{"id":1144,"date":"2009-08-10T18:09:57","date_gmt":"2009-08-10T18:09:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/08\/10\/africa-pi-azione-contro-la-violenza-sulle-donne\/"},"modified":"2009-08-10T18:09:57","modified_gmt":"2009-08-10T18:09:57","slug":"africa-pi-azione-contro-la-violenza-sulle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/08\/10\/africa-pi-azione-contro-la-violenza-sulle-donne\/","title":{"rendered":"AFRICA: Pi&ugrave; azione contro la violenza sulle donne"},"content":{"rendered":"<p>NAIROBI, 10 agosto 2009 (IPS) &#8211; Immagina di essere una giornalista: vieni a sapere di una storia di violenza sessuale su una bambina di dieci anni, e la proponi subito al tuo editore.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1476\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1476\" class=\"size-full wp-image-1476\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/aag.jpg\" alt=\"Zipporah Musau interviene al workshop IPS sul tema della violenza contro le donne Abdullah Vawda\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1476\" class=\"wp-caption-text\">Zipporah Musau interviene al workshop IPS sul tema della violenza contro le donne<br \/>Abdullah Vawda\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ti sembra una buona storia per un articolo &#8211; una notizia fresca su un delitto violento, sintomo di un problema sociale diffuso; una storia umana di dolore, basata su solide fonti. Ma lui &#8211; e ci sono forti probabilit&agrave; che l&rsquo;editore sia un uomo &#8211; non &egrave; interessato. <\/p>\n<p>Susan Wabala, di Peace Pen Communications, un gruppo di media del Kenya che si occupa di cambiamento sociale, costruzione della pace e risoluzione dei conflitti, racconta una storia simile: i suoi editori le hanno rifiutato un articolo sullo stupro contro una minorenne, avvenuto all&rsquo;interno della famiglia della ragazza. <\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo dato la storia agli editori ma non hanno mai voluto pubblicarla, solo perch&eacute; &egrave; una di quelle notizie che non vende&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>L&rsquo;esperienza di Wabala &egrave; molto comune tra i giornalisti dell&rsquo;Africa orientale presenti al workshop sulla violenza di genere organizzato dall&rsquo;Inter Press Service a Nairobi e da poco concluso.  <\/p>\n<p>L&rsquo;evento, che fa parte del progetto sulla parit&agrave; di genere e l&rsquo;empowerment delle donne patrocinato dal fondo MDG3 del governo olandese, &egrave; stato anche l&rsquo;occasione per il lancio di un manuale per giornalisti sulla violenza di genere.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, le storie che raccontano questa forma di violenza ricevono sempre pi&ugrave; attenzione dai media della regione, ma raramente finiscono sulle prime pagine dei quotidiani o spiccano nei notiziari radiotelevisivi. <\/p>\n<p>Durante l&rsquo;incontro, reporter e analisti hanno concordato che nonostante le dimensioni e l&rsquo;impatto di questi atti di violenza (violenza fisica, psicologica ed economica rivolta contro una persona a causa del suo sesso), questo tema riceve difficilmente attenzione dagli editori. <\/p>\n<p>Zipporah Musau, caporedattore dell&rsquo;importante gruppo editoriale di quotidiani Standard, ha spiegato che i giornalisti devono scontrarsi con la realt&agrave; del mercato; e devono stare attenti a proporre gli articoli alla giusta sezione di un giornale. <\/p>\n<p>Le notizie devono far vendere i giornali; gli articoli sulla violenza sessuale che si presentano come casi di interesse umano non rientrano tra le storie che meritano un titolo in prima pagina. <\/p>\n<p>La storia cui si riferiva Wabala alla fine &egrave; andata sui giornali: ma solo dopo che l&rsquo;attivista per i diritti umani Njoki Ndung&rsquo;u, all&rsquo;epoca parlamentare impegnata nella battaglia per l&rsquo;approvazione della legge sui reati sessuali in Kenya, si &egrave; interessata alla vicenda, riuscendo a mobilitare la polizia, e il colpevole &egrave; stato condannato a 20 anni di prigione. <\/p>\n<p>Omer Redi Ahmed, ex editor del quotidiano etiope in lingua inglese Fortune, ha spiegato che anche gli editor etiopi tendono ad ignorare le storie di violenza sessuale. &ldquo;Nel mio paese, di queste vicende quasi sempre si interessano gli attivisti e il governo. Raramente se ne occupano i giornalisti&rdquo;. <\/p>\n<p>Ahmed, oggi freelance e collaboratore dell&rsquo;IPS, ha detto che come i loro colleghi keniani, anche gli editor etiopi non pensano che queste storie possano far vendere i giornali, con qualche rara &#8211; e sensazionalistica &#8211; eccezione. <\/p>\n<p>Ha citato ad esempio la recente storia di una donna attraente che aveva subito violenza dall&rsquo;ex partner; le foto del suo volto sfigurato sono apparse sulle prime pagine di diversi quotidiani. I giornali hanno venduto &#8211; perfino le fotocopie dei giornali sono state vendute. <\/p>\n<p>Ma sul tema della violenza di genere, le prime pagine si limitano a riportare le notizie pi&ugrave; sensazionali, oppure bisogna aspettare che un qualche politico ne parli: la brutalit&agrave; quotidiana che imperversa nelle comunit&agrave; di tutto il continente resta perci&ograve; ampiamente ignorata. <\/p>\n<p>Questo significa che una legge del XIX secolo, secondo cui le donne possono essere private dei loro averi in caso di morte del marito, continua a sopravvivere nel XXI secolo; significa che gli accordi commerciali e di bilancio possono andare a svantaggio delle donne senza possibilit&agrave; di replica.<\/p>\n<p>Significa che la voce delle donne pu&ograve; essere ignorata quando si scrive una nuova costituzione, o si discutono accordi politici; il tema della giustizia, del sostegno e del risarcimento per le sopravvissute a violenze terribili pu&ograve; essere sempre rinviato al giorno dopo. <\/p>\n<p>In mancanza di una regolare e importante divulgazione delle notizie sulla violenza di genere, la polizia pu&ograve; tranquillamente chiudere i casi di stupro e di violenza domestica; i giudici possono emettere sentenze leggere per quella piccola parte di colpevoli che alla fine vengono condannati. Le famiglie possono risolvere i casi fuori dal tribunale, dove la povert&agrave; spinge le famiglie della vittima a negoziare il trauma subito dalla figlia con un accordo per una misera somma. <\/p>\n<p>Secondo Sylvia Mwichuli, della Campagna del millennio delle Nazioni Unite, stanno aumentando la conoscenza e la consapevolezza sulla violenza di genere. <\/p>\n<p>&ldquo;Ma per la maggior parte dell&rsquo;Africa, &egrave; una questione di cui la gente non parla neanche&rdquo;, spiega. <\/p>\n<p>&ldquo;Bisogna prestare pi&ugrave; attenzione a questo tema, e rendersi conto che milioni di donne e bambine &#8211; e alle volte uomini, sempre di pi&ugrave; anche gli uomini &#8211; hanno di fronte a loro una vita di grave umiliazione. Totalmente incapaci di far sentire la loro voce. &Egrave; necessario sostenere il movimento contro la violenza di genere&rdquo;. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAIROBI, 10 agosto 2009 (IPS) &#8211; Immagina di essere una giornalista: vieni a sapere di una storia di violenza sessuale su una bambina di dieci anni, e la proponi subito al tuo editore.<\/p>\n","protected":false},"author":386,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,12,15,16,1,25],"tags":[],"class_list":["post-1144","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/386"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}