{"id":128,"date":"2004-08-04T07:56:21","date_gmt":"2004-08-04T07:56:21","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/08\/04\/aids-la-semplicit-puo-salvare-una-vita\/"},"modified":"2004-08-04T07:56:21","modified_gmt":"2004-08-04T07:56:21","slug":"aids-la-semplicit-puo-salvare-una-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/08\/04\/aids-la-semplicit-puo-salvare-una-vita\/","title":{"rendered":"AIDS: La semplicit&agrave; puo&#8217; salvare una vita"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 4 agosto 2004 (IPS) &#8211; La vecchia convinzione che nei Paesi in via di sviluppo (PVS) la distribuzione di medicinali per la cura dell&rsquo;Aids fosse una prerogativa esclusiva di strutture sanitarie ultramoderne, si &egrave; dissipata alla XV Conferenza Internazionale sull&rsquo;Aids (IAC) tenutasi quest&rsquo;anno in Thailandia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Al suo posto, prevale adesso la prospettiva chiave del progetto difeso dall&rsquo;OMS (Organizzazione mondiale della sanit&agrave;), il cui obiettivo &egrave; distribuire i farmaci contro l&rsquo;Aids a 3 milioni di persone entro il 2005.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo riscontrato programmi anti-Aids molto efficaci in luoghi privi di qualsiasi infrastruttura&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Jim Yong Kim, dottore e direttore del programma dell&rsquo;OMS per l&rsquo;Hiv\/Aids.<\/p>\n<p>&ldquo;E poich&eacute; esistono i precedenti, non si pu&ograve; pi&ugrave; dire che &egrave; impossibile curare le persone con Hiv a causa della mancanza di infrastrutture sofisticate&rdquo;, ha aggiunto Kim.<\/p>\n<p>Durante la IAC, che si &egrave; svolta dall&rsquo;11 al 16 luglio a Bangkok, la nuova speranza di portare cure sanitarie anche in condizioni precarie, ha trovato ampio sostegno da parte di una delle principali organizzazioni umanitarie, Medecins Sans Fronti&egrave;res (MSF).<\/p>\n<p>Secondo MSF, si &egrave; dimostrata estremamente efficace nella diffusione delle cure contro l&rsquo;Hiv una terapia semplificata, che coinvolga infermiere, assistenti sanitari e persone affette da Hiv, in grado di offrire supporto psicologico a chi &egrave; in terapia antiretroattiva (ART).<\/p>\n<p>&ldquo;Pensiamo che semplificare la terapia sia uno degli aspetti fondamentali&rdquo;, ha detto Alexandra Calmy di MSF durante un&rsquo;assemblea del gruppo sul tema &ldquo;aumentare le terapie ART nei luoghi con scarse risorse&rdquo;.<\/p>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; da stupirsi che a Bangkok, tra i 17.000 partecipanti di 160 nazioni, gli attivisti e i sostenitori del sistema sanitario pubblico abbiano sottolineato l&rsquo;importanza di una rivoluzione nella cura dei pazienti con Hiv.<\/p>\n<p>Questi gruppi hanno fatto pressione perch&eacute; a Bangkok si sostenesse questa soluzione, unica possibilit&agrave; di prolungare la vita di chi &egrave; stato colpito dal male mortale.<\/p>\n<p>Secondo Zackie Achmat, sudafricano e affetto da Hiv, in prima fila nella lotta per l&rsquo;accesso ai medicinali anti-Aids economici per i poveri del mondo, il cambiamento epocale dell&rsquo;OMS &egrave; il risultato dell&rsquo;impegno straordinario delle associazioni dal basso.<\/p>\n<p>&ldquo;Negli ultimi anni, l&rsquo;evento pi&ugrave; significativo &egrave; stato la campagna per l&rsquo;accesso universale alle terapie&rdquo;, ha detto Achmat, del South Africa&rsquo;s Treatment Action Campaign (TAC), in un&rsquo;assemblea.<\/p>\n<p>&ldquo;Quando abbiamo cominciato la campagna, molte persone e molte organizzazioni, tra cui alcune agenzie dell&rsquo;Onu, non credevano che i poveri fossero capaci di darsi da fare e cambiare&rdquo;, ha detto Achmat.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci hanno domandato se, in quanto paese povero, fossimo in grado di distribuire i medicinali&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;Ci hanno chiesto se avevamo personale preparato. Ma soprattutto, ci hanno chiesto se i poveri avrebbero mai capito come prendere i medicinali&rdquo;.<\/p>\n<p>Ci&ograve; che ha scatenato la rabbia degli attivisti come Achmat &egrave; che i farmaci salva vita hanno cominciato ad essere prodotti nei paesi ricchi industrializzati senza essere accessibili dove erano pi&ugrave; necessari, nelle comunit&agrave; povere dei PVS.<\/p>\n<p>Il prezzo esorbitante dei medicinali prodotti dai giganti dell&rsquo;industria farmaceutica era la prima barriera tra Nord e Sud.<\/p>\n<p>Nel 2000, per esempio, il costo di un anno di terapia contro la diffusione dell&rsquo;Hiv, il virus che causa l&rsquo;Aids, si aggirava intorno a 10-12.000 dollari.<\/p>\n<p>Ma in seguito all&rsquo;intervento dei produttori di farmaci generici nei Paesi in via di sviluppo, che hanno offerto la terapia annuale inizialmente a 300 dollari e, dall&rsquo;inizio del 2004, a 150 dollari, i medicinali delle multinazionali non erano pi&ugrave; indispensabili.<\/p>\n<p>Sicuramente, dicono gli esperti, i sistemi sanitari dei PVS  che devono prestare cure, assistenza ed esami di laboratorio durante la terapia antiretroattiva nei pazienti affetti di Hiv  si sono rivelati inadeguati.<\/p>\n<p>Ora, la campagna dell&rsquo;OMS &ldquo;3 by 5&rdquo; (3 entro il 5) &#8211; che entro il 2005 vuole portare la ART a 3 milioni di persone dei Paesi in via di sviluppo &#8211; ha ulteriormente ridotto la barriera tra Nord e Sud.<\/p>\n<p>L&rsquo;agenzia Onu di Ginevra mantiene delle riserve sull&rsquo;offerta di incrementare la fornitura di medicinali contro l&rsquo;Aids ai poveri del mondo, poich&eacute; si calcola che a dicembre del 2003, solo 400.000 persone avevano accesso all&rsquo;ART, sui 5-6 milioni di pazienti affetti da Hiv che ne hanno bisogno.<\/p>\n<p>Tra coloro che hanno sfidato l&rsquo;OMS, c&rsquo;&egrave; il prof. Joep Lange, presidente della International AIDS Society (IAS), l&rsquo;ente indipendente di scienziati, ricercatori ed esperti di medicina che organizza, tra gli altri, il convegno biennale sull&rsquo;Aids.<\/p>\n<p>&ldquo;Esaminando il numero di persone che oggi ricevono la terapia nei Paesi in via di sviluppo, ci si rende conto che sar&agrave; impossibile raggiungere l&rsquo;obiettivo di 3 milioni di persone&rdquo;, Lange ha detto all&rsquo;IPS la sera prima della conferenza.<\/p>\n<p>Altri, mettono in discussione la campagna dell&rsquo;OMS perch&eacute; temono che, se condotta in infrastrutture sanitarie inadeguate, possa provocare l&rsquo;insorgere di nuove forme di Hiv resistenti ai medicinali ora reperibili.<\/p>\n<p>Per l&rsquo;OMS, aver fissato un obiettivo cos&igrave; alto non &egrave; un problema. &ldquo;Ogni progetto ambizioso sembra irraggiungibile. L&rsquo;importante &egrave; essere creativi e pensare che forse stabilire obiettivi cos&igrave; lontani significa che possiamo anche superarli&rdquo;, ha affermato Kim, responsabile del programma dell&rsquo;organizzazione sull&rsquo;Hiv. <\/p>\n<p>Quando riceve critiche sulle carenze dei sistemi sanitari e sul timore di nuove forme di Hiv resistenti ai medicinali, l&rsquo;OMS cita il successo della cura della tubercolosi in condizioni sanitarie precarie.<\/p>\n<p>&ldquo;Si afferma che poich&eacute; i sistemi sanitari nei Paesi in via di sviluppo non sono adeguati (rispetto a quelli del mondo industrializzato) e dato l&rsquo;imbarazzo che questo comporta, dobbiamo morire tutti&rdquo;, ha detto Kim.<\/p>\n<p>Una posizione dallo scenario drammatico. Ogni giorno, circa 8.000 persone nei PVS muoiono a causa dell&rsquo;Aids mentre nel mondo industrializzato, l&rsquo;accesso ad ART permette ai pazienti di convivere con l&rsquo;Hiv.<\/p>\n<p>Secondo il Programma delle Nazioni Unite su Hiv\/Aids, UNAIDS, nel 2003, 2,9 milioni di persone sono morte per l&rsquo;Aids  un dato che sar&agrave; altrettanto sconfortante quest&rsquo;anno, visto che circa 38 milioni di persone sono colpite dall&rsquo;Hiv.<\/p>\n<p>Come ha detto un&rsquo;attivista durante la conferenza: &ldquo;L&rsquo;accesso ai medicinali &egrave; un&rsquo;emergenza mondiale, perch&eacute; il numero di morti associate all&rsquo;Hiv &egrave; intollerabile&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 4 agosto 2004 (IPS) &#8211; La vecchia convinzione che nei Paesi in via di sviluppo (PVS) la distribuzione di medicinali per la cura dell&rsquo;Aids fosse una prerogativa esclusiva di strutture sanitarie ultramoderne, si &egrave; dissipata alla XV Conferenza Internazionale&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/08\/04\/aids-la-semplicit-puo-salvare-una-vita\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,1,32,34],"tags":[],"class_list":["post-128","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-politica","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}