{"id":1178,"date":"2010-01-14T14:31:28","date_gmt":"2010-01-14T14:31:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2010\/01\/14\/editoriale-scioglimento-dei-ghiacci-frontiere-incandescenti\/"},"modified":"2010-01-14T14:31:28","modified_gmt":"2010-01-14T14:31:28","slug":"editoriale-scioglimento-dei-ghiacci-frontiere-incandescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2010\/01\/14\/editoriale-scioglimento-dei-ghiacci-frontiere-incandescenti\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: Scioglimento dei ghiacci, frontiere incandescenti"},"content":{"rendered":"<p>BARCELLONA, 14 gennaio 2010 (IPS) &#8211; Il disgelo dell&rsquo;Artico sta provocando una corsa per il controllo delle risorse naturali dell&rsquo;area compresa tra Russia, Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Si conferma sempre di pi&ugrave; che il disgelo dei poli, tanto dell&rsquo;Artico quanto dell&rsquo;Antartico, si sta producendo a un ritmo sensibilmente superiore al previsto. Le conseguenze di questo fenomeno sulla pace sono enormi.<\/p>\n<p>Il disgelo si produce anche tra i ghiacciai e le zone di alta montagna, fino ad oggi considerate nevi perpetue. Un caso paradigmatico &egrave; quello della frontiera alpina tra la Svizzera e l&rsquo;Italia, dove gli ultimi controlli di routine sui confini hanno evidenziato la scomparsa di diversi tratti della linea individuata nel 1861 sullo spartiacque dei ghiacciai o sulle nevi perenni.<\/p>\n<p>In questo caso, si &egrave; imposta la logica di decenni di relazioni pacifiche e il tema si avvia verso una soluzione tecnica mediante una commissione formata dai rappresentanti dei due paesi.<\/p>\n<p>Ma le implicazioni di casi analoghi su altri contesti geografici e politici sono davvero preoccupanti.<\/p>\n<p>Prendiamo ad esempio l&rsquo;enorme potenziale destabilizzante che potrebbe avere una situazione simile sulla frontiera tra India e Pakistan, soprattutto sull&rsquo;area contesa del Kashmir e pi&ugrave; specificatamente sul ghiacciaio di Siachen, dove dal 1984 sono morti nel corso di operazioni militari pi&ugrave; di 3mila soldati di entrambi i paesi.<\/p>\n<p>Lo stesso potrebbe accadere lungo l&rsquo;irrequieta frontiera tra India e Cina, o il pi&ugrave; problematico confine tra Pakistan e Afghanistan che, con il disgelo, sar&agrave; progressivamente sempre pi&ugrave; permeabile, contribuendo cos&igrave; ad accrescere la destabilizzazione di due paesi che sono gi&agrave; tra i pi&ugrave; instabili al mondo.<\/p>\n<p>Un altro effetto molto significativo &egrave; la progressiva apertura, sempre a causa del disgelo, dei cosiddetti passi del Nord Ovest e del Nord Est: nuove vie marittime fino ad oggi impraticabili, che cambieranno radicalmente le dinamiche commerciali su scala globale, collegando gli oceani Atlantico e Pacifico.<\/p>\n<p>Con il passo del Nord Est, recentemente utilizzato per la prima volta, la navigazione attraverso il nord della Russia e della Siberia ridurr&agrave; di oltre 4mila chilometri la distanza tra i porti di Giappone, Corea del Sud e Cina e quelli di Amburgo, Rotterdam o Southampton.  Con il passo del Nord Ovest, facendo rotta per il nord del Canada, accadr&agrave; qualcosa di simile tra i porti della &ldquo;fabbrica del mondo&rdquo;, la Cina, e quelli della costa statunitense.<\/p>\n<p>L&rsquo;apertura di queste nuove vie potrebbe togliere importanza a zone considerate fino ad oggi punti chiave dal punto di vista geostrategico, come i canali di Suez e di Panama.<\/p>\n<p>A questo si sommano le aspettative di enormi riserve di materie prime nell&rsquo;Artico &#8211; solo in petrolio, l&rsquo;agenzia russa TASS calcola pi&ugrave; di 10 miliardi di tonnellate &#8211; sempre pi&ugrave; accessibili in seguito al disgelo. Ci&ograve; sta provocando una corsa per il controllo della zona che ha aumentato le tensioni soprattutto tra Russia, Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti, arrivando perfino a scatenare un&rsquo;escalation della corsa agli armamenti nella regione.<\/p>\n<p>Nel 2008, il Canada ha approvato una missione straordinaria di 6,9 miliardi di dollari per rafforzare la propria presenza militare nella regione artica del suo paese. E la ripresa da parte della Russia dei voli strategici di cacciabombardieri nucleari nelle regioni polari ha gi&agrave; suscitato le proteste di diversi paesi.<\/p>\n<p>Questo spiega in parte la fretta con cui l&rsquo;Unione Europea sta promuovendo l&rsquo;adesione al blocco dell&rsquo;Islanda in bancarotta, per assicurarsi una buona posizione nei futuri negoziati e reclami territoriali nella zona, di fronte alla possibilit&agrave; di partecipare al grande &ldquo;banchetto artico&rdquo;.<\/p>\n<p>Il disgelo dei poli &egrave; anche la causa principale dell&rsquo;aumento del livello dei mari, che ha altre conseguenze irreversibili di natura territoriale, sociale ed economica, come la scomparsa effettiva prevista, totale o parziale, di diversi Stati insulari dell&rsquo;oceano Pacifico (Maldive, Samoa, Kiribati, ecc.).<\/p>\n<p>A parte i drammi personali, ambientali, culturali e nazionali che questo comporta, vi sono ovviamente una serie di implicazioni di tipo politico e giuridico rispetto alle possibilit&agrave; di futuri Stati senza territorio.<\/p>\n<p>Per di pi&ugrave;, l&rsquo;aumento del livello dei mari minaccia gravemente una parte delle principali infrastrutture su scala mondiale, come porti, raffinerie, aeroporti e centrali nucleari che si trovano, in molti casi, molto vicine al mare. A questo dobbiamo aggiungere che gran parte della popolazione mondiale vive in zone molto vicine alla costa, a cominciare da megalopoli densamente popolate come Mumbai, Londra, New York, Shangai, Tokyo o Buenos Aires, e a seguire con altre regioni densamente popolate come il delta del Gange in Bangladesh, dove l&rsquo;incremento del livello del mare sta gi&agrave; provocando gravi danni per il progressivo inquinamento dell&rsquo;acqua e altri effetti derivati.<\/p>\n<p>Recenti studi sottolineano che nei prossimi anni circa 200 milioni di persone potrebbero diventare i nuovi &ldquo;rifugiati ambientali&rdquo;, che non faranno che aumentare la pressione umanitaria e le tensioni in quelle zone, esacerbando i conflitti esistenti o latenti. Il Forum umanitario globale ha presentato nel 2009 un rapporto che dimostra in modo inequivocabile che oggi le vittime del cambiamento climatico si possono quantificare in 300mila morti annuali. E le cifre aumentano nelle proiezioni sul medio e lungo periodo.<\/p>\n<p>In questo contesto, la lotta contro il cambiamento climatico condiziona direttamente un futuro di pace. Per questo la comunit&agrave; internazionale ha l&rsquo;obbligo, soprattutto dopo il fiasco di Copenhagen, di rimboccarsi le maniche. &Egrave; in gioco il clima, ma anche la pace e le vite umane, un gran numero di vite umane. &copy;IPS<\/p>\n<p>* Manuel Manonelles, direttore della Fondazione Cultura de Paz.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BARCELLONA, 14 gennaio 2010 (IPS) &#8211; Il disgelo dell&rsquo;Artico sta provocando una corsa per il controllo delle risorse naturali dell&rsquo;area compresa tra Russia, Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"author":404,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,22,1,26,30,32,33],"tags":[],"class_list":["post-1178","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-nord-america","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/404"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1178\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}