{"id":1156,"date":"2009-10-16T18:12:35","date_gmt":"2009-10-16T18:12:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/10\/16\/biodiversit-i-sistemi-di-supporto-alla-vita-sulla-terra-danno-forfait\/"},"modified":"2009-10-16T18:12:35","modified_gmt":"2009-10-16T18:12:35","slug":"biodiversit-i-sistemi-di-supporto-alla-vita-sulla-terra-danno-forfait","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/10\/16\/biodiversit-i-sistemi-di-supporto-alla-vita-sulla-terra-danno-forfait\/","title":{"rendered":"BIODIVERSIT&Agrave;: I sistemi di supporto alla vita sulla Terra danno forfait"},"content":{"rendered":"<p>UXBRIDGE, Canada, 16 ottobre 2009 (IPS) &#8211; Non siamo stati in grado di rallentare la crisi che sta causando l&rsquo;estinzione sempre pi&ugrave; rapida della biodiversit&agrave;, nonostante 17 anni di tentativi, nazionali e internazionali,  avviati dopo il Summit di Rio de Janeiro del 1992 e accompagnati da grandi speranze.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;ultima grande promessa che si &egrave; cercato di tradurre in realt&agrave; risale al 2003, anno in cui i presidenti di governo di 123 paesi si sono impegnati a ridurre il tasso di diminuzione della biodiversit&agrave; entro il 2010. <\/p>\n<p>Gli esperti radunati al summit internazionale in corso questa settimana in Sud Africa, concordano che l&rsquo;obiettivo del 2010 non sar&agrave; raggiunto l&rsquo;anno prossimo, Anno internazionale della Biodiversit&agrave;. <\/p>\n<p>&#8220;&Egrave; difficile immaginare una priorit&agrave; pi&ugrave; impellente della protezione dei servizi ecosistemici sostenuti dalla biodiversit&agrave;,&#8221; ha affermato Georgina Mace dell&rsquo;Imperial College di Londra, e vicepresidente del programma internazionale DIVERSITAS, un&rsquo;ampia collaborazione a base scientifica. <\/p>\n<p>Mace ha assicurato che &egrave; &ldquo;fuori dubbio che non raggiungeremo l&rsquo;obiettivo di ridurre il tasso di diminuzione della biodiversit&agrave; entro il 2010&#8243;. <\/p>\n<p>Biodiversit&agrave; non significa solo animali strani e uccelli meravigliosi. La parola indica la diversit&agrave; della vita sulla Terra, che include gli ecosistemi fornitori di servizi vitali, compresa la regolazione climatica, fibre, cibo, acqua e aria pulite. <\/p>\n<p>Secondo alcune stime, ogni anno si estinguono 12mila specie, a un ritmo sempre pi&ugrave; veloce. Come un cataclisma causato dalla caduta di un asteroide sulla Terra, l&rsquo;inquinamento, il taglio del legname, lo sfruttamento eccessivo, i consumi, le modifiche nell&rsquo;uso dei terreni e i progetti ingegneristici hanno causato la sesta maggiore estinzione di specie sul pianeta. <\/p>\n<p>Gli ecosistemi di acque dolci potrebbero essere i primi a minare uno dei sistemi di supporto della Terra negli ultimi 13mila anni. Specie che vivono in laghi e fiumi stanno scomparendo a ritmi dalle quattro alle sei volte pi&ugrave; veloci di qualsiasi altra area del pianeta, ha detto Klement Tockner dell&rsquo;istituto tedesco per l&rsquo;ecologia dei sistemi di acqua dolce (Leibniz-Institute of Freshwater Ecology and Inland Fisheries). <\/p>\n<p>&#8220;Prove scientifiche sempre maggiori e pi&ugrave; evidenti dimostrano che siamo sulla soglia di un&rsquo;enorme crisi della biodiversit&agrave; d&rsquo;acqua dolce&#8221;, ha aggiunto Tockner. <\/p>\n<p>Secondo alcuni esperti, entro il 2025 neppure un fiume cinese raggiunger&agrave; l&rsquo;oceano, esclusi i casi di inondazioni, con conseguenze devastanti sulle attivit&agrave; peschiere delle coste cinesi. In tutto il mondo, le 25 specie di storione e tutte le specie di delfini lacustri sono gi&agrave; estinti, o a rischio di estinzione. Le rimanenti, che si trovano ancora nei fiumi maggiori, come il Danubio, il Reno, l&rsquo;Hudson e il Mekong, sostanzialmente non sono specie autoctone &#8211; ha specificato Tockner, aggiungendo &#8220;&egrave; un cambiamento radicale, ma solo pochi sono consapevoli della minaccia che incombe&#8221;. <\/p>\n<p>Gli ecosistemi d&rsquo;acqua dolce coprono solo lo 0,8 per cento della superficie terrestre, ma contengono circa il 10 per cento di tutti gli animali, e oltre il 35 per cento dei vertebrati. L&rsquo;estinzione procede sempre pi&ugrave; velocemente, ammonisce Tockner &#8211; soprattutto in zone calde attorno al Mediterraneo, all&rsquo;America centrale, Cina e Sudest asiatico. <\/p>\n<p>&#8220;Dobbiamo darci come priorit&agrave; la conservazione degli ultimi sistemi fluviali liberi&#8230;che sono rimasti molto pochi,&#8221; ha concluso. <\/p>\n<p>Su molti di essi sorgono nuove dighe, create nell&rsquo;intento di generare elettricit&agrave; senza emissioni di CO2. Ironia vuole, per&ograve;, che gli ecosistemi d&rsquo;acqua dolce siano pi&ugrave; efficaci per tenere la CO2 fuori dall&rsquo;atmosfera, perch&eacute; assorbono e coprono circa il 7 per cento dell&rsquo;anidride carbonica immessa annualmente nell&rsquo;atmosfera dall&rsquo;essere umano. <\/p>\n<p>&#8220;Gli scienziati sono in allarme per la velocit&agrave; dei cambiamenti&rdquo;, ha detto Hal Mooney, biologo ambientale dell&rsquo;universit&agrave; di Stanford (California) e presidente di DIVERSITAS, che per la seconda edizione dell&rsquo;Open Science Conference (13 &#8211; 16 ottobre), ha radunato 600 esperti da tutto il mondo. <\/p>\n<p>&#8220;Noi siamo davvero all&rsquo;erta. Non lo sono, invece, i decisori politici,&#8221; ha dichiarato Mooney la scorsa settimana a Nairobi, Kenya. <\/p>\n<p>Mooney, ed altri con lui, era a Nairobi per un meeting organizzato insieme ai funzionari governativi di 95 nazioni, con l&rsquo;intento di creare una Piattaforma Intergovernativa sulla Biodiversit&agrave; e i servizi dell&rsquo;ecosistema, tra scienza e politica. Non dissimile dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC, dall&rsquo;acronimo inglese). L&rsquo; idea &egrave; di ridurre l&rsquo;enorme distanza tra la scienza della biodiversit&agrave; e la politica, fornendo linee guida di carattere scientifico ai decisori politici. <\/p>\n<p>Molte decisioni politiche, anche ambientaliste, vengono prese senza tener conto del loro impatto sulla biodiversit&agrave;, ha affermato Anne Larigauderie, direttore esecutivo dell&rsquo;agenzia parigina di DIVERSITAS. <\/p>\n<p>Ad esempio, le politiche governative che incoraggiano e finanziano gli ecoincentivi per i biocarburanti e l&rsquo;energia a biomassa per ridurre le emissioni di CO2 spesso vengono varate senza accurate indagini sul loro potenziale impatto sugli ecosistemi. <\/p>\n<p>&#8220;Sono politiche da cui si evince una visione frammentaria del mondo,&#8221; ci ha detto Larigauderie in un&rsquo;intervista da Ginevra lo scorso agosto. <\/p>\n<p>E ha aggiunto: &ldquo;Sebbene il prossimo dicembre a Copenhagen saranno prese importanti decisioni sulle sorti del clima durante le trattative sul trattato per l&rsquo;ambiente, le parti coinvolte sanno ben poco di biodiversit&agrave;. Alcuni programmi per la riduzione della CO2, se condotti in maniera superficiale, come il REDD (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation), cio&egrave; il piano per ridurre la deforestazione e il degrado boschivo, potrebbero avere effetti disastrosi sulla biodiversit&agrave; e perfino aggravare i cambiamenti climatici&rdquo;. <\/p>\n<p>La Larigauderie ha anche affermato che &#8220;i cambiamenti climatici incidono sulla biodiversit&agrave;, e viceversa&#8221;. <\/p>\n<p>I governi per&ograve; non sono ancora pronti ad integrare o focalizzare i problemi relativi alla biodiversit&agrave; nelle questioni politiche quotidiane. Dopo quattro anni e mezzo di discussioni su un&rsquo;organizzazione analoga all&rsquo;IPCC dedicata alla biodiversit&agrave;, a Nairobi non sono stati in grado di raggiungere un accordo, ha puntualizzato Mooney. <\/p>\n<p>&#8220;Ci vorr&agrave; almeno un altro anno&#8230; C&rsquo;&egrave; una distonia tra la rapidit&agrave; della crisi ecosistemica e i tempi della politica&#8221;, ha poi aggiunto. <\/p>\n<p>Ma senza un&rsquo;organizzazione di questo genere, le probabilit&agrave; di rallentare il declino delle specie sono molto esigue. Come hanno fatto per il clima, i governi devono fissare degli obiettivi e impegnarsi a raggiungerli; tuttavia, prevediamo che ancora per alcuni anni verranno fissati obiettivi specifici di tutela della biodiversit&agrave;. <\/p>\n<p>&#8220;Se avessimo gi&agrave; creato l&rsquo;IPBES (Piattaforma Intergovernativa Scienza-Politica per la Biodiversit&agrave; e i Servizi Ecosistemici), oggi il mondo intero disporrebbe di nuovi obiettivi con fondamento scientifico&#8221;, ha detto Mooney. &#8220;Speriamo che il mancato raggiungimento dell&rsquo;obiettivo del 2010 per frenare la perdita di biodiversit&agrave; crei le condizioni affinch&eacute; i governi si impegnino a creare l&rsquo;IPBES&#8221;. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UXBRIDGE, Canada, 16 ottobre 2009 (IPS) &#8211; Non siamo stati in grado di rallentare la crisi che sta causando l&rsquo;estinzione sempre pi&ugrave; rapida della biodiversit&agrave;, nonostante 17 anni di tentativi, nazionali e internazionali, avviati dopo il Summit di Rio de&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/10\/16\/biodiversit-i-sistemi-di-supporto-alla-vita-sulla-terra-danno-forfait\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,5,8,22,1,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-1156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1156"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1156\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}