{"id":1151,"date":"2009-09-28T23:49:44","date_gmt":"2009-09-28T23:49:44","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/09\/28\/america-latina-africa-insieme-contro-la-poverta\/"},"modified":"2009-09-28T23:49:44","modified_gmt":"2009-09-28T23:49:44","slug":"america-latina-africa-insieme-contro-la-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/09\/28\/america-latina-africa-insieme-contro-la-poverta\/","title":{"rendered":"AMERICA LATINA-AFRICA: Insieme contro la poverta&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>PORLAMAR, Venezuela, 28 settembre 2009 (IPS) &#8211; Il secondo vertice dei paesi africani e sudamericani, celebrato<br \/>\nsull&rsquo;isola caraibica di Margarita, nel nordest del Venezuela, si &egrave;<br \/>\nconcluso con una dichiarazione che accoglie le tesi del Sud in tema<br \/>\ndi agenda internazionale e ne rinnova gli impegni alla cooperazione<br \/>\nnella lotta contro la povert&agrave; e a favore dello sviluppo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1493\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1493\" class=\"size-full wp-image-1493\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/cumbreasa_fidelmarquezIPS1.jpg\" alt=\" Fidel Marquez\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1493\" class=\"wp-caption-text\"><br \/>Fidel Marquez\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Al vertice ASA hanno preso parte otto presidenti sudamericani e  20 africani, oltre a vicepresidenti, premier, ministri e altri  funzionari di 61 paesi. Una partecipazione numerosa ritenuta un  successo dai partecipanti stessi, dopo quella pi&ugrave; scarsa della  prima edizione del vertice ad Abuja tre anni fa. <\/p>\n<p>La Dichiarazione di Nueva Esparta (dal nome dello stato  venezuelano composto da Margarita ed altre due piccole isole) &egrave;  un testo unico di 30 pagine, che raccoglie le proposte dei paesi  del Sud a sostegno della riforma del Consiglio di Sicurezza  delle  Nazioni Unite. <\/p>\n<p>&#8220;Confermiamo il nostro pieno sostegno alla riforma del Consiglio  di Sicurezza dell&rsquo;ONU come processo inteso a garantire una  maggiore partecipazione dei paesi in via di sviluppo e una  maggiore efficacia della sua azione, con l&#039;obiettivo di  correggerne gli attuali squilibri&#8221;, si legge nella dichiarazione. <\/p>\n<p>Il presidente brasiliano Luiz In&aacute;cio Lula da Silva, che punta ad  ottenere un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza (al  fianco di Cina, USA, Francia, Gran Bretagna e Russia) ha  dichiarato nel corso del vertice che &#8220;il Consiglio di Sicurezza  dell&rsquo;ONU ha perso peso e dobbiamo lavorare insieme per  riformarlo&#8221;. <\/p>\n<p>Il testo ricorda la &#8220;necessit&agrave; di risolvere pacificamente qualsiasi  problema o disputa che possa pregiudicare la sicurezza  regionale o mondiale&#8221;, ma anche &#8220;la determinazione ad  assumere misure idonee ed efficaci contro qualsiasi minaccia  alla pace derivante dalla proliferazione di armi chimiche,  biologiche e nucleari&#8221;. <\/p>\n<p>In materia di difesa, non &egrave; passato inosservato l&rsquo;intervento del  leader libico Muammar Gheddafi, attuale presidente dell&rsquo;Unione  Africana (UA), alla sua prima visita in territorio latinoamericano  da quando ha assunto il potere 40 anni fa. <\/p>\n<p>Gheddafi ha proposto che africani e sudamericani creino una  organizzazione a difesa della regione del Sud Atlantico, sulla  falsariga della NATO &#8211; un&rsquo;iniziativa che non ha trovato il  sostegno di altri partecipanti al vertice ed &egrave; stata esclusa dalla  dichiarazione finale &#8211; e ha ripetuto le critiche al sistema ONU  enunciate alcuni giorni fa a New York.<\/p>\n<p>Il leader libico ha poi criticato le potenze militari che hanno  posizionato mine anti-uomo e anti-carro negli Stati del sud,  sostenendo il diritto di questi ultimi ad utilizzarle per motivi  difensivi; nella dichiarazione, tuttavia, si condanna &#8220;la  produzione e l&rsquo;uso di mine anti-uomo da parte di qualsiasi  paese&#8221;. <\/p>\n<p>La dichiarazione condanna inoltre ogni forma di razzismo,  discriminazione e tratta di esseri umani, e sancisce  &#8220;l&rsquo;importanza di promuovere lo scambio di esperienze  nell&rsquo;ambito dei diritti delle donne, bambini e bambine,  adolescenti, anziani e disabili&rdquo;. <\/p>\n<p>Sono state accolte le istanze che chiedono negoziati urgenti tra  Gran Bretagna e Argentina sul governo delle isole Falkland, della  Georgia del Sud e delle isole Sandwich meridionali; tra Gran  Bretagna e Repubblica di Mauritius in merito all&rsquo;arcipelago  Chagos, e le istanze che chiedono che la Francia, insieme alle  isole Comore, prenda in esame la situazione delle isole di  Mayotte. <\/p>\n<p>Il testo della dichiarazione ribadisce l&rsquo;impegno a &#8220;intensificare  gli sforzi per sradicare la povert&agrave; e la fame&#8221;, nel quadro degli  Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>All&rsquo;incontro ha partecipato il direttore generale della FAO  (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;agricoltura e  l&rsquo;alimentazione), Jacques Diouf, il cui intervento sulla diffusione  della fame nel mondo ha suscitato molto clamore: per la prima volta nella storia, ha affermato, oltre un miliardo di persone soffre la fame a causa della attuale crisi globale.<\/p>\n<p>&#8220;Il contrasto &egrave; anche dovuto al fatto che per la prima volta al  mondo ci sono le risorse sufficienti per risolvere il problema  della fame&#8221;, ha osservato il presidente ecuadoriano Rafael  Correa, che &egrave; anche presidente di turno dell&rsquo;Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasud). <\/p>\n<p>La questione agricola e alimentare ha suscitato interventi favorevoli alla cooperazione bi-regionale e manifestazioni di interesse a partecipare al vertice sulla sicurezza alimentare  organizzato dalla FAO a Roma a novembre.<\/p>\n<p>La presidente argentina, Cristina Fern&aacute;ndez, ha affermato che la nascente cooperazione tra l&rsquo;Africa e l&rsquo;America del Sud pu&ograve; dar vita a un nuovo modello commerciale, se non ci si limiter&agrave; agli scambi commerciali ma si trasferiranno anche tecnologie e si creer&agrave; occupazione. <\/p>\n<p>&#8220;L&rsquo;Argentina pu&ograve; fornire tecnologia, expertise e macchinari cos&igrave; che l&rsquo;Africa non dipenda dalla carit&agrave; delle missioni internazionali, ma possa invece produrre quanto le serve per far fronte alle sue necessit&agrave; alimentari&#8221;, ha detto la presidente Fern&aacute;ndez. <\/p>\n<p>Altro tema molto discusso &egrave; stato quello dell&rsquo;energia e dell&rsquo;industria mineraria, su cui i firmatari della dichiarazione affermano: &#8220;Concordiamo di consolidare i nostri sforzi ai fini dello scambio di esperienze in materia di utilizzo delle fonti e di risparmio energetico, con particolare riguardo alle fonti di energia pulita, rinnovabile ed alternativa&#8221;. <\/p>\n<p>Entrambe le regioni &#8220;collaboreranno su temi connessi alla produzione e all&rsquo;uso sostenibile di combustibili fossili, soprattutto petrolio e gas&#8221;. <\/p>\n<p>Pressoch&egrave; dopo ogni intervento su questi temi, Ch&aacute;vez ha sottolineato il potenziale di entrambe le regioni, che insieme detengono un quarto delle riserve petrolifere del pianeta. Il leader venezuelano ha anche proposto di creare un consorzio interstatale per l&rsquo;energia. <\/p>\n<p>Ch&aacute;vez ha portato l&rsquo;esempio della Guinea Equatoriale, che vanta  una produzione di grezzo di quasi 400mila barili al giorno, ma &egrave; priva di raffinerie. Durante il summit il governo venezuelano ha sottoscritto degli accordi con la Mauritania e il Niger per uno studio di fattibilit&agrave; di una raffineria in Africa occidentale che vedrebbe una forte partecipazione venezuelana.<\/p>\n<p>In materia ambientale, sia africani che sudamericani hanno evidenziato la responsabilit&agrave; storica dei paesi industrializzati per il surriscaldamento del pianeta e il loro obbligo a ridurre le emissioni di gas serra. Hanno poi approvato la creazione di un fondo ad hoc per i paesi in via di sviluppo che consenta loro di far fronte agli squilibri climatici e ai disastri ambientali.<\/p>\n<p>Nel quadro del vertice, sette nazioni sudamericane, Argentina, Bolivia, Brasile, Ecuador, Paraguay, Uruguay e Venezuela, hanno adottato il documento che sancisce la creazione della Banca del Sud (Banco del Sur), con un capitale iniziale di 20mila miliardi di dollari; di questi, 12mila saranno stanziati in parti uguali da Brasilia, Buenos Aires e Caracas. <\/p>\n<p>Ch&aacute;vez ha proposto di dotare la Banca del Sud di riserve in valuta di nazioni sudamericane &#8220;perch&egrave; sarebbe da stupidi conservarle nelle banche del nord e poi chiedere loro dei prestiti finanziati con i nostri stessi soldi&#8221;, e ha suggerito di alleare il nuovo ente finanziario con un omologo africano per creare una grande banca del Sud che ne finanzi i programmi di sviluppo. <\/p>\n<p>&#8220;Ho gi&agrave; pensato anche al nome: possiamo chiamarla Bancasa (dalla sigla ASA, Africa-Sud America, che identifica il vertice)&#8221;, ha detto Ch&aacute;vez; vari esponenti africani si sono detti subito favorevoli alla sua proposta. <\/p>\n<p>Sul tema della droga, nella dichiarazione si legge che africani e sudamericani si impegnano &#8220;a sostenere iniziative, proposte, interventi ed attivit&agrave; atti a combattere il fenomeno, sia sul piano bilaterale che biregionale&#8221;. <\/p>\n<p>La richiesta della Bolivia di riconoscere l&rsquo;uso ancestrale delle foglie di coca da parte dei popoli indigeni ha suscitato qualche  frizione. Il dibattito si &egrave; concluso con la decisione di inserire uno specifico paragrafo nel capitolo sulla cultura: &#8220;Prendiamo  atto che la masticazione delle foglie di coca &egrave; una manifestazione culturale ancestrale del popolo boliviano, che deve essere rispettata in seno alla comunit&agrave; internazionale&#8221;. <\/p>\n<p>Ch&aacute;vez ha offerto di ospitare a Margarita il vertice del segretariato ASA; i partecipanti hanno concordato un meccanismo di follow-up mediante gruppi di lavoro guidati da funzionari di alto livello, che si riuniranno tra alcuni mesi per poi presentare le nuove proposte ad un pool ministeriale, che si riunir&agrave; tra un anno.<\/p>\n<p>Il terzo vertice ASA si terr&agrave; nel 2011 in Libia.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PORLAMAR, Venezuela, 28 settembre 2009 (IPS) &#8211; Il secondo vertice dei paesi africani e sudamericani, celebrato sull&rsquo;isola caraibica di Margarita, nel nordest del Venezuela, si &egrave; concluso con una dichiarazione che accoglie le tesi del Sud in tema di agenda&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/09\/28\/america-latina-africa-insieme-contro-la-poverta\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":390,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,13,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-1151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-cooperazione","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/390"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1151\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}