{"id":1348,"date":"2011-09-16T18:48:32","date_gmt":"2011-09-16T18:48:32","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/09\/16\/iraq-la-battaglia-per-i-diritti-delle-donne-riparte-da-zero\/"},"modified":"2011-09-16T18:48:32","modified_gmt":"2011-09-16T18:48:32","slug":"iraq-la-battaglia-per-i-diritti-delle-donne-riparte-da-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/09\/16\/iraq-la-battaglia-per-i-diritti-delle-donne-riparte-da-zero\/","title":{"rendered":"IRAQ: La battaglia per i diritti delle donne riparte da zero"},"content":{"rendered":"<p>BAGHDAD, 16 settembre 2011 (IPS) &#8211; All&#039;inizio di quest&#039;anno, quando una madre di mezza et&agrave; ha preso un taxi da sola da Baghdad a Nassiriya, a 300 chilometri di distanza, l&rsquo;autista ventenne si &egrave; fermato, l&rsquo;ha costretta a scendere dall&rsquo;auto e l&rsquo;ha violentata sul ciglio della strada. L&rsquo;episodio ha dato il via ad un&rsquo;aspra battaglia legale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&#8220;Non &egrave; un caso semplice&#8221;, spiega Hanaa Edwar, responsabile dell&rsquo;Associazione irachena per i diritti al-Amal, fondata nel 2003 a Baghdad dopo l&#039;invasione statunitense.<\/p>\n<p>&#8220;(La donna) viene da una famiglia benestante, &egrave; una professionista, e ha raccontato alla sua famiglia della violenza. Hanno fatto arrestare l&#039;autista&#8221;, dice Edward. &#8220;Poi lei &egrave; venuta da noi per un aiuto legale. Ci ha detto: Voglio che i miei diritti mi vengano restituiti. Quello che ha fatto a me lo far&agrave; ad altre donne. Voglio che sia punito&rdquo;.<\/p>\n<p>La vittima dello stupro ha perso la causa. &#8220;Il giudice aveva una mentalit&agrave; maschilista. Pensano che non bisogna dare scandalo, e rimanere in silenzio. &#8220;Aiutava l&#039;imputato con domande del tipo: &lsquo;L&#039;hai fatto mentre eri ubriaco, no?&rsquo;. Cos&igrave; ti intimoriscono&#8221;, ha detto Edwar. &#8220;Adesso stiamo ricorrendo in appello&#8221;. <\/p>\n<p>L&#039; Associazione al-Amal &egrave; uno dei tanti gruppi in Iraq che sostengono le donne nella lotta per la parit&agrave; nel matrimonio e nel divorzio, e si oppone a un codice penale draconiano che favorisce i responsabili di abusi domestici e i delitti d&#039;onore all&#039;interno delle famiglie. <\/p>\n<p>Secondo le statistiche dell&#039;Onu, una donna su cinque tra i 15 e i 49 anni ha subito violenze fisiche per mano del marito. &#8220;Le cifre reali sono probabilmente pi&ugrave; elevate&#8221;, secondo l&#039;UNDP. &#8220;Le denunce per violenza domestica sono generalmente molto poche, le donne temono la stigmatizzazione sociale e non hanno fiducia nel fatto che le autorit&agrave; porteranno avanti le loro denunce&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il deterioramento della sicurezza ha portato ad un aumento degli usi tribali e degli estremismi politici e religiosi, con un effetto devastante sui diritti delle donne, sia all&#039;interno che all&#039;esterno delle mura domestiche&#8221;, si legge in un rapporto di Human Rights Watch pubblicato quest&#039;anno. &#8220;Per il codice penale iracheno, il movente dell&rsquo;onore &egrave; considerato un&rsquo;attenuante nei reati, compresi quelli di omicidio, e il marito ha il diritto legale di punire la propria moglie&#8221;.<\/p>\n<p>Per le donne irachene, che godevano di forti tutele dei loro diritti e partecipazione sociale nella regione prima del 1991, &egrave; stato un duro colpo. <\/p>\n<p>Anche se nell&#039;Iraq del 1959 le norme che regolavano il matrimonio, il divorzio, la custodia dei figli e l&#039;eredit&agrave; erano basate su principi settari, e in sostanza il sistema giudiziario favoriva gli uomini, alcuni combattuti emendamenti avevano discretamente miglioramento lo stato dei diritti delle donne. <\/p>\n<p>Ma quando le guerre e le sanzioni internazionali inflitte all&rsquo;Iraq hanno devastato le infrastrutture del paese, Saddam Hussein ha corteggiato i gruppi religiosi per mantenere il potere, cancellando alcuni dei risultati che le donne irachene avevano conquistato a fatica. <\/p>\n<p>Dopo la caduta di Saddam nel 2003, i tentativi delle autorit&agrave; religiose di sostituire le norme civili con la Sharia sono stati vanificati dalle battaglie dei difensori dei diritti. Ma con l&#039;articolo 41 della nuova Costituzione irachena, la legge sulla famiglia &egrave; di nuovo soggetta all&#039;interpretazione religiosa delle diverse sette.  <\/p>\n<p>Hanaa Edwar, di al-Amal, spiega la nuova realt&agrave;: &#8220;Ci sono molti matrimoni e divorzi illegali. La legge fissa a 15 anni l&rsquo;et&agrave; minima per sposarsi, ed &egrave; necessario il consenso dei padri e di un giudice. Il matrimonio tra minori &egrave; vietato dalla legge, ma le autorit&agrave; religiose autorizzano queste unioni in cambio di 200 dollari &#8220;. <\/p>\n<p>La guerra ha aumentato la violenza nel paese&#8221;, ha detto Sundus Hasan, direttrice dell&#039;Istituto per la Leadership delle Donne (Wli). &#8220;La guerra ha sempre delle ripercussioni sulla vita delle persone e della famiglia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Prima del 2003, tutti andavano a scuola senza problemi, mentre adesso le figlie femmine devono avere una protezione quando escono di casa. Alle volte costa troppo. Ecco perch&eacute; il matrimonio precoce &egrave; un fenomeno recente in Iraq: le ragazze si sposano tra i 10 e i 12 anni. L&#039;et&agrave; legale &egrave; 18 anni, ma nessuno rispetta la legge&#8221;. <\/p>\n<p>Hasan, che &egrave; stata minacciata personalmente dalle milizie per la sua attivit&agrave;, ha perso una cara amica che era stata rapita e violentata. &#8220;Quando la sua famiglia ha pagato il riscatto, &egrave; tornata a casa e mi ha chiamato. &#8220;Sto morendo&#8221;, ha detto. Le ho consigliato di andare a dormire, che tutto sarebbe tornato a posto. Ma il giorno dopo la famiglia l&#039;ha ritrovata morta nella sua stanza: si era suicidata. Sono sicura che quando &egrave; tornata a casa ha visto una profonda tristezza negli occhi del marito e della famiglia, e che l&rsquo;ha sentita anche dentro di s&eacute;&rdquo;. <\/p>\n<p>Il Wli sta lavorando assieme ad altre organizzazioni per incorporare nella legislazione irachena trattati internazionali come la Convenzione per l&#039;eliminazione della discriminazione contro le Donne (CEDAW) &#8211; di cui l&#039;Iraq &egrave; uno dei firmatari &#8211; e far approvare una legge contro la violenza di genere. <\/p>\n<p>Un punto di partenza positivo &egrave; il 25 per cento di quote rosa per i parlamentari. Anche se, sostiene Hasan, il ministero delle Pari Opportunit&agrave; &egrave; molto debole, e ci sono solo due posti ministeriali assegnati alle donne su 48, inclusi i ministri di Gabinetto. &#8220;Prima erano sei, poi quattro, ora due. Stiamo andando nella direzione sbagliata&#8221;.  <\/p>\n<p>Amnesty International avverte che &#8220;anche se in Iraq dovesse tornare presto la pace e una maggiore stabilit&agrave;, i livelli di violenza contro le donne potrebbero mantenersi elevati, se le autorit&agrave; continueranno a permettere che gli uomini uccidano e danneggino impunemente le donne, e se si lascer&agrave; che la segregazione di genere e la discriminazione contro le donne diventino pi&ugrave; radicate&#8221;. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGHDAD, 16 settembre 2011 (IPS) &#8211; All&#039;inizio di quest&#039;anno, quando una madre di mezza et&agrave; ha preso un taxi da sola da Baghdad a Nassiriya, a 300 chilometri di distanza, l&rsquo;autista ventenne si &egrave; fermato, l&rsquo;ha costretta a scendere dall&rsquo;auto&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/09\/16\/iraq-la-battaglia-per-i-diritti-delle-donne-riparte-da-zero\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":267,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[15,16,1,28,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1348","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/267"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1348\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}