{"id":121,"date":"2004-07-14T06:19:26","date_gmt":"2004-07-14T06:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/07\/14\/india-la-sete-provocata-dalla-coca-cola\/"},"modified":"2004-07-14T06:19:26","modified_gmt":"2004-07-14T06:19:26","slug":"india-la-sete-provocata-dalla-coca-cola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/07\/14\/india-la-sete-provocata-dalla-coca-cola\/","title":{"rendered":"INDIA: La sete provocata dalla Coca-Cola"},"content":{"rendered":"<p>NEW DELHI, 14 luglio 2004 (IPS) &#8211; L&#8217;impresa della Coca Cola &egrave; allo scontro con gli scienziati del governo dell&#8217;India e con la popolazione dello Stato occidentale desertico del Rajastan, che la accusano di sfruttamento eccessivo delle acque sotterranee<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo &egrave; solo uno dei problemi che la multinazionale deve affrontare in India, dove negli ultimi mesi &egrave; stata accusata di inquinare l&#8217;ambiente, dare ai contadini rifiuti tossici spacciandoli per fertilizzanti e vendere bibite contenenti residui di insetticida.<\/p>\n<p>La popolazione circostante la zona industriale di Kaladera, nella periferia di Jaipur, capitale del Rajastan, chiede la chiusura della fabbrica di Coca Cola e delle sue potenti pompe d&#8217;estrazione dell&#8217;acqua, considerate responsabili dell&#8217;esaurimento delle falde freatiche nel sottosuolo.<\/p>\n<p>I rappresentanti della popolazione locale ritengono che tale pratica impedisce loro l&#8217;accesso alla risorsa e sconvolge il delicato equilibrio ambientale dell&#8217;area.<\/p>\n<p>Guidati da organismi come il &#8220;Forum di agitazione del popolo&#8221;, l&#8217;associazione spirituale &#8220;Arya Samaj&#8221; e l&#8217;organizzazione dei servizi sociali &#8220;Rajastan Samara Seva Sang&#8221;, alcuni residenti della zona hanno inasprito le loro proteste questo mese.<\/p>\n<p>La Coca Cola ha installato a Kaladera un proprio impianto d&#8217;imbottigliamento per la presunta abbondanza di risorse acquifere dell&#8217;area. Ma la siccit&agrave; degli ultimi tre anni ha costretto l&#8217;impresa a restringere i suoi obiettivi di produzione.<\/p>\n<p>Gli agricoltori della zona colpiti dalla siccit&agrave; sono molto contrariati, poich&eacute; ogni giorno vedono uscire dall&#8217;impresa moltissimi camion carichi di bibite fresche. <\/p>\n<p>Ma la Coca Cola rifiuta le accuse secondo cui starebbe estraendo troppa acqua dal sottosuolo di Kaladera.<\/p>\n<p>Tuttavia, residenti e organizzazioni di volontari chiedono che all&#8217;impresa vengano ricordate le sue responsabilit&agrave;, e realizzano numerose proteste davanti alla fabbrica.<\/p>\n<p>Sunil Gupta, vicepresidente di Coca Cola-India, ha dichiarato che l&#8217;impresa avrebbe lavorato con Rajendra Singh, il principale attivista per il diritto di accesso all&#8217;acqua del Rajastan, nella applicazione di progetti per immagazzinare le piogge e impedire cos&igrave; l&#8217;esaurimento delle falde freatiche.<\/p>\n<p>Ma Singh, leader dell&#8217;organizzazione Tarun Bharat Sangh e vincitore del premio ambientalista Magsaysay, ha detto di sostenere tutti i progetti di immagazzinaggio dell&#8217;acqua ma di rifiutare le fabbriche che la imbottigliano.<\/p>\n<p>Singh ha dichiarato all&#8217;IPS che in pi&ugrave; di due anni ha raccolto circa quattro milioni di firme di cittadini che s&#8217;impegnavano a non comprare acqua in bottiglia, e &#8220;riaffermavano il proprio diritto naturale all&#8217;acqua, e a non comprarla come una merce che pu&ograve; essere accaparrata da avide multinazionali&#8221;.<\/p>\n<p>I risultati di una ricerca preliminare realizzata dalla Giunta centrale di acqua sotterranea (CGWB, la sigla in inglese) indicano che le attivit&agrave; della Coca Cola a Kaladera hanno contribuito a ridurre il livello delle falde fino a 38,1 metri nella scorsa decade.<\/p>\n<p>Per questa ragione, ha concluso la CGWB, la maggior parte dei pozzi d&#8217;acqua della zona si prosciugano.<\/p>\n<p>Secondo stime ufficiali, la fabbrica ha estratto in media 20mila metri cubi d&#8217;acqua mensili, mediante potenti pompe, direttamente dalle falde acquifere.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;estrazione continuata porter&agrave; al deterioramento della qualit&agrave; dell&#8217;acqua sotterranea per l&#8217;alterazione della concentrazione naturale di sali in diversi livelli delle falde&#8221;, ha segnalato un idrogeologo della CWGB al quotidiano The Hindu.<\/p>\n<p>I capi della Coca Cola hanno preferito non commentare le accuse dello scienziato della CWGB. Hanno invece affermato che l&#8217;impresa si &egrave; &#8220;associata&#8221; a questo organismo, &#8220;dei governi locali e delle comunit&agrave;, per aiutare a combattere la penuria d&#8217;acqua e l&#8217;esaurimento delle falde&#8221;.<\/p>\n<p>La Corte Suprema di Kerala ha ordinato lo scorso dicembre alla Coca Cola di fermare l&#8217;estrazione dell&#8217;acqua dei suoi impianti d&#8217;imbottigliamento nella localit&agrave; di Plachimada, nel sud dello Stato. La giunta comunale di Plachimada aveva ritirato la licenza di attivit&agrave; della fabbrica, dopo il prosciugamento delle falde acquifere.<\/p>\n<p>Il tribunale ha sentenziato che la propriet&agrave; del terreno su cui era installato l&#8217;impianto non conferiva automaticamente all&#8217;impresa il diritto di estrarre l&#8217;acqua, che &egrave; stata considerata bene pubblico.<\/p>\n<p>Si ripete un modello costante per l&#8217;estrazione abusiva di acqua a Plachimada, situata in un&#8217;area piovosa, e a Kaladera, ai confini del deserto di Rajastan Thar, ha osservato Afsar Jafri, della Fondazione di ricerca per la scienza, la tecnologia e l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>In entrambi gli impianti d&#8217;imbottigliamento si estraeva pi&ugrave; acqua del necessario, al riparo dagli obblighi d&#8217;investimenti richiesti dai governi statali, secondo l&#8217;esperto.<\/p>\n<p>La maggior parte dei 90 impianti d&#8217;imbottigliamento che possiedono in India la Coca Cola e la sua rivale Pepsi sarebbero in difficolt&agrave; se le leggi sull&#8217;acqua si implementassero, secondo Jafri.<\/p>\n<p>&#8220;I tribunali e il parlamento &#8211; ha aggiunto &#8211; hanno riconosciuto che le multinazionali sfruttano eccessivamente un bene comune&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, laboratori ufficiali hanno accusato l&#8217;impresa della Coca Cola di Kerala di consegnare rifiuti tossici ai contadini come se si trattasse di &#8220;fertilizzanti&#8221;.<\/p>\n<p>Paul Thachil, presidente della Giunta di controllo sull&#8217;inquinamento a Kerala, ha chiesto alla Coca Cola di smettere di distribuire &#8220;rifiuti nocivi&#8221;, dopo aver constatato che avrebbe inquinato con il cadmio l&#8217;acqua di una vasta area che circonda il villaggio di Plachimada, nel distretto di Palghat.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;anno scorso, il Centro per la scienza e l&#8217;ambiente (CSE) ha trovato sui campioni di 12 bibite vendute a Nuova Dehli e nei dintorni, tra cui Coca Cola e Pepsi, residui di quattro pesticidi e insetticidi altamente tossici.<\/p>\n<p>Il livello registrato di chlorpyrifos di era 42 volte superiore a quello tollerato dalle norme europee, quello di malatione, 87 volte superiore, e quello del lindano &#8211; pesticida vietato negli Stati Uniti &#8211; 21 volte superiore, secondo gli scienziati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW DELHI, 14 luglio 2004 (IPS) &#8211; L&#8217;impresa della Coca Cola &egrave; allo scontro con gli scienziati del governo dell&#8217;India e con la popolazione dello Stato occidentale desertico del Rajastan, che la accusano di sfruttamento eccessivo delle acque sotterranee<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,8,18,1,34],"tags":[],"class_list":["post-121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-economia","category-headlines","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}