{"id":1314,"date":"2011-03-30T18:51:32","date_gmt":"2011-03-30T18:51:32","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/03\/30\/le-sfide-delle-imprese-multilatine-che-si-globalizzano\/"},"modified":"2011-03-30T18:51:32","modified_gmt":"2011-03-30T18:51:32","slug":"le-sfide-delle-imprese-multilatine-che-si-globalizzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/03\/30\/le-sfide-delle-imprese-multilatine-che-si-globalizzano\/","title":{"rendered":"Le sfide delle imprese &#8216;multilatine&#8217; che si globalizzano"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 30 marzo 2011 (IPS) &#8211; La crescita economica in America Latina spinge sempre pi&ugrave; gruppi industriali locali ad espandersi nel resto del mondo, incluso in paesi del Nord industrializzato che prima sembravano irraggiungibili.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma questa espansione, in altre epoche guidata da Stati Uniti, Giappone, Germania e altri paesi europei, porta ad uno sviluppo integrale nei paesi di origine o si limita ad aumentare il divario nelle ineguaglianze rendendo pi&ugrave; ricchi i padroni delle imprese? <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; una preoccupazione legittima&rdquo;, ha ammesso l&rsquo;economista Bernardo Kosacoff, direttore del Centro imprese, concorrenza e sviluppo della privata Universit&agrave; di San Andr&eacute;s, in Argentina.  Ma ha subito chiarito che &ldquo;sarebbe sbagliato pensare di produrre meno ricchezza per non aumentare questi divari. Bisogna proporre politiche e norme affinch&eacute; i benefici non diano solo profitti alle imprese ma servano allo sviluppo del paese&rdquo;, ha avvertito. <\/p>\n<p>Kosacoff, ex direttore dell&rsquo;ufficio argentino della Commissione economica per America Latina e Caraibi (Cepal), ha sottolineato che per crescere, generare occupazione e valuta e pagare le tasse, le imprese non possono limitarsi al mercato nazionale. <\/p>\n<p>&ldquo;Indubbiamente, l&rsquo;internazionalizzazione apporta sviluppo, non solo nella sua prima fase, quando le imprese esportano beni, ma quando cominciano a innovare, a creare reti di fornitori e posti di lavoro, questo pu&ograve; avere un effetto sul paese&rdquo;, ha affermato. <\/p>\n<p>L&rsquo;Argentina &egrave; stata la prima ad avviare questo processo, ma adesso anche il Brasile, con la maggior parte delle sue 500 &ldquo;multilatine&rdquo;, seguito dal Messico, le ha strappato il primato, ha detto. <\/p>\n<p>Da circa dieci anni, vengono definite multilatine le imprese transnazionali o multinazionali che nascono in un paese latinoamericano e hanno attivit&agrave; in almeno due continenti, e che durante il processo di espansione i loro mercati si sono consolidati come attori della globalizzazione economica. <\/p>\n<p>Imprese brasiliane, come l&rsquo;azienda mineraria Vale o la petrolifera Petrobr&aacute;s, e messicane, come Cementos Mexicanos (Cemex) o il panificio industriale Bimbo, non solo predominano nella regione, ma si sono anche spinte a conquistare i mercati di Stati Uniti e di altri continenti. <\/p>\n<p>E non si tratta di un fenomeno basato esclusivamente sullo sfruttamento di risorse naturali come minerali o cereali, ma comprende anche campi come la cosmetica, la gastronomia, le telecomunicazioni, l&rsquo;aeronavigazione o la fabbricazione di aerei. <\/p>\n<p>L&rsquo;ondata di imprese latinoamericane divenute attori globali non &egrave; neanche esclusiva delle maggiori economie della regione. Ci sono multilatine anche in Colombia, Cile, Guatemala o Per&ugrave;. <\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;emergere delle &lsquo;global latine&rsquo; &egrave; stato favorito da un contesto generale di crescita economica in America Latina e dagli altri prezzi dei prodotti di base&rdquo;, sostiene Lourdes Casanova nel suo libro &#8220;De Multilatinas a Global Latinas&#8221;.<\/p>\n<p>Il fenomeno si &egrave; incrementato quando diverse imprese hanno cominciato a internazionalizzarsi alla ricerca di nuovi mercati che giustificassero l&rsquo;aumento della scala produttiva, dal 2002, quando la regione ha cominciato a crescere a una media del cinque percento. <\/p>\n<p>La ricerca di Casanova, spagnola e docente di strategia nella Scuola di Affari INSEAD, in Francia, &egrave; stata finanziata dalla Banca interamericana di sviluppo. <\/p>\n<p>In un&rsquo;intervista telefonica con l&rsquo;IPS, l&rsquo;esperta ha parlato delle nuove sfide delle multilatine. Ha spiegato che i fondatori di queste imprese &ldquo;avevano una visione del loro paese che si &egrave; andata perdendo nel tempo e che bisogna recuperare&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;La volatilit&agrave; che ha caratterizzato la regione per molti anni ha costretto le grandi imprese latinoamericane ad occuparsi del breve periodo; sul lungo periodo bisogna pensare invece allo sviluppo della classe media&rdquo;, ha suggerito. <\/p>\n<p>L&rsquo;esperta ha ricordato che la crescita delle grandi potenze emergenti come Cina o India si basa sullo sviluppo di questi settori, che vorrebbero potersi permettere una casa tramite un mutuo, comprare automobili, computer o telefonia mobile. <\/p>\n<p>&Egrave; un&rsquo;espansione non pi&ugrave; basata sulla manodopera a basso costo, ha spiegato. &ldquo;Mettendo da parte la questione etica del gravissimo problema della povert&agrave; e della disuguaglianza, che cosa &egrave; pi&ugrave; conveniente? Esportare soia in Cina o stimolare la crescita della classe media?&rdquo;, ha chiesto. <\/p>\n<p>&Egrave; vero che queste imprese, anche chiamate &ldquo;translatine&rdquo;, si sono globalizzate dopo aver imparato a uscire indenni da ogni tipo di difficolt&agrave; nel loro paese. Adesso, alcune hanno filiali in 30 paesi, comprano imprese all&rsquo;estero, investono e creano occupazione a livello nazionale e transnazionale.<\/p>\n<p>Si distinguono dalle corporation dei paesi sviluppati per il tipo di gestione familiare, per la centralizzazione aziendale, per una leadership forte che favorisce decisioni rapide e per la capacit&agrave; di innovazione. <\/p>\n<p>Le multilatine hanno imparato a sopravvivere in ambienti economici non sempre favorevoli, e come nessun altro sanno navigare in acque turbolente, ha commentato Casanova. <\/p>\n<p>La sua ricerca ha esaminato a fondo 11 imprese latinoamericane, fra cui grandi multinazionali messicane come Bimbo, con 100mila dipendenti in 17 paesi; Cemex, con 57mila impiegati in 33 paesi, e l&rsquo;impresa di telecomunicazioni Am&eacute;rica M&oacute;vil, con pi&ugrave; di 200 milioni di utenti in 18 paesi.<\/p>\n<p>Dopo la pubblicazione del libro, Bimbo, il panificio industriale pi&ugrave; grande dell&rsquo;America Latina, si &egrave; espanso negli Stati Uniti dove ha acquisito SaraLee Corporation, una importante azienda di distribuzione del pane negli Usa.<\/p>\n<p>Casanova ha esaminato pi&ugrave; nei dettagli alcuni casi brasiliani, come quello dell&rsquo;impresa aeronautica Embraer, o l&rsquo;azienda cosmetica Natura, oltre a Petrobr&aacute;s e Vale, queste due molto diffuse in tutti i continenti.  <\/p>\n<p>Sono rimaste fuori dallo studio altri grandi multinazionali del Brasile, come il gruppi siderurgico Gerdau, undicesimo nel settore a livello mondiale, e con il 55 percento della produzione fuori dal paese, e i conglomerati alimentari Friboi e Marfrig. <\/p>\n<p>Friboi &egrave; al primo posto nell&rsquo;elenco delle 60 maggiori multilatine su Am&eacute;rica Econom&iacute;a, rivista pubblicata in Cile, e Marfig ha appena acquisito la statunitense Keystone Foods Intermediate, che rifornisce di carne la catena multinazionale di fast-food McDonald&rsquo;s.<\/p>\n<p>Il libro parla anche di casi &ldquo;emergenti&rdquo; come la cilena Concha y Toro, maggior esportatrice di vini in America Latina, con vendite in 115 paesi, che ha appena comprato un&rsquo;impresa Usa per 200 milioni di dollari, e la societ&agrave; di servizi di tecnologia dell&rsquo;informazione Politec.<\/p>\n<p>La situazione economica dei proprietari di queste multilatine viene riportato nell&rsquo;elenco annuale della rivista Forbes delle persone pi&ugrave; ricche del mondo. Nel 2011, il messicano Carlos Slim, proprietario del gruppo Am&eacute;rica M&oacute;vil, si &egrave; mantenuto in testa alla classifica. <\/p>\n<p>Nel 2010, nella classifica di Forbes degli uomini pi&ugrave; ricchi figuravano ben 34 latinoamericani. Quest&rsquo;anno, il numero &egrave; salito a 51 imprenditori della regione, con patrimoni di almeno un miliardo di dollari. La fortuna di Carlos Slim registra cifre ancora pi&ugrave; alte, aggirandosi intorno ai 74 miliardi di dollari. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 30 marzo 2011 (IPS) &#8211; La crescita economica in America Latina spinge sempre pi&ugrave; gruppi industriali locali ad espandersi nel resto del mondo, incluso in paesi del Nord industrializzato che prima sembravano irraggiungibili.<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,5,18,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1314","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-america-latina","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1314"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1314\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}