{"id":1255,"date":"2010-08-23T20:34:16","date_gmt":"2010-08-23T20:34:16","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/08\/23\/brasile-una-corsa-a-ostacoli-per-i-biocarburanti\/"},"modified":"2010-08-23T20:34:16","modified_gmt":"2010-08-23T20:34:16","slug":"brasile-una-corsa-a-ostacoli-per-i-biocarburanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/08\/23\/brasile-una-corsa-a-ostacoli-per-i-biocarburanti\/","title":{"rendered":"Brasile, una corsa a ostacoli per i biocarburanti"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 23 agosto 2010 (IPS) &#8211; Il Brasile si prepara al contrattacco di fronte alle nuove misure di certificazione dei biocombustibili annunciate dall&rsquo;Unione europea, che minacciano di creare barriere all&rsquo;importazione di carburanti provenienti dal paese sudamericano.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1652\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1652\" class=\"size-full wp-image-1652\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/52567-20100822.jpg\" alt=\"Una piantagione di canna da zucchero in Brasile Gentile concessione di Embrapa\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1652\" class=\"wp-caption-text\">Una piantagione di canna da zucchero in Brasile<br \/>Gentile concessione di Embrapa<\/p><\/div><\/div>\n<p>Il Brasile &egrave; il primo produttore mondiale di etanolo da canna da zucchero.<\/p>\n<p>Le norme di certificazione della Ue per l&rsquo;etanolo e il biodiesel vegetali puntano a garantire che queste sostanze possano effettivamente contribuire a una riduzione sostanziale di gas a effetto serra &#8211; rispetto ai combustibili fossili &#8211; e che non provengano da foreste, terreni paludosi o aree protette. <\/p>\n<p>Requisiti che fanno parte dell&rsquo;implementazione della Direttiva per l&rsquo;energia rinnovabile dell&rsquo;Ue, che entrer&agrave; in vigore a dicembre 2010.<\/p>\n<p>Ma &ldquo;associare la produzione di biocombustibili alla deforestazione dell&rsquo;Amazzonia vuol dire non conoscere la realt&agrave; del Brasile: &egrave; una misura protezionistica e senza basi scientifiche&rdquo;, ha detto il ricercatore Robert Michael Boddey, dell&rsquo;agenzia governativa per la ricerca agricola (Embrapa).<\/p>\n<p>Gli europei devono capire che il Brasile non &egrave; l&rsquo;Olanda, il Belgio o il Portogallo. &ldquo;Qui la terra abbonda&rdquo;; ha detto. &ldquo;E anche se i canneti si moltiplicano e alcune colture devono essere spostate in altre aree, non significa che la deforestazione aumenter&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;ampliamento della produzione di canna da zucchero, materia prima dell&rsquo;alcol carburante o etanolo, si &egrave; realizzata in tre soli stati, lontani dall&rsquo;Amazzonia: lo stato centrale di Goias, nel Brasile centrale, Mato Grosso do Sul nel sudovest, e S&atilde;o Paulo, nella regione sudorientale, dove le piantagioni stanno occupando terreni da pascolo.<\/p>\n<p>&ldquo;In alcune regioni del Brasile &#8211; spiega l&rsquo;esperto &#8211; il rapporto &egrave; di una mucca su una superficie che equivale allo stadio di Maracan&aacute; (a R&iacute;o de Janeiro). Nello stesso spazio possiamo mettere altro quattro mucche&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;In questo modo, potremmo avere quattro stadi in pi&ugrave; per i canneti. Immaginate di fare la stessa cosa con mille mucche&rdquo;, ha detto. Gli europei &ldquo;non capiscono queste proporzioni&rdquo;. La prova &egrave; che in Brasile il ritmo della deforestazione amazzonica sta diminuendo dal 2005, sostiene.<\/p>\n<p>Cid Caldas, coordinatore generale del Ministero dell&rsquo;agricoltura per l&rsquo;alcol e lo zucchero, ha spiegato che le piantagioni di canna da zucchero sono consentite in appena l&rsquo;otto per cento del territorio brasiliano. <\/p>\n<p>Il resto dei terreni, che comprendono ecosistemi di &ldquo;vegetazione attiva&rdquo; come l&rsquo;Amazzonia, nel nord, e il Pantanal, ad ovest, sono protetti, ha affermato.<\/p>\n<p>Per l&rsquo;ambientalista Marcel Gomes, sono ragionevoli le critiche sui diversi effetti che i biocombustibili hanno sui piccoli e sui grandi agricoltori.<\/p>\n<p>&ldquo;Quando la canna da zucchero si estende a una regione idonea, chi prima produceva frutta, ad esempio, si vede costretto a produrre canna da zucchero o soia, materie prime del biocombustibile&rdquo;, ha detto Gomes, coordinatore di Rep&oacute;rter Brasil, un&rsquo;organizzazione di giornalismo sociale che si occupa di sfruttamento sul lavoro e biocombustibili.<\/p>\n<p>Questo cambiamento &ldquo;non colpisce la sicurezza alimentare del paese, mentre influisce su quella del piccolo produttore che viveva della sua frutta o della sua vendita&rdquo;.<\/p>\n<p>Rog&eacute;rio Rocco, deputato del Partito dei verdi candidato alle elezioni di ottobre, e soprintendente dell&rsquo;Istituto statale per l&rsquo;ambiente e le risorse naturali rinnovabili, pensa che il Brasile dovrebbe ricordare le sue esperienze negative con le monocolture.  &ldquo;Le monocolture di caff&egrave; e di canna da zucchero hanno distrutto la Mata Atl&acirc;ntica (la foresta nativa della costa brasiliana), e oggi resta solo l&rsquo;otto per cento della vegetazione originaria&rdquo;, ha dichiarato.<\/p>\n<p>Per ridurre questo tipo di rischi, il governo sta portando avanti un programma di incentivi di 2 miliardi di dollari per promuovere lo sviluppo agricolo che, tra gli altri obiettivi, punta a sfruttare nei prossimi 10 anni circa 15 milioni di ettari di pascoli degradati.<\/p>\n<p>Un altro progetto sullo stesso periodo dovrebbe estendere a quattro milioni di ettari il sistema di rotazione tra terreni agricoli e da pascolo.  La Embrapa ha inoltre elaborato un sistema di zonizzazione climatica, per individuare le aree adatte a differenti colture, e permettere ai 26 stati brasiliani di identificare la loro topografia, i diversi climi e comportamenti stagionali, cos&igrave; come la composizione del suolo.<\/p>\n<p>Questo permetterebbe ai produttori di investire coltivando in ogni regione specifica ci&ograve; che meglio si adatta alla sue caratteristiche.<\/p>\n<p>Gomes sostiene che non si pu&ograve; attribuire ai biocombustibili brasiliani la responsabilit&agrave; della crisi alimentare che ha colpito il pianeta nel 2007-2008, poco prima che scoppiasse la crisi economica a livello mondiale.<\/p>\n<p>L&rsquo;aumento dei prezzi della tortilla &#8211; il sottile pane di mais, alimento base in Messico e America centrale &#8211; ha avuto origine nel forte rialzo dei prezzi del petrolio.<\/p>\n<p>La scarsit&agrave; di greggio ha spostato la domanda di energia verso l&rsquo;etanolo di mais, favorito negli Stati Uniti da cospicui sussidi, ed &egrave; questo ad aver provocato l&rsquo;aumento dei prezzi della graminacea. <\/p>\n<p>&ldquo;Perci&ograve;, chi dipendeva dal mais per la propria sussistenza ne ha sofferto&rdquo;, ha ricordato. Secondo l&rsquo;attivista, Usa e Unione europea nascondono dietro le loro &ldquo;barriere ambientaliste&rdquo; il loro atteggiamento protezionistico verso i biocombustibili brasiliani.<\/p>\n<p>&ldquo;Nel 2008, gli allevatori irlandesi sostenevano che la carne brasiliana non passasse per i normali controlli sanitari prima dell&rsquo;esportazione; questo, dice Gomes, per impedire l&rsquo;ingresso di un prodotto che presentava vantaggi evidenti.<\/p>\n<p>&ldquo;Forse &#8211; ha aggiunto &#8211; si teme che la tecnologia dei biocombustibili brasiliani, di altissima qualit&agrave;, venga esportata in Africa o in Messico, minacciando tanto gli agricoltori europei quanto quelli statunitensi&rdquo;. Caldas ha ricordato che nel 2008 al Brasile &egrave; stata attribuita la responsabilit&agrave; dell&rsquo;aumento mondiale dei prezzi del cibo, a causa dell&rsquo;&ldquo;espansione&rdquo; del bioetanolo.    Ma ad ottobre di quest&rsquo;anno &egrave; scoppiata la crisi finanziaria negli Usa, i prezzi del petrolio sono scesi e il tema &egrave; stato dimenticato.<\/p>\n<p>Entro il 2017, il governo brasiliano vuole vietare la pratica della bruciatura dei canneti che superano i 150 ettari, che inquina e provoca malattie nei raccoglitori. Questo permetterebbe di ridurre le emissioni di anidride carbonica in Brasile di sei milioni di tonnellate all&rsquo;anno, equivalenti ai gas serra prodotti da 2,2 milioni di veicoli. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 23 agosto 2010 (IPS) &#8211; Il Brasile si prepara al contrattacco di fronte alle nuove misure di certificazione dei biocombustibili annunciate dall&rsquo;Unione europea, che minacciano di creare barriere all&rsquo;importazione di carburanti provenienti dal paese sudamericano.<\/p>\n","protected":false},"author":441,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,18,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1255","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/441"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1255\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}