{"id":130,"date":"2004-08-10T09:52:09","date_gmt":"2004-08-10T09:52:09","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/08\/10\/media-i-radio-attivisti-delle-favelas-brasiliane\/"},"modified":"2004-08-10T09:52:09","modified_gmt":"2004-08-10T09:52:09","slug":"media-i-radio-attivisti-delle-favelas-brasiliane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/08\/10\/media-i-radio-attivisti-delle-favelas-brasiliane\/","title":{"rendered":"MEDIA: I radio-attivisti delle favelas brasiliane"},"content":{"rendered":"<p>PORTO ALEGRE, 10 agosto 2004 (IPS) &#8211; Un gruppo di giovani attivisti brasiliani hanno messo i loro semplici strumenti &ndash; un microfono, un mixer e un&rsquo;antenna &ldquo;fatta in casa&rdquo; &ndash; in un tavolo del giardino vicino al mercato del Parco Farropilha a Porto Alegre per &ldquo;dare voce alle persone&rdquo;, ha detto Chico Caminati del gruppo Sub Media<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Rute stava vendendo i suoi dolci fatti in casa vicino all&rsquo;improvvisata stazione radiofonica nella citt&agrave; a Sud del Brasile. &ldquo;Sono grata a questi ragazzi per l&rsquo;iniziativa. Non ho mai visto una radio funzionare finora&rdquo;, ha detto ad IPS.<\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; molto importante per noi che ci venga data la possibilit&agrave; di essere ascoltati. Non esiste democrazia nella comunicazione in Brasile, e i politici si interessano a noi solo prima delle elezioni&rdquo;, ha detto il quarantenne Jorge quando ha preso il microfono per qualche minuto. <\/p>\n<p>Il giorno prima gli attivisti avevano &ldquo;amplificato&rdquo; Restinga, un quartiere povero nel Sud di Porto Alegre, connettendo un microfono alla locale Radio Restinga, che secondo i regolamenti governativi sarebbe illegale.<\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa si &egrave; trasformata in una festa di strada per l&rsquo;intera comunit&agrave;. I bambini hanno intervistato gli adulti, e un gruppo locale di percussionisti ha trasmesso la sua musica grazie alla radio. <\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo bisogno di trasferire le tecnologie dai pochi privilegiati che le detengono alle persone comuni. Vogliamo dare alle persone la possibilit&agrave; di esprimersi e manifestare i loro bisogni&rdquo;, ha spiegato Caminati.<\/p>\n<p>&ldquo;Noi andiamo ad incontrare le persone nelle strade perch&egrave; crediamo che la spontaneit&agrave; sia al centro del processo di creazione di programmi radio: noi cerchiamo quello che sta circolando nelle strade, che altrimenti non raggiungerebbe mai i media. Noi diamo voce alle persone che generalmente non hanno accesso ai processi di comunicazione&rdquo;, aggiunge Tatiana Wells del gruppo mediatactica.org. <\/p>\n<p>Wells, Caminati e altri 80 attivisti stavano partecipando al Polymedia Lab, un progetto di condivisione e creazione di forme alternative di comunicazione, che era parte del programma per il quarto incontro annuale di OurMedia. <\/p>\n<p>OurMedia &egrave; una rete di ricercatori, attivisti e praticanti da tutto il mondo che lavorano nei media alternativi e comunitari. Creata nel 2000 dai ricercatori John Downing e Clemencia Rodriguez, conta ora pi&ugrave; di 300 membri di universit&agrave;, movimenti sociali, organizzazioni non governative (ONG) e rappresentanti di gruppi di media dei cittadini, sia dal Sud che dal Nord del mondo.  <\/p>\n<p>Circa 200 persone di cinque continenti hanno partecipato all&rsquo;incontro, nella Pontificia Universit&agrave; Cattolica (PUC) di Porto Alegre. <\/p>\n<p>Durante i quattro giorni della conferenza, attivisti dell&rsquo;America Latina, dell&rsquo;Europa e degli Stati Uniti hanno condiviso la loro tecnologia al Polymedia Lab, organizzando seminari e creando collettivamente video della conferenza. <\/p>\n<p>Due stazioni radio e una televisione, organizzate in due grandi stanze alla PUC, hanno trasmesso in tempo reale la conferenza e hanno raggiunto il resto del mondo con lo streaming via Web. <\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;idea era di avere un laboratorio dove tutte le persone che stanno facendo nella pratica media alternativi o tattici potessero convergere per scambiare esperienze e conoscenze in un contesto di collaborazione. Dagli accademici a coloro che mettono in pratica, il Polymedia &egrave; stato uno spazio per collegare i ricercatori e le universit&agrave; con il mondo dell&rsquo;attivismo&rdquo;, ha detto l&rsquo;organizzatore del Polymedia Pablo Ortellado. <\/p>\n<p>Il laboratorio &egrave; stato organizzato da gruppi di media alternativi, attivisti di Indymedia, una rete internazionale di media indipendenti, e Radiolivre.org, la rete brasiliana di radio libere.<\/p>\n<p>Il programma giornaliero di workshop e video shows &egrave; stato creato collettivamente dai partecipanti al Polymedia Lab, in un contesto di collaborazione spontanea e apprendimento collettivo. <\/p>\n<p>Il gruppo Media Sana di Recife, nel nord del Brasile, ha portato la sua performance di &ldquo;riciclaggio dei media&rdquo; e ha poi trasmesso la pratica agli altri partecipanti.<\/p>\n<p>&ldquo;Noi rimontiamo video presi dalla televisione, mixandoli con la musica connettendo i computer con strumenti musicali&rdquo;, ha detto Gabriel Furtado, che fa parte del gruppo. <\/p>\n<p>&ldquo;Noi vogliamo restituire la comunicazione alle persone, ricostruendo i discorsi mediatici in una prospettiva critica, dal punto di vista dei diritti dei cittadini&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>&rdquo;Fai il tuo proprio mezzo di comunicazione&rdquo; era il motto del Polymedia, dove ognuno ha potuto imparare a costruire la sua propria (illegale) stazione radio o televisiva.<\/p>\n<p>&ldquo;Le leggi non sono un problema perch&eacute; sono le stesse leggi che si devono adattare alle nostre pratiche. Il diritto di espressione &egrave; un diritto umano fondamentale&rdquo;, ha detto Caminati.<\/p>\n<p>&ldquo;Noi vogliamo cambiare il modo in cui i cittadini pensano il loro rapporto con i media. Noi dobbiamo riconquistare i mezzi di comunicazione come soggetti attivi e smettere di essere ascoltatori passivi&rdquo;, ha detto Juliana Vergueiro di Radio Muda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PORTO ALEGRE, 10 agosto 2004 (IPS) &#8211; Un gruppo di giovani attivisti brasiliani hanno messo i loro semplici strumenti &ndash; un microfono, un mixer e un&rsquo;antenna &ldquo;fatta in casa&rdquo; &ndash; in un tavolo del giardino vicino al mercato del Parco&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/08\/10\/media-i-radio-attivisti-delle-favelas-brasiliane\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,12,13,1,33],"tags":[],"class_list":["post-130","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-cooperazione","category-headlines","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}