{"id":1200,"date":"2010-04-13T23:38:37","date_gmt":"2010-04-13T23:38:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/04\/13\/ambiente-brasile-una-tragedia-di-dimensioni-locali-e-globali\/"},"modified":"2010-04-13T23:38:37","modified_gmt":"2010-04-13T23:38:37","slug":"ambiente-brasile-una-tragedia-di-dimensioni-locali-e-globali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/04\/13\/ambiente-brasile-una-tragedia-di-dimensioni-locali-e-globali\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-BRASILE: Una tragedia di dimensioni locali e globali"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 13 aprile 2010 (IPS) &#8211; Gli abitanti delle favelas di Guararapes (Brasile) probabilmente ignorano che le forti piogge che li hanno costretti ad abbandonare le loro case sono il frutto di un fenomeno che affligge l&rsquo;intero pianeta: il riscaldamento globale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma dal loro piccolo mondo, una povera baraccopoli che si estende pericolante sui fianchi di una delle collinette o delle ripide alture che punteggiano l&rsquo;orizzonte di Rio, gli abitanti di Guararapes possono facilmente intuire da dove ha origine la loro tragedia: la deviazione artificiale di un fiume sta provocando la graduale erosione del versante della collina sulla quale vivono.<\/p>\n<p>Grazie alla sua posizione accademica, l&rsquo;oceanografo David Zee conosce perfettamente le cause di origine locale e globale responsabili del disastro. Egli stesso ne ha subito gli effetti sulla propria pelle.<\/p>\n<p>Ma invece di usare un impenetrabile linguaggio scientifico, Zee preferisce raccontarci in uno stile colloquiale di come &egrave; rimasto intrappolato per quasi tre giorni nel suo appartamento nel quartiere di Barra da Tijuca, a Rio de Janeiro, per effetto delle piogge torrenziali che hanno messo in ginocchio la citt&agrave; sin dall&rsquo;inizio della settimana scorsa. <\/p>\n<p>&ldquo;Quelli che un tempo sarebbero stati considerati fenomeni eccezionali, oggi sono ormai all&rsquo;ordine del giorno&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS il professore di oceanografia dell&rsquo;Universit&agrave; di Rio.<\/p>\n<p> &ldquo;Disastri ambientali come questo, causato dalla tempesta della scorsa settimana e considerato dalle autorit&agrave; come il peggiore degli ultimi quarant&rsquo;anni, accadranno sempre pi&ugrave; spesso&rdquo; ha aggiunto. <\/p>\n<p>Il Professor Zee, che &egrave; anche il responsabile del corso di laurea specialistica in studi ambientali all&rsquo;Universit&agrave; Veiga de Almeida, attribuisce la violenza della bufera che si &egrave; abbattuta su Guararapes agli squilibri del clima mondiale e ai loro effetti a livello locale&rdquo;.<\/p>\n<p>Dalla fine del 2009, questi cambiamenti comprendono, fra gli altri, l&rsquo;intensificarsi de &ldquo;El Ni&ntilde;o\/Oscillazione Meridionale&rdquo;, fenomeno climatico caratterizzato da un aumento anomalo della temperatura superficiale dell&rsquo;acqua nella zona tropicale del Pacifico.<\/p>\n<p>&ldquo;A Rio stiamo soffrendo le conseguenze di un fenomeno climatico causato dal riscaldamento globale. L&rsquo;innalzamento della temperatura del mare porta a una maggior evaporazione dell&rsquo;acqua, che a sua volta determina un&rsquo;intensificazione delle piogge&rdquo; ci ha spiegato. <\/p>\n<p>Gli effetti di tutto ci&ograve; si amplificano poi per la presenza di altri fattori locali, come la posizione geografica di Rio, situata &ldquo;tra le montagne e il mare&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Rio de Janeiro &egrave; come un frutto di mare, compresso tra il mare e le rocce lungo un sottile lembo di litorale&rdquo; ha aggiunto. <\/p>\n<p>Ad aggravare il problema, un altro fattore decisivo &egrave; la crescita della popolazione urbana, che contribuisce a deteriorare le condizioni ambientali: la superficie cementata &egrave; oggi molto pi&ugrave; estesa di quella forestale, e l&rsquo;acqua non filtra pi&ugrave; nel terreno ma scivola semplicemente verso il mare.<\/p>\n<p>La cronica inadeguatezza dei sistemi idrici della citt&agrave; e il continuo accumulo di detriti e spazzatura lungo i fianchi delle colline non hanno certo aiutato a risolvere il problema.<\/p>\n<p>Inoltre, quando un fronte d&rsquo;aria fredda penetra nell&rsquo;area, si scontra con la catena montuosa che si estende lungo la costa e praticamente rimane intrappolata sopra la citt&agrave;.<\/p>\n<p>La violenta inondazione di Barra da Tijuca, zona residenziale della classe medio-alta della citt&agrave;, non &egrave; avvenuta per caso, ma &egrave; stata il risultato dello sviluppo incontrollato di immobili, noncurante del pericolo rappresentato da fabbricati troppo vicini alle sponde di fiumi e insenature. <\/p>\n<p>Ad anni luce di distanza da Barra da Tijuca, nella favela di Guararapes, un gruppo di donne non ha bisogno di conoscenze scientifiche per raccontare &#8211; e a gran voce &#8211; le cause locali della propria tragedia personale. <\/p>\n<p>La loro disperazione &egrave; comprensibile. Dopo una vita di lotte e sacrifici, dopo aver costruito le proprie case mattone su mattone, educato i propri figli e interrato i padri in questa zona afflitta dalla povert&agrave; ma che &egrave; la loro unica casa, adesso sono costrette ad abbandonare tutto, perch&eacute; le loro abitazioni cominciano a franare. <\/p>\n<p>Raccontano che tutto &egrave; cominciato quando un ruscello &#8211; che era la loro unica fonte di acqua potabile &#8211; venne deviato per costruire immobili privati in cima alla collina. Da allora, l&rsquo;acqua ha cominciato a filtrare verso il basso provocando l&rsquo;erosione della collina, &ldquo;e questo ha causato la frana&rdquo;, ci ha spiegato Jurema de Moraes. <\/p>\n<p>&ldquo;Siamo stati costretti a lasciare le nostre case perch&eacute; tutto cominciava a crollarci addosso. Non avevamo pi&ugrave; luce n&eacute; acqua, la situazione era diventata estremamente pericolosa, e adesso non sappiamo dove andremo a finire&rdquo;, ha detto Elizabethe da Silva, un&rsquo;altra dei 500 residenti di Guararapes. <\/p>\n<p>La deviazione del corso d&rsquo;acqua, che scorreva rapido e sicuro rispondendo ai bisogni di acqua potabile dell&rsquo;intera comunit&agrave;, ha scatenato un&rsquo;altra tragedia: l&rsquo;intenso volume anomalo delle piogge, che in un solo giorno ha superato le dimensioni previste per un mese intero, ha fatto incendiare il serbatoio d&rsquo;acqua della collettivit&agrave;, che &egrave; crollato su una delle case vicine, dove ha ucciso le tre bambine che vi abitavano, lasciando viva la madre. <\/p>\n<p>&ldquo;Tre bimbe sono morte, noi stiamo dormendo fuori alle intemperie, per&ograve; ne stanno parlando perch&eacute; &egrave; una zona turistica&rdquo;, dice da Silva, riferendosi al fatto che il treno verso l&rsquo;imponente statua del Cristo Redentore, noto simbolo di Rio, sale lungo la stessa montagna. <\/p>\n<p>&ldquo;Non possiamo accusare la natura, perch&eacute; sa quel che fa. Ma possiamo condannare gli esseri umani&rdquo;, osserva Waldemar Santana.  <\/p>\n<p>A diversi chilometri da Guararapes, nella citt&agrave; di Niter&oacute;i, di fronte a Rio de Janeiro attraverso la baia di Guanabara, fattori locali e globali si sono combinati per scatenare un&rsquo;altra tragedia: questa volta le vittime sono i residenti di Morro da Bumba, una favela costruita sul sito di un&rsquo;ex discarica che aveva anche ottenuto fondi da diversi governi per un miglioramento delle condizioni di vita. <\/p>\n<p>Le piogge torrenziali e la bufera hanno lacerato le fragili abitazioni, che sono precipitate lungo la collina in una massa polverosa di cemento, mattoni e corpi umani, sotterrando le case costruite pi&ugrave; in basso.    Le squadre di salvataggio tentavano di farsi strada tra i resti dissepolti della vecchia discarica, tra residui di ogni genere e l&rsquo;aria pervasa da un odore nauseabondo.    Sergio Cort&eacute;s, ministro della sanit&agrave; dello Stato di Rio de Janeiro, ha riconosciuto che quello era il luogo peggiore per costruire un insediamento residenziale. <\/p>\n<p>Nel 2007, l&rsquo;Universit&agrave; Federal Fluminense (UFF) dichiar&ograve; che a Niter&oacute;i esistevano 143 aree a rischio frana. <\/p>\n<p>&ldquo;Tenendo conto del numero di insediamenti irregolari presenti nella nostra citt&agrave;, l&rsquo;unica soluzione &egrave; trasferire le famiglie che vivono in zone a rischio, e promuovere l&rsquo;urbanizzazione e la regolarizzazione della propriet&agrave; della terra nelle altre aree&rdquo;, ha dichiarato Regina Bienestein, esperta urbanista della UFF. <\/p>\n<p>La UFF evidenzia tra le altre cause della catastrofe la deforestazione di colline e montagne, dove normalmente vengono costruiti gli alloggi per le popolazioni pi&ugrave; povere. In sostanza, questo tipo di sviluppo locale ha avuto un effetto a spirale sulle conseguenze del riscaldamento globale, contribuendo ad inasprire la tragedia che gi&agrave; affligge il paese. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 13 aprile 2010 (IPS) &#8211; Gli abitanti delle favelas di Guararapes (Brasile) probabilmente ignorano che le forti piogge che li hanno costretti ad abbandonare le loro case sono il frutto di un fenomeno che affligge l&rsquo;intero pianeta:&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/04\/13\/ambiente-brasile-una-tragedia-di-dimensioni-locali-e-globali\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":403,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,38,11,1,27,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-1200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-sviluppo","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/403"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1200\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}