{"id":1229,"date":"2010-06-08T13:19:01","date_gmt":"2010-06-08T13:19:01","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/06\/08\/gli-stati-complici-delle-detenzioni-segrete\/"},"modified":"2010-06-08T13:19:01","modified_gmt":"2010-06-08T13:19:01","slug":"gli-stati-complici-delle-detenzioni-segrete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/08\/gli-stati-complici-delle-detenzioni-segrete\/","title":{"rendered":"Gli stati complici delle detenzioni segrete"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA, 7 giugno 2010 (IPS) &#8211; La pratica delle detenzioni segrete utilizzata nella lotta al terrorismo a partire dagli attacchi dell&rsquo;11 settembre 2001, un segreto ormai noto a tutti, &egrave; stata documentata ufficialmente in un rapporto su questo tipo di abusi presentato la scorsa settimana al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1610\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1610\" class=\"size-full wp-image-1610\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51717-20100604.jpg\" alt=\"Il carcere di Guantanamo Dipartimento della Difesa Usa\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1610\" class=\"wp-caption-text\">Il carcere di Guantanamo<br \/>Dipartimento della Difesa Usa<\/p><\/div><\/div>\n<p>Nonostante la natura controversa del dossier, la cui discussione veniva rimandata da mesi, nessuno dei paesi presenti all&rsquo;incontro lo ha categoricamente negato. <\/p>\n<p>La pratica della detenzione segreta non &egrave; una novit&agrave;: aveva gi&agrave; assunto le dimensioni di vero e proprio crimine contro l&rsquo;umanit&agrave; durante le dittature degli anni &rsquo;70 e &rsquo;80 in America Latina, ma dopo l&rsquo;11 settembre si &egrave; diffusa ampiamente come strategia antiterroristica guidata dagli Stati Uniti. <\/p>\n<p>Oltre alle prigioni segrete, tra i metodi contro il terrorismo utilizzati dal 2001 figura anche quello dei &ldquo;trasferimenti illegali&rdquo;, ossia la consegna dei prigionieri ai paesi in cui &egrave; consentita la tortura. <\/p>\n<p>Il rapporto, commissionato dalle Nazioni Unite e stilato da quattro esperti indipendenti, descrive nel dettaglio le attivit&agrave; illegali e i trasferimenti aerei, con scali negli stati complici, per il trasporto dei presunti terroristi.<\/p>\n<p>&ldquo;Si tratta di un documento importante perch&eacute; unisce informazioni note da tempo anche alla coscienza pubblica, ma in modo sporadico&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS Peter Splinter, rappresentante di Amnesty International presso le Nazioni Unite a Ginevra. <\/p>\n<p>Il rapporto &ldquo;concentra l&rsquo;attenzione su quanto sia diffuso e reale il problema della detenzione segreta oggi&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Gli autori del rapporto sono il finlandese Martin Scheinin, relatore speciale dell&rsquo;Onu per i diritti umani e l&rsquo;antiterrorismo; l&rsquo;austriaco Manfred Nowak, relatore speciale dell&rsquo;Onu per la tortura; il pachistano Shaheen Ali, vice presidente del gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria; e il sudafricano Jeremy Sarkin, presidente del gruppo di lavoro sulle sparizioni forzate o involontarie.<\/p>\n<p>Secondo il dossier, molti paesi, adducendo preoccupazioni per la sicurezza nazionale, &ldquo;spesso percepite o presentate come emergenze e minacce senza precedenti, ricorrono alla detenzione segreta&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Il diritto internazionale proibisce in modo netto la detenzione segreta, che viola diversi diritti umani e leggi umanitarie che non possono essere derogate in nessuna circostanza&rdquo;, si legge nel rapporto.<\/p>\n<p>&ldquo;Ricorrere alla detenzione segreta significa in pratica far uscire (i detenuti) dal contesto legale e rendere inutili i sistemi di tutela definiti dagli strumenti internazionali, come l&rsquo;habeas corpus&rdquo;, aggiunge.<\/p>\n<p>Tra le raccomandazioni, lo studio suggerisce il divieto assoluto della detenzione segreta e la registrazione puntuale delle incarcerazioni, anche nel caso di conflitti armati, come stabilito dalla Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra.  <\/p>\n<p>Riguardo alla discussione del Consiglio in merito al rapporto, secondo Scheinin &ldquo;&egrave; andata meglio del previsto. Lo studio era molto controverso e ora sembra che si sia consapevoli del fatto che la questione &egrave; cos&igrave; seria da non poter essere banalizzata dall&rsquo;ostruzionismo procedurale&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;esperto ha poi sottolineato che alcuni dei paesi inizialmente contrari al rapporto, come l&rsquo;Egitto, &ldquo;hanno scelto di non parlare&rdquo; durante il meeting, mentre altri &ldquo;hanno usato toni pi&ugrave; forti&rdquo;, come la Siria, la Russia o l&rsquo;Algeria, che parlava a nome del Gruppo Africano. Altri ancora, come l&rsquo;Etiopia, la Cina, il Nepal e il Canada, hanno invece sollevato questioni specifiche. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli Stati Uniti, che per la loro politica antiterroristica post 11 settembre figurano spesso nel rapporto insieme alla CIA (Central Intelligence Agency), Shaheen Ali riferisce che l&rsquo;ambasciatrice americana al Consiglio dei diritti umani Eileen Donahoe ha approvato lo studio, pur avendo sollevato preoccupazioni sui metodi utilizzati nella sua elaborazione.<\/p>\n<p>Scheinin ha dichiarato all&rsquo;IPS che gli Usa non sono riusciti a mettere in atto la decisione presa dal Presidente Obama subito dopo la vittoria alle elezioni del gennaio 2009 di chiudere la base navale statunitense a Guantanamo.<\/p>\n<p>&ldquo;Questo ovviamente significa che per il diritto internazionale gli Stati Uniti continuano a violare i loro obblighi in materia di diritti umani non chiudendo&rdquo; il centro di detenzione e non consentendo il processo ai detenuti, ha proseguito.<\/p>\n<p>L&rsquo;esperto ha per&ograve; dichiarato che &ldquo;a livello locale e politico, capisco la situazione. Il governo non &egrave; in grado di fare nulla se la legislatura vieta alcune possibilit&agrave;, come portare fisicamente una persona da Guantanamo al continente americano&rdquo;.<\/p>\n<p>Il risultato, ha poi sottolineato, sono le pressioni sugli sforzi finalizzati a convincere paesi terzi ad accogliere i detenuti di Guantanamo. <\/p>\n<p>&Egrave; lunga la lista dei paesi e dei territori menzionati nello studio dell&rsquo;Onu come parte attiva a diversi livelli o come complici nelle pratiche di detenzione segreta, consegne o trasferimenti aerei per facilitare la consegna dei detenuti. <\/p>\n<p>Nel documento appaiono: Tailandia, Polonia, Romania, Afghanistan, Repubblica Ceca, Uzbekistan, Marocco, Lituania, Kosovo, Bosnia Erzegovina, Siria, Pakistan, Iraq, Giordania, Egitto, Etiopia, Gibuti, Regno Unito, Germania, Canada, Italia ed Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.<\/p>\n<p>&ldquo;Non &egrave; un problema che riguarda pochi paesi, come sembrano suggerire alcune delegazioni, ma anzi coinvolge molti paesi con la complicit&agrave; di diverse intelligence e servizi di polizia&rdquo;, ha affermato Splinter.<\/p>\n<p>Diversi paragrafi del rapporto sono dedicati al principale precursore dell&rsquo;attuale fenomeno della detenzione segreta: l&rsquo;Operazione Condor, un piano coordinato negli anni settanta e ottanta dai governi militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay inteso a individuare, catturare ed eliminare gli oppositori di sinistra.<\/p>\n<p>Silvia Cao, rappresentante dell&rsquo;Argentina, ha osservato che nel suo paese la dittatura militare del 1976-1983 ha incarcerato illegalmente 14.500 persone in prigioni clandestine, la cui esistenza veniva sistematicamente negata dal regime. (I gruppi per i diritti umani parlano di 30mila vittime delle sparizioni forzate).<\/p>\n<p>Il governo argentino si &egrave; detto &ldquo;profondamente preoccupato&rdquo; per il fatto che la detenzione segreta venga ancora praticata nel mondo, con diversi pretesti, come la dichiarazione dello stato d&rsquo;emergenza, le guerre internazionali o la lotta globale al terrorismo, ha affermato Cao.<\/p>\n<p>La delegata uruguaiana Lourdes Bon&eacute; ha ricordato che i centri di detenzione segreta, l&rsquo;incarcerazione arbitraria e la sparizione forzata erano elementi ricorrenti anche durante la dittatura che ha interessato il suo paese dal 1973 al 1985. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA, 7 giugno 2010 (IPS) &#8211; La pratica delle detenzioni segrete utilizzata nella lotta al terrorismo a partire dagli attacchi dell&rsquo;11 settembre 2001, un segreto ormai noto a tutti, &egrave; stata documentata ufficialmente in un rapporto su questo tipo di&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/06\/08\/gli-stati-complici-delle-detenzioni-segrete\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,15,22,1,26,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}