{"id":1252,"date":"2010-08-13T11:31:37","date_gmt":"2010-08-13T11:31:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/08\/13\/balcani-il-ritorno-dei-turchi\/"},"modified":"2010-08-13T11:31:37","modified_gmt":"2010-08-13T11:31:37","slug":"balcani-il-ritorno-dei-turchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/08\/13\/balcani-il-ritorno-dei-turchi\/","title":{"rendered":"BALCANI: Il ritorno dei turchi"},"content":{"rendered":"<p>BELGRADO, 13 agosto 2010 (IPS) &#8211; Non &egrave; frequente che il principale quotidiano di Belgrado, il Politika, dedichi due delle sue quattro pagine degli esteri a decantare le lodi di una nazione, ma cos&igrave; &egrave; stato in occasione della visita del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan lo scorso mese.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La Turchia &egrave; stata elogiata come &ldquo;uno dei pi&ugrave; importanti&rdquo; partner della Serbia e della regione balcanica. Il giornale ha illustrato nei dettagli i successi economici e gli investimenti turchi nell&rsquo;area, come il miliardo di euro (1,29 miliardi di dollari) in Albania, o le centinaia di milioni assegnati alla vicina Bosnia-Erzegovina. <\/p>\n<p>&Egrave; stata poi acclamata l&rsquo;adesione della Turchia all&rsquo;Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (Nato), e approvata la sua candidatura a membro dell&rsquo;Unione europea (Ue), un obiettivo che da dieci anni condivide con la Serbia. <\/p>\n<p>La visita &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per inaugurare il primo centro culturale turco Ataturk, nella citt&agrave; serba meridionale di Novi Pazar, da parte dal presidente serbo Boris Tadic e di Erdogan. <\/p>\n<p>Questa citt&agrave; si trova nella regione di Sandzak, che ospita una popolazione prevalentemente musulmana. Dopo 500 anni di dominio turco, o ottomano, nei Balcani, tramontato alla fine del diciannovesimo secolo, la regione &egrave; stata divisa in Bosnia e Serbia. <\/p>\n<p>Ma mentre la stampa e i media ufficiali come Politika lodavano la cooperazione con la Turchia, i nazionalisti serbi avvertivano dei pericoli del &ldquo;nuovo avvento della Turchia nei Balcani&rdquo;, parlando dell&rsquo;&ldquo;oscuro regime ottomano che ci ha allontanati (i serbi cristiani) dall&rsquo;Europa&rdquo;. <\/p>\n<p>Diversi analisti pensano che l&rsquo;arrivo dei turchi sia un fatto logico. &ldquo;La Turchia &egrave; impegnata in un progetto politico pragmatico per cui deve avere un ruolo attivo sullo scenario internazionale&rdquo;, ci spiega il prof. Darko Tanaskovic dell&rsquo;Universit&agrave; di Belgrado. Tanaskovic &egrave; un esperto di Islam nella regione, ed ex ambasciatore serbo in Turchia. <\/p>\n<p>Secondo Tanaskovic, la moderna Turchia &egrave; &ldquo;un paese fortemente islamico abilmente mascherato&rdquo; che vuole esercitare la propria influenza su vaste aree dell&rsquo;ex impero dai Balcani all&rsquo;Asia, lasciandosi dietro l&rsquo;ideologia secolare di Kemal Ataturk, il padre della nazione moderna salito al potere in seguito allo smantellamento dell&rsquo;impero Ottomano dopo la prima guerra mondiale.  <\/p>\n<p>Nella vicina Bosnia e nella sua capitale Sarajevo, la Turchia ha fornito un sostegno religioso e finanziario ai bosniaci, principali vittime della guerra con i serbi del 1992-95. E la Turchia non &egrave; la sola. Anche l&rsquo;Arabia Saudita ha costruito la grande moschea Re Fahd e un centro culturale adiacente nel quartiere popolare di Alipasino Polje a Sarajevo.<\/p>\n<p>Alcuni enti di beneficenza islamici di Indonesia e Malesia, oltre che dell&rsquo;Arabia Saudita, hanno fornito aiuti finanziari alle famiglie che hanno perso i loro uomini in guerra, pretendendo in cambio una rigida osservanza delle regole religiose, inclusa l&rsquo;introduzione del velo. <\/p>\n<p>&ldquo;Riceviamo 400 euro (508 dollari) al mese per restare musulmani fedeli&rdquo;, spiega Fuada, 54 anni, un&rsquo;insegnante di Sarajevo che ha perso il marito e il figlio in guerra. <\/p>\n<p>Fuada ha parlato con l&rsquo;IPS, chiedendo l&rsquo;anonimato, per il timore di perdere il suo reddito se il suo nome venisse rivelato. La figlia di Fuada, Enisa, si &egrave; diplomata in un liceo islamico femminile finanziato dai sauditi per assistenti alle pratiche religiose nelle famiglie. <\/p>\n<p>&ldquo;I turchi sono benvenuti, perch&eacute; portano lavoro e non insistono troppo sulle questioni religiose&rdquo;, dice Zijad Jusufovic, 45 anni, che lavora come guida turistica a Sarajevo. &ldquo;Hanno aperto circa 300 imprese negli ultimi due anni, ed &egrave; questo che la gente desidera: lavoro e benessere&rdquo;.  <\/p>\n<p>La Turchia ha anche investito nell&rsquo;educazione in Bosnia. A Sarajevo ci sono due universit&agrave; finanziate dai turchi, la International University of Sarajevo (IUS), aperta da un gruppo di figure pubbliche e uomini d&rsquo;affari turchi e bosniaci, e la International Burch University (IBU). La IBU &egrave; stata creata dalla Fondazione di giornalisti e scrittori di Istanbul, istituita tra gli altri dal predicatore turco Fethullah Gulen. <\/p>\n<p>I seguaci di Gulen, secondo cui i musulmani non devono rifiutare la modernit&agrave; ma abbracciare gli affari e le professioni, hanno creato una rete di scuole e universit&agrave; private sparse per la Turchia, l&rsquo;Asia centrale e i Balcani. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELGRADO, 13 agosto 2010 (IPS) &#8211; Non &egrave; frequente che il principale quotidiano di Belgrado, il Politika, dedichi due delle sue quattro pagine degli esteri a decantare le lodi di una nazione, ma cos&igrave; &egrave; stato in occasione della visita&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/08\/13\/balcani-il-ritorno-dei-turchi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,22,1,26,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1252","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1252\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}