{"id":1398,"date":"2012-09-12T18:26:31","date_gmt":"2012-09-12T18:26:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2012\/09\/12\/un-anno-dopo-ancora-sofferenze-per-la-lealt-a-gheddafi\/"},"modified":"2012-09-12T18:26:31","modified_gmt":"2012-09-12T18:26:31","slug":"un-anno-dopo-ancora-sofferenze-per-la-lealt-a-gheddafi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2012\/09\/12\/un-anno-dopo-ancora-sofferenze-per-la-lealt-a-gheddafi\/","title":{"rendered":"Un anno dopo, ancora sofferenze per la lealt&agrave; a Gheddafi"},"content":{"rendered":"<p>MISURATA, Libia, settembre 2012 (IPS) &#8211; &Egrave; passato pi&ugrave; di un anno da quando gli abitanti di Tawergha sono fuggiti dalla citt&agrave; costiera durante il violento rovesciamento di Muammar Gheddafi, e gli sfollati stanno ancora aspettando di poter tornare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1891\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1891\" class=\"size-full wp-image-1891\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Lists-of-Tuwerghan-IDPs-at-Fella-St.-Camp-629x449.jpg\" alt=\"Un abitante di Tawergha indica la lista degli sfollati nel campo di Fallah Rebecca Murray\/IPS\" width=\"200\" \/><p id=\"caption-attachment-1891\" class=\"wp-caption-text\">Un abitante di Tawergha indica la lista degli sfollati nel campo di Fallah<br \/>Rebecca Murray\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>&ldquo;Abbiamo subito pesanti bombardamenti, molte persone sono state uccise, e siamo dovuti fuggire lasciando tutto ci&ograve; che avevamo&rdquo;, ricorda Huwaida, una studentessa universitaria di 23 anni che con altri 200 concittadini occupa il cantiere abbandonato di Fallah a Tripoli.<\/p>\n<p>Molti abitanti di Tawergha, una citt&agrave; vicina alla roccaforte ribelle di Misurata, erano considerati sostenitori del regime di Gheddafi e si pensava che avessero combattuto contro i ribelli. La maggior parte era di origine sub-sahariana.<\/p>\n<p>La famiglia e gli amici di Huwaida vivono fra Tripoli, Benghazi e la citt&agrave; di Sabha nella zona desertica del sud. Huwaida pensa che tutti i 30mila membri della sua comunit&agrave; siano vittime di una punizione collettiva a causa delle azioni sanguinarie di chi tra loro sosteneva Gheddafi.<\/p>\n<p>La vicina Misurata &egrave; stata una delle pi&ugrave; colpite nel violento conflitto dello scorso anno. Dopo la liberazione lo scorso agosto, le milizie di Misurata sono andate a circa 40 chilometri ad est a Tawergha per cercare vendetta. Hanno trovato e distrutto sistematicamente ogni edificio deserto, uno ad uno.<\/p>\n<p>La comunit&agrave; di Tawergha si &egrave; scusata con Misurata per il ruolo avuto nei combattimenti, dimostrando una volont&agrave; di riconciliazione. Hanno anche votato alle elezioni del 7 luglio, e il candidato di Tawerghan, Maree Mohamed Mansour Raheel, ha conquistato un seggio indipendente nel nuovo Congresso nazionale.<\/p>\n<p>Adesso gli abitanti di Tawergha dicono di aver bisogno di un forte organo al governo centrale per negoziare un processo di riconciliazione equo ed efficace.<\/p>\n<p>&ldquo;I cittadini di Tawergha riconoscono e si scusano per gli atti commessi da alcuni di loro&rdquo;, afferma il dott. Abdel Rahman Mahmoud, un leader locale che vive nel cantiere di Fallah.<\/p>\n<p>&ldquo;Il secondo passo &egrave; che chiunque infranga la legge da entrambe le parti sia portato in tribunale. Gli abitanti di Misurata dovrebbero fornire una lista dei nomi dei &lsquo;ricercati&rsquo; nella nostra comunit&agrave;. Stiamo aspettando&rdquo;, dice. &ldquo;Le persone sono stufe che stia passando tutto questo tempo&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci sono due tipi di persone a Misurata&rdquo;, aggiunge Mahmoud. &ldquo;I giovani sconsiderati non vogliono il nostro ritorno. Ma altre persone pi&ugrave; illuminate e i religiosi non la pensano allo stesso modo, e vogliono che la questione si concluda&rdquo;.<\/p>\n<p>Per gli abitanti di Tawergha la vita di tutti i giorni &egrave; ancora precaria, e il loro futuro tuttora incerto.<\/p>\n<p>Impossibilitati a lavorare, la loro sopravvivenza dipende dai volontari e dagli stipendi del vecchio governo. C&rsquo;&egrave; stata una serie di attacchi violenti da parte delle milizie contro i campi degli sfollati a Tripoli e a Benghazi. Temono i rapimenti, la reclusione e le torture, per questo evitano di uscire dai confini nei quali vivono.<\/p>\n<p>Per un anno la famiglia di Huwaida ha occupato un misero caravan nella zona di Fallah. Una impresa turca aveva abbandonato l&rsquo;area all&rsquo;inizio della rivoluzione, ma gli sfollati interni verranno sfrattati quando i costruttori faranno ritorno.<\/p>\n<p>Il 2 marzo scorso, la commissione d&rsquo;inchiesta del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha pubblicato un rapporto incriminante sugli atti compiuti a Misurata dall&rsquo;inizio della rivoluzione:<\/p>\n<p>&ldquo;I thuwar (gruppi armati) di Misurata hanno ucciso, arrestato e torturato arbitrariamente gli abitanti di Tawergha in tutta la Libia. &Egrave; stata operata una distruzione sistematica della citt&agrave; per renderla inabitabile. Omicidi, torture, atti crudeli e saccheggi che si sono verificati durante le ostilit&agrave;, costituiscono un crimine di guerra.<\/p>\n<p>&ldquo;Questo tipo di azioni violano le leggi internazionali sui diritti umani. Le torture e gli omicidi da parte dei thuwar di Misurata, visto il modo sistematico e diffuso con cui sono stati perpetrati in questa zona, possono costituire un crimine contro l&rsquo;umanit&agrave;, e i fatti indicano che si tratta proprio di questo&rdquo;.<\/p>\n<p>Un blu Mediterraneo lambisce una spiaggia deserta alla periferia di Misurata. Questa distesa di sabbia bianca &egrave; il tranquillo rifugio di Ahmad El-Wash, 50 anni, un pescatore locale, un avido lettore di libri e un combattente, rimasto ferito durante la rivoluzione. <\/p>\n<p>&ldquo;Gli abitanti di Tawergha non possono tornare qui&rdquo;, dice calmo. &ldquo;Sono rimasto impressionato da quello che hanno fatto durante la rivoluzione. Non possiamo essere truffati due volte&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;La Libia &egrave; un paese grande &ndash; aggiunge -. Si pu&ograve; creare una piccola citt&agrave; per loro, da qualche parte nel sud&rdquo;.<\/p>\n<p>La lunga, sanguinosa battaglia di Misurata ha ucciso centinaia di locali e distrutto il cuore della citt&agrave; stessa. Ma durante i combattimenti le accuse pi&ugrave; controverse sono state quelle delle torture e degli stupri di massa compiuti contro gli abitanti di Misurata per mano dei combattenti di Tawergha.<\/p>\n<p>&ldquo;Il problema non riguarda principalmente le uccisioni&rdquo;, afferma Salim Beit Almal, il nuovo capo del consiglio comunale di Misurata. &ldquo;Quanto gli stupri e le torture. La violenza sessuale &egrave; la linea rossa dell&rsquo;intera faccenda&rdquo;.<\/p>\n<p>Ad aprile, il procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI) Louis Moreno-Ocampo &egrave; andato a Misurata per indagare sulla delicata questione delle accuse di violenza sessuale, nel quadro di un pi&ugrave; ampio processo contro alcuni membri del precedente regime.<\/p>\n<p>Ibrahim Beit Almal, direttore dei servizi segreti militari di Misurata, parla di una lista di 3mila abitanti di Tawergha &ldquo;ricercati&rdquo; che, afferma, aveva consegnato all&#039;attuale commissione di riconciliazione a Benghazi pi&ugrave; di due mesi fa. Dice di non aver pi&ugrave; saputo niente da allora.<\/p>\n<p>Salim Beit Almal accusa il governo di transizione di non essersi occupato delle accuse. &#8220;Se sei una vittima e il governo non fa nulla, sei costretto a difendere i tuoi diritti da solo&rdquo;.<\/p>\n<p>&#8220;Per essere franco&#8221;, ha aggiunto, &#8220;noi sappiamo che non tutti gli abitanti di Tawergha sono dei criminali, non ci sono dubbi su questo. Ma credo che il governo debba trasferirli in una citt&agrave; lontano da Misurata. Gli abitanti di Tawergha non possono vivere vicino a quelli di Misurata, almeno per un paio di anni.<\/p>\n<p>&#8220;Il problema &egrave; che avrebbero bisogno di protezione e noi non possiamo mettere una guardia per ogni persona; non possiamo controllare tutti. Cosa succederebbe se loro tornassero, e qualcuno con una pistola ne uccidesse alcuni? Cosa accadrebbe dopo?&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Bill Lawrence, ricercatore dell&#039;International Crisis Group, la lista dei &#8220;ricercati&#8221; pu&ograve; mostrare alcuni passi avanti fatti verso la giustizia, senza contemplare punizioni collettive. Tuttavia, avverte, &#8220;se in Libia prevale la volont&agrave; di punirli &#8211; anche se utilizzando una lista e agendo secondo le regole &ndash; questa volont&agrave; potrebbe restare viva per anni e avere terribili conseguenze. Potrebbe anche sfociare in conflitti locali sul lungo periodo&#8221;.<\/p>\n<p>Di ritorno alla zona di Fallah, Mahmoud ricorda la sua infanzia a Misurata, e gli amici che aveva prima della rivoluzione. <\/p>\n<p>Tra questi, il tenente colonnello Ramadan Ali Mansur Al-Zurmuh, ora a capo del consiglio militare di Misurata. &#8220;Lui ha perso un figlio&#8221;, dice Mahmoud. &#8220;Io ho perso mio fratello, la moglie e i figli. Una famiglia che non esiste pi&ugrave; &#8220;, sospira. &#8220;Dobbiamo trovare una soluzione&#8221;.&copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MISURATA, Libia, settembre 2012 (IPS) &#8211; &Egrave; passato pi&ugrave; di un anno da quando gli abitanti di Tawergha sono fuggiti dalla citt&agrave; costiera durante il violento rovesciamento di Muammar Gheddafi, e gli sfollati stanno ancora aspettando di poter tornare.<\/p>\n","protected":false},"author":267,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[1,28,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-headlines","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/267"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1398\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}