{"id":1430,"date":"2015-02-01T22:25:35","date_gmt":"2015-02-01T22:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/?p=1430"},"modified":"2017-10-30T22:26:47","modified_gmt":"2017-10-30T22:26:47","slug":"la-cittadinanza-globale-risultato-dellemergere-di-una-coscienza-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2015\/02\/01\/la-cittadinanza-globale-risultato-dellemergere-di-una-coscienza-globale\/","title":{"rendered":"La cittadinanza globale, risultato dell&#8217;emergere di una coscienza globale"},"content":{"rendered":"<p>MYRTLE BEACH, Carolina del Sud, USA, gen, 2015 (IPS) &#8211; La globalizzazione &egrave; un elemento integrante della modernit&agrave;. Ha gi&agrave; fatto progressi importanti nel trasformare esperienze locali in realt&agrave; globali, unire i pi&ugrave; disparati villaggi nel mondo in una comunit&agrave; globale e integrare le economie nazionali in un&rsquo;economia internazionale. Ma il processo di globalizzazione comporta anche la perdita di identit&agrave; culturale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1953\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1953\" class=\"size-full wp-image-1953\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/arsenio-rodriguez.jpg\" alt=\"Arsenio Rodriguez \u00e8 presidente e CEO di Devnet International, un\u2019associazione impegnata nella creazione, promozione e sostegno di partenariati e scambi tra organizzazioni della societ\u00e0 civile, autorit\u00e0 locali e imprenditori di tutto il mondo. \" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1953\" class=\"wp-caption-text\">Arsenio Rodriguez \u00e8 presidente e CEO di Devnet International, un\u2019associazione impegnata nella creazione, promozione e sostegno di partenariati e scambi tra organizzazioni della societ\u00e0 civile, autorit\u00e0 locali e imprenditori di tutto il mondo.<br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>Molti giovani oggi crescono e vivono in un  mondo globale consolidato e non sentono di  appartenere a nessuna cultura in particolare.  Nel 2013, 232 milioni di persone, ossia il 3,2  percento della popolazione mondiale, erano  migranti internazionali legalizzati, contro i  175 milioni del 2000 e i 154 del 1990. A questi  dati bisogna aggiungere 30 milioni stimati di  migranti non documentati.<\/p>\n<p>Sempre pi&ugrave; persone nel mondo hanno quindi  contratto matrimoni misti al di l&agrave; del proprio  gruppo culturale, etnico o religioso. In  Europa, ad esempio, nel periodo 2008-10, su 12  matrimoni circa uno era misto. I figli di  queste unioni sono esposti a impostazioni  culturali ibride, talvolta associate a quelle  del paese di arrivo, se entrambi i genitori  sono immigrati.<\/p>\n<p>Nel 2013, pi&ugrave; di un miliardo di persone ha  viaggiato fuori dal proprio paese per turismo,  aumentando la conoscenza diretta di localit&agrave;  fuori dai loro confini. D&rsquo;altra parte, oggi nel  mondo circa tre miliardi di persone utilizzano  Internet e pi&ugrave; di un miliardo sono connesse ai  social network.<\/p>\n<p>L&rsquo;interconnessione tra popoli di tutto il mondo  ha ormai raggiunto livelli mai visti prima. A  questo si aggiunge una concezione ecologica,  cosmologica e della fisica moderna che dimostra  la diffusa interconnessione a livello mondiale  e il riconoscimento di essere tutti parte di  uno stesso pianeta, il villaggio globale. <\/p>\n<p>Per molte persone oggi, l&rsquo;idea di casa non &egrave;  legata a un luogo specifico, quanto piuttosto  all&rsquo;esperienza cosciente di una cultura. Coloro  che vivono tra diverse culture sentono  &ldquo;naturalmente&rdquo; di vivere in un mondo  globalizzato perch&eacute; riflette la combinazione di  differenti culture, visioni e appartenenze  sociali. <\/p>\n<p>Esiste tuttavia, all&rsquo;interno dello stesso  processo di sintesi globale e interconnessione,  un&rsquo;energia socioculturale di resistenza, che  agisce come forza contraria. E seppure molte  persone si identifichino e si definiscano  cittadini globali, le culture e le societ&agrave; in  cui vivono non accettano facilmente il loro  status, tendendo continuamente a classificarli  e categorizzarli. <\/p>\n<p>Per quanto si sentano a casa loro, sono invece  percepiti come outsider, turisti e appartenenti  ad una cultura straniera. Mentre da un lato  l&rsquo;integrazione a livello globale avanza,  dall&rsquo;altro il radicamento culturale, i gruppi  etnici, religiosi e parrocchiali resistono, nel  timore delle forze disgreganti della  globalizzazione, manifestando la loro  resistenza attraverso i fondamentalismi, la  violenza e le guerre etniche e tribali.<\/p>\n<p>Cultura e globalizzazione sono viste come  reciprocamente esclusive e diametralmente  opposte; il primo termine &egrave; normalmente  associato a una cultura specifica, mentre il  secondo viene compreso come l&rsquo;omogeneizzazione  di tutte le culture in una sola.<\/p>\n<p>Per un cittadino globale, l&rsquo;autocomprensione e  l&rsquo;identit&agrave; culturale si definiscono dalla  mancanza di appartenenza a una specifica  cultura. I cittadini globali perdono il loro  senso di appartenenza e diventano stranieri per  la societ&agrave;, ma in cambio guadagnano la libert&agrave;  di autoespressione e autodefinizione, poich&eacute;  sono esenti dai vincoli normativi della cultura  e della societ&agrave;.<\/p>\n<p>Siamo in un&rsquo;epoca di grande transizione. I  modelli economici che prevalgono oggi non  funzioneranno per nove miliardi di persone in  una societ&agrave; fortemente consumistica. Le  autorit&agrave; scientifiche, imprenditoriali e di  governo di tutto il mondo concordano sul fatto  di allineare il ciclo produttivo e di consumo,  i nostri mercati, al ciclo naturale del nostro  sistema di sopravvivenza.<\/p>\n<p>E i nostri approcci frammentari non sono  abbastanza efficaci ed efficienti per  riuscirci. Serve una coscienza globale e una  cittadinanza globale. Non un governo globale ma  un sistema internazionale federato basato sulla  collaborazione e la cooperazione, piuttosto che  sulla concorrenza e l&rsquo;egemonia, che riunisca  tutti i cittadini, in ogni rispettiva comunit&agrave;  e paese, intorno a temi di interesse comune e  nel rispetto delle diversit&agrave; culturali. <\/p>\n<p>Ma non devono essere solo i governi a  partecipare a questo sforzo congiunto di  cooperazione internazionale. Le grandi imprese  private oggi rappresentano il settore pi&ugrave;  potente sulla terra. Eppure, devono ancora  assumersi la responsabilit&agrave; dovuta nel  delineare il futuro del contesto sociale di cui  fanno parte e da cui in sostanza dipendono. <\/p>\n<p>Sta emergendo una nuova cultura mondiale con  una visione integrale, indipendente dalle  tradizioni esistenti e dai valori preservati.  Sta nascendo un nuovo modo di pensare in  termini di totalit&agrave; indivisibile, che abbandona  i valori relativi del confronto a favore del  riconoscimento del valore intrinseco di ogni  cosa e di ciascun individuo. <\/p>\n<p>Sempre pi&ugrave; persone e comunit&agrave;, oltre a grandi  aziende, sono consapevoli di questa  interconnessione e del vantaggio insito nella  cooperazione e nella collaborazione come  modello di impresa.<\/p>\n<p>Il movimento per la cittadinanza globale  dovrebbe riunire tutte le persone impegnate a  creare un mondo sostenibile e di pace, e  accelerare un movimento coesivo globale di  trasformazione personale e sociale, che  rifletta l&rsquo;unit&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. <\/p>\n<p>I veri cittadini globali puntano ad unire  comunit&agrave;, gruppi e individui premurosi a  livello globale, ad avanzare l&rsquo;idea di  un&rsquo;umanit&agrave; che sottolinei l&rsquo;unit&agrave; e promuova la  propria espressione attraverso la pace, la  giustizia sociale e l&rsquo;equilibrio dell&rsquo;ambiente. <\/p>\n<p>Chiunque cambi la propria percezione del mondo  da &ldquo;me contro l&rsquo;altro&rdquo; a &ldquo;noi rispetto a loro&rdquo;,  in una percezione comune che riconosca  l&rsquo;interconnessione della vita umana, comincer&agrave;  a far parte del movimento di cittadinanza  globale.<\/p>\n<p>Sta gi&agrave; succedendo ovunque, l&agrave; dove le persone  cominciano a essere consapevoli, su diversi  livelli di organizzazione politica, che il  funzionamento del sistema di sopravvivenza alla  base del benessere e della prosperit&agrave; degli  esseri umani &egrave; a rischio.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; ampio consenso tra le comunit&agrave;  scientifiche, d&rsquo;impresa, intergovernative e non  governative di tutto il mondo sul fatto che:  (a) dobbiamo allineare i nostri cicli  produttivi e di consumo e i nostri mercati ai  naturali cicli rigenerativi dell&rsquo;ambiente; (b)  i consueti modelli economici basati sul forte  consumo e sullo spreco non funzioneranno per i  futuri nove miliardi di abitanti previsti sul  pianeta; (c) &egrave; urgente cambiare i nostri  modelli di vita; e (d) approcci frammentari non  sono abbastanza efficaci o validi su larga  scala. <\/p>\n<p>Le soluzioni sostenibili esistono, il modo di  vedere le cose stanno gi&agrave; cambiando in alcuni  settori e portando ad azioni concrete. Dobbiamo  soltanto estendere e accelerare questo  processo.<\/p>\n<p>Abbiamo un problema di sistema, perci&ograve; ci serve  una soluzione sistemica. C&rsquo;&egrave; solo una forza sul  pianeta abbastanza potente per farcela &ndash; tutti  noi. Dobbiamo collaborare in modo consapevole  nella pi&ugrave; ampia iniziativa possibile, da far  funzionare a pieno ritmo; un&rsquo;impresa che  contenga tutte le altre, una vera cittadinanza  globale. E per fare questo occorre una profonda  trasformazione culturale nelle nostre  coscienze.<\/p>\n<p>(Traduzione e editing a cura di Francesca  Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MYRTLE BEACH, Carolina del Sud, USA, gen, 2015 (IPS) &#8211; La globalizzazione &egrave; un elemento integrante della modernit&agrave;. Ha gi&agrave; fatto progressi importanti nel trasformare esperienze locali in realt&agrave; globali, unire i pi&ugrave; disparati villaggi nel mondo in una comunit&agrave;&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2015\/02\/01\/la-cittadinanza-globale-risultato-dellemergere-di-una-coscienza-globale\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":552,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,14,25],"tags":[],"class_list":["post-1430","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-cultura","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/552"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1430"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1431,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1430\/revisions\/1431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}