{"id":1303,"date":"2011-02-16T16:37:56","date_gmt":"2011-02-16T16:37:56","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/02\/16\/intervista-serve-volont-politica-ma-anche-sostegno-economico\/"},"modified":"2017-11-08T17:30:18","modified_gmt":"2017-11-08T17:30:18","slug":"intervista-serve-volont-politica-ma-anche-sostegno-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/02\/16\/intervista-serve-volont-politica-ma-anche-sostegno-economico\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: Serve volont&agrave; politica ma anche sostegno economico"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 16 febbraio 2011 (IPS) &#8211; &ldquo;L&rsquo;agenda sui diritti e l&rsquo;empowerment delle donne in ogni paese deve essere sostenuta dalle autorit&agrave; politiche&rdquo;, dice Norah Matovu-Winyi, direttrice esecutiva della African Women&rsquo;s Development and Communication Network (Femnet).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1714\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1714\" class=\"size-full wp-image-1714\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/54449-20110211.jpg\" alt=\"NORAH MATOVU-WINYI. Gentile concessione di Femnet\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1714\" class=\"wp-caption-text\">NORAH MATOVU-WINYI.<br \/>Gentile concessione di Femnet<\/p><\/div><\/div>\n<p>Femnet &egrave; una rete aperta, nata per facilitare lo scambio di informazioni, di esperienze, idee e strategie tra le diverse Ong africane di donne, per rafforzare la loro capacit&agrave; di partecipare attivamente nel processo di sviluppo. Questa condivisione &ldquo;&egrave; un ottimo meccanismo di solidariet&agrave; per le donne&rdquo;, sostiene Norah Matovu-Winyi. <\/p>\n<p>Nei futuri Forum sociali mondiali, &ldquo;occorre sostenere la partecipazione di pi&ugrave; donne nei dibattiti&rdquo;, dice Matovu-Winyi. Le donne possono imparare moltissimo l&rsquo;una dall&rsquo;altra e in molti casi scoprono che le loro lotte sono le stesse anche se provengono da diversi continenti. <\/p>\n<p>Alcuni estratti dell&rsquo;intervista:<\/p>\n<p><b>D: Quali sono le questioni pi&ugrave; urgenti per le donne in Africa?<\/b><\/p>\n<p>R: Una povert&agrave; sempre pi&ugrave; diffusa e in particolare fra le donne, questa &egrave; una delle maggiori sfide per l&rsquo;Africa. Donne e ragazze, soprattutto nelle comunit&agrave; povere urbane e rurali, continuano a vivere con meno di un dollaro e mezzo al giorno, mentre si riduce la capacit&agrave; delle famiglie di generare reddito. Una situazione che &egrave; peggiorata con le recenti crisi su diversi livelli, come il crollo finanziario ed economico globale, l&rsquo;insicurezza alimentare, il cambio climatico e la crisi dei carburanti: tutte si sono combinate andando a colpire i nuclei familiari dei paesi in via di sviluppo e aumentando la vulnerabilit&agrave; delle donne di fronte alla povert&agrave;. La maggior parte delle donne africane hanno opportunit&agrave; limitate di realizzare il loro pieno potenziale nella vita. <\/p>\n<p>L&rsquo;insicurezza derivante da guerre e conflitti (fra e dentro gli stati, cos&igrave; come all&rsquo;interno delle comunit&agrave;), in cui le organizzazioni di donne sono sempre pi&ugrave; presenti sul campo di battaglia, sta creando scompiglio nella regione. <\/p>\n<p>La pandemia di Hiv\/Aids &egrave; una delle maggiori minacce per la sicurezza degli esseri umani e un incubo quotidiano per molte donne, uomini e giovani sul continente africano. <\/p>\n<p>In Africa domina il sistema sociale del patriarcato, dove i diritti delle donne in quanto cittadini sono soggetti alle restrizioni sociali di inferiorit&agrave; riservate al genere femminile, dove donne e ragazze non godono dello stesso riconoscimento accordato a uomini e ragazzi, e non sono considerate una risorsa per lo sviluppo del continente.<\/p>\n<p><b>D: Il Forum sociale mondiale risponde ai bisogni delle donne africane?<\/b><\/p>\n<p>R: Il FSM &egrave; uno spazio aperto e significativo per le donne, attiviste e femministe africane, che possono incontrarsi e creare legami con altri movimenti sociali e organizzazioni della societ&agrave; civile che promuovono un mondo alternativo libero dal neoliberismo e da ogni forma di imperialismo. Le migliaia di persone che convergono qui da ogni parte del mondo scambiano idee ed esperienze, identificano temi chiave e si coordinano per lavorare in armonia ad un mondo migliore. <\/p>\n<p>Nel recente FSM 2011, Femnet ha organizzato in collaborazione con Panos un workshop sul tema di &ldquo;genere e media&rdquo;, insieme a due giornaliste che hanno lavorato per il quotidiano Flame of Africa, prodotto e distribuito durante il FSM. Per le giovani giornaliste &egrave; stata un&rsquo;esperienza di capacity building perch&eacute; hanno avuto la possibilit&agrave; di confrontarsi sull&rsquo;esigenza di un giornalismo attento alle tematiche di genere, di aiutarsi per adottare posizioni pi&ugrave; forti nei media e utilizzare nuove tecnologie dell&rsquo;informazione per portare l&rsquo;agenda delle donne in primo piano nei processi di sviluppo globale. Il ruolo principale di Femnet in questa partnership &egrave; stato offrire una prospettiva di genere nella copertura dei diversi temi affrontati nel FSM, esortando le giornaliste africane a parlare del FSM con un&rsquo;attenzione particolare al genere. <\/p>\n<p>Il FSM ha offerto uno spazio a Femnet come organizzazione regionale per lavorare con altre organizzazioni di donne come Wide (Network of European women&rsquo;s rights NGOs), o Awid (una Ong per i diritti delle donne che lavora con l&rsquo;Europa, l&rsquo;America Latina e l&rsquo;Africa). <\/p>\n<p>In quanto Ong per l&rsquo;Africa, America Latina e Europa, abbiamo usato il FSM per confrontarci con le donne di diverse regioni del mondo. Abbiamo potuto discutere della Dichiarazione di Parigi sull&rsquo;efficacia degli aiuti, per preparare le donne africane a prendere parte nel dibattito su questo tema in vista del quarto Forum di alto livello (HLF4) che si terr&agrave; a novembre a Busan, Korea.<\/p>\n<p>Il FSM risponde ai bisogni delle donne africane offrendo uno spazio dove si pu&ograve; discutere e articolare molte tematiche legate al genere e cercare terreni comuni su specifici argomenti. &Egrave; anche un&rsquo;opportunit&agrave; per condividere esperienze, sfide e esempi di buone pratiche. <\/p>\n<p><b>D: Crede che ci sia sufficiente volont&agrave; politica per portare al cambiamento per le donne africane?<\/b><\/p>\n<p>R: La volont&agrave; politica e\/o l&rsquo;impegno politico sono fondamentali perch&eacute; la leadership dall&rsquo;alto fa s&igrave; che le cose si muovano su tutti i livelli. Per esempio in Ruanda, &egrave; grazie alla volont&agrave; politica che si &egrave; potuta programmare un&rsquo;agenda per migliorare la salute materna, e questo ha avuto ripercussioni a livello della comunit&agrave;, dove le donne sono state sensibilizzate sulla necessit&agrave; di lavorare insieme al governo per cambiare alcune abitudini come l&rsquo;attenzione all&rsquo;igiene, ai servizi igienici e ad un ambiente pulito.    O ancora, in Uganda, il presidente ha permesso al paese di spostare l&rsquo;agenda per l&rsquo;Hiv\/Aids da un piano individuale\/personale a una questione riguardante il paese e la comunit&agrave;, per attivare tutti in prima persona nelle attivit&agrave; di prevenzione, terapia e cura. In questo modo &egrave; aumentata la consapevolezza e si &egrave; diffusa una cultura di accettazione delle persone affette da Hiv\/Aids, riducendo la stigmatizzazione e migliorando l&rsquo;accesso alle cure. <\/p>\n<p>Non abbiamo percepito per&ograve; una sufficiente volont&agrave; politica tra le autorit&agrave; del Senegal nell&rsquo;ospitare il FSM. <\/p>\n<p>Per esempio sono stati cancellati molti incontri, perch&eacute; mancava la sede, nonostante le organizzazioni avessero pagato le sale prima di arrivare al FSM. O ancora, tutti gli incontri delle donne si sono svolti nelle tende perch&eacute; le autorit&agrave; non hanno voluto assegnare gli spazi all&rsquo;interno dell&rsquo;universit&agrave; di Cheikh Anta Diop, che ospitava il Forum. Gli spazi alternativi (le tende) erano troppo cari per le organizzazioni femminili che non potevano permettersi di pagare la traduzione simultanea e le attrezzature per l&rsquo;interpretariato. <\/p>\n<p>L&rsquo;impegno e la volont&agrave; politica devono essere accompagnati dallo stanziamento delle risorse economiche necessarie. <\/p>\n<p>L&rsquo;agenda sui diritti e l&rsquo;empowerment femminile in ogni paese deve essere appoggiata dalle autorit&agrave; politiche, ma occorre anche mettere a disposizione le risorse finanziarie per permettere il cambiamento necessario. <\/p>\n<p>Per Femnet, il Decennio della donna africana (2010-2020) &egrave; una grande opportunit&agrave; per tutte le donne africane di mobilitarsi e organizzarsi e creare una massa critica a livello nazionale, regionale e sub-regionale per sollecitare l&rsquo;adozione di un&rsquo;agenda comune &#8211; quella della cambiamento radicale per le ragazze e le donne dell&rsquo;Africa. @ IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 16 febbraio 2011 (IPS) &#8211; &ldquo;L&rsquo;agenda sui diritti e l&rsquo;empowerment delle donne in ogni paese deve essere sostenuta dalle autorit&agrave; politiche&rdquo;, dice Norah Matovu-Winyi, direttrice esecutiva della African Women&rsquo;s Development and Communication Network (Femnet).<\/p>\n","protected":false},"author":560,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,14,15,16,23,1,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1303","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-cultura","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-foro-social","category-headlines","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/560"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1303"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1867,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1303\/revisions\/1867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}