{"id":1362,"date":"2011-10-24T16:56:19","date_gmt":"2011-10-24T16:56:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/10\/24\/media-chiamata-alle-armi-nella-guerra-verde\/"},"modified":"2011-10-24T16:56:19","modified_gmt":"2011-10-24T16:56:19","slug":"media-chiamata-alle-armi-nella-guerra-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/10\/24\/media-chiamata-alle-armi-nella-guerra-verde\/","title":{"rendered":"Media, chiamata alle armi nella &#8216;guerra verde&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>CUNEO, 24 ottobre 2011 (IPS) &#8211; Con una &ldquo;chiamata alle armi&#8221;, dalla citt&agrave; di Cuneo gli ambientalisti esortano i media internazionali a divulgare idee e soluzioni per ridurre le emissioni di carbonio, porre fine all&rsquo;accaparramento delle terre da parte dei paesi ricchi e contenere le ondate di rifugiati ambientali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;(Il danno ambientale) &egrave; una crisi lenta e continua che pu&ograve; mettere in ginocchio la civilt&agrave;, a meno che la popolazione non sia pi&ugrave; consapevole e meglio informata sui rischi che abbiamo davanti&rdquo;, afferma William Rees, professore presso la British Columbia University in Canada e ideatore del concetto di &ldquo;impronta ecologica&#8221;.<\/p>\n<p>Rees &egrave; uno dei 15 relatori, tra ambientalisti, sociologi ed economisti di spicco, intervenuti alla conferenza &ldquo;Media, Democrazia e Sostenibilit&agrave;&rdquo; (19-22 ottobre) organizzata a Cuneo dall&rsquo;associazione internazionale Greenaccord.<\/p>\n<p>Il portavoce dell&rsquo;associazione, che ha sede a Roma, ha dichiarato a IPS che l&rsquo;obiettivo era riunire giornalisti e ambientalisti per discutere &ldquo;di strumenti e metodi per porre i cittadini al centro delle scelte contro la crisi globale&rdquo;.<\/p>\n<p>Rivolgendosi ai circa 100 giornalisti presenti, Rees ha affermato che la &ldquo;biocapacit&agrave;&rdquo; del pianeta si sta riducendo proprio mentre &ldquo;l&rsquo;impatto dell&rsquo;uomo sull&rsquo;ambiente cresce progressivamente&rdquo;.<\/p>\n<p>Ha poi sottolineato che questa situazione non pu&ograve; continuare. &ldquo;Dobbiamo fare una scelta, ma l&rsquo;impegno della popolazione non &egrave; sufficiente, si conosce troppo poco il problema per poterne capire la gravit&agrave;&rdquo;, sostiene. &ldquo;&Egrave; qui che entra in gioco il giornalismo divulgativo&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli ecologisti hanno dipinto un quadro a tinte fosche dei danni provocati all&rsquo;ambiente dalle esplorazioni di petrolio, dalle grandi estensioni di monocolture e dalle emissioni di carbonio (con un innalzamento del livello del mare in alcune zone).<\/p>\n<p> &ldquo;Al momento non sembra esistere la prospettiva di un meccanismo governativo internazionale realmente efficace nel ridurre drasticamente le emissioni di carbonio&rdquo;, afferma Robert Engelman, direttore esecutivo del Worldwatch Institute, negli Stati Uniti. <\/p>\n<p>&ldquo;Come americano, parlare qui in Italia del fallimento dei governi internazionali nella riduzione delle emissioni potrebbe sembrare un po&rsquo; ipocrita, visto che noi non abbiamo neanche firmato il protocollo (di Kyoto), mentre l&rsquo;Italia lo ha sottoscritto, e questo ha fatto la differenza, anche se non quanto sarebbe servito&rdquo;, ha dichiarato Engelman ai giornalisti.<\/p>\n<p>Molti ambientalisti &#8211; ha proseguito &#8211; sono rimasti delusi dalle azioni intraprese dal governo statunitense, che vanta un record &ldquo;imbarazzante&rdquo; nella gestione delle questioni globali legate all&rsquo;ambiente.<\/p>\n<p>&ldquo;Il nostro presidente ha vinto le elezioni convincendo i cittadini che si sarebbe impegnato seriamente nella lotta ai cambiamenti climatici, ma a dire il vero non ha prodotto i risultati che la maggior parte degli ambientalisti si aspettava di vedere&rdquo;, ha detto Engelman. <\/p>\n<p>Engelman e altri partecipanti alla conferenza hanno proposto misure radicali per migliorare la vita delle popolazioni colpite dai cambiamenti climatici, oltre che dalla crisi economica globale.<\/p>\n<p>&ldquo;Il capitalismo non riesce a impedire che milioni di persone muoiano di fame&rdquo;, ha affermato Euclide Mance, filosofo brasiliano e fondatore del Forum Sociale Mondiale &#8211; l&rsquo;alternativa della societ&agrave; civile al Forum Economico Mondiale che si riunisce annualmente a Davos, in Svizzera. <\/p>\n<p>Mance ha detto a IPS che una delle soluzioni &egrave; &ldquo;l&rsquo;economia solidale&rdquo;, che garantisce pari diritti sui benefici derivanti dall&rsquo;attivit&agrave; economica, senza alcuna distinzione tra &ldquo;capi e impiegati&rdquo;.<\/p>\n<p>I giornalisti, a suo parere, devono conoscere il modello delle relazioni &ldquo;orizzontali&rdquo;, in cui tutti partecipano ai processi decisionali e all&rsquo;autogestione per &ldquo;il bene della comunit&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;La collettivit&agrave; deve essere informata per poter prendere le giuste decisioni, e i giornalisti possono dare le informazioni, oltre a fornire un&rsquo;interpretazione intellettuale per mobilitare le persone&rdquo;, ha aggiunto Mance. &ldquo;I media devono avere un&rsquo;etica nel loro lavoro per contribuire ad estendere la libert&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; importante per il bene dell&rsquo;umanit&agrave;&rdquo;, ha dichiarato a IPS, dopo un acceso discorso sul fatto che mentre milioni di persone soffrono la fame nel mondo la comunit&agrave; internazionale pensa solo ai propri interessi.<\/p>\n<p>Dal canto loro, i giornalisti hanno discusso delle sfide che devono affrontare per parlare delle questioni legate all&rsquo;ambiente e ai diritti umani: limitazioni che vanno dalla mancanza di finanziamenti, al subire intimidazioni, fino ai danni fisici.<\/p>\n<p>Un giornalista filippino ha raccontato che la sua trasmissione serale sulle tematiche ambientali &egrave; stata sospesa perch&eacute;, secondo il governo, i fondi per il programma potevano essere impiegati altrove. Un giornalista etiope ha parlato della dura repressione del suo governo contro chi aveva osato opporsi alla linea politica ufficiale sull&rsquo;ambiente.<\/p>\n<p>I giornalisti indiani hanno criticato l&rsquo;accaparramento di terre in Africa da parte del loro governo: un problema crescente per cui le terre vengono affittate o vendute ad un altro paese, spesso provocando lo sfollamento delle popolazioni locali. <\/p>\n<p>Il pi&ugrave; delle volte, hanno spiegato, chi lavora nel giornalismo alternativo non ha i mezzi per informare in modo adeguato su questi temi. <\/p>\n<p>Da parte loro, i media ufficiali hanno un&rsquo;idea un po&rsquo; confusa degli attivisti, che &ldquo;non cercano di muoversi sulle tradizionali leve del potere&rdquo;, come riferito dall&rsquo;associazione di monitoraggio della stampa Fairness &amp; Accuracy in Reporting (FAIR).<\/p>\n<p>FAIR sostiene che i media tradizionali hanno &ldquo;da sempre la tendenza a emarginare o sminuire i movimenti di protesta progressisti&rdquo;; la loro sopravvivenza dipende dalla pubblicit&agrave; e dai profitti e preferiscono non agitare troppo le acque. <\/p>\n<p>Per Engelman, del Worldwatch Institute, i giornalisti hanno invece la responsabilit&agrave; di analizzare i problemi e proporre idee concrete, in modo che le persone si sentano incoraggiate dal fatto di intravvedere soluzioni possibili. <\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo innescato la miccia che potrebbe dare fuoco al pianeta, e nonostante gli avvertimenti sul clima del 98 per cento della comunit&agrave; scientifica, stiamo facendo pochissimi passi avanti per porvi rimedio&rdquo;, afferma. &ldquo;La situazione ha ormai raggiunto livelli allarmanti&rdquo;. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CUNEO, 24 ottobre 2011 (IPS) &#8211; Con una &ldquo;chiamata alle armi&#8221;, dalla citt&agrave; di Cuneo gli ambientalisti esortano i media internazionali a divulgare idee e soluzioni per ridurre le emissioni di carbonio, porre fine all&rsquo;accaparramento delle terre da parte dei&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/10\/24\/media-chiamata-alle-armi-nella-guerra-verde\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":413,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,12,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1362","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/413"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1362\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}