{"id":1150,"date":"2009-09-18T17:56:02","date_gmt":"2009-09-18T17:56:02","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/09\/18\/editoriale-labuso-di-antibiotici-un-pericolo-per-la-salute-pubblica\/"},"modified":"2009-09-18T17:56:02","modified_gmt":"2009-09-18T17:56:02","slug":"editoriale-labuso-di-antibiotici-un-pericolo-per-la-salute-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/09\/18\/editoriale-labuso-di-antibiotici-un-pericolo-per-la-salute-pubblica\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: L&#8217;abuso di antibiotici, un pericolo per la salute pubblica"},"content":{"rendered":"<p>ARCATA, California, 18 settembre 2009 (IPS) &#8211; Agli americani non piace la carne. In un anno, ogni individuo consuma in media circa 100 chilogrammi di pollo, manzo e maiale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1490\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1490\" class=\"size-full wp-image-1490\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/MarkSommer.jpg\" alt=\"Mark Sommer, editorialista e direttore del premiato programma radiofonico A World of Possibilities. \" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1490\" class=\"wp-caption-text\">Mark Sommer, editorialista e direttore del premiato programma radiofonico A World of Possibilities.<br \/><\/p><\/div><\/div>\n<p>Il calo nel consumo di carne dipende sempre di pi&ugrave; dai tanti casi di contaminazione e insicurezza alimentare, la comparsa di batteri resistenti e il trattamento crudele degli animali negli impianti di allevamento intensivo.<\/p>\n<p>La colpa, dicono i critici, &egrave; delle aziende agricole che confinano gli animali in spazi ridottissimi per ottimizzare la produttivit&agrave; e i guadagni in un mercato sempre pi&ugrave; competitivo. Anche le aspettative dei consumatori di carne a prezzi modici orientano le priorit&agrave; dell&rsquo;industria.<\/p>\n<p>Per mantenere i polli e i suini rinchiusi in gabbie anguste, gli allevatori somministrano loro antibiotici non contro le infezioni, ma per prevenire lo scoppio di epidemie e stimolare l&rsquo;aumento di peso.<\/p>\n<p>Fino al 70 per cento degli antibiotici utilizzati negli Stati Uniti servono per gli animali da allevamento, bench&eacute; da anni la scienza stia lanciando l&rsquo;allarme sugli effetti negativi a catena scatenati dal loro uso, come la riproduzione di ceppi di batteri resistenti che compromettono l&rsquo;efficacia degli antibiotici da cui l&rsquo;uomo dipende per combattere le proprie infezioni.<\/p>\n<p>La maggior parte dei maiali e del pollame viene allevato in America del Nord in spazi coperti, speciali allevamenti industriali (CAFO, confined animal feeding operations) che sono focolai per la proliferazione di microbi dannosi.<\/p>\n<p>L&rsquo;aggiunta di antibiotici negli alimenti ha permesso ai batteri di adattarsi e di neutralizzare gran parte dei farmaci. Utilizzando antibiotici in eccesso, affermano i microbiologi, di fatto abbiamo selezionato i batteri pi&ugrave; potenti, di fronte ai quali siamo meno preparati per difenderci. Lo sviluppo di nuovi antibiotici contro questi nuovi agenti patogeni &egrave; un processo lento e costoso.<\/p>\n<p>Uno studio autorevole pubblicato nel 2008 dalla commissione indipendente Pew Commission on Industrial Animal Production (www.ncifap.org), conclude che l&rsquo;uso eccessivo di antibiotici &egrave; un problema di salute pubblica che colpisce i lavoratori delle aziende agricole, le comunit&agrave; locali, le falde acquifere e i consumatori.<\/p>\n<p>Il costo delle terapie contro i batteri resistenti negli Stati Uniti raggiunge i 5 miliardi di dollari l&rsquo;anno, segnala la Commissione, che chiede di sospendere ogni uso non terapeutico degli antibiotici nella produzione agricola e di allevamento.<\/p>\n<p>La Danimarca ha adottato questa misura nel 2000, seguita nel 2006 dall&rsquo;Unione europea. Questa esperienza, dichiarano i promotori, dimostra che gli animali da allevamento possono essere tenuti relativamente segregati senza l&rsquo;uso preventivo di antibiotici.<\/p>\n<p>La soluzione, secondo i produttori, &egrave; tornare alle forme di allevamento tradizionale, all&rsquo;aperto e a terra, e non in minuscole gabbie sopraelevate con le grate, sospese su enormi &ldquo;lagune&rdquo; composte dai rifiuti degli animali stessi.<\/p>\n<p>Come nel caso dei bambini nei loro campo giochi, l&rsquo;esposizione ai microorganismi dei terreni agricoli permette agli animali di sviluppare un&rsquo;immunit&agrave; naturale alle infezioni pi&ugrave; comuni.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;imprenditore agricolo Fred Kirschenmann, dello stato del Nord Dakota, i produttori non sono i primi colpevoli. La falla &egrave; nel sistema, orientato da una domanda di prezzi bassi, dove tanto i consumatori quanto i grandi intermediari sono responsabili.<\/p>\n<p>Ma se guardiamo nell&rsquo;insieme ai diversi impatti, il sistema non &egrave; poi tanto efficace quanto ai costi. Lottare contro lo scoppio di epidemie, il calo di efficacia degli antibiotici per uso umano e le condizioni di vita degli animali comportano costi maggiori per la societ&agrave;.<\/p>\n<p>Di fronte alle pressioni di scienziati, politici, funzionari e pubblico consumatore, sembra che l&rsquo;industria stia riprendendo pratiche fino a poco tempo fa screditate come inefficienti o non redditizie. Nella fiera annuale di carne suina World Pork Expo, tenutasi all&rsquo;inizio di giugno a Des Moines, nel centro-nord del paese, si &egrave; osservato che la maggioranza degli allevatori sta riducendo l&rsquo;uso di antibiotici nell&rsquo;alimentazione.<\/p>\n<p>Come consumatori, ci auguriamo che la carne arrivi confezionata in pellicola trasparente e a prezzi d&rsquo;occasione. Le nostre decisioni personali possono sembrare innocue, ma se sommate generano conseguenze che danneggiano tutti noi.<\/p>\n<p>Vogliamo e meritiamo alimenti sani e a prezzi modici. Dobbiamo per&ograve; assicurarci che l&rsquo;ansia di risparmiare non ci crei nuovi problemi. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCATA, California, 18 settembre 2009 (IPS) &#8211; Agli americani non piace la carne. 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