{"id":1414,"date":"2014-07-24T17:32:13","date_gmt":"2014-07-24T17:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2014\/07\/24\/le-organizzazioni-religiose-attori-fondamentali-nella-gestione-dei-disastri-naturali\/"},"modified":"2014-07-24T17:32:13","modified_gmt":"2014-07-24T17:32:13","slug":"le-organizzazioni-religiose-attori-fondamentali-nella-gestione-dei-disastri-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2014\/07\/24\/le-organizzazioni-religiose-attori-fondamentali-nella-gestione-dei-disastri-naturali\/","title":{"rendered":"Le organizzazioni religiose, attori fondamentali nella gestione dei disastri naturali"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, lug, 2014 (IPS) &#8211; Un consorzio di<br \/>\norganizzazioni&nbsp;religiose (Faith-Based<br \/>\nOrganizations,&nbsp;FBO) ha confermato il proprio impegno<br \/>\nnella creazione di comunit&agrave; resilienti in Asia a<br \/>\nseguito di disastri naturali, secondo quanto<br \/>\ndichiarato in occasione di una conferenza delle<br \/>\nNazioni Unite sulla riduzione del rischio di<br \/>\ncatastrofi (AMCDRR) a fine giugno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1942\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1942\" class=\"size-full wp-image-1942\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/14199486909_7d8a43b8bf_z-629x418.jpg\" alt=\"Una donna anziana davanti alla sua casa colpita da un'inondazione in Sri Lanka Amantha Perera\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1942\" class=\"wp-caption-text\">Una donna anziana davanti alla sua casa colpita da un&#8217;inondazione in Sri Lanka<br \/>Amantha Perera\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ospitata quest&rsquo;anno dal governo tailandese, la  conferenza &egrave; organizzata annualmente in  collaborazione con l&rsquo;Ufficio Onu per la Riduzione  del rischio di catastrofi (UNISDR) per riunire gli  attori regionali e discutere le sfide concrete  dell&rsquo;Asia in un&rsquo;era di rapidi cambiamenti  climatici. <\/p>\n<p>Come &egrave; emerso da un rapporto dell&#039;UNISDR redatto  per la conferenza di Bangkok, negli ultimi tre  anni l&#039;Asia ha dovuto affrontare disastri naturali  di ogni tipo, dai cicloni nelle Filippine a gravi  inondazioni in Cina, India e Tailandia, ai  maremoti in Pakistan a Giappone. <\/p>\n<p>Solo nel 2011, le perdite economiche globali  dovute a eventi climatici importanti hanno  raggiunto i 366 miliardi di dollari, di cui l&#039;80  percento solo nella regione Asia-Pacifico. <\/p>\n<p>Quest&#039;area copre il 39 percento della superficie  terrestre e ospita il 60 percento della  popolazione mondiale ma possiede solo il 29  percento della ricchezza del pianeta, il che pone  una grande sfida per i governi in termini di  preparazione ai disastri e risposta alle  emergenze.<\/p>\n<p>Secondo le FBO, &egrave; possibile colmare questo divario  aiutando la popolazione a non perdere la speranza  nei momenti pi&ugrave; critici. &ldquo;Non si tratta di dare  risorse o costruire grandi case&rdquo;, dice Jessica  Dator Bercilla, un membro di Christian Aid di  nazionalit&agrave; filippina. Piuttosto, il contributo  che le FBO possono dare &egrave; convincere le persone  che non sono sole nel difficile percorso di  ricostruzione delle loro vite dopo un disastro  naturale. <\/p>\n<p>Il gruppo di organizzazioni religiose, che  comprende Caritas Asia, Soka Gakkai International  (SGI) e ACT Alliance, si era riunito in un  incontro consultivo prima della conferenza, dove  50 rappresentanti di diversi fedi religiose si  sono confrontati sugli ostacoli concreti che le  FBO devono superare per prestare soccorso nei  disastri e poter assistere le popolazioni colpite.<\/p>\n<p>Nella dichiarazione finale sulla riduzione del  rischio da disastri, le FBO hanno richiamato  l&#039;attenzione sulla capacit&agrave; unica delle  organizzazioni religiose di lavorare a stretto  contatto con le comunit&agrave; locali e favorire la  resilienza e la costruzione della pace.<\/p>\n<p>Dato che circa una persona su otto nel mondo si  identifica con una qualche forma di religione  organizzata, e che le organizzazioni basate sulla  fede rappresentano la maggiore rete di  distribuzione di servizi al mondo, le FBO sono  attori ideali nel campo della riduzione del  rischio dei disastri (DRR, Disaster Risk  Reduction).<\/p>\n<p>Nella dichiarazione di sollecitano le Nazioni  Unite a riconoscere le FBO come attori speciali  nel Quadro&nbsp;post-&nbsp;2015&nbsp;per la&nbsp;riduzione del  rischio&nbsp;di catastrofi (HFA2), che sar&agrave; presentata  in occasione della terza Conferenza mondiale  dell&#039;Onu sulla riduzione del rischio&nbsp;di disastri  naturali (WCDRR) nel 2015.<\/p>\n<p>Si chiede inoltre che i governi nazionali e locali  includano le FBO nelle consuete consultazioni che  si tengono sulla DRR con i grandi attori, visto  che spesso sono le organizzazioni religiose a  portare avanti i programmi di sviluppo in assenza  di Ong internazionali.<\/p>\n<p>Ad esempio, dal 2012 Caritas Indonesia ha lavorato  con la comunit&agrave; costiera di Fata della provincia  indonesiana del Nusa Tenggara orientale, che negli  ultimi 22 anni ha perso 200 metri di territorio,  per costruire la resilienza comunitaria  all&#039;innalzamento del livello del mare.<\/p>\n<p>L&#039;organizzazione ha aiutato i membri della  comunit&agrave; a creare il Fata Environment Lover Group,  che oggi utilizza un sistema di costruzione  naturale per frenare le onde pi&ugrave; alte prima che  raggiungano la costa e proteggere le mangrovie  attraverso delle strutture in bamb&ugrave;. <\/p>\n<p>I tre membri del Consorzio di FBO coprono gran  parte del territorio della regione: Caritas Asia &egrave;  una dei sette uffici regionali di Caritas  International, un&#039;agenzia di aiuti cattolica che  opera in 200 paesi; SGI &egrave; un movimento laico  buddista giapponese con una rete di organizzazioni  presenti in 192 paesi; mentre ACT &egrave; una coalizione  di chiese Cristiane e organizzazioni affiliate che  lavorano in pi&ugrave; di 140 paesi.<\/p>\n<p>I tre gruppi sono noti per il loro contributo nel  campo dello sviluppo e degli aiuti nei disastri.  Caritas International, per esempio, stanzia ogni  anno pi&ugrave; di un milione di euro (1,3 milioni di  dollari) in coordinamento umanitario, capacity  building e programmi di lotta all&#039;Hiv\/Aids in  tutto il mondo. <\/p>\n<p>&ldquo;Vogliamo essere tra i principali promotori nell &acute;introduzione di politiche per la riduzione del  rischio dei disastri&rdquo;, ha detto all&#039;IPS Takeshi  Komino, responsabile delle emergenze di ACT  Alliance per la regione Asia-Pacifico. &ldquo;Siamo  pronti a portare avanti i nostri impegni&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Nella dichiarazione congiunta si sottolinea che  il nostro &egrave; un impegno forte, fondato sulla fede.  Abbiamo le capacit&agrave; per gestire i soccorsi e le  attivit&agrave; di disaster recovery sul lungo periodo&rdquo;,  ha aggiunto Nobuyuki Asai, responsabile dei temi  legati alla pace per SGI.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, l&#039;Asia &egrave; un ottimo campo di  prova per testare l&#039;efficacia delle organizzazioni  religiose nella riduzione dei rischi da disastri  naturali. <\/p>\n<p>Da un&#039;inchiesta dell&#039;indipendente Pew Research  Centre, nella regione Asia-Pacifico vive il 99  percento delle persone di fede buddista nel mondo,  il 99 percento dei fedeli di religione induista, e  il 62 percento dei musulmani sul totale della  popolazione mondiale. C&#039;&egrave; stato poi un aumento del  numero dei cattolici, che sono passati dai 14  milioni di un secolo fa a 131 milioni nel 2013. <\/p>\n<p>Creare legami tra queste comunit&agrave; &egrave; pi&ugrave; facile a  dirsi che a farsi, laddove i conflitti religiosi e  intercomunitari affliggono la regione: ondate di  estremismo buddista in paesi come lo Sri Lanka o  il Myanmar, un forte movimento anti-cristiano in  Pakistan e attacchi contro le minoranze religiose  in Cina e India. <\/p>\n<p>Alcuni esperti sostengono tuttavia che la minaccia  di catastrofi naturali favorisce l&#039;unione tra le  comunit&agrave;. Anil Kumar Gupta, a capo della divisione  di pianificazione delle politiche dell&#039;Istituto di  gestione dei disastri dell&#039;India, afferma che &ldquo;in  situazione di disastro naturale, la popolazione  dimentica le differenze&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Ho visto all&#039;indomani di un disastro capi  religiosi e volontari di templi induisti,  organizzazioni islamche e templi sikh lavorare  insieme come fratelli&rdquo;, ha detto all&#039;IPS,  riferendosi a casi recenti che si sono verificati  a seguito di gravi inondazioni negli stati  dell&#039;India settentrionale dell&#039;Uttarakhand e del  Kashmir. <\/p>\n<p>Loy Rego, consulente per gli aiuti in caso di  disastro naturale con sede in India, ha spiegato  all&#039;IPS che la dichiarazione rilasciata dal  consorzio di gruppi religiosi rappresenta un punto  di riferimento importante nella riduzione del  rischio di disastri.<\/p>\n<p>&ldquo;Le FBO devono avere pi&ugrave; visibilit&agrave; come gruppo  organizzato per spianare la strada a strutture pi&ugrave;  solide in futuro&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Il principale contributo delle FBO nella riduzione  dal rischio di catastrofi, ha aggiunto Rego, &egrave;  promuovere situazioni di pace tra le differenti  comunit&agrave;. <\/p>\n<p>(Traduzione e editing di Francesca Buffo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, lug, 2014 (IPS) &#8211; Un consorzio di organizzazioni&nbsp;religiose (Faith-Based Organizations,&nbsp;FBO) ha confermato il proprio impegno nella creazione di comunit&agrave; resilienti in Asia a seguito di disastri naturali, secondo quanto dichiarato in occasione di una conferenza delle Nazioni Unite sulla&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2014\/07\/24\/le-organizzazioni-religiose-attori-fondamentali-nella-gestione-dei-disastri-naturali\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":545,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,13,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1414","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/545"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1414\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}