{"id":1182,"date":"2010-01-22T16:18:14","date_gmt":"2010-01-22T16:18:14","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-economia-solidale-un-nuovo-modello-di-mercato-in-espansione\/"},"modified":"2010-01-22T16:18:14","modified_gmt":"2010-01-22T16:18:14","slug":"forum-sociale-mondiale-economia-solidale-un-nuovo-modello-di-mercato-in-espansione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/01\/22\/forum-sociale-mondiale-economia-solidale-un-nuovo-modello-di-mercato-in-espansione\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE:: Economia solidale, un nuovo modello di mercato in espansione"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 22 gennaio 2010 (IPS) &#8211; Le iniziative gi&agrave; esistevano, sotto forma di cooperative e di diverse altre attivit&agrave; associative. Ma l&rsquo;economia solidale le ha unite, aprendo nuovi orizzonti per espandere il loro modello di produzione e di relazioni sociali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Quindici anni fa, Idalina Boni cominci&ograve; con il suo gruppo a creare la Cooperativa Fio Nobre, che dall&rsquo;artigianato si &egrave; evoluta verso la tessitura e il cucito, passando a confezionare camicie, camicette, borse e articoli regalo a Itajai, una citt&agrave; portuale nello stato brasiliano meridionale di Santa Catarina.<\/p>\n<p>L&rsquo;esportazione costituisce ora un nuovo canale, dopo essere riusciti a migliorare la qualit&agrave; dei prodotti grazie ai disegni di uno specialista della moda. A febbraio, Boni andr&agrave; in Spagna a promuovere i suoi prodotti, ampliando i contatti gi&agrave; esistenti con l&rsquo;Italia e la Francia. Per Boni &egrave; il culmine della sua lunga esperienza come attivista sociale di organizzazioni cattoliche e solidali e movimenti comunitari, di contadini, di sanit&agrave; popolare e diritti umani, tutte iniziative promosse dalla Teologia della liberazione, la dottrina creata negli anni &rsquo;60 in America Latina da alcuni sacerdoti progressisti che trasformarono in pratica la scelta in favore dei poveri.<\/p>\n<p>&ldquo;Da giovane, si crede di poter cambiare il mondo&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Ma poi la forte disoccupazione ha costretto a cercare nuovi progetti che conciliassero un minimo introito per sopravvivere con un attivismo dedicato a &ldquo;migliorare il mondo, almeno&rdquo;, ha osservato. Questo ha portato a Fio Nobre e all&rsquo;organizzazione della catena produttiva del cotone alla confezione, con l&rsquo;etichetta Justa Trama.<\/p>\n<p>Diverse iniziative collettive, gi&agrave; sperimentate nell&rsquo;ambito della cooperazione e dell&rsquo;autogestione, senza la dicotomia padrone-impiegato, si riunirono nel Forum Sociale Mondiale, alle sue prime edizioni annuali tra il 2001 e il 2003, nella citt&agrave; dello stato brasiliano meridionale di Porto Alegre, Brasile.<\/p>\n<p>Nacque cos&igrave; il movimento che sfoci&ograve; nel Forum brasiliano dell&rsquo;economia solidale (FBES), creato nel 2003, agli esordi del primo governo di sinistra di Luiz In&aacute;cio Lula da Silva, che incorpor&ograve; al Ministero del lavoro una Segreteria nazionale per l&rsquo;economia solidale (Senaes).<\/p>\n<p>In Brasile, questo movimento si distingue da quello di altri paesi per il fatto di combinare tre dimensioni, ha spiegato Daniel Tygel, segretario esecutivo del FBES.<\/p>\n<p>Oltre alla dimensione economica, che prevede l&rsquo;autogestione e la formazione di reti e cooperative, include l&rsquo;aspetto culturale, legato al consumo, relazioni di genere e ambiti come il software libero e la politica di trasformazione sociale.<\/p>\n<p>Sul lungo periodo, &ldquo;intendiamo cambiare il modello di produzione e il percorso dello sviluppo, verso una direzione in cui non sia dannoso per la vita&rdquo;, ha affermato Tygel, laureato in fisica.<\/p>\n<p>L&rsquo;economia solidale brasiliana va dalla produzione agricola, rappresentata dal 60 per cento dei gruppi del FBES, all&rsquo;artigianato, confezione di capi di abbigliamento, cooperative di microcredito, imprese recuperate in forma cooperativa dopo l&rsquo;abbandono da parte dei proprietari che le avevano lasciate fallire, progetti comunitari di chiese e incubatori universitari di ditte solidali.<\/p>\n<p>Il suo contributo all&rsquo;economia nazionale &egrave; ancora &ldquo;irrisorio&rdquo;, ha ammesso Tygel, ma &egrave; in rapida espansione, nonostante le scarse risorse istituzionali di sostegno al settore. La Senaes conta su un bilancio insignificante, ma le attivit&agrave; solidali ricevono in parte contributi finanziari da alcuni organi di governo, come i ministeri per lo sviluppo agricolo e per lo sviluppo sociale.<\/p>\n<p>Articolare le tante piccole iniziative locali e aprire nuovi canali di commercializzazione sono le gradi sfide dell&rsquo;economia solidale, la cui organizzazione &egrave; appena agli inizi nei forum regionali.<\/p>\n<p>Ma ci sono anche esempi importanti di reti e catene gi&agrave; produttive, come la Justa Trama. Gli incontri e la necessit&agrave; di assicurare materie prime prodotte secondo i principi di relazioni di lavoro orizzontali e di sostenibilit&agrave; ambientale, hanno riunito nella catena produttiva sei cooperative tessili e un&rsquo;associazione di produttori di cotone, che insieme contano pi&ugrave; di 700 soci.<\/p>\n<p>Justa Trama e il movimento di economia solidale hanno dato impulso &ldquo;alla quantit&agrave; e, in modo particolare, alla qualit&agrave; della produzione di Fio Nobre&rdquo;, ha ammesso Boni. Delle 1,5 tonnellate prodotte nel 2005, la sua cooperativa ha raggiunto le otto tonnellate nel 2008.<\/p>\n<p>La catena comincia con il &ldquo;cotone biologico&rdquo; prodotto dall&rsquo;agricoltura familiare di nove municipi dello stato nordorientale di Cear&aacute;; passa per una cooperativa tessile che fabbrica fili e tessuti nella regione centrale di Mina Gerais, e finisce in tre cooperative di confezioni del sud.<\/p>\n<p>Si fabbricano bottoni, collane e altri accessori con i semi raccolti da cooperative di Rondonia, uno stato dell&rsquo;Amazzonia brasiliana.<\/p>\n<p>Per gli agricoltori solidali, che coltivano con metodi agro-ecologici, principale ostacolo &egrave; la commercializzazione. Perci&ograve; &egrave; in questo settore che si sono concentrate le pi&ugrave; importanti iniziative di economia solidale.<\/p>\n<p>Nel nordest del paese, la regione pi&ugrave; povera e arida del Brasile, la Red Xique Xique de Comercializaci&oacute;n Solidaria, che prende il nome da una specie locale di cactus, aiuta il commercio di agricoltura familiare dello stato di R&iacute;o Grande del Norte, organizzata in centinaia di gruppi e nove nuclei principali.<\/p>\n<p>Agroecologia, femminismo e economia solidale sono i &ldquo;tre punti chiave&rdquo; dell&rsquo;azione della rete, che vive una crescita accelerata, articolando produzione e commercio, spiega Viviana Mesquita, aiuto esperta locale di Seanes.<\/p>\n<p>&#8220;Le donne hanno una maggiore vocazione per l&rsquo;economia solidale&rdquo;, ma la loro forte presenza nella rete Xique Xique &egrave; anche dovuta alla forte attivit&agrave; locale della Marcia mondiale delle donne, ha spiegato la sociologa, anch&rsquo;essa partecipante attiva dell&rsquo;attivismo non governativo, comunitario e ambientale. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 22 gennaio 2010 (IPS) &#8211; Le iniziative gi&agrave; esistevano, sotto forma di cooperative e di diverse altre attivit&agrave; associative. 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