{"id":1413,"date":"2014-05-23T17:19:20","date_gmt":"2014-05-23T17:19:20","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2014\/05\/23\/rifiuti-marini-e-biodiversit-insulare-una-scomoda-verit\/"},"modified":"2014-05-23T17:19:20","modified_gmt":"2014-05-23T17:19:20","slug":"rifiuti-marini-e-biodiversit-insulare-una-scomoda-verit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2014\/05\/23\/rifiuti-marini-e-biodiversit-insulare-una-scomoda-verit\/","title":{"rendered":"Rifiuti marini e biodiversit&agrave; insulare: una scomoda verit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>BONN, maggio 2014 (IPS) &#8211; Alcuni dei paradisi tropicali pi&ugrave;<br \/>\nfragili della Terra vengono sfigurati dai<br \/>\nsottoprodotti dell&rsquo;era moderna, i detriti marini:<br \/>\nbottiglie di plastica, sacchetti e attrezzi da pesca<br \/>\ngettati via.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1940\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1940\" class=\"size-full wp-image-1940\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/GreenpeaceCarMarine-Photobank-629x421.jpg\" alt=\" Courtesy of Greenpeace\/Marine Photobank\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1940\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>Courtesy of Greenpeace\/Marine Photobank<\/p><\/div><\/div>\n<p>Solo una piccola parte di tutto questo proviene  dalle stesse isole: la maggior parte viene  prodotta sulla terraferma ed entra in mare  attraverso le fogne e gli scarichi; il resto  proviene da navi passeggeri, mercantili e  pescherecci, i cui equipaggi spesso usano gli  oceani come un gigantesco impianto di smaltimento  dei rifiuti. Mentre gran parte finisce in gorghi  di spazzatura, molta spazzatura si riunisce in  spirali giganti che le correnti trasportano in  tutto il mondo.<\/p>\n<p>Nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo  (Sids), riconosciuti come un gruppo distinto di  nazioni dalla Conferenza delle Nazioni Unite  sull&rsquo;ambiente e lo sviluppo nel 1992, manca lo  spazio da dedicare alle discariche e non hanno le  risorse per affrontare l&rsquo;enorme problema dei  rifiuti marini che si depositano sulla  sulla  soglia di casa, dato che le maree e le correnti  trasportano la spazzatura marina accumulandola  sulle loro spiagge. Sul fronte interno, possono  prendere misure per garantire di non aggravare il  problema &ndash; Le Samoa americane ad esempio, hanno  vietato i sacchetti di plastica &ndash; ma il principio  &ldquo;chi inquina paga&rdquo;, o richiederebbe che i  responsabili della produzione dei rifiuti  dovrebbero essere ritenuti responsabili del loro  corretto smaltimento.<\/p>\n<p>Una spiaggia cosparsa di rifiuti &egrave; una vista  dolorosa  per il turismo che svolge un ruolo  importante nelle economie di molti Stati insulari,  i rifiuti i marini possono avere notevoli  conseguenze finanziarie negative, minacciando le  imprese locali e le prospettive occupazionali.<\/p>\n<p>Palau ha vietato la pesca commerciale nelle sue  immense acque territoriali, abbandonando la  redditizia vendita delle  licenze, e svilupper&agrave; un  ecoturismo basato sullo snorkelling e le  immersioni subacquee come alternativa sostenibile.  Gli squali vivi di Palau possono far guadagnare  ognuno 1,9 milioni dollari durante la loro vita.  Uno squalo morto vale poche centinaia di dollari,  la maggior parte attribuibili alle pinne  utilizzate per fare la zuppa considerata una  prelibatezza in alcune parti dell&rsquo;Asia orientale.<\/p>\n<p>A febbraio, l&rsquo;Indonesia &egrave; diventata il pi&ugrave; grande  santuario del mondo per le mante ed ha vietato la  pesca e l&rsquo;esportazione delle specie in tutti i 2,2  milioni di chilometri quadrati che circondano  l&rsquo;arcipelago. I numeri sono all&rsquo;incirca gli  stessi: come attrazione turistica, una manta ha un  valore di oltre 1 milione di dollari; come carne o  medicina non pi&ugrave; di 500 dollari.<\/p>\n<p>Il whale-watching crea posti di lavoro mentre il  bird-watching aumenta sia  le vendite di binocoli  e fotocamere  vendite fotocamera e aiuta i livelli  occupazione alberghiera. E nel 2012 per la prima  volta il numero totale di viaggiatori  internazionali ha superato la soglia del miliardo,  facendo del turismo dei principali percettori di  valuta estera a livello mondiale, soprattutto per  molti paesi in via di sviluppo, tra cui i Sids.<\/p>\n<p>Ma i rifiuti marini proiettano la loro ombra  minacciosa e minacciano di interrompere il circolo  virtuoso che altrimenti garantirebbe mezzi di  sussistenza sostenibili e incentivi per la  protezione della fauna selvatica.<\/p>\n<p>Gli uccelli marini inavvertitamente nutrono i loro  piccoli con la plastica che poi blocca l&rsquo;intestino  dei pulcini, impedendo loro di mangiare  correttamente, il che li porta ad una morte lenta  e dolorosa. La preda principale di alcune  tartarughe marine sono le meduse, ma le tartarughe  spesso scambiano i sacchetti di plastica per il  loro cibo preferito con gli stessi risultati  terribili. Per le specie pi&ugrave; grandi come le  balene, delfini e foche, gli attrezzi da pesca  scartati &ndash; le reti fantasma &ndash; sono un problema,   perch&eacute; gli animali ci restano impigliati. Questo  pu&ograve; ostacolare i movimenti e la capacit&agrave; di  cacciare degli animali, nonch&eacute; causare lesioni  gravi o addirittura la morte per annegamento.<\/p>\n<p>Gli habitat delle isole remote sostengono una  fauna ricca e variegata, spesso unica, tra cui  specie endemiche, e forniscono siti  &ldquo;stop-over&rdquo;  di vitale importanza per gli uccelli marini  migratori i migranti e nidificanti. Ma da molto  tempo le colonie di uccelli sono vittime di un  altro pericolo aggravato dagli esseri umani:  quello posto dalle specie aliene invasive.<\/p>\n<p>Il problema delle infestazioni di roditori &egrave; ben  documentato. Topi e ratti sono fuggiti dalle navi  scatenando il caos sulle popolazioni locali di  uccelli che in precedenza  nidificavano  tranquillamente al suolo perch&eacute; non c&rsquo;erano  predatori. I programmi di eradicazione hanno  liberato con successo 400 isole dai loro roditori  alieni.<\/p>\n<p>Meno noto &egrave; il fenomeno del &ldquo;rafting&rdquo;, n con il  quale gli invasori utilizzano anche i rifiuti i  marini come vettore: nelle  bottiglie di plastica  si nasconde un assortimento potenzialmente  devastante di vermi, larve di insetti, cirripedi e  batteri, e le acque calde derivanti dai  cambiamenti climatici aumentano la resilienza  delle questi clandestini indesiderati che li rende  un pericolo ancora pi&ugrave; potente.<\/p>\n<p>E&rsquo; una delle indicazioni sulla gestione degli  animali contemplate dalla Convention on Migratory  Species &egrave; che si colleghino diversi Paesi e  addirittura continenti. Molte specie sono a  rischio di estinzione e la loro conservazione,  nonch&eacute; le minacce che devono affrontare,  richiedono misure coordinate a livello  internazionale. Questo vale anche per i rifiuti  marini, un singolare &ldquo;specie migratrice&rdquo; sgradita,  la Cms far&agrave; il possibile per eliminare la loro   continua presenza.<\/p>\n<p>(Traduzione a cura di Greenreport.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BONN, maggio 2014 (IPS) &#8211; Alcuni dei paradisi tropicali pi&ugrave; fragili della Terra vengono sfigurati dai sottoprodotti dell&rsquo;era moderna, i detriti marini: bottiglie di plastica, sacchetti e attrezzi da pesca gettati via.<\/p>\n","protected":false},"author":544,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1413","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/544"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1413\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}