{"id":1246,"date":"2010-07-21T18:09:31","date_gmt":"2010-07-21T18:09:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/07\/21\/depressione-e-povert-un-mix-mortale\/"},"modified":"2010-07-21T18:09:31","modified_gmt":"2010-07-21T18:09:31","slug":"depressione-e-povert-un-mix-mortale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/07\/21\/depressione-e-povert-un-mix-mortale\/","title":{"rendered":"Depressione e povert&agrave;, un mix mortale"},"content":{"rendered":"<p>LAHORE, Pakistan, 21 luglio 2010 (IPS) &#8211; Lei &egrave;&rsquo;sopravvissuta all&rsquo;incubo ma suo marito e tre dei suoi sei bambini non ce l&rsquo;hanno fatta. A parlare &egrave; Muzammil Akbar, suo marito Akbar Ali ha somministrato del veleno ai figli pi&ugrave; grandi prima di cedere una manciata di compresse anche alla moglie.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Akbar ha 32 anni. Ricorda le parole del marito:&ldquo;Perch&eacute; morire un poco al giorno? Meglio morire tutto in una volta e smetterla con questa vita da cani&rdquo;.<\/p>\n<p>Dopo essersi ripresa dallo shock ha raccontato di aver ingerito le compresse che suo marito le aveva dato. Uscita dall&rsquo;ospedale dove ha trascorso pi&ugrave; di 2 settimane nel mese di giugno, Akbar si &egrave; vista sbattere fuori dalla sua casa e negare la custodia dei suoi tre figli rimasti. &ldquo;Non ci fidiamo di lei, non possiamo affidarle i bambini&rdquo;, protesta il suocero.<\/p>\n<p>La tragedia familiare &egrave; avvenuta il 15 giugno a Lahore, comunit&agrave; povera al nord del Pakistan, ed &egrave; rimasta sulle prime pagine per un po&rsquo;. Ma adesso che la frenesia morbosa dei media si &egrave; placata, preoccupa &egrave; che sparisca l&rsquo;interesse a porre fine alle morti dei poveri disperati in Pakistan.<\/p>\n<p>Murad A Moosa, Capo del Dipartimento Psichiatrico dell&rsquo;Universit&agrave; di Karachi Aga Khan, vede un forte legame tra povert&agrave; e salute mentale dei poveri. &ldquo;Non tutti i poveri si uccidono, compie questi gesti solo chi &egrave; clinicamente depresso&rdquo; afferma Moosa.<\/p>\n<p>La povert&agrave; e la depressione sono un mix fatale. La miseria rende le persone soggette a depressione e limita i mezzi per cercare aiuto quando si sentono alle strette e hanno poco per vivere. Il 36 percento dei 170 milioni di pakistani, vivono sotto il livello di povert&agrave;.<\/p>\n<p>Non vi &egrave; nessuno studio sul &ldquo;suicidio&rdquo; su scala nazionale, denuncia la ricerca di Moosa. A Karachi il 90 per cento di coloro che si uccidono sono risultati affetti da &ldquo;disturbo psichiatrico diagnosticabile&rdquo; e avrebbero potuto rispondere bene ad un trattamento tempestivo.<\/p>\n<p>Gli esperti sostengono che molti sono i casi di suicidio non denunciati per vergogna.<\/p>\n<p>Il ministro federale dei diritti umani, Mumtaz Alam Gilani, ha detto all&rsquo;Assemblea Generale che pi&ugrave; di 180 suicidi sono stati registrati in diverse parti del paese solo lo scorso anno. L&rsquo;autorit&agrave; indipendente per i diritti umani della Commissione del Pakistan ha parlato di 1.393 casi di suicidio e 439 tentativi solo tra gennaio e ottobre 2009.<\/p>\n<p>Il Daily Times ha citato il &ldquo;Charitable Trust Edhi Foundation&rdquo; che segnala, solo nelle prime tre settimane di giugno, 11 suicidi a Lahore. Secondo il rapporto la motivazione &ldquo;gravi problemi finanziari&rdquo; &egrave; quella invocata nella maggior parte dei casi.<\/p>\n<p>Ma secondo la giornalista e attivista per i diritti Najm&auml; Sadeque il tragico fenomeno non &egrave; una novit&agrave;. &ldquo;Gli effetti della privazione e della fame non si presentano immediatamente, la gente ha vergogna e cerca quindi di nascondere la propria miseria come meglio pu&ograve; e il pi&ugrave; a lungo possibile. E&rsquo; sofferenza accumulata per almeno un decennio&rdquo;.<\/p>\n<p>Asad Sayeed, economista di Karachi, punta il dito contro la globalizzazione causa delle disuguaglianze crescenti tra la gente del Pakistan.<\/p>\n<p>E&rsquo;gi&agrave; abbastanza brutto che i poveri restino &ldquo;stabili nella condizione di povert&agrave;&rdquo;, ma &egrave; ancora pi&ugrave; deplorevole che altri vengano spinti nella miseria, commenta Sayyed. La globalizzazione ha aumentato la vulnerabilit&agrave; della classe considerata non povera e di quella a basso reddito.<\/p>\n<p>&ldquo;Molti suicidi avvengono tra persone spinte in una situazione di povert&agrave;&rdquo; dice Sayyed. &ldquo;Circostanze e modelli di consumo per i poveri non cambiano molto tranne per coloro che cadono in povert&agrave;, il cambiamento &egrave; psicologicamente pi&ugrave; dannoso&rdquo;.<\/p>\n<p>Finora, i casi come quelli di Ali Akbar, spinto a uccidere se stesso e la sua famiglia, restano rari. Moosa spiega cosa possa essere accaduto dentro la testa di Ali: &ldquo;Queste persone sentono che le loro famiglie soffrirebbero della loro mancanza, quindi preferiscono ucciderli, per il loro bene&rdquo;.<\/p>\n<p>Quando &egrave; morto, Ali guadagnava 200 rupi al giorno (circa 2,3 dollari) non sufficienti a soddisfare le esigenze della sua famiglia, nonostante condividessero l&rsquo;appartamento con parenti.<\/p>\n<p>Muzammar Akbar racconta che il suocero rimproverava il marito ogni giorno, perch&eacute; aveva venduto gioielli per essere in grado di soddisfare le esigenze della famiglia, e di una figlia con disabilit&agrave; fisica e mentale. Un vicino dice che i problemi economici spesso portano le famiglie della porta accanto a litigi. Paradossalmente, quello che Ali non &egrave; riuscito a guadagnare nel corso della sua vita &egrave; finalmente pervenuto alla famiglia grazie alla sua morte. Secondo il ministro del Punjab, Mian Shahbaz Sharif, la vedova ricever&agrave; un milione di rupie (11.904 dollari).<\/p>\n<p>&ldquo;Dare dei soldi non &egrave; la risposta&rdquo; critica Moosa.. &ldquo;Il pericolo &egrave; che una tale scelta possa incoraggiare altre persone compiere questo gesto per il bene delle proprie famiglie. Sarebbe meglio investire nella realizzazione di programmi di salute mentale a basso costo&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAHORE, Pakistan, 21 luglio 2010 (IPS) &#8211; Lei &egrave;&rsquo;sopravvissuta all&rsquo;incubo ma suo marito e tre dei suoi sei bambini non ce l&rsquo;hanno fatta. A parlare &egrave; Muzammil Akbar, suo marito Akbar Ali ha somministrato del veleno ai figli pi&ugrave; grandi&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/07\/21\/depressione-e-povert-un-mix-mortale\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":129,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,8,15,1,33,34],"tags":[],"class_list":["post-1246","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-diritti-umani","category-headlines","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/129"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1246\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}