{"id":127,"date":"2004-07-30T07:28:43","date_gmt":"2004-07-30T07:28:43","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/07\/30\/sviluppo-obiettivi-di-sviluppo-del-millennio-un-fallimento\/"},"modified":"2004-07-30T07:28:43","modified_gmt":"2004-07-30T07:28:43","slug":"sviluppo-obiettivi-di-sviluppo-del-millennio-un-fallimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/07\/30\/sviluppo-obiettivi-di-sviluppo-del-millennio-un-fallimento\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Obiettivi di sviluppo del millennio: un fallimento?"},"content":{"rendered":"<p>MONTREAL, 30 luglio 2004 (IPS) &#8211; Invece di discutere dei paesi che non porteranno a termine entro il 2015 gli obiettivi di sviluppo fissati dall&rsquo;Onu nel 2000, l&rsquo;esperto Michael Clemens preferisce parlare delle nazioni povere che stanno assistendo ad uno sviluppo pi&ugrave; rapido di qualunque altro nella storia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Tra questi, figurano il Burkina Faso, il Mali e il Madagascar, ha segnalato Clemens, ricercatore del Centro per lo sviluppo globale (CGD), un ente accademico autonomo con sede a Washington impegnato nella riduzione della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Le misure adottate in vista degli Obiettivi di sviluppo del millennio dell&rsquo;Onu, stabiliti durante la sessione speciale dell&rsquo;Assemblea generale al Foro mondiale di settembre 2000, potrebbero causare gravi danni al regime mondiale degli aiuti, secondo uno studio di cui Clemens &egrave; co-autore.<\/p>\n<p>Fra i traguardi fissati in presenza di numerosi capi di Stato e di governo, vi sono: garantire entro il 2015 l&rsquo;educazione universale di bambini e bambine e ridurre della met&agrave;, rispetto al 1990, la popolazione di persone povere, che soffrono la fame e senza accesso all&rsquo;acqua potabile&#39;<\/p>\n<p>Altri obiettivi stabiliti nel 2000 per i 189 paesi allora membri dell&rsquo;Onu, sono promuovere l&rsquo;eguaglianza di genere, ridurre la mortalit&agrave; infantile, migliorare la salute materna, combattere l&rsquo;Hiv\/Aids, la malaria e altre malattie e garantire la sostenibilit&agrave; ambientale.<\/p>\n<p>Oggi si stima che alcuni obiettivi saranno realizzati globalmente &ndash; soprattutto per la forte crescita economica dei paesi pi&ugrave; popolosi del mondo, Cina e India &ndash; ma gli esperti avvertono che molte nazioni, come quelle dell&rsquo;Africa subsahariana, non riusciranno nemmeno ad avvicinarsi alle mete del millennio.<\/p>\n<p>Clemens ed altri co-autori del rapporto, Todd Moss &ndash; anche lui del CGD &ndash; e Charles Kenny, della Banca Mondiale, sostengono che la crescente attenzione verso obiettivi irraggiungibili per molti paesi, lascia al margine le incredibili conquiste di molte nazioni gi&agrave; avviate verso lo sviluppo.<\/p>\n<p>Temono inoltre che l&rsquo;ossessione del compimento degli obiettivi entro il 2015 provochi, tra le altre conseguenze nefaste in caso di fallimento, la stanchezza dei donatori dei paesi ricchi e le critiche ai leader del mondo povero, i quali, a loro volta, potrebbero accusare il Nord di non ricompensare adeguatamente i loro sforzi.<\/p>\n<p>Gli autori del rapporto accusano diversi studi teorici incentrati sugli obiettivi del millennio di alimentare malintesi sul processo di sviluppo.<\/p>\n<p>&ldquo;Il modo in cui la gente ha interpretato la gran quantit&agrave; di studi&rdquo; sugli obiettivi di sviluppo del millennio &ndash; osserva Clemens &ndash; si basa sull&rsquo;idea che &ldquo;se riusciamo ad ottenere 50 miliardi di dollari (una stima reiterata) e a spenderli nel modo giusto, queste cose (salute, educazione, ecc.) potranno essere realizzate&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci&ograve; che stiamo cercando di stabilire &ndash; aggiunge l&rsquo;esperto &ndash; &egrave; che, se si tiene conto delle esperienze storiche dei paesi in via di sviluppo sugli indicatori rilevanti per gli obiettivi di sviluppo del millennio &ndash; mortalit&agrave; infantile e materna, scolarizzazione &ndash;, i progressi tendono ad avvenire secondo una certa successione&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Per la stragrande maggioranza dei paesi, il normale ritmo di avanzamento &egrave; molto pi&ugrave; lento&rdquo; rispetto alle aspettative degli obiettivi del millennio, osserva Clemens.<\/p>\n<p>L&rsquo;assistenza ai bambini nelle scuole in Burkina Faso, Mali, Madagascar e Nicaragua ha fatto progressi molto pi&ugrave; rapidi negli ultimi anni rispetto agli Stati Uniti e ad altri paesi industrializzati, &ldquo;ma anche cos&igrave; non si raggiungeranno gli obiettivi entro il 2015&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Gli obiettivi del millennio hanno un ruolo fondamentale, che &egrave; segnalare dove vogliamo arrivare e quanto ne siamo lontani&rdquo;, ha ammesso Clemens.<\/p>\n<p>&ldquo;Tuttavia &ndash; ha aggiunto &ndash; trasmettono un messaggio chiaro, non solo a Washington ma al mondo in generale, e cio&egrave;: &lsquo;Guarda tutti quei paesi africani che sicuramente non ce la faranno&rsquo;, quando in realt&agrave;, a mio parere, molti di loro ci stanno riuscendo, e hanno bisogno di un aiuto sul lungo periodo&rdquo;.<\/p>\n<p>D&rsquo;altra parte, Roy Culpepper, presidente dell&rsquo;autonomo Istituto Nord-Sud, con sede a Ottawa, afferma che gli obiettivi hanno contribuito a far capire alla comunit&agrave; internazionale di donatori verso dove rivolgere i propri aiuti.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; la prima volta &ndash; ha dichiarato Culpepper &ndash; che intravediamo obiettivi chiari con una precisa scadenza. Adesso l&rsquo;intera comunit&agrave; internazionale sta collaborando di pi&ugrave;, convinta che se mobilitiamo pi&ugrave; risorse ce la faremo&rdquo;.<\/p>\n<p>I paesi del Nord industrializzato si sono impegnati negli anni &rsquo;70 a destinare almeno lo 0,7 per cento del prodotto interno lordo (PIL) agli aiuti ufficiali per lo sviluppo (ODA), ma solo Danimarca, Olanda, Norvegia e Svezia hanno mantenuto la promessa.<\/p>\n<p>Jeffrey Sachs, consigliere speciale dell&rsquo;Onu per gli obiettivi del millennio, ha sottolineato nelle scorse settimane che Gran Bretagna e Francia avrebbero promesso di raddoppiare l&rsquo;ODA entro il 2005, esortando il resto del Nord industrializzato a raggiungere il traguardo dello 0,7 per cento.<\/p>\n<p>Clemens ha elogiato l&rsquo;operato di Sachs, ma deplorando che nel Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUD) non si fornirebbero informazioni aggiornate su ciascun paese.<\/p>\n<p>Sul sito Internet del PNUD &ndash; ha segnalato Clemens &ndash; &ldquo;non si indica nessun contesto che possa essere usato dalla comunit&agrave; dei donatori o dagli stessi abitanti di quei paesi per valutare se stiano avendo successo&rdquo;.<\/p>\n<p>Culpepper, da parte sua, ha evidenziato che gli obiettivi del millennio hanno portato grandi cambiamenti.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci allontaniamo dal metodo tradizionale di valutare la crescita in base al PIL. Oggi siamo arrivati a riconoscere che sebbene la crescita economica pura e semplice sia importante, non &egrave; sufficiente per raggiungere traguardi sociali chiari. Credo che gli obiettivi ci abbiano aiutato ad intraprendere questo cammino&rdquo;.<\/p>\n<p>Clemens e i suoi colleghi hanno presentato il rapporto all&rsquo;Unit&agrave; di strategie politiche dell&rsquo;Ufficio esecutivo del Segretario generale dell&rsquo;Onu, Kofi Annan, al principio di luglio.<\/p>\n<p>I ricercatori del CGD ammettono che gli obiettivi hanno contribuito ad ispirare i donatori, ma affermano di essere &ldquo;preoccupati per ci&ograve; che succeder&agrave; nel 2012 o 2013&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Quale messaggio trasmetteranno gli obiettivi, allora&#39; Sar&agrave; un messaggio di successo o di fallimento, che il cielo sta cadendo a pezzi&#39; Ci sembra che mantenere un impegno sostenuto sia meglio di questo&rdquo;, ha concluso Clemens.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTREAL, 30 luglio 2004 (IPS) &#8211; Invece di discutere dei paesi che non porteranno a termine entro il 2015 gli obiettivi di sviluppo fissati dall&rsquo;Onu nel 2000, l&rsquo;esperto Michael Clemens preferisce parlare delle nazioni povere che stanno assistendo ad uno&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/07\/30\/sviluppo-obiettivi-di-sviluppo-del-millennio-un-fallimento\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,13,18,22,1,30],"tags":[],"class_list":["post-127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-nord-america"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}