{"id":1185,"date":"2010-02-02T18:08:43","date_gmt":"2010-02-02T18:08:43","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/02\/02\/biodiversit-le-parole-non-bastano\/"},"modified":"2010-02-02T18:08:43","modified_gmt":"2010-02-02T18:08:43","slug":"biodiversit-le-parole-non-bastano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/02\/02\/biodiversit-le-parole-non-bastano\/","title":{"rendered":"BIODIVERSIT&Agrave;: Le parole non bastano"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI, 2 febbraio 2010 (IPS) &#8211; Le parole non bastano a fermare il disfacimento del sistema della vita sulla terra, hanno affermato i capi di Stato e le organizzazioni internazionali per la tutela ambientale in un incontro di alto livello tenutosi a fine gennaio nella capitale francese.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&#8220;Come possiamo finanziare azioni mirate per fermare tutto questo?&#8221; ha chiesto Henri Djombo, ministro dello sviluppo sostenibile, economia forestale e ambientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). <\/p>\n<p>&#8220;I finanziamenti non sono mai sufficienti, cos&igrave; come la volont&agrave; politica, soprattutto nei paesi ricchi. Allora, cosa possiamo fare?&#8221; ha detto Djombo durante il lancio dell&#039;Anno Internazionale della Biodiversit&agrave; presso la sede parigina dell&rsquo;Organizzazione per l&#039;educazione la scienza e la cultura delle Nazioni Unite (UNESCO). <\/p>\n<p>&#8220;La nostra ricchezza e il benessere sono minacciati dall&rsquo;immobilismo&#8221;, ha avvertito Djombo. <\/p>\n<p>Uno dei motivi della mancanza d&rsquo;azione &egrave; che poche persone sanno cos&rsquo;&egrave; la biodiversit&agrave;. Nel caso della Francia, il 75 per cento delle persone intervistate non ne conosceva il significato, ha osservato Chantal Jouanno, Segretario di stato francese per l&#039;ecologia. La gente vuole nuove strade, e non forme alternative di trasporto, ha aggiunto Jouanno. <\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo dimenticato che la natura &egrave; la sorgente della vita sul nostro pianeta, che la natura fornisce l&#039;infrastruttura di base per tutte le attivit&agrave; economiche e per le nostre culture&#8221;, ha detto Julia Marton-Lef&egrave;vre, direttore generale dell &#039;Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) . <\/p>\n<p>&#8220;Immaginate che il 30 per cento dei vostri amici sia a rischio estinzione che il rischio sia in aumento&#8221; ha detto Marton-Lef&egrave;vre, sottolineando che il 30 per cento delle specie esistenti sono minacciate &#8211; tra cui il 22 per cento dei  mammiferi, nostri &ldquo;cugini&rdquo; biologici. <\/p>\n<p>Ha poi osservato che alcuni studi dimostrano come almeno il 60 per cento degli ecosistemi sia in fase di degrado e declino. Con un parallelismo, ha chiesto: &#8220;Cosa fareste se il 60 per cento della vostra azienda agricola fosse in stato di degrado e stesse peggiorando?&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;La vita ha impiegato miliardi di anni per evolversi e noi siamo parte di tutto questo, siamo invischiati in essa. Ma non comprendiamo questa realt&agrave; e siamo particolarmente ostinati&#8221;, ha detto E.O. Wilson, eminente biologo dell&rsquo;Universit&agrave; di Harvard.<\/p>\n<p>&#8220;Sono le piccole cose, gli animali microscopici come i parassiti, che in realt&agrave; fanno andare avanti il mondo&#8221;, ha detto Wilson, che ha coniato il termine biodiversit&agrave; decenni fa. <\/p>\n<p>Un solo cucchiaino di terra pu&ograve; contenere un miliardo di batteri, e forse 6mila specie diverse, la maggior parte ancora sconosciute. Sappiamo che ogni cosa si &egrave; evoluta adattandosi ad un particolare contesto e svolgendo una speciale funzione, ma non sappiamo quasi nulla su queste specie, ha detto. <\/p>\n<p>&#8220;Questo &egrave; il mondo cos&igrave; com&#039;&egrave;. Noi dipendiamo da esso &#8230; Ma la grande tragedia in atto &egrave; che le azioni umane stanno distruggendo innumerevoli specie ed ecosistemi prima ancora di sapere che esistono&#8221;, ha detto Wilson. <\/p>\n<p>Il tasso di estinzione delle specie &egrave; 1.000 volte superiore al normale e sta aumentando. Senza un intervento, met&agrave; delle specie esistenti scompariranno per sempre entro il 2100. Nessuno sa cosa si preannuncia davvero per l&rsquo;ecosistema terrestre.<\/p>\n<p>Il problema centrale, ha detto Wilson, &egrave; come auto-sostenerci su questo pianeta, migliorando allo stesso tempo la vita delle migliaia di persone povere al mondo e preservando la natura. Non esistono possibilit&agrave; per i poveri, se il loro ambiente &egrave; devastato, e la natura non pu&ograve; sopravvivere a un miliardo di persone &ldquo;affamate di terra&rdquo;.<\/p>\n<p>&#8220;Noi sappiamo come fare e abbiamo le risorse&#8221;, ha ricordato. <\/p>\n<p>Da parte sua, l&#039;IUCN ha fissato nuovi e ambiziosi obiettivi per aumentare la dimensione delle aree protette dall&rsquo;attuale 12 per cento delle terre al 15 per cento entro il 2015, conservando al tempo stesso quelle gi&agrave; esistenti.<\/p>\n<p>Attualmente, meno dell&#039;uno per cento degli oceani &egrave; protetto, ma lo stato disastroso in cui riversano le risorse ittiche mondiali e i coralli richiede un&rsquo;azione immediata, per arrivare a proteggerne il 15 per cento entro il 2020, ha detto Marton-Lef&egrave;vre. <\/p>\n<p>Intraprendere un&rsquo;azione significativa per la salvaguardia della natura significa riesaminare il sistema economico che causa la perdita della biodiversit&agrave;, ha detto Victoria Tauli-Corpuz, presidente del Forum permanente delle Nazioni Unite sulle questioni indigene. <\/p>\n<p>&#8220;I meccanismi di mercato non integrano l&#039;ecologia, la cultura, la giustizia e l&#039;equit&agrave;. Abbiamo bisogno di diagnosticare le cause reali dell&rsquo;estinzione &#8211; l&#039;attuale sistema economico&#8221;, ha detto Tauli-Corpuz. <\/p>\n<p>L&#039;attuale sistema economico considera la natura qualcosa da sfruttare, ha spiegato. Anche i popoli indigeni usufruiscono della natura, per procurarsi il cibo, tagliando gli alberi per costruire le case e, talvolta, per guadagnare denaro. <\/p>\n<p>Tuttavia, vi &egrave; un forte valore culturale dell&rsquo;&#8221;abbastanza&#8221; &#8211; un equilibrio tra le reali esigenze umane e della comunit&agrave; e la necessit&agrave; di preservare la natura. <\/p>\n<p>&#8220;Nella nostra comunit&agrave; [nelle Filippine], abbiamo regole severe. Se qualcuno taglia un albero, esso deve essere utilizzato per il proprio consumo, non pu&ograve; essere venduto, e deve essere ripiantato&#8221;, ha detto. &#8220;Queste norme di consuetudine funzionano, e ci&ograve; spiega perch&eacute; la maggior parte delle foreste ancora esistenti al mondo &egrave; nelle mani dei popoli indigeni&#8221;. <\/p>\n<p>Le comunit&agrave; tradizionali considerano &ldquo;benessere&rdquo; il fatto di avere buone relazioni all&#039;interno della comunit&agrave; e con la natura, non l&#039;acquisizione di denaro e di cose materiali, ha aggiunto. Questi sono i valori che proteggono la natura. <\/p>\n<p>&#8220;Ovunque prevalgano i diritti individuali, le persone non si preoccupano della natura,&#8221; ha detto Tauli-Corpuz. <\/p>\n<p>E.O. Wilson, anche se da una prospettiva molto diversa, ha raggiunto una simile conclusione. Proteggere la natura e aiutare le persone pi&ugrave; povere del mondo &egrave; &#8220;una decisione etica e spirituale&#8221;. <\/p>\n<p>Wilson ha concluso avvertento che &ldquo;in futuro, ogni nazione verr&agrave; definita in base a ci&ograve; che si rifiuter&agrave; di distruggere&rdquo;. &copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI, 2 febbraio 2010 (IPS) &#8211; Le parole non bastano a fermare il disfacimento del sistema della vita sulla terra, hanno affermato i capi di Stato e le organizzazioni internazionali per la tutela ambientale in un incontro di alto livello&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/02\/02\/biodiversit-le-parole-non-bastano\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,38,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1185\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}