{"id":1336,"date":"2011-06-28T18:38:37","date_gmt":"2011-06-28T18:38:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/06\/28\/editoriale-tre-pasti-al-giorno-un-diritto-umano-fondamentale\/"},"modified":"2011-06-28T18:38:37","modified_gmt":"2011-06-28T18:38:37","slug":"editoriale-tre-pasti-al-giorno-un-diritto-umano-fondamentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/06\/28\/editoriale-tre-pasti-al-giorno-un-diritto-umano-fondamentale\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: Tre pasti al giorno, un diritto umano  fondamentale"},"content":{"rendered":"<p>SANTIAGO, 28 giugno 2011 (IPS) &#8211; Luiz In&aacute;cio Lula da Silva lanci&ograve; il programma Fame Zero quando sal&igrave; alla presidenza nel gennaio 2003, e si impegn&ograve; a garantire tre pasti al giorno per tutti i brasiliani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Io ero a capo dell&rsquo;&eacute;quipe responsabile del programma, e Lula mi affid&ograve; la sua esecuzione come ministro della Sicurezza alimentare e lotta contro la fame. <\/p>\n<p>I successi del modello di sviluppo ottenuti con Fame Zero sono evidenti: in cinque anni, 24 milioni di persone sono uscite dalla povert&agrave; estrema, e la denutrizione si &egrave; ridotta del 25 percento.<\/p>\n<p>Non solo il prodotto interno lordo del Brasile &egrave; in aumento, ma pi&ugrave; persone stanno beneficiando di questa crescita. L&rsquo;inclusione sociale ed economica &egrave; la ragione principale che ha permesso al paese di far fronte alla recente crisi meglio di altri paesi.<\/p>\n<p>Come nuovo Direttore generale dell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;alimentazione e l&rsquo;agricoltura (FAO), tra le mie priorit&agrave; vi &egrave; al primo posto lo sradicamento della fame nel mondo. Sono convinto che sia un obiettivo raggiungibile. <\/p>\n<p>Il secondo pilastro del mio programma &egrave; promuovere il cambiamento verso sistemi di produzione alimentare sostenibili, che permettano di mantenere in buone condizioni le risorse naturali come suolo, acqua, biodiversit&agrave;, clima, necessari per assicurare cibo ai nostri figli e nipoti.<\/p>\n<p>Come terzo pilastro, cercher&ograve; di far s&igrave; che la FAO e gli altri organismi internazionali assicurino una gestione equa del sistema alimentare mondiale.<\/p>\n<p>Qualcuno mi chiede il perch&eacute; di un programma tanto ambizioso, mentre il mondo &egrave; attraversato da gravi crisi, come quelle derivanti dall&rsquo;aumento dei prezzi di cibo e petrolio, da una lenta crescita economica, dal cambiamento climatico, dalla scarsit&agrave; di terre e di acqua.<\/p>\n<p>Credo che mettere fine alla fame, raggiungere l&rsquo;obiettivo di una produzione alimentare sostenibile e migliorare la governance globale sono parte della soluzione a queste crisi. <\/p>\n<p>Mangiare &egrave; una necessit&agrave; talmente fondamentale della nostra esistenza, che sembra strano poter mettere in dubbio una proposta tanto sensata come quella che la FAO &#8211; creata nel 1945 per mettere fine alla fame nel mondo &#8211; faccia ogni sforzo possibile per aiutare a garantire che tutti nel mondo abbiano accesso a tre pasti completi al giorno. <\/p>\n<p>Quasi un miliardo di persone &#8211; uno ogni sette abitanti del pianeta &#8211; soffre la fame cronica. Non per mancanza di alimenti, ma perch&eacute; non guadagnano a sufficienza per pagare il cibo necessario. Sono persone che vivono nella trappola della fame, alla quale non riescono a sfuggire solo con i propri mezzi. <\/p>\n<p>Come sa bene chiunque abbia saltato qualche pasto, la fame debilita il corpo e riduce la concentrazione. Sul lungo periodo ha effetti funesti. Agli adulti impedisce di lavorare e ai bambini di imparare a scuola. <\/p>\n<p>Le persone che soffrono di denutrizione sono pi&ugrave; vulnerabili alle malattie, e la loro speranza di vita &egrave; bassissima. Se una madre soffre la fame durante la gravidanza e non &egrave; in grado di offrire cibo sufficiente ai propri figli prima del secondo anno di vita, questi subiranno danni per tutta la loro esistenza. <\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; chi dice che le persone hanno fame per colpa loro. Ma la maggior parte degli affamati &egrave; vittima involontaria di processi economici globali e nazionali, che hanno l&rsquo;effetto collaterale di ampliare il divario tra ricchi e poveri. <\/p>\n<p>Sappiamo che investire nello sradicamento della fame, in particolare con programmi che offrano sovvenzioni alle famiglie molto povere per permettere che si alimentino in modo adeguato, non &egrave; carit&agrave; ma un investimento molto produttivo.<\/p>\n<p>I risultati sono migliori quando sono le donne a gestire i sussidi. Questo tipo di tutela sociale permette alle persone di stare in piedi sulle proprie gambe e di avviare un processo di progresso economico soprattutto dove &egrave; pi&ugrave; necessario, nelle comunit&agrave; pi&ugrave; povere. <\/p>\n<p>Il conseguente aumento della domanda di cibo stimola la produzione locale, che a sua volta favorisce i piccoli agricoltori, se beneficiari di un adeguato sostegno. L&rsquo;azione pubblica &egrave; fondamentale per raggiungere questa meta.<\/p>\n<p>Dopo essermi occupato di sviluppo per pi&ugrave; di trent&rsquo;anni, so che incrementare la produzione nelle comunit&agrave; povere ha molti effetti positivi, anche al di l&agrave; delle stesse comunit&agrave;.  Come molti altri, sostengo che l&rsquo;accesso a una adeguata alimentazione sia un diritto umano.<\/p>\n<p>Come economista, so anche che la soddisfazione di questo diritto per centinaia di milioni di persone non solo metter&agrave; fine a sofferenze inutili su larga scala, ma sar&agrave; anche il segno di una nuova era di prosperit&agrave; mondiale, e contribuir&agrave; al conseguimento di una pace duratura.<\/p>\n<p>Non &egrave; un&rsquo;illusione. Ho visto con i miei occhi quello che avviene nei paesi che hanno affrontato con seriet&agrave; il problema della fame. Potete chiedere a qualunque abitante del Ghana, a un vietnamita o a un brasiliano dell&rsquo;impatto dei programmi contro la fame nei loro paesi, e sicuramente vi confermer&agrave; le mie impressioni. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTIAGO, 28 giugno 2011 (IPS) &#8211; Luiz In&aacute;cio Lula da Silva lanci&ograve; il programma Fame Zero quando sal&igrave; alla presidenza nel gennaio 2003, e si impegn&ograve; a garantire tre pasti al giorno per tutti i brasiliani.<\/p>\n","protected":false},"author":488,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,13,15,1,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-1336","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/488"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1336\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}