{"id":1295,"date":"2011-01-26T18:30:16","date_gmt":"2011-01-26T18:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2011\/01\/26\/medioriente-ap-troppo-tardi-per-avere-due-stati\/"},"modified":"2011-01-26T18:30:16","modified_gmt":"2011-01-26T18:30:16","slug":"medioriente-ap-troppo-tardi-per-avere-due-stati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/01\/26\/medioriente-ap-troppo-tardi-per-avere-due-stati\/","title":{"rendered":"MEDIORIENTE: AP, troppo tardi per avere due Stati"},"content":{"rendered":"<p>RAMALLAH, 26 gennaio 2011 (IPS) &#8211; La credibilit&agrave; dell&rsquo;Autorit&agrave; palestinese (AP) sulle piazze arabe &egrave; stata ulteriormente indebolita dalle rivelazioni contenute nei &ldquo;Palestine Papers&rdquo;, ma per altri versi la diffusione dei documenti esplosivi da parte di Al Jazeera sembrerebbe anche rafforzare la causa palestinese sulla scena mondiale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I Palestine Papers rivelano i compromessi che l&rsquo;AP era disposta a fare su questioni chiave, come gli insediamenti ebraici illegali, lo status di Haram al-Sharif (il Monte del Tempio), i profughi e il diritto di rimpatrio, oltre alla cooperazione con Israele sulla sicurezza. <\/p>\n<p>Alla pubblicazione dei documenti &egrave; seguita la diffusione su Wikileaks di nuovi dati, dai quali emerge una estesa collaborazione dell&rsquo;AP con gli israeliani. <\/p>\n<p>Ma se da una parte la diffusione dei papers, che evidenziano la forte spinta dei palestinesi al compromesso nei negoziati, potrebbe raccogliere consensi a livello internazionale intorno alla creazione di uno stato palestinese sulla carta, nella realt&agrave; dell&rsquo;eterno conflitto israelo-palestinese e del continuo avanzare di nuovi insediamenti, la soluzione dei due Stati appare sempre pi&ugrave; improbabile. <\/p>\n<p>L&rsquo;unica opzione possibile, secondo molti analisti, &egrave; la creazione di un unico stato egualitario, non razzista, nel quale israeliani e palestinesi possano convivere. <\/p>\n<p>&ldquo;Per quanto i detrattori dell&rsquo;AP possano esultare di fronte al grosso danno e all&rsquo;imbarazzo causato all&rsquo;Autorit&agrave; dalla diffusione dei documenti, bisogna anche considerare il risultato del maggiore consenso internazionale&rdquo;, ha commentato Samir Awad dell&rsquo;Universit&agrave; di Birzeit vicino Ramallah. <\/p>\n<p>&ldquo;Mentre la solidariet&agrave; internazionale per la causa palestinese continua ad aumentare, sullo sfondo di un governo israeliano fino ad oggi fondamentalmente di destra e, secondo alcuni, piuttosto razzista, l&rsquo;intransigenza di Israele nei negoziati, e il suo continuo sottolineare l&rsquo;assenza di un partner di pace tra i palestinesi, si sono ampiamente rivelate solo spudorate menzogne&rdquo;. <\/p>\n<p>L&rsquo;analista israeliano Aluff Benn, nel suo commento sul quotidiano israeliano Haaretz, ha concordato: &ldquo;Dai documenti emerge un&rsquo;immagine opposta rispetto a quella diffusa dagli israeliani dell&rsquo;assenza di un partner; i palestinesi hanno condotto negoziati seri sui confini del futuro Stato, producendo una mappa dettagliata degli scambi territoriali in Cisgiordania e nelle partizioni adiacenti di Gerusalemme Est&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; assai possibile che i documenti trapelati possano avere un effetto boomerang che aumenter&agrave; il sostegno al Presidente palestinese Mahmoud Abbas, dipinto come una figura perseguitata ingiustamente&rdquo;, secondo il commentatore israeliano Avi Issacharoff. <\/p>\n<p>&ldquo;Nonostante i timori iniziali, &egrave; improbabile che la diffusione dei documenti palestinesi da parte di Al-Jazeera e The Guardian scateni un terremoto politico nell&rsquo;Autorit&agrave; palestinese &#8211; o anche una lotta di potere all&rsquo;interno di Fatah&rdquo;, ha aggiunto Issacharoff. <\/p>\n<p>Questi ed altri timori sono stati espressi dai funzionari dell&rsquo;AP che hanno risposto con rabbia sui media, stroncando Al Jazeera con lunghi monologhi e accusando la TV del Qatar di aver diffuso i documenti con un tempismo calcolato. <\/p>\n<p>Un gruppo di giovani &#8211; si pensa attivisti di Fatah e appartenenti alle forze di sicurezza dell&rsquo;AP &#8211; hanno fatto irruzione nella sede di Al Jazeera a Ramallah provocando diversi danni, prima che la polizia palestinese intervenisse. Una tattica gi&agrave; utilizzata dai sostenitori di Fatah per far credere di essere comuni cittadini indignati per le critiche contro l&rsquo;AP. <\/p>\n<p>Ma sebbene i diversi esperti concordino che l&rsquo;Autorit&agrave;, seppure indebolita, sopravviver&agrave; alle ultime rivelazioni, la deliberata strategia di Israele con la costruzione degli insediamenti nella Cisgiordania occupata minaccia seriamente la fattibilit&agrave; di un futuro Stato palestinese. <\/p>\n<p>&ldquo;Qualche anno fa si era aperto uno spiraglio sulla possibilit&agrave; concreta di attuare la soluzione dei due Stati. Ma Israele non ha smesso di costruire insediamenti dentro e intorno a Gerusalemme Est e in Cisgiordania, rendendo impossibile uno Stato palestinese contiguo&rdquo;, dice Awad. <\/p>\n<p>La realt&agrave; dei fatti &egrave; cambiata drasticamente quando i negoziatori palestinesi hanno presentato &ldquo;l&rsquo;offerta pi&ugrave; generosa&rdquo; rispetto ai confini del loro futuro Stato. <\/p>\n<p>Attualmente la Cisgiordania &egrave; divisa in tre cantoni e rappresenta un &ldquo;bantustan&rdquo; con frammenti di aree palestinesi circondate da insediamenti israeliani illegali, mentre alcune parti di Gerusalemme Est sono isolate dal resto della citt&agrave; dagli insediamenti. <\/p>\n<p>Le mappe presentate dai palestinesi ai negoziati, ispirate al piano di pace di Clinton e all&rsquo;Iniziativa di Ginevra, non sono pi&ugrave; una realt&agrave; geografica. <\/p>\n<p>La mappa dell&rsquo;accordo di Ginevra lasciava ad esempio in territorio israeliano l&rsquo;esteso insediamento illegale di Har Joma di Gerusalemme Est, mentre le mappe palestinesi lo collocavano sul lato palestinese del confine. Con la continua costruzione degli insediamenti, Har Homa &egrave; cresciuto e gli israeliani vorrebbero includerlo in futuro dentro i confini dello Stato ebraico. <\/p>\n<p>Anche un altro insediamento che confina con Gerusalemme, il blocco di Etzion, &egrave; cresciuto in modo massiccio arrivando a penetrare ulteriormente in territorio palestinese. Questo, secondo gli analisti, &egrave; sempre stato il piano israeliano: continuare a costruire e ad espandersi per mettere tutti davanti al fatto compiuto e rendere sempre meno fattibile la realizzazione dello Stato palestinese, mentre i colloqui di pace si trascinavano.<\/p>\n<p>L&rsquo;ultimo banco di prova sar&agrave; a settembre di quest&rsquo;anno, il mese fissato dall&rsquo;AP per dichiarare unilateralmente lo Stato palestinese. <\/p>\n<p>&ldquo;Questa dichiarazione sar&agrave; pi&ugrave; mirata a raccogliere il sostegno internazionale intorno alla causa palestinese anche se non sar&agrave; una realt&agrave; sul campo. L&rsquo;unica via alla fine sar&agrave; quella di un unico Stato, con ebrei e arabi sullo stesso piano. Ma sar&agrave; preceduta da una lunga e sanguinosa battaglia simile a quella del Sud Africa&rdquo;, ha commentato Awad. <\/p>\n<p>Secondo John Mearsheimer, co-autore con Stephen Walt di un libro molto acclamato, &ldquo;La lobby israeliana e la politica estera degli Usa&rdquo;, la soluzione dei due Stati non &egrave; pi&ugrave; praticabile. <\/p>\n<p>La prossima fase sar&agrave; la battaglia per i diritti palestinesi dentro la &ldquo;Grande Israele&rdquo;, dice. Un elemento chiave della lotta sar&agrave; nell&rsquo;ambito della diaspora ebraica, tra coloro che definisce i &ldquo;retti ebrei&rdquo; ossia quelli favorevoli ai diritti umani universali, e i &ldquo;nuovi afrikaneer&rdquo;, coloro che difenderanno la &ldquo;Grande Israele&rdquo; per quanto possa minacciare i cittadini palestinesi. @ IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RAMALLAH, 26 gennaio 2011 (IPS) &#8211; La credibilit&agrave; dell&rsquo;Autorit&agrave; palestinese (AP) sulle piazze arabe &egrave; stata ulteriormente indebolita dalle rivelazioni contenute nei &ldquo;Palestine Papers&rdquo;, ma per altri versi la diffusione dei documenti esplosivi da parte di Al Jazeera sembrerebbe anche&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2011\/01\/26\/medioriente-ap-troppo-tardi-per-avere-due-stati\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":314,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[1,28,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1295","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-headlines","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/314"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1295\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}