{"id":1312,"date":"2011-03-23T19:40:48","date_gmt":"2011-03-23T19:40:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/03\/23\/intervista-le-donne-sono-parte-integrante-nei-processi-di-pace\/"},"modified":"2017-11-08T17:29:23","modified_gmt":"2017-11-08T17:29:23","slug":"intervista-le-donne-sono-parte-integrante-nei-processi-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/03\/23\/intervista-le-donne-sono-parte-integrante-nei-processi-di-pace\/","title":{"rendered":"Intervista: Le donne sono parte integrante nei processi di pace"},"content":{"rendered":"<p>NEW YORK, 23 marzo 2011 (IPS) &#8211; Undici anni fa, i 192 paesi membri dell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) si sono impegnate a promuovere l&rsquo;integrazione delle donne nei processi mondiali di costruzione della pace, una promessa che resta fondamentalmente incompiuta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1730\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1730\" class=\"size-full wp-image-1730\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/54931-20110321.jpg\" alt=\"Mavic Cabrera-Balleza  \n Concessione GNWP\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1730\" class=\"wp-caption-text\">Mavic Cabrera-Balleza<br \/>\n<br \/>Concessione GNWP<\/p><\/div><\/div>\n<p>Secondo Mavic Cabrera-Balleza, organizzazioni regionali come Unione europea e Unione africana, che obbligano i loro membri a realizzare e a riferire dei progressi compiuti, &ldquo;sono un passo avanti&rdquo; rispetto alle Nazioni Unite, che non hanno regolari meccanismi di responsabilit&agrave;. <\/p>\n<p>Come coordinatrice internazionale della Rete globale delle donne costruttrici di pace, formata da 50 gruppi non governativi di Africa, America Latina, Asia e Europa, Cabrera-Balleza ha parlato con l&rsquo;IPS delle sfide delle donne di tutto il mondo. <\/p>\n<p><b>D: Lei ha appena realizzato uno studio sui progressi compiuti in 11 paesi in termini di partecipazione femminile negli sforzi nazionali per impedire la guerra e costruire la pace. Che cosa ha scoperto? <\/b><\/p>\n<p>MAVIC CABRERA-BALLEZA: Uno dei problemi principali &egrave; quello che noi chiamiamo &ldquo;divario di responsabilit&agrave;&rdquo; (accountability gap): non c&rsquo;&egrave; niente che costringa gli stati membri dell&rsquo;Onu a riferire sulle azioni e le iniziative compiute per applicare la risoluzione 1325 (sulle donne, la pace e la sicurezza), a parte le belle parole che si sentono ogni ottobre nel dibattito aperto al Consiglio di sicurezza dell&rsquo;Onu. Ma questo non &egrave; informare. <\/p>\n<p>Un secondo dato emerso dallo studio &egrave; la costante mancanza di partecipazione femminile nei processi decisionali, un problema legato anche all&rsquo;assenza di donne nei negoziati di pace ufficiali. Quando i negoziati sono informali, le donne ci sono e vengono riconosciute, ma quando diventano ufficiali, scompaiono.<\/p>\n<p>La ragione &egrave; che in questi negoziati di pace viene dato pi&ugrave; potere a chi possiede armi o ha partecipato ai combattimenti. Perci&ograve;, non &egrave; che le donne non abbiano i mezzi per contribuire, ma ci sono delle barriere strutturali alla loro partecipazione, e questo deve cambiare.<\/p>\n<p>Abbiamo anche capito che l&rsquo;accesso delle donne nei settori della giustizia e della sicurezza &egrave; ancora molto lento. C&rsquo;&egrave; stato un cambiamento nel sistema giudiziario, anche se non in misura decisiva: circa il 30 percento dei funzionari nel settore sono donne. <\/p>\n<p>Nel campo della sicurezza &#8211; polizia e esercito &#8211; in tutti i paesi esaminati c&rsquo;&egrave; ancora una forte prevalenza maschile. La partecipazione delle donne nelle forze armate, per esempio, &egrave; inferiore al nove percento in otto dei nove paesi che hanno fornito informazioni. <\/p>\n<p><b>D: Avete trovato un modo per far fronte a questi ostacoli? <\/b><\/p>\n<p>R: Per cominciare a colmare il &ldquo;divario di responsabilit&agrave;&rdquo; abbiamo difeso l&rsquo;adozione di una raccomandazione generale sui conflitti armati nella Convenzione delle Nazioni Unite sull&rsquo;eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (Cedaw). <\/p>\n<p>Se la raccomandazione verr&agrave; adottata, gli stati che hanno ratificato la Cedaw, 186 in totale, sarebbero costretti a fornire resoconti regolari al Comitato sull&rsquo;implementazione della risoluzione 1325. <\/p>\n<p>E le organizzazioni non governative (Ong) che stanno presentando i loro rapporti paralleli alla Cedaw dovrebbero incorporare in modo pi&ugrave; consapevole la risoluzione, e stanno gi&agrave; cominciando a farlo. <\/p>\n<p><b>D: Secondo alcune critiche, le Ong e le agenzie delle Nazioni Unite sarebbero in competizione tra loro per ottenere visibilit&agrave; e risorse, invece di lavorare insieme. <\/b><\/p>\n<p>R: S&igrave;, succede spesso, &egrave; incredibile quanto. Tutti (i gruppi di donne, le organizzazioni della societ&agrave; civile e le agenzie dell&rsquo;Onu) ricorriamo agli stessi donatori. Ci&ograve; che stiamo proponendo &egrave; che l&rsquo;Onu non ripeta ci&ograve; che le Ong e altre agenzie stanno facendo, e invece fornisca dei modelli o degli esempi catalizzatori, che possano essere replicati in altri settori. <\/p>\n<p>Il mondo &egrave; grande e ci sono tanti problemi. Non dovremmo cercare di lavorare tutti e allo stesso tempo nella Repubblica Democratica del Congo o in Afghanistan. Ci sono molti luoghi che hanno bisogno di attenzione. <\/p>\n<p>La competizione e la mancanza di riconoscimento sono in una certa misura motivate dal bisogno di visibilit&agrave; e di attirare l&rsquo;attenzione dei donanti sul lavoro individuale, non su quello collettivo.<\/p>\n<p><b>D: La Rete globale ha fatto parte del comitato esecutivo delle Ong nella sessione numero 55 della Commissione sullo status delle donne (Csw, nell&rsquo;acronimo inglese), che si &egrave; tenuta appena due settimane fa a New York. Quali sono le principali sfide del forum?<\/b> <\/p>\n<p>R: La Csw continua ad essere l&rsquo;unico spazio al mondo dove portare avanti un regolare dibattito sulle politiche incentrate sulle donne. Non esiste nient&rsquo;altro. Riunisce un buon numero di partecipanti, a prescindere dal tema. Mi piacerebbe che la Csw e l&rsquo;agenzia UN-Women, creata a luglio dello scorso anno e che funziona da segretariato della Commissione, si rendano conto del loro potere di convocazione e mobilitazione.<\/p>\n<p>Purtroppo, nella Csw c&rsquo;&egrave; un problema strutturale: non &egrave; chiaro dove vadano a finire le conclusioni concordate, n&eacute; come influiscano sugli altri dibattiti in seno all&rsquo;Onu. <\/p>\n<p>Un altro problema persistente &egrave; il rifiuto di alcuni paesi membri dell&rsquo;Onu di riconoscere che la parit&agrave; di genere deve occupare un posto di primo piano in qualsiasi dibattito politico. Non si pu&ograve; pi&ugrave; sfuggire a questo. Le donne sono parte del processo a tutti gli effetti. Quando si parla di pace, diritti umani e sviluppo, che sono i settori pi&ugrave; importanti all&#039;interno dell&rsquo;Onu, il genere &egrave; una parte integrante fondamentale. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK, 23 marzo 2011 (IPS) &#8211; Undici anni fa, i 192 paesi membri dell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) si sono impegnate a promuovere l&rsquo;integrazione delle donne nei processi mondiali di costruzione della pace, una promessa che resta fondamentalmente incompiuta.<\/p>\n","protected":false},"author":560,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[14,16,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1312","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/560"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1312"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1866,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312\/revisions\/1866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}