{"id":1202,"date":"2010-04-16T11:01:49","date_gmt":"2010-04-16T11:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/04\/16\/economia-da-shangai-a-londra-in-taxi\/"},"modified":"2010-04-16T11:01:49","modified_gmt":"2010-04-16T11:01:49","slug":"economia-da-shangai-a-londra-in-taxi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/04\/16\/economia-da-shangai-a-londra-in-taxi\/","title":{"rendered":"ECONOMIA: Da Shangai a Londra, in taxi."},"content":{"rendered":"<p>PECHINO\/LONDRA, 15 aprile 2010 (IPS) &#8211; Il caratteristico taxi londinese, nero e arrotondato, &egrave; molto pi&ugrave; di<br \/>\nun semplice taxi. E&rsquo; un&rsquo;icona che appartiene all&#039;immagine stessa<br \/>\ndella citt&agrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1568\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1568\" class=\"size-full wp-image-1568\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/51048-20100415.jpg\" alt=\"Un taxi inglese all'areoporto di Heathrow Wikipedia commons\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1568\" class=\"wp-caption-text\">Un taxi inglese all&#8217;areoporto di Heathrow<br \/>Wikipedia commons<\/p><\/div><\/div>\n<p>L&rsquo;acquisizione cinese di quote di maggioranza nell&rsquo;azienda  inglese Manganese Bronze, produttrice dei taxi di Londra,  mostra l&rsquo;altra faccia della medaglia, quella dell&#039;industria cinese  che avanza e prevale, ora anche sul simbolo di Londra.<\/p>\n<p>Geely, la casa automobilistica indipendente cinese, ha iniziato  nel 2006 a produrre componenti per Manganese Bronze con un  contratto di collaborazione; quattro anni dopo, il 17 marzo, ha  annunciato l&#039;intenzione di diventarne azionista di maggioranza. <\/p>\n<p>E&rsquo; certo un effetto della globalizzazione se ora il taxi londinese  verr&agrave; costruito in Cina e trasporter&agrave; passeggeri in ogni parte del  mondo. Ma la globalizzazione &ldquo;alla cinese&rdquo; genera vantaggi  quasi sempre solo per la Cina.<\/p>\n<p>L&rsquo;azienda ha fatto un passo coraggioso, anche se non ai livelli di  un&rsquo;altra acquisizione cinese avvenuta a marzo, quella della  sofferente produzione di modelli Volvo, che la Ford ha ceduto  per un miliardo e 800 milioni di dollari. <\/p>\n<p>L&rsquo;acquisto della societ&agrave; di taxi neri &egrave; una piccola operazione, ma  con essa il fondatore della societ&agrave; Geely, Li Shufu, ha mandato  un segnale importante. Li &egrave; una leggenda in Cina, la sua vita &egrave;  stata raccontata mille volte. &Egrave;&rsquo; un uomo che &egrave; partito dal nulla  ed &egrave; diventato uno dei pi&ugrave; ricchi affaristi cinesi. Viene dalle  campagne della provincia di Zhejiang, da dove part&igrave; con  l&rsquo;ambizione di soddisfare i desideri di molta gente: poter  acquistare un&rsquo;auto a prezzi accessibili. <\/p>\n<p>I modelli pi&ugrave; economici della Geely si vendono in Cina a soli  40.000 RMB (5.670 dollari americani).  &#8220;E &#039;economica, consuma  poco, e ho pensato che fosse l&#039;ideale come prima auto&#8221;, ha detto  Feng Wencong, uno dei curatori del Salone della Mostra  Nazionale di Pechino. <\/p>\n<p>E&rsquo; qui che i modelli di punta saranno messi in mostra durante la  fiera dell&rsquo;auto di aprile. &#8220;Ma &egrave; la Geely l&rsquo;auto che la gente  comune vuole&rdquo; ha dichiarato Feng. <\/p>\n<p>Invece di vendere auto a buon mercato all&#039;estero &#8211; come sta  cercando di fare, per esempio, la societ&agrave; indiana Tata con le sue  Nano &#8211; la Geely intende soddisfare la domanda interna  sostituendosi ad alcuni marchi molto popolari e costruendo in  Cina.  <\/p>\n<p>La societ&agrave; inizialmente ha seguito la strategia usata da Tata per  le Nano, esportando auto di piccole dimensioni nei paesi in via  di sviluppo. Ma nei tredici anni della sua esistenza le ambizioni  di Geely e dei suoi amministratori sono cresciute cos&igrave;  rapidamente che la societ&agrave; si &egrave; guadagnata la fama di azienda  all&rsquo;avanguardia nel settore dell&rsquo;auto. <\/p>\n<p>La Geely ha avuto l&rsquo;intuizione, che poi si &egrave; dimostrata vincente,  di copiare dai modelli stranieri. Li ora chiaramente vuole  separarsi da quell&rsquo; immagine cos&igrave; poco lusinghiera e portare la  sua societ&agrave; nel mercato mondiale. <\/p>\n<p>Ma se il taxi nero &egrave; in parte un simbolo di tradizione, come si  modificher&agrave; la sua immagine ora che &egrave; diventato una  produzione cinese? <\/p>\n<p>&#8220;L&#039;accordo con la societ&agrave; cinese non ha scalfito l&rsquo;immagine dei  taxi londinesi&rdquo;, ha detto a IPS un portavoce di Manganese  Bronze. &#8220;Il taxi &egrave;&#039;molto pi&ugrave; che un marchio inglese. Stiamo  cercando di vendere lo stile britannico all&#039;estero, non di  diminuirlo nel Regno Unito&#8221;. <\/p>\n<p>Il classico taxi di Londra, il TX4 per essere precisi, sta  cominciando a essere utilizzato anche all&rsquo;estero &#8211; ce ne sono  circa duecento in giro negli Stati Uniti, e un po&rsquo; di pi&ugrave; a Cipro,  in Sud Africa, in  Israele e a Singapore. Ma sono pi&ugrave; che altro il  simbolo retr&ograve; dell&rsquo;Inghilterra al di fuori dei suoi confini: &egrave;  Londra la loro vera casa. <\/p>\n<p>&#8220;Ci sono regole molto rigide per qualificare un vero taxi qui a  Londra, e Manganese Bronze le rispetta&#8221;, dice la portavoce. Ora  anche la Geely dovr&agrave; rispettare questi standard. <\/p>\n<p>Molti hanno dei dubbi, alcuni scrivono sui siti web cinesi per  appassionati di automobili: &#8220;Un carro funebre&#8221;, dice un visitatore  di autohome.com.cn a proposito della Geely. &ldquo;Geely &egrave; un  servitore straniero&#8221;, ha detto un altro. &#8220;Il taxi nero non ha niente  a che fare con l&#039;estetica e il design cinese. E &#039;solo una questione  di tempo prima che vada fuori produzione.&#8221; <\/p>\n<p>Geely ha intenzione di spostare la maggior parte della  produzione dallo stabilimento di Coventry (UK) in Cina. I pi&ugrave;  critici credono che Geely stia cercando di arrivare troppo in alto,  ma Li ha chiaramente altri piani. <\/p>\n<p>Per la Gran Bretagna, si tratta dell&#039;ultimo duro colpo a quella che  un tempo era una fiorente industria automobilistica. Dopo che  l&#039;azienda indiana Tata ha acquisito le storiche Jaguar e Land  Rover nel 2008, Manganese Bronze, piccola com&#039;&egrave;, era rimasta  l&rsquo;unica vera casa automobilistica britannica sul mercato. <\/p>\n<p>E aveva bisogno di aiuto. Il produttore della vernice protettiva  per l&rsquo;interno dei taxi &egrave; fallita, creando un&rsquo;interruzione del ciclo  di produzione automobilistico inglese. La riduzione delle vendite  lo scorso anno aveva gi&agrave; messo la societ&agrave; in difficolt&agrave;, con una  perdita operativa di circa 10 milioni di dollari. <\/p>\n<p>Il taxi di Manganese Bronze si trova ormai ad affrontare la  concorrenza di Eco City, distribuita dal gruppo Mercedes Vito. Il  TX4 possiede ancora l&#039;80 per cento circa del mercato dei taxi di  Londra. Geely vorr&agrave; tenerselo stretto, e per fare questo deve  mantenere le vendite intorno almeno alle 2.000 unit&agrave; ogni anno. <\/p>\n<p>E&rsquo; pi&ugrave; o meno come un francobollo cinese su una cartolina  inglese: vedremo quanto dura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PECHINO\/LONDRA, 15 aprile 2010 (IPS) &#8211; Il caratteristico taxi londinese, nero e arrotondato, &egrave; molto pi&ugrave; di un semplice taxi. 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