{"id":1459,"date":"2006-05-03T15:49:45","date_gmt":"2006-05-03T15:49:45","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/05\/03\/diritti-namibia-i-boscimani-sopravvivono-al-millennio-ma-forse-non-alla-modernit\/"},"modified":"2006-05-03T15:49:45","modified_gmt":"2006-05-03T15:49:45","slug":"diritti-namibia-i-boscimani-sopravvivono-al-millennio-ma-forse-non-alla-modernit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/05\/03\/diritti-namibia-i-boscimani-sopravvivono-al-millennio-ma-forse-non-alla-modernit\/","title":{"rendered":"DIRITTI-NAMIBIA: I boscimani sopravvivono al millennio, ma forse non alla modernit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>WINDHOEK, 3 Maggio 2006 (IPS) &#8211; &ldquo;Non hanno voce, n&eacute; lavoro; la povert&agrave; &egrave; atroce, ed esiste la schiavit&ugrave;, perch&eacute; lavorano per niente, magari solo per un po&rsquo; di cibo e un tombo (la birra tradizionale). La loro sofferenza &egrave; grande&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questa la triste considerazione sulla comunit&agrave; indigena dei san in Namibia, rilasciata dal vice primo ministro Libertina Amathila lo scorso settembre, dopo una visita nella regione nord-orientale di Otjozondjupa, dove vive la maggioranza dei san.<\/p>\n<p>&rdquo;Il governo ha il dovere di agire. Queste persone devono avere un territorio di loro propriet&agrave; per nutrirsi, avviare progetti agricoli, disporre di acqua per gli orti&#8230;e dove le donne possano realizzare i loro lavori di cucito&rdquo;, ha dichiarato Amathila. <\/p>\n<p>Il vice primo ministro ha inoltre promesso di costruire ospedali, scuole e ostelli per i san, noti anche come boscimani. <\/p>\n<p>Ma dopo tanti mesi, ci sono segnali di miglioramento nella vita di questa comunit&agrave;? Secondo le organizzazioni per i diritti umani e altri gruppi, non c&rsquo;&egrave; molto, a parte due borse di studio per ragazze san che nel 2006 potranno frequentare la scuola superiore. <\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;aiuto ai boscimani non &egrave; tra le politiche del governo, e tanto meno lo sono le poche borse di studio assegnate a studenti san&rdquo;, ha dichiarato Ben Ulenga, presidente del Congresso dei democratici, principale partito di opposizione in Namibia. <\/p>\n<p>&rdquo;Come pu&ograve; il governo affermare di essersi impegnato per la causa dei san, se gli Swapo presenti in parlamento (membri del parlamento) ci boicottano ogni volta che solleviamo il problema delle comunit&agrave;?&rdquo;<\/p>\n<p>La Swapo, Organizzazione del popolo africano del sud-ovest del paese, era a capo della guerra per l&rsquo;indipendenza della Namibia contro il governo dell&rsquo;apartheid in Sud Africa, e oggi rappresenta il partito di maggioranza del governo nazionale. La Namibia era nota come Africa sud-occidentale fino al 1968, e ha conquistato l&rsquo;indipendenza nel 1990. <\/p>\n<p>&rdquo;I san non sono padroni del loro destino&rdquo;, ha aggiunto Ulenga. &ldquo;Non possono pi&ugrave; praticare caccia e raccolta, problema che il governo avrebbe dovuto risolvere 16 anni fa, quando &egrave; andato al potere&rdquo;.<\/p>\n<p>Ci sono boscimani anche altrove nell&rsquo;Africa meridionale (Botswana, Sud Africa, Angola), e sono considerati i primi abitanti della regione, dato che la loro presenza in questi territori risale a circa 20.000 anni fa. <\/p>\n<p>Secondo Survival International, organizzazione non governativa con sede a Londra che difende i diritti dei gruppi indigeni, circa 100.000 san vivono nell&rsquo;Africa meridionale, su una popolazione iniziale di svariati milioni. L&rsquo;invasione delle trib&ugrave; Bantu e dei conquistatori bianchi, prosegue Survival, ha espulso i boscimani dalle loro terre ancestrali, mentre un insieme di pratiche violente e discriminatorie contribuiva a decimarli. <\/p>\n<p>Berenadus Swartbooi, assistente di Amathila, ha difeso l&rsquo;operato del governo riguardo ai boscimani. Oltre alle borse di studio, ha riferito all&rsquo;IPS, &egrave; stato istituito un comitato tecnico per valutare le loro condizioni di vita. Un rapporto sulla loro situazione dovr&agrave; essere presentato al gabinetto, come parte degli sforzi per reinserire 30.000 boscimani. <\/p>\n<p>&rdquo;Tra le altre iniziative, abbiamo anche avviato un progetto di apicoltura per i san, e distribuito bestiame e asini&rdquo;, ha dichiarato Swartbooi. &ldquo;L&rsquo;apicoltura fa parte della loro tradizione, che noi non vogliamo distruggere, bens&igrave; incoraggiare&rdquo;. <\/p>\n<p>Tuttavia, un incidente avvenuto all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno sembrerebbe confermare le rivendicazioni secondo le quali la causa dei boscimani si pu&ograve; considerare, in alcuni casi, disperata come sempre. <\/p>\n<p>Il mese scorso, la fame ha costretto i membri di una comunit&agrave; che vive nel Caprivi occidentale a mangiare riso ammuffito. Secondo un rapporto dell&rsquo;Unit&agrave; di gestione dell&rsquo;emergenza del governo, il riso era stato raccolto da terra in un magazzino a Katima Mulilo, capitale della regione nord-orientale, dove venivano conservate scorte per gli aiuti durante la siccit&agrave;. <\/p>\n<p>Il rapporto riferisce che i san sapevano che il riso era destinato esclusivamente al bestiame. Malgrado ci&ograve;, i membri della comunit&agrave; hanno cucinato e mangiato quel riso, non disponendo di altre risorse alimentari. Nel documento vengono inoltre riportate indicazioni sulla necessit&agrave; di gestire con attenzione i progetti agricoli destinati ai boscimani, se si vuole che abbiano successo. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; difficile, perch&eacute; non hanno esperienza di agricoltura&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Morningstar Rosario della Namibia Red Cross, organizzazione che ha assistito i san durante i periodi di siccit&agrave;. &ldquo;Anche se diamo loro i semi, non dispongono degli strumenti fondamentali per la coltivazione, che faciliterebbe il passaggio ad uno stile di vita agricolo&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo le cifre diffuse dal governo, circa i due terzi dei bambini boscimani abbandonano la scuola, e nella comunit&agrave; l&rsquo;alcolismo &egrave; una grave piaga. A marzo, in una fattoria di Gobabis, ad est della capitale, Windhoek, nove san sono morti per aver bevuto alcolici prodotti illegalmente. <\/p>\n<p>La Societ&agrave; nazionale per i diritti umani (NSHR) sostiene che i boscimani dovrebbero essere risarciti. &rdquo;&Egrave; stato commesso un crimine&rdquo;, ha dichiarato la portavoce Dorkas Phillemon. &ldquo;&Egrave; un caso di responsabilit&agrave; penale del governo per inazione e negligenza volontaria&rdquo;.<\/p>\n<p>Negli anni, gruppi della societ&agrave; civile e agenzie delle Nazioni Unite hanno prodotto diversi rapporti, sollecitando il governo ad agire per la causa dei san, ma ad oggi nulla &egrave; stato fatto, ha osservato Phillemon.<\/p>\n<p>&rdquo;Il governo vede con sospetto la popolazione san, a causa della sua relazione con le forze sudafricane dell&rsquo;apartheid prima dell&rsquo;indipendenza&rdquo;, ha dichiarato la portavoce. &ldquo;Sono considerati collaboratori del nemico&rdquo;.<\/p>\n<p>Molti uomini san si erano uniti all&rsquo;esercito sudafricano come guide per localizzare i guerriglieri Swapo, e certamente il partito di governo non ha dimenticato. <\/p>\n<p>&rdquo;Solo quando saranno loro restituiti la terra e il diritto di caccia, potremo dire che il governo si &egrave; impegnato per la loro causa&rdquo;, ha dichiarato Phillemon. <\/p>\n<p>Le condizioni di vita dei boscimani sono preoccupanti anche nel resto dell&rsquo;Africa meridionale, soprattutto in Botswana. <\/p>\n<p>Survival International ha accusato il governo di Gaborone di rimuovere forzatamente i boscimani dalla loro terra ancestrale nella Riserva di caccia del Kalahari centrale (CKGR), per la ricerca dei diamanti. <\/p>\n<p>Il governo &egrave; stato inoltre accusato di aver tagliato acqua e assistenza medica alle comunit&agrave; san nel parco, e interrotto il trasporto dei bambini a scuola. Come motivazione per il trasferimento dei boscimani, le autorit&agrave; parlano di disponibilit&agrave; dei servizi negli insediamenti fuori dalle riserve. Circa 2.000 san, che in Botswana vengono chiamati anche basarwa, sono stati trasferiti negli insediamenti, dove sono oramai radicati i problemi di alcolismo e declino sociale. <\/p>\n<p>Il governo nega di aver costretto i basarwa a lasciare la riserva. I rapporti riferiscono che, secondo quanto affermano le autorit&agrave;, il trasferimento &egrave; stato sollecitato quando i boscimani hanno iniziato ad abbandonare i loro tradizionali percorsi di caccia e raccolta di fauna e flora, e altre attivit&agrave; incompatibili con la conservazione ambientale. <\/p>\n<p>Ciononostante, le comunit&agrave; gana e gwi hanno tentato di ottenere un provvedimento del tribunale che consenta loro di tornare nella CKGR, a cacciare e raccogliere. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; parte integrante della loro esistenza. Per esempio, in Botswana, nel caso di gana e gwi della CKGR, caccia e raccolto sono le attivit&agrave; principali, che tuttavia integrano piantando meloni e allevando qualche capra&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Miriam Ross di Survival International. <\/p>\n<p>&rdquo;Alcuni sono stati mandati via dalla loro terra e ad altri sono state impedite caccia e raccolto. Molti sono costretti a cercare di vivere di agricoltura o bestiame, mezzi di sostentamento che il pi&ugrave; delle volte non hanno scelto&rdquo;, ha aggiunto l&rsquo;attivista. &rdquo;Inoltre, ha proseguito, l&rsquo;ambiente in cui vivono &egrave; spesso troppo secco perch&eacute; queste forme di sussistenza abbiano successo&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WINDHOEK, 3 Maggio 2006 (IPS) &#8211; &ldquo;Non hanno voce, n&eacute; lavoro; la povert&agrave; &egrave; atroce, ed esiste la schiavit&ugrave;, perch&eacute; lavorano per niente, magari solo per un po&rsquo; di cibo e un tombo (la birra tradizionale). 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