{"id":1458,"date":"2006-04-25T10:23:39","date_gmt":"2006-04-25T10:23:39","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/04\/25\/diritti-ruanda-i-sopravvissuti-al-genocidio-stanchi-di-promesse-vane\/"},"modified":"2006-04-25T10:23:39","modified_gmt":"2006-04-25T10:23:39","slug":"diritti-ruanda-i-sopravvissuti-al-genocidio-stanchi-di-promesse-vane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/04\/25\/diritti-ruanda-i-sopravvissuti-al-genocidio-stanchi-di-promesse-vane\/","title":{"rendered":"DIRITTI-RUANDA: I sopravvissuti al genocidio, stanchi di promesse vane"},"content":{"rendered":"<p>KIGALI, 24 Aprile 2006 (IPS) &#8211; Sono passati pi&ugrave; di dieci anni dal genocidio del 1994 in Ruanda e il risarcimento alle vittime della tragedia continua a tardare tra molte difficolt&agrave;, sia per il governo che per gli stessi sopravvissuti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Oltre 800.000 persone, della minoranza Tutsi e tra i moderati Hutu, hanno perso la vita nell&rsquo;orgia mortale, cominciata dopo il 6 aprile 1994, quando un aereo che trasportava il presidente del Ruanda Juvenal Habyarimana e la sua controparte del Burundi, Cyprien Ntaryamira, fu abbattuto sulla capitale ruandese, Kigali.<\/p>\n<p>Di fronte alla difficolt&agrave; dei tribunali del Ruanda di processare l&rsquo;altissimo numero di persone accusate degli omicidi, &egrave; stato istituito un tribunale speciale &#8211; la Corte internazionale per i crimini del Ruanda (ICTR) &#8211; nella citt&agrave; di Arusha, Tanzania settentrionale, per incriminare i presunti ideatori del genocidio, (Militanti Hutu e membri dell&rsquo;esercito ruandese sarebbero tra i principali imputati responsabili dei massacri).<\/p>\n<p>Tuttavia, secondo Fran&ccedil;ois Ngarambe, presidente di Ibuka (&ldquo;Ricorda&rdquo;, in lingua kinyarwanda), una delle principali organizzazioni non governative che lavora per i sopravvissuti al genocidio, queste persone stanno ancora aspettando di essere risarcite. E questo, nonostante le numerose promesse di aiuto da parte del governo sulle tasse scolastiche per gli orfani, l&rsquo;assistenza sanitaria e alloggi per i pi&ugrave; poveri.<\/p>\n<p>&ldquo;Siamo stufi di continuare ad ascoltare le false promesse dei politici che non comprendono le nostre sofferenze&rdquo;, ha dichiarato Marie Claire Murorunkwere, una vedova del genocidio che vive a Ngoma, nella parte orientale del paese.<\/p>\n<p>E Jean Glaubert Burasa &ndash; direttore di &lsquo;Rushyashya&rsquo;, un quindicinale pubblicato a Kigali &#8212; aggiunge: &ldquo;Il rifiuto di risarcire i sopravvissuti &egrave; un altro modo di umiliare le vittime, aiutando i responsabili del genocidio&rdquo;.<\/p>\n<p>Le autorit&agrave; ruandesi ammettono che la questione dei risarcimenti pone un grosso dilemma.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo del Ruanda oggi non &egrave; nella posizione di promettere ci&ograve; che non potr&agrave; mai permettersi di offrire&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Edda Mukabagwiza, ministro della giustizia e delle relazioni istituzionali.<\/p>\n<p>Anche solo identificare tutte le vittime, e i danni conseguenti da violenze fisiche e psicologiche, &egrave; un compito enorme, che il governo del paese non pu&ograve; affrontare da solo, osserva Mukabagwiza.<\/p>\n<p>Di fronte ai ritardi del governo sui risarcimenti, alcune associazioni per le vittime del genocidio hanno avviato alcune attivit&agrave; per produrre reddito. Tra queste, l&rsquo;Associazione delle vedove del genocidio dell&rsquo;aprile 1994 (Association des veuves du g&eacute;nocide d&rsquo;avril 1994, Avega), che l&rsquo;anno scorso ha cominciato a produrre cestini per decorazioni, da esportare sul mercato americano.<\/p>\n<p>Denominato &ldquo;Basket of Peace&rdquo; (Cesta della pace), il progetto ha ricevuto aiuti dal Canada. Attualmente, partecipano all&rsquo;iniziativa circa 200 donne, tra cui vedove del genocidio e donne i cui mariti sono in prigione con l&rsquo;accusa di genocidio, ha segnalato all&rsquo;IPS Bellancille Umukobwa, presidente di Avega.<\/p>\n<p>Jos&eacute;phine Nyirantwali &egrave; tra coloro che hanno beneficiato di &ldquo;Basket of peace&rdquo;. Prima dipendeva interamente dagli aiuti, con i 60 dollari al mese forniti dal Fondo di assistenza per i sopravvissuti al genocidio istituito dal governo nel 1998.<\/p>\n<p>Oggi Nyirantwali &egrave; in grado di sostenersi da sola. &ldquo;&Egrave; la triste esperienza del passato che mi ha dato il coraggio di lavorare in solidariet&agrave; con i miei colleghi&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Anche Donatille Mukagakwaya, una donna hutu il cui marito &egrave; in carcere, accusato di aver collaborato nel genocidio, esprime sentimenti analoghi.<\/p>\n<p>&ldquo;Non siamo responsabili di ci&ograve; che &egrave; avvenuto in Ruanda. I nostri mariti sono in carcere, e noi non possiamo prevedere cosa accadr&agrave; domani. Dobbiamo quindi unire le forze per rispondere ai bisogni delle nostre famiglie&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Mandiaye Niang, consigliere speciale presso l&rsquo;ICTR, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha discusso la creazione di un fondo speciale per risarcire le vittime del genocidio, sulla base delle richieste individuali o collettive.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;ICTR potrebbe alla fine doversi assumere un&rsquo;altra responsabilit&agrave;&#8230; coordinare il risarcimento alle vittime che si sono presentate al suo cospetto, come testimoni&rdquo;, ha spiegato.<\/p>\n<p>Il tribunale ha gi&agrave; lanciato un programma di assistenza per i testimoni, in Ruanda.<\/p>\n<p>La prima fase dell&rsquo;iniziativa, cominciata nel settembre 2000, comprende consulenza legale, assistenza psicologica e riabilitazione fisica.<\/p>\n<p>Una seconda fase prevede aiuti finanziari per un programma di nuovi insediamenti.<\/p>\n<p>Secondo Tim Gallimore, portavoce dell&rsquo;ICTR, il tribunale avrebbe contribuito al 15 per cento dei finanziamenti (circa 52.000 dollari) per i costi iniziali della costruzione di 23 alloggi nel &ldquo;villaggio della pace&rdquo; a Kamonyi, un distretto del Ruanda centrale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KIGALI, 24 Aprile 2006 (IPS) &#8211; Sono passati pi&ugrave; di dieci anni dal genocidio del 1994 in Ruanda e il risarcimento alle vittime della tragedia continua a tardare tra molte difficolt&agrave;, sia per il governo che per gli stessi sopravvissuti.<\/p>\n","protected":false},"author":164,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,15,1,27,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-1458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/164"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}