471\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}