{"id":1230,"date":"2010-06-09T14:46:02","date_gmt":"2010-06-09T14:46:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/06\/09\/cia-leffetto-boomerang-nelluso-dei-droni\/"},"modified":"2010-06-09T14:46:02","modified_gmt":"2010-06-09T14:46:02","slug":"cia-leffetto-boomerang-nelluso-dei-droni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/09\/cia-leffetto-boomerang-nelluso-dei-droni\/","title":{"rendered":"CIA, l&#8217;effetto boomerang nell&#8217;uso dei droni"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 9 giugno 2010 (IPS) &#8211; Alcuni agenti della CIA coinvolti nei piani di attacco dei droni contro il Pakistan e altri paesi, confessano in privato la loro contrariet&agrave; al programma dell&rsquo;agenzia, in quanto favorirebbe Al Qaeda e i suoi alleati, secondo quanto rivela un ufficiale dell&rsquo;esercito in pensione in contatto con il gruppo terroristico.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1611\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1611\" class=\"size-full wp-image-1611\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/150.jpg\" alt=\"Sepoltura di alcune vittime degli attacchi dei droni nel North Waziristan, aree tribali del Pakistan Haji Mohammad Mujtaba\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1611\" class=\"wp-caption-text\">Sepoltura di alcune vittime degli attacchi dei droni nel North Waziristan, aree tribali del Pakistan<br \/>Haji Mohammad Mujtaba\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>&#8220;Alcuni degli agenti della CIA sono preoccupati che le operazioni abbiano un effetto boomerang e che producano pi&ugrave; danni che benefici&#8221;, ha detto in un&rsquo;intervista all&rsquo;IPS Jeffrey Addicott, ex consigliere legale delle forze speciali Usa e direttore del Centro  antiterrorismo della St. Mary University a Sant&rsquo;Antonio, in Texas.<\/p>\n<p>Alcuni agenti della CIA hanno riferito ad Addicott che gli attacchi dei droni sarebbero in realt&agrave; utili ad al Qaeda e ai leader talebani per reclutare militanti.<\/p>\n<p>Gli agenti della CIA &#8220;sono molto turbati&#8221; per l&rsquo;uso di questa strategia, ha detto Addicott. &#8220;Fanno ci&ograve; che gli viene ordinato, ma lo considerano controproducente&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Dicono che stiamo uccidendo molti talebani pachistani, e sono preoccupati per la missione&#8221;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Visto che gli attacchi dei droni uccidono civili innocenti, oltre ai leader talebani, fanno &ldquo;infuriare i musulmani&rdquo;, ha detto Addicott, favorendo la loro propensione ad aderire al movimento. Gli uomini della regione tribale del Pakistan considerano &#8220;gli americani codardi e bugiardi&#8221;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Addicott and&ograve; in pensione come tenente colonnello dell&#039;esercito Usa nel 2000, dopo aver servito per sei anni nelle forze operative speciali come consigliere legale; oggi continua a collaborare con l&rsquo;esercito come consulente su questioni come terrorismo e diritto. <\/p>\n<p>Addicot ha spiegato che gli agenti della CIA preoccupati per l&rsquo;effetto boomerang provocato dall&rsquo;uso dei droni sono &#8220;ufficiali di grado medio e inferiore&#8221;. <\/p>\n<p>Secondo Addicott, hanno capito quale fosse l&#039;impatto degli attacchi dei droni sul reclutamento delle milizie talebane da parte dei leader estremisti pakistani grazie alle informazioni raccolte dalla CIA e dalla National Security Agency, responsabile delle intercettazioni elettroniche. <\/p>\n<p>Hanno riferito agli alti funzionari della CIA i timori sul fatto che il piano si stesse ritorcendo contro di loro, ha detto Addicott all&#039;IPS.<\/p>\n<p>Le proteste degli agenti della CIA riportate da Addicott sull&rsquo;effetto boomerang dell&rsquo;uso dei droni ricordano gli avvertimenti lanciati nell&rsquo;aprile 2009 da alcuni militari e agenti dell&rsquo;intelligence al giornalista dei quotidiani della catena Mc Clatchy, Jonathan Landay: Secondo Landay, un ufficiale dell&rsquo;intelligence americana, esperto di Pakistan e Afghanistan, sostenne che i talebani avessero usato gli attacchi dei droni come argomento di propaganda, per &ldquo;dipingere gli americani come codardi, timorosi di affrontare i loro nemici rischiando la morte&#8221;.<\/p>\n<p>L&rsquo;ufficiale defin&igrave; l&rsquo;operazione &#8220;un importante catalizzatore&#8221; del movimento jihadista in Pakistan. <\/p>\n<p>Un ufficiale dell&#039;esercito coinvolto nelle operazioni di antiterrorismo aveva detto a Landay che i droni erano un &#8220;ottimo strumento per il reclutamento di talebani pakistani&#8221;. <\/p>\n<p>La contrariet&agrave; degli agenti della CIA ai piani di attacco dei droni riguarda l&rsquo;Afghanistan, lo Yemen, la Somalia e il Sudan, tutti paesi che hanno confermato le morti causate da questi attacchi, sostiene Addicott.<\/p>\n<p>L&#039;obiettivo ufficiale dell&rsquo;espansione geografica dell&rsquo;uso dei droni &egrave; di distruggere o compromettere al Qaeda. Ma al Qaeda non &egrave; tanto una grande organizzazione quanto una &#8220;mentalit&agrave;&rdquo;, nella maggior parte dei paesi mediorientali, ha osservato Addicott, e gli agenti della CIA temono che gli attacchi possano solo rafforzare quel modo di pensare&rdquo;.<\/p>\n<p>Addicott sostiene che il programma sui droni &egrave; autorizzato dal presidente Obama, non dalla CIA. &#8220;Obama vuole dimostrare che stiamo vincendo&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>La strategia venne inizialmente adottata dal presidente George W. Bush contro un numero relativamente limitato di alti esponenti di al Qaeda, e con criteri molto restrittivi per ogni lancio. L&rsquo;attacco non poteva essere approvato se l&rsquo;obiettivo non era stato individuato con certezza, e una stima completa dei &ldquo;danni collaterali&rdquo; doveva assicurare di non provocare troppe perdite tra i civili. <\/p>\n<p>Ma nei primi mesi del 2008, Bush approv&ograve; l&#039;eliminazione delle precedenti restrizioni. Come racconta David Sanger nel suo libro del 2009, &#8220;L&#039;eredit&agrave;&#8221;, Bush autorizz&ograve; i lanci sulla base di prove evidenti, come per esempio un &#8220;comune&rdquo; corteo di auto di al Qaeda o un gruppo di persone in una abitazione collegata ad al Qaeda o ai suoi alleati pakistani.<\/p>\n<p>Come ammise un alto ufficiale della sicurezza nazionale di Bush nel libro di Sanger, questo sistema era &#8220;rischioso&#8221; perch&eacute; &#8220;si rischiava di colpire la casa sbagliata o la fila di auto sbagliata&rdquo;.<\/p>\n<p>Significava anche che chiunque venisse collegato in qualche modo ad Al Qaeda, ai talebani o ai loro alleati, poteva essere oggetto degli attacchi dei droni.<\/p>\n<p>&ldquo;L&#039;amministrazione Obama continuava a giustificare il programma in quanto rivolto ad obiettivi molto validi, sostenendo che poteva indebolire al Qaeda &lsquo;decapitandola&rsquo;&rdquo;, dice Addicott, aggiungendo che i funzionari dell&#039;amministrazione Usa oggi ammettono in privato che l&#039;obiettivo del programma &egrave; in realt&agrave; &ldquo;demoralizzare i membri dell&rsquo;organizzazione&#8221;.<\/p>\n<p>Un sistema che non funziona, secondo Addicott, perch&eacute; &#8220;sono persone con una mentalit&agrave; tribale. Non considerano la vita e la morte come noi immaginiamo&#8221;. <\/p>\n<p>L&rsquo;uso dei droni &egrave; diventata infatti una strategia di  &#8220;logoramento&#8221;in Pakistan, dice Addicott . <\/p>\n<p>Una simile strategia nella regione tribale del Pakistan sembra inutile. Le madrasse, scuole islamiche della regione, hanno sfornato decine di migliaia di giovani potenziali militanti, che svolgono le loro attivit&agrave; in centinaia di siti sparsi nella regione.<\/p>\n<p>Nel 2009, un funzionario dell&#039;intelligence militare statunitense segnal&ograve; al giornalista del The Long War Journal, Bill Roggio, la presenza di 157 campi di addestramento e di &#8220;oltre 400 sedi di supporto&#8221; nell&rsquo;area tribale nord-occidentale.<\/p>\n<p>All&rsquo;interno dell&rsquo;amministrazione Usa, sembra che la logica del programma sia di averne accertato l&rsquo;efficacia nei confronti di al Qaeda. &#8220;Le argomentazioni delle persone responsabili del programma&#8221;, secondo un collaboratore nella prevenzione dei conflitti del Council on Foreign Relations, Micah Zenko, &#8220;sono le stesse fornite l&#039;anno scorso da Leon Panetta [un dirigente della CIA] &#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Francamente&#8221;, dichiar&ograve; Panetta il 18 maggio 2009, &ldquo;&egrave; la nostra unica alternativa, in termini di scontro o tentativo di distruggere la leadership di al Qaeda&#8221;. <\/p>\n<p>Zenko ha spiegato all&#039;IPS che i droni hanno fatto presa sull&#039;amministrazione Obama perch&eacute; offrono &#8220;chiari risultati, ottenuti rapidamente e facilmente misurabili&#8221;.<\/p>\n<p>Tutti gli altri strumenti che potrebbero essere utilizzati per cercare di ridurre l&#039;influenza di al Qaeda in Pakistan e altrove richiedono molto tempo per essere operativi, oltre a una collaborazione tra pi&ugrave; soggetti, e non godono di un forte consenso politico, ha osservato Zenko.<\/p>\n<p>Il dissenso di chi &egrave; coinvolto nel programma ha uno scarso impatto, quando va contro ci&ograve; che viene percepito come uno strumento politico per dimostrare i progressi contro al Qaeda, non importa quanto siano illusori.&copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 9 giugno 2010 (IPS) &#8211; Alcuni agenti della CIA coinvolti nei piani di attacco dei droni contro il Pakistan e altri paesi, confessano in privato la loro contrariet&agrave; al programma dell&rsquo;agenzia, in quanto favorirebbe Al Qaeda e i suoi&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/09\/cia-leffetto-boomerang-nelluso-dei-droni\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":423,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[1,26,30,25,32,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1230","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/423"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1230"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1230\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}