{"id":1203,"date":"2010-04-16T17:42:03","date_gmt":"2010-04-16T17:42:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/04\/16\/cambiamenti-climatici-da-copenhagen-a-cochabamba\/"},"modified":"2010-04-16T17:42:03","modified_gmt":"2010-04-16T17:42:03","slug":"cambiamenti-climatici-da-copenhagen-a-cochabamba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/04\/16\/cambiamenti-climatici-da-copenhagen-a-cochabamba\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTI CLIMATICI: Da Copenhagen a Cochabamba"},"content":{"rendered":"<p>LA PAZ, Bolivia, 16 aprile 2010 (IPS) &#8211; Un nuovo modo di lottare contro il cambiamento climatico sar&agrave; messo alla prova nella citt&agrave; di Cochabamba, nella regione centrale della Bolivia, quando si aprir&agrave; la Conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento climatico e i diritti della Madre Terra, che intende riunire rappresentanti dei governi e migliaia di attivisti da tutto il pianeta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1569\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1569\" class=\"size-full wp-image-1569\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/pachamama.jpg\" alt=\" Nasseem Ackbarally\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1569\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>Nasseem Ackbarally\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Le organizzazioni sociali che hanno organizzato l&rsquo;evento, previsto dal 20 al 22 aprile, annunciano una piattaforma alternativa a quella della quindicesima Conferenza delle parti [Cop15] dell&rsquo;accordo quadro delle Nazioni unite sul cambiamento climatico, conclusasi a dicembre 2009 con un fallimento nella gelata Copenhagen.<\/p>\n<p>La difesa della Madre Terra, sbandierata dal presidente boliviano Evo Morales, pu&ograve; contare su una rete di 240 movimenti popolari e indigeni, organizzazioni non governative, attivisti e intellettuali che affermano la necessit&agrave; di elaborare una carta dei diritti del pianeta.<\/p>\n<p>I principali obiettivi dell&rsquo;incontro sono organizzare un referendum globale dei popoli sul riscaldamento del pianeta, elaborare un piano di azione per un tribunale di giustizia climatica e precisare nuovi impegni da negoziare nell&rsquo;ambito delle Nazioni unite. Le priorit&agrave; di questa agenda sono: debito ecologico, rifugiati e migrazioni indotte dai cambiamenti climatici, riduzione delle emissioni, adattamento ai cambiamenti climatici, trasferimenti di tecnologia, finanziamenti, foreste, visione comune e popoli indigeni.<\/p>\n<p>&laquo;Noi attivisti di diversi movimenti sociali, riteniamo che il  momento attuale sia caratterizzato dalla prepotenza degli Stati uniti, dell&rsquo;Unione europea e delle multinazionali per come si &egrave; espressa a Copenhagen&raquo; e che &laquo;cercano di non fare nulla per bloccare il riscaldamento del pianeta&raquo;, dice l&rsquo;appello di convocazione del summit.<\/p>\n<p>Tra queste organizzazioni ci sono, l&rsquo;Alleanza sociale continentale, Amici della Terra dell&rsquo;America latina, la Central sindacal de las Am&eacute;ricas, la Marcia mondiale delle donne, la Campagna 350.org, Via Campesina e molte altre. <\/p>\n<p>Evo Morales aprir&agrave; l&rsquo;incontro il 20 aprile. Le organizzazioni identificano &laquo;una crisi &lsquo;di civilt&agrave;&rsquo; del capitalismo&raquo; e denunciano &laquo;una logica sacrificale, predatrice e patriarcale&raquo; che si evidenzia &laquo;nell&rsquo;aumento della presenza militare, delle basi militari e delle occupazioni &lsquo;umanitarie&rsquo; in tutto il mondo&raquo;. La guerra, l&rsquo;occupazione di mercati e territori e la militarizzazione che punta al controllo delle risorse naturali sono considerati come mezzi usati dal capitalismo per risolvere la propria crisi.<\/p>\n<p>La Conferenza dunque punta rafforzare il diritto al &laquo;buen vivir&raquo; contrapposto al principio economico della crescita infinita. A differenza di quanto accaduto a Copenhagen, dove i paesi industriali cercavano una soluzione per la riduzione delle emissioni di gas serra che non fosse vincolante, a Cochabamba i movimenti popolari aspirano a farsi sentire. <\/p>\n<p>&laquo;I popoli indigeni e le organizzazioni sociali per molto tempo non hanno avuto voce. &Egrave; un movimento che si &egrave; sviluppato in modo sotterraneo, nelle campagne e nei settori periferici delle citt&agrave;&raquo;, dice l&rsquo;ambientalista Carmen Capriles, del ramo boliviano della Campagna 350.org. I loro saperi, come agricoltori e allevatori, &laquo;li portano a identificare le variazioni del clima da cui dipende la loro vita&raquo;, aggiunge Capriles. <\/p>\n<p>La Campagna 350.org si riferisce alla soglia di 350 parti di CO2 per milione che gli scienziati identificano come il &laquo;massimo limite di sicurezza&raquo; per evitare la catastrofe climatica. Capriles considera necessario creare nuovi movimenti che abbiano la capacit&agrave; di generare proposte alternative e indurre i paesi ricchi ad apportare cambiamenti strutturali alle proprie economie.<\/p>\n<p>L&rsquo;incontro di Cochabamba la particolarit&agrave; di &laquo;essere organizzato con e per i popoli indigeni, a differenza di qualsiasi altra conferenza mondiale tenuta finora&raquo;, dice Stanislaw Czaplicki, economista boliviano specializzato in temi ambientali. Czaplicki &egrave; stato a Copenhagen come membro della societ&agrave; civile e ha coordinato diverse reti di movimenti ambientalisti giovanili latinoamericani. <\/p>\n<p>&laquo;I popoli e le organizzazioni sociali sono gi&agrave; una corrente mondiale in difesa del pianeta &ndash; aggiunge Czaplicki &ndash; e la societ&agrave; civile ha un ruolo forte nello sviluppo delle politiche pubbliche su questo tema, ma ancora difetta di rappresentanza di giovani e di donne&raquo;. Czaplicki aggiunge che in Europa esistono movimenti politici che respingono i modelli economici che danneggiano l&rsquo;ambiente ma non esprimono un pensiero anticapitalista e non si discostano dalle istituzioni finanziarie internazionali.<\/p>\n<p>Sono correnti di pensiero che compaiono nei paesi dove la crescita economica ha gi&agrave; danneggiato l&rsquo;ambiente, ma in quelli dove &egrave; ancora possibile scegliere un modello economico differente. Dove per&ograve; ci sono altre contraddizioni: nel caso della Bolivia, per esempio, aggiunge l&rsquo;economista, &laquo;le politiche opposte al capitalismo e all&rsquo;industrializzazione inquinante non hanno prodotto un cambiamento nel modello di estrazione di materie prime&raquo;. Ogni anno, per esempio, la deforestazione colpisce 300 mila ettari di foresta. &laquo;Manca una sintesi&raquo;, dice Czaplicki. Ed &egrave; questa l&rsquo;ambizione di Cochabamba.&copy;IPS\/Carta<\/p>\n<p>* Pubblicato dalla rivista &#8220;Carta&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PAZ, Bolivia, 16 aprile 2010 (IPS) &#8211; Un nuovo modo di lottare contro il cambiamento climatico sar&agrave; messo alla prova nella citt&agrave; di Cochabamba, nella regione centrale della Bolivia, quando si aprir&agrave; la Conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/04\/16\/cambiamenti-climatici-da-copenhagen-a-cochabamba\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":76,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,11,1,27,25,33,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1203","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/76"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1203\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}