{"id":1281,"date":"2010-11-24T17:48:48","date_gmt":"2010-11-24T17:48:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/11\/24\/ecuador-gli-indigeni-contano\/"},"modified":"2010-11-24T17:48:48","modified_gmt":"2010-11-24T17:48:48","slug":"ecuador-gli-indigeni-contano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/11\/24\/ecuador-gli-indigeni-contano\/","title":{"rendered":"ECUADOR: Gli indigeni contano"},"content":{"rendered":"<p>QUITO, 23 novembre 2010 (IPS) &#8211; L&#039;ufficio &egrave; caotico. Enormi cumuli di T-shirt e scatole di penne a sfera sono ammucchiati sulla scrivania, dove uomini e donne indigene sono impegnati a impacchettare articoli, manifesti, opuscoli e volantini, presso la sede della loro Commissione Nazionale di Statistica.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1685\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1685\" class=\"size-full wp-image-1685\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/QUITO.jpg\" alt=\"Corsi di formazione del centro CONEPIA  per gli addetti al censimento Courtesy of INEC\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1685\" class=\"wp-caption-text\">Corsi di formazione del centro CONEPIA  per gli addetti al censimento<br \/>Courtesy of INEC<\/p><\/div><\/div>\n<p>Alcune delle scritte sulle magliette recitano: &#8220;Io ho una identit&agrave;, io sono indigeno!&#8221;, altre &#8220;Io ho una identit&agrave;, sono afro-ecuadoriano!&#8221; e ancora, &#8220;Io sono Montubio&#8221;(etnia riconosciuta ufficialmente dal popolo costiero di razza mista e di origine indigena).<\/p>\n<p>&#8220;Sii orgoglioso della tua famiglia afro-ecuadoriana&#8221;, dice la scritta su un volantino, mentre un altro in stile fumetto spiega il problema dell&rsquo;identit&agrave; in Shuar, la lingua indigena dell&#039;Amazzonia. <\/p>\n<p>L&#039;ufficio fa parte della Commissione Nazionale sulle Statitistiche per gli Indigeni, Afro-ecuadoriani e dei popoli Montubio (CONEPIA), e l&#039;obiettivo di questo intenso lavoro &egrave; spedire tutto il materiale promozionale alle ventiquattro province dell&#039;Ecuador, in tempo per il settimo censimento della popolazione e il sesto censimento degli alloggi che avr&agrave; luogo domenica 28 novembre.<\/p>\n<p>Questo censimento sar&agrave; particolarmente importante per le popolazioni indigene. <\/p>\n<p>Mentre le organizzazioni dei popoli indigeni, come la Confederazione delle Nazionalit&agrave; Indigene dell&#039;Ecuador (CONAIE), affermano che il 40 per cento della popolazione del paese &egrave; autoctona, nel  censimento del 2001, solo il 6,8 per cento delle persone si &egrave; definito tale.<\/p>\n<p>Da allora, i nativi hanno condotto una campagna per il successivo censimento per aggiungere una serie di domande. Due sono le questioni principali, quelle che riguardano le lingue parlate dagli intervistati, e quelle parlate dai genitori, entrambe presenti nel modulo del censimento ai punti 14 e 15.<\/p>\n<p>Anche le domande 16 e 17 sono importanti. Il punto 16 chiede agli intervistati di identificarsi in base alla loro cultura e ai loro costumi: indigeni, afro-ecuadoriani o discendenti africani, neri, mulatti, Montubio, meticci (di origine mista), bianco o altro.<\/p>\n<p>Se si identificano come indigeni, la domanda 17 chiede a che tipo di popolazione indigena o a quale nazionalit&agrave; appartengano. Il censimento contiene un elenco di specifiche nazionalit&agrave;, tra cui Achuar, Awa, Cofan, Chachi, Epera, Huaorani, Secoya, Shuar, Siona, Ts&aacute;tchila, Shiwiar, Zapara e Andoa, molte delle quali si trovano nella giungla amazzonica; Quechua, il principale gruppo etnico della regione montuosa; e tre popolazioni costiere.<\/p>\n<p>Dopo i discutibili risultati del censimento del 2001, Silverio Chisaguano &egrave; stato nominato dall&#039;Istituto Nazionale di Statistica e del Censimento (INEC) e dalle organizzazioni delle popolazioni indigene per individuare, con maggiore precisione, le minoranze in questo paese &#8220;interculturale e plurinazionale&#8221;, come &egrave; definito dalla stessa Costituzione del 2008.<\/p>\n<p>La questione &egrave; di vitale importanza per le associazioni che rappresentano le minoranze etniche e le istituzioni pubbliche che lavorano con loro, perch&eacute; gran parte della popolazione chiede un maggior sostegno statale.<\/p>\n<p>&#8220;Infatti, questa &egrave; la ragione per cui fu creata CONEPIA nel 2007. Ci siamo consultati con l&#039;INEC e le organizzazioni indigene, a livello regionale, provinciale e locale, e siamo giunti a un accordo circa le domande che dovevano essere incluse nel censimento&#8221;, dice Chisaguano, capo della CONEPIA, da un angolo dell&#039;ufficio relativamente tranquillo, lontano dal trambusto.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo testato le domande con studi pilota, sono state integrate nella forma di censimento e sono state rese note al pubblico&#8221;, continua Chisaguano, insegnante di origine Quechua che lavora con INEC dal 1993.<\/p>\n<p>CONEPIA &egrave; stata fondata dopo una riunione nazionale di 50 organizzazioni, tra cui CONAIE, il Consiglio dei Popoli Indigeni Evangelici e Organizzazioni dell&#039;Ecuador (FEINE), la Confederazione Nazionale dei Contadini, Indigeni e Organizzazioni nere, le associazioni pi&ugrave; attive Afro-ecuadoriane e del Montubio.<\/p>\n<p>Il deputato indigeno Ger&oacute;nimo Yantalema ha detto che i partecipanti al censimento dovrebbero parlare le lingue native. &#8220;Questo &egrave; l&#039;unico modo possibile per comprendere e identificare migliaia di indigeni che non sono stati registrati nei censimenti precedenti&#8221;.<\/p>\n<p>Al contrario, Lourdes Tiban, altro deputato indigeno, sostiene che l&#039;uso diffuso della lingua spagnola e l&#039;alta percentuale di persone native bilingue, &#8220;conseguenza del prolungamento dello stato coloniale&#8221;, supererebbe il problema del censimento in spagnolo.<\/p>\n<p>&#8220;Le consultazioni, i seminari e gli incontri regionali si sono svolti per discutere la questione dell&#039;etnicit&agrave; autodefinita, e il modo di affrontare  la questione dell&#039; identit&agrave; nel censimento&#8221;, dice Byron Villac&iacute;s, capo della INEC. &#8220;&Egrave; stato un processo lungo e profondo che ci ha permesso di raggiungere un accordo su come misurare l&#039;origine etnica&#8221;.<\/p>\n<p>Villac&iacute;s afferma che la metodologia &egrave; stata scelta in accordo con le Nazioni Unite, preoccupata per le popolazioni indigene e per le minoranze. <\/p>\n<p>Dal suo punto di vista, parte dei risultati delle sotto-iscrizioni delle popolazioni indigene al censimento del 2001 erano dovuti alla gente &#8220;che ha chiuso le porte&#8221; agli addetti al censimento in molte comunit&agrave;. &#8220;Questi gruppi non sono stati sufficientemente informati&#8221;.<\/p>\n<p>Ma questo non accadr&agrave; anche quest&#039;anno. Villacis conferma che sono stati spesi per la pubblicit&agrave; &#8220;tra i tre e i quattro milioni di dollari&#8221;, utilizzando un &#8220;concetto diverso&#8221; rispetto al censimento precedente. La televisione &egrave; utilizzata per messaggi generici diretti all&#039;intera popolazione, che INEC stima essere circa 14,2 milioni. <\/p>\n<p>Inoltre, spot specifici si rivolgono agli indigeni, popolazioni nere e Montubio, usando come testimonial membri noti dei diversi gruppi etnici. Nelle zone rurali, le radio comunitarie sono state usate per trasmettere messaggi nelle varie lingue native.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo inoltre organizzato concerti, mostre d&#039;arte, spettacoli teatrali, e pubblicit&agrave; sui mezzi pubblici, urbani e extra urbani, e dal 21 novembre, abbiamo inviato dei messaggi sui cellulari&#8221;, continua Villac&iacute;s. <\/p>\n<p>Tuttavia , la campagna nelle zone rurali &egrave; stata criticata perch&egrave; non sufficientemente efficace. Alcune persone temono che le informazioni provenienti dal censimento determineranno  &#8220;l&#039;eliminazione del sussidio statale allo Sviluppo Umano&#8221;, un assegno di 35 dollari al mese che il governo fornisce a pi&ugrave; di 1,4 milioni di persone con basso reddito. <\/p>\n<p>Ci sono sempre stati problemi nelle aree rurali, dal primo censimento dei tempi moderni nel 1950. Nel 1970, tre addetti al censimento sono stati uccisi.<\/p>\n<p>&#8220;Il rifiuto del censimento trova radice nell&#039;epoca coloniale&#8221;, sostiene lo storico Guadalupe Soasti, professore dell&#039;Universit&agrave; Andina Sim&oacute;n Bol&iacute;var. &#8220;I popoli indigeni credevano che qualsiasi tipo di conteggio della popolazione, durante l&#039;amministrazione coloniale, era a fini fiscali&#8221;.<\/p>\n<p>Questa volta &egrave; &#8220;molto diverso, perch&eacute; le organizzazioni dei popoli indigeni hanno partecipato, e al pubblico sono state date maggiori informazioni&#8221;, dice l&#039; antropologo Fernando Garc&iacute;a della Facolt&agrave; di Scienze Sociali dell&#039;America Latina (Flacso). &#8220;Non credo che ci saranno resistenze questa volta&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Nelle aree rurali, il censimento si svolger&agrave; dal 28 Novembre al 5 Dicembre. Vogliamo sapere quanti di noi ci sono, ma anche quali sono le nostre condizioni di vita per capire come combattere la povert&agrave;, visto che &egrave; proprio tra le persone indigene e quelle afro-ecuadoriane che si registra il tasso di povert&agrave; pi&ugrave; alto nel paese&#8221;. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUITO, 23 novembre 2010 (IPS) &#8211; L&#039;ufficio &egrave; caotico. 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