{"id":1445,"date":"2014-10-03T13:32:04","date_gmt":"2014-10-03T13:32:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/?p=1445"},"modified":"2017-11-08T13:34:00","modified_gmt":"2017-11-08T13:34:00","slug":"rompere-il-silenzio-sul-traffico-degli-schiavi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2014\/10\/03\/rompere-il-silenzio-sul-traffico-degli-schiavi\/","title":{"rendered":"&#8216;Rompere il silenzio&#8217; sul traffico degli schiavi"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI, ott, 2014 (IPS) &#8211; Il film &ldquo;12 anni schiavo&rdquo; ha aperto gli occhi a molte persone sulle brutalit&agrave; della schiavit&ugrave;, alimentando aspri dibattiti sul quel periodo del passato. Ma il film &egrave; solo una delle tante iniziative per &ldquo;rompere il silenzio&rdquo; sui 400 anni di tratta degli schiavi oltreoceano e fare luce sulle sue conseguenze storiche tuttora persistenti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1947\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1947\" class=\"size-full wp-image-1947\" src=\"http:\/\/cdn.ipsnews.net\/Library\/2014\/09\/Jazz-musician-Marcus-Miller-left-spokesman-for-the-Slave-Route-Project-608x472.jpg\" alt=\"Il musicista jazz Marcus Miller utilizza la sua musica per far conoscere e sensibilizzare intorno al tema della schiavit\u016f A.D. McKenzie\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1947\" class=\"wp-caption-text\">Il musicista jazz Marcus Miller utilizza la sua musica per far conoscere e sensibilizzare intorno al tema della schiavit\u016f<br \/>A.D. McKenzie\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Tra questi, il Progetto Rotte degli Schiavi  (Slave  Route Project, SRP), che ha celebrato il suo  ventesimo anniversario a settembre a Parigi,  punta  a migliorare la conoscenza sul tema della  schiavit&ugrave; nelle scuole di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Secondo Ali Moussa Iye, responsabile della  sezione  Storia e Memoria per il Dialogo dell&rsquo;Unesco,  l&rsquo;agenzia delle Nazioni Unite per la cultura, e  a  capo del Progetto SRP dell&rsquo;organizzazione, &ldquo;il  minimo che la comunit&agrave; internazionale possa  fare &egrave;  inserire nei libri di testo questi fatti  storici.  Non possiamo negare la realt&agrave; di tutte le  persone  che hanno sofferto e continuano a soffrire le  conseguenze della schiavit&ugrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>Il Progetto &egrave; uno dei punti di forza del  Memoriale  in onore delle milioni di vittime del traffico  di  esseri umani che si sta istituendo presso la  sede  delle Nazioni Unite di New York, il cui  completamento &egrave; previsto per marzo 2015. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unesco &egrave; anche impegnato nella realizzazione  del  Decennio internazionale per i popoli di  discendenza africana (2015-2024), per il  riconoscimento delle persone di origine  africana  come un settore distinto della societ&agrave;, &ldquo;per  affrontare le continue violazioni dei loro  diritti  nella storia&rdquo;. Il Decennio sar&agrave; lanciato  ufficialmente a gennaio 2015. <\/p>\n<p>&ldquo;Non si tratta di creare il senso di colpa ma  di  favorire la riconciliazione&rdquo;, ha spiegato  Moussa  Iye in un&rsquo;intervista. &ldquo;Dobbiamo conoscere la  storia in un&rsquo;ottica diversa e pi&ugrave; pluralista,  per  trarre delle lezioni e capire meglio la nostra  societ&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>&Egrave; ovvio, ammette l&rsquo;esperto, che qualcuno  metter&agrave;  in dubbio queste iniziative perch&eacute; preferisce  pensare che l&rsquo;eredit&agrave; della schiavit&ugrave; sia  finita,  ma le organizzazioni internazionali, aggiunge,  possono aiutare i diversi paesi ad indagare  sulle  proprie azioni del passato e i loro effetti nel  presente. <\/p>\n<p>&ldquo;Persone di ogni genere hanno subito la  schiavit&ugrave;  e persone di ogni genere hanno approfittato di  essa, cos&igrave; come ancora oggi c&rsquo;&egrave; chi sfrutta le  forme odierne di schiavit&ugrave;&rdquo;, ha detto. &ldquo;Il  razzismo &egrave; il risultato diretto di questo  mostruoso retaggio ed &egrave; fondamentale migliorare  il  dialogo su questo tema&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;Unesco, grazie al Progetto Rotte  degli  Schiavi questi temi sono stati inclusi  nell&rsquo;agenda  internazionale, permettendo di definire la  schiavit&ugrave; e il traffico di schiavi un crimine  contro l&rsquo;umanit&agrave;, come dichiarato alla  Conferenza  mondiale contro il razzismo tenutasi nel 2001 a  Durban, Sud Africa.<\/p>\n<p>Il Progetto ha permesso inoltre di raccogliere  e  preservare archivi e tradizioni orali,  promuovere  la pubblicazione di libri e individuare &ldquo;luoghi  di  commemorazione per [creare] itinerari della  memoria&rdquo;. <\/p>\n<p>Per molte persone di discendenza africana,  tuttavia, occorre fare molto di pi&ugrave; per creare  consapevolezza. Ricki Stevenson,  un&rsquo;imprenditrice  afroamericana residente a Parigi e titolare  dell&rsquo;azienda Black Paris Tours, che segue gli  apporti della diaspora africana nella capitale  francese, ha detto all&rsquo;IPS che &ldquo;dovrebbero  organizzarsi dibattiti a livello nazionale e  internazionale sulle conseguenze durature  dell&rsquo;asservimento&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo rompere il silenzio su come il  razzismo  continua a ferire, non solo le persone di  colore,  ma tutti coloro che in ogni paese uccidono,  imprigionano, negano l&rsquo;istruzione e i diritti  degli individui&rdquo;, ha detto. &ldquo;Negli Stati Uniti,  in  Francia, e in tutta Europa si guadagna  moltissimo  dalle pratiche disumane dei sequestri e della  schiavit&ugrave; di milioni di africani&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Queste nazioni diventano ricche, costruiscono  le  loro citt&agrave; e le loro economie sull&rsquo;asservimento  degli africani, sul lavoro forzato di persone  di  colore che vengono private di ogni diritto  umano  fondamentale, trattate peggio degli animali&rdquo;.  &ldquo;Oggi sappiamo che la ricchezza di Wall Street  e  di tante grandi imprese, societ&agrave; di  assicurazione,  compagnie di distribuzione, privati, persino  chiese, &egrave; ancora legata alla schiavit&ugrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>Stevenson sostiene che per alcune persone &egrave;  difficile capire l&rsquo;eredit&agrave; della schiavit&ugrave;.  &ldquo;Dubito che chi non ha mai vissuto negli Stati  Uniti possa capire la minaccia terribile del  &lsquo;breathing while Black&rsquo; (subire atti  discriminatori in quanto persona di  colore)&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS. &ldquo;&Egrave; orribile, e sono  fatti reali che ogni uomo, donna o bambino di  colore ha vissuto o vivr&agrave; prima o poi nella  vita&rdquo;.<\/p>\n<p>In Francia, l&rsquo;ascesa del nazionalismo sta  portando  a una cultura di esclusione alla pari del  razzismo, secondo alcuni osservatori politici.  Il  ministro della giustizia Christiane Taubira, ad  esempio, autrice di una legge del 2001 che  porta  il suo nome e riconosce la schiavit&ugrave; come  crimine  contro l&rsquo;umanit&agrave;, &egrave; stata oggetto di diversi  attacchi razzisti da parte dei social media e  di  alcune pubblicazioni.<\/p>\n<p>Intervenendo al 20esimo anniversario del  Progetto  SRP, Taubira ha parlato della sua battaglia  contro  &ldquo;l&rsquo;odio&rdquo;, sostenendo che la sfida oggi &egrave; capire  le  forze globali che dividono le popolazioni a  scopo  di sfruttamento.<\/p>\n<p>&ldquo;Non possiamo tollerare questo livello di  disumanit&agrave;&rdquo;, ha detto, aggiungendo che le  &ldquo;vittime  anonime&rdquo; non sono solo vittime, ma  &ldquo;sopravvissuti,  creatori, artisti, persone di cultura, leader\u2026  e  resistenti&rdquo;, nonostante le immense violenze  subite.<\/p>\n<p>In Francia, singole persone o Comuni hanno  lavorato in diversi programmi culturali e  progetti  sulla memoria, per mettere in luce il ruolo  attivo  del paese nel traffico di schiavi oltreoceano.  Nella citt&agrave; nordoccidentale di Nantes, che nel  diciottesimo secolo si arricch&igrave; notevolmente  grazie al commercio di schiavi, nel 2012 &egrave;  stata  costruita una lapide commemorativa in onore  delle  vittime.<\/p>\n<p>Secondo gli storici, pi&ugrave; del 40 percento del  commercio di schiavi in Francia passava per il  porto di questa citt&agrave;, da dove circa 450mila  africani furono portati con la forza alle  Americhe. Ma questo lato oscuro della storia di  Nantes &egrave; rimasto nascosto per anni, finch&eacute;  l&rsquo;iniziativa di &ldquo;rompere il silenzio&rdquo; non l&rsquo;ha  portata alla luce nel Memoriale per  l&rsquo;abolizione  della Schiavit&ugrave;. <\/p>\n<p>In Inghilterra, la citt&agrave; di Liverpool ospita il  Museo internazionale della schiavit&ugrave;, mentre il  Qatar e Cuba hanno aperto musei specificamente  dedicati a questi eventi, in partnership con  l&rsquo;Unesco. <\/p>\n<p>Anche il famoso musicista jazz Marcus Miller,  portavoce del Progetto Rotte degli Schiavi, ha  utilizzato la sua musica per far conoscere e  sensibilizzare intorno a questo tema. <\/p>\n<p>(Traduzione e editing di Francesca Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI, ott, 2014 (IPS) &#8211; Il film &ldquo;12 anni schiavo&rdquo; ha aperto gli occhi a molte persone sulle brutalit&agrave; della schiavit&ugrave;, alimentando aspri dibattiti sul quel periodo del passato. 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