{"id":1262,"date":"2010-09-13T10:53:49","date_gmt":"2010-09-13T10:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/09\/13\/organismo-onu-sul-clima-urge-un-focus-sulle-donne\/"},"modified":"2010-09-13T10:53:49","modified_gmt":"2010-09-13T10:53:49","slug":"organismo-onu-sul-clima-urge-un-focus-sulle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/09\/13\/organismo-onu-sul-clima-urge-un-focus-sulle-donne\/","title":{"rendered":"Organismo ONU sul clima, urge un focus sulle donne"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 10 settembre 2010 (IPS) &#8211; A due settimane dal summit sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs) alle Nazioni Unite, cresce la preoccupazione sulla separazione forzata fra uguaglianza di genere e sforzi rivolti al cambiamento climatico nonostante le donne, spesso le pi&ugrave; colpite, svolgano un ruolo fondamentale nella soluzione del problema.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo Rebecca Pearl, advisor per i Cambiamenti Climatici di Oxfam America, i due obiettivi di Sviluppo del Millennio sono spesso separati e difficilmente le iniziative ambientali comprendono un approccio di genere.<\/p>\n<p>Molte organizzazioni e enti scientifici sui cambiamenti climatici difettano totalmente di un approccio di genere e ignorano i modi diversi in cui l&rsquo;uomo e la donna sono colpiti dai disastri naturali.<\/p>\n<p>&ldquo;E&rsquo; importante continuare a diffondere la consapevolezza che le risposte al problema dei cambiamenti climatici devono tenere in considerazione i diversi bisogno e responsabilit&agrave; di uomini e donne&rdquo;. Un approccio di genere sarebbe il requisito necessario per il successo di qualunque intervento sul clima. Molti tentativi falliscono perch&eacute; le donne sono lasciate fuori&rdquo;.<\/p>\n<p>Sebbene le donne siano le pi&ugrave; colpite dai disastri naturali, perch&eacute; sfavorite nella societ&agrave; e spesso in condizioni di dipendenza, hanno dimostrato di essere molto capaci nel mobilitare e motivare le comunit&agrave; in risposta ai disastri causati dal cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Molte sono le ONG che lavorano sull&rsquo;identit&agrave; di genere e il cambiamento climatico, molte di queste collaborano con il Global Gender e Climate Alliance (GGCA) nato in occasione della Conferenza ONU a Bali sul Cambiamento Climatico del dicembre 2007 e che oggi include 25 istituzioni, fra organizzazioni delle Nazioni Unite e societ&agrave; civile. Diversi e tutti importanti gli obiettivi dell&rsquo;Alliance, spega Pearl, fra questi, stabilire una politica globale sulle questioni di genere e sul cambiamento climatico attraverso la Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC).<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;UNFCC &egrave; uno dei tre pi&ugrave; importanti accordi multilaterali sull&rsquo;ambiente che manca di un serio approccio di genere&rdquo;. Gli altri accordi multilaterali che hanno scarsi riferimenti all&rsquo;identit&agrave; di genere, sono la Convenzione sulle Diversit&agrave; Biologiche e la Convenzione ONU per Combattere la Desertificazione.<\/p>\n<p>La Convenzione sulla Eliminazione delle Descriminazioni contro le Donne dovrebbe spingere l&rsquo;UNFCCC a mobilitarsi. Ma l&rsquo;UNFCCC ha a lungo ignorato questi mandati, preferendo utilizzare il linguaggio convenzionale dell&rsquo;Hyogo Framework for Action, che  si occupa della riduzione del rischio di catastrofi.<\/p>\n<p>Un gruppo di pressione noto come Women&#039;s Environment and Development Organisation e ENERGIA, rete internazionale sull&rsquo;identit&agrave; di genere e sull&rsquo;energia sostenibile, &egrave; riuscito a inserire la questione di genere nel programma del clima e dell&rsquo;energia. Le due organizzazioni sono riuscite a far inserire nel testo dell&rsquo;UNFCC del 2009 circa 30 riferimenti al problema di genere.<\/p>\n<p>Le ONG &ldquo;sperano di sensibilizzare la comunit&agrave; sulla questione di genere relativa al cambiamento climatico&rdquo;. L&rsquo;Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), in collaborazione con ONG e agenzie ONU, ha creato il primo manuale di formazione sulla questione di genere e sul cambiamento climatico. Il manuale contiene una grande quantit&agrave; di informazioni per la societ&agrave; civile, su come UNFCCC, ONG e agenzie ONU conducono i corsi di formazione a livello globale e regionale.<\/p>\n<p>Lorena Aguilar, Consulente di Genere per la IUCN, sostiene che &#8220;la IUCN ha avuto a che fare per anni con le principali convenzioni in materia ambientale, ma ha deciso di adottare una strategia pi&ugrave; strutturata della convenzione UNFCCC, per sottolineare l&#039;importanza del collegamento tra l&#039;identit&agrave; di genere e il cambiamento climatico&#8221;.<\/p>\n<p>Il manuale descrive una serie di casi studio su microprogetti che mirano a promuovere la sostenibilit&agrave; ambientale e, contemporaneamente, lo sviluppo delle donne.<\/p>\n<p>Uno di questi &egrave; quello di Mama Watoto Group, che prevede dal 1994 un programma di rimboschimento della regione Kakamenga nel Kenya occidentale. Il progetto, animato da 28 donne e dalle loro famiglie, &egrave; iniziato quando, a causa dell&#039;erosione del suolo non fertile, le donne erano costrette a raccogliere legna da ardere illegalmente dalla vicina riserva National Forest. In questo modo, sono state esposte al rischio di multe e hanno danneggiato la zona circostante contribuendo al degrado generale del paese.<\/p>\n<p>Gli obiettivi del progetto inizialmente erano di ridurre l&#039;eccessivo sfruttamento delle risorse forestali e trovare una fonte alternativa di reddito per le comunit&agrave;. Un obiettivo raggiunto, insieme a quello di conferire maggior potere alle donne rendendole responsabili del programma di rimboschimento, piantando alberi a crescita rapida nella propria terra.<\/p>\n<p>Questo &egrave; un esempio di come, attraverso l&#039;educazione delle donne sulle questioni climatiche e ambientali sia &egrave; possibile ottenere risultati che possono migliorare la vita e la condizione delle donne e allo stesso tempo mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici e ambientali.<\/p>\n<p>&#8220;I programmi sono molto ben accolti dalla comunit&agrave;, sia dai gruppi di donne che di uomini, sostiene Aguilar. &#8220;Il contrasto maggiore proviene da istituzioni, decisori pubblici e esperti in materia di ambiente, che per&ograve; non capiscono la dimensione sociale del cambiamento climatico&#8221; .<\/p>\n<p>&#8220;Spesso le donne sono escluse dai processi decisionali degli organismi locali anche se potrebbero, visto che conoscono meglio di altri le variet&agrave; delle coltivazioni locali, le fonti d&#039;acqua, e la risorse necessarie ai bisogni delle loro famiglie e delle comunit&agrave;&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante questo, qualsiasi intervento, sia nel campo dello sviluppo che in quello del cambiamento climatico, avrebbe la potenziale capacit&agrave; di promuovere contemporaneamente la leadership femminile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 10 settembre 2010 (IPS) &#8211; A due settimane dal summit sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs) alle Nazioni Unite, cresce la preoccupazione sulla separazione forzata fra uguaglianza di genere e sforzi rivolti al cambiamento climatico nonostante le&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/09\/13\/organismo-onu-sul-clima-urge-un-focus-sulle-donne\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":438,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,16,1,30,25],"tags":[],"class_list":["post-1262","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/438"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1262\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}