{"id":1160,"date":"2009-10-23T18:44:47","date_gmt":"2009-10-23T18:44:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/10\/23\/salute-lue-sequestra-i-farmaci-per-i-poveri\/"},"modified":"2009-10-23T18:44:47","modified_gmt":"2009-10-23T18:44:47","slug":"salute-lue-sequestra-i-farmaci-per-i-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/10\/23\/salute-lue-sequestra-i-farmaci-per-i-poveri\/","title":{"rendered":"SALUTE: L&#8217;Ue sequestra i farmaci per i poveri"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 23 ottobre 2009 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione Europea intercetta grandi spedizioni di medicinali diretti ai paesi poveri, rivela un rapporto pubblicato questa settimana.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Farmaci generici, quasi tutti provenienti dall&rsquo;India e diretti in America Latina, sono stati intercettati e sequestrati per presunta violazione di diritti di propriet&agrave; intellettuale. <\/p>\n<p>Ma secondo un recente rapporto pubblicato da Oxfam e dall&rsquo;agenzia indipendente Health Action International, le spedizioni sarebbero legittime, in linea con i parametri dell&rsquo;Organizzazione Mondiale per il Commercio (OMC). <\/p>\n<p>India e Brasile faranno causa all&rsquo;Olanda davanti all&rsquo;OMC per aver sequestrato un carico di medicinali anti-HIV proveniente dall&rsquo;India e diretto in Brasile, Colombia e Nigeria attraverso l&rsquo;Europa. <\/p>\n<p>&#8220;Anche se in fase di transito, il diritto brevettuale dei paesi membri dell&rsquo;Unione Europea  &egrave; stato richiamato da un legittimo detentore, dando luogo al sequestro da parte degli uffici doganali olandesi&#8221;, ci ha detto al telefono da Bruxelles Sophie Bloemen, di Health Action International. <\/p>\n<p>Stando al rapporto, dall&rsquo;anno scorso alle dogane di Germania e Olanda sono state sequestrate 19 spedizioni di farmaci generici diretti in paesi in via di sviluppo. Delle ultime 17, 16 provenivano dall&rsquo;India e una dalla Cina. <\/p>\n<p>Delle 17 spedizioni, 5 erano dirette in Per&ugrave;, 4 in Colombia, 2 in Ecuador e Messico, una in Portogallo, Spagna, Brasile e Nigeria. <\/p>\n<p>Molti di questi medicinali servono con urgenza, per curare malattie potenzialmente mortali come l&rsquo;AIDS. <\/p>\n<p>Stando alle informazioni doganali forniteci da Health Action International, tra i farmaci sequestrati si contano 30mila pillole inibitrici dell&rsquo;AIDS, 100mila compresse di farmaci cardiologici, 500mila pillole per la cura della schizofrenia e 94 mila pillole coadiuvanti nel trattamento della demenza. <\/p>\n<p>Sequestri controversi, che probabilmente non servono neppure allo scopo. <\/p>\n<p>&#8220;L&rsquo;UE ha detto di dover verificare che non si tratti di farmaci contraffatti, pericolosi per la salute pubblica&#8221; ci ha spiegato Bloemen. &#8220;Ma le contraffazioni riguardano violazioni delle norme sui marchi, non sui brevetti&rdquo;. <\/p>\n<p>&#8220;Sono due cose ben diverse, che non seguono le stesse prassi di controllo. Di fatto, i funzionari doganali non possono condurre verifiche efficaci su violazioni brevettuali, perch&eacute; questi controlli richiedono test di laboratorio&#8221;. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unione Europea antepone gli interessi di grandi aziende farmaceutiche a quelli delle persone prive di accesso ai farmaci essenziali &#8211; si legge nel rapporto, che afferma inoltre: &ldquo;Gli interventi europei inficiano l&rsquo;obbligo dell&rsquo;Unione a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG) e rispettare gli accordi dell&rsquo;OMC&rdquo;. <\/p>\n<p>&#8220;Sono sempre pi&ugrave; forti le pressioni dell&rsquo;Ue sui governi dei paesi in via di sviluppo perch&eacute; rinuncino al diritto di avere farmaci generici a prezzi sostenibili, che consentano di tutelare la salute pubblica; eppure tali diritti sono garantiti da norme che regolano gli scambi commerciali internazionali&#8221;, si legge. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unione Europea insiste anche su nuove e rigide norme sulla propriet&agrave; intellettuale in accordi commerciali bilaterali che vanno ben oltre l&rsquo;Accordo sugli aspetti dei diritti di propriet&agrave; intellettuale attinenti al commercio esistente in seno all&rsquo;OMC (TRIPS, nell&rsquo;acronimo inglese), prosegue il dossier. <\/p>\n<p>&#8220;La pressione dell&rsquo;UE sulle nuove misure, che comporter&agrave; un innalzamento dei prezzi dei medicinali nei paesi in via di sviluppo, va di pari passo con il tentativo di ridurre i prezzi dei farmaci nazionali. Su 27 paesi membri dell&rsquo;UE, 24 si sono mossi per implementare il controllo dei prezzi dei farmaci&#8221;, si afferma nel rapporto Oxfam. <\/p>\n<p>Le aziende da cui partono le segnalazioni che portano ai sequestri di farmaci potrebbero poi non avere la fedina pulitissima. &#8220;La Commissione Europea sta conducendo un&rsquo;indagine importante nell&rsquo;industria farmaceutica sulle violazioni dei diritti di propriet&agrave; intellettuale nel territorio dell&rsquo;Unione, e medita azioni legali contro tali aziende&#8221;, informa il documento.  &#8220;L&rsquo;UE &egrave; colpevole di applicare un doppio standard&#8221;, dice Elise Ford, capo dell&#039;ufficio Ue di Oxfam. &#8220;Una regola per i ricchi e un&rsquo;altra per i poveri: la stretta sui prezzi dei farmaci in Europa avviene contemporaneamente al tentativo unificato di forzare le norme sulla propriet&agrave; intellettuale impedendo ai paesi poveri di acquistare i medicinali a prezzi abbordabili&#8221;. <\/p>\n<p>Secondo il rapporto, le politiche europee stanno facendo aumentare il costo dei farmaci. &#8220;Ci&ograve; colpisce soprattutto i pi&ugrave; poveri, nei paesi in via di sviluppo, considerando che il 20-60 per cento dei loro budget per la sanit&agrave; viene speso in farmaci&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;Milioni di poveri devono pagare le medicine di tasca propria, quindi anche piccoli aumenti di prezzo possono impedirne l&rsquo;acquisto&#8221;, ha dichiarato Ford. &#8220;Le politiche europee sono direttamente responsabili di questo scandalo&#8221;. <\/p>\n<p>Secondo il rapporto, le politiche commerciali dell&rsquo;UE richiedono ai paesi in via di sviluppo di tutelare gli interessi delle aziende farmaceutiche, ben al di l&agrave; delle priorit&agrave; della sanit&agrave; pubblica; le attuali richieste dell&rsquo;UE sono perfino pi&ugrave; pretenziose di quelle dell&rsquo;ex amministrazione Bush negli USA. <\/p>\n<p>Il rapporto segnala anche altre politiche dell&rsquo;Unione che si ritiene minino l&rsquo;accesso ai farmaci nei paesi in via di sviluppo. Tra queste vi sono: <\/p>\n<p>&#8211; la promozione di un nuovo ambito internazionale per rafforzare le norme sulla propriet&agrave; intellettuale che ritardano l&rsquo;accesso ai farmaci generici nei paesi in via di sviluppo, anche attraverso il sequestro di farmaci legali; <\/p>\n<p>&#8211; l&rsquo;opposizione al progresso di nuovi modelli di ricerca e sviluppo in seno all&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per rispondere ai bisogni sanitari nei paesi in via di sviluppo; <\/p>\n<p>&#8211; investimenti insufficienti per ricerca e sviluppo a favore dei paesi in via di sviluppo nonostante gli aumenti degli ultimi anni. <\/p>\n<p>Mentre aumenta i finanziamenti per migliorare la sanit&agrave; dei propri cittadini, l&rsquo;UE nega ai paesi in via di sviluppo i farmaci necessari a garantire la loro salute, evidenzia ancora il rapporto. <\/p>\n<p>&#8220;&Egrave; ora che l&rsquo;Unione Europea unifichi le proprie politiche. Sia la Commissione Europea (braccio esecutivo dell&rsquo;UE) che gli stati membri devono promuovere l&rsquo;accesso alla sanit&agrave; nelle proprie politiche di sviluppo e l&rsquo;accesso a farmaci a prezzi sostenibili attraverso le proprie politiche commerciali&#8221;, osserva Ford.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 23 ottobre 2009 (IPS) &#8211; L&rsquo;Unione Europea intercetta grandi spedizioni di medicinali diretti ai paesi poveri, rivela un rapporto pubblicato questa settimana.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,5,8,22,1,30,25,32,34],"tags":[],"class_list":["post-1160","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-europa","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1160"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}