{"id":1141,"date":"2009-06-25T20:08:37","date_gmt":"2009-06-25T20:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/06\/25\/intervista-cinque-secoli-in-guerra-e-continua\/"},"modified":"2017-11-08T18:10:53","modified_gmt":"2017-11-08T18:10:53","slug":"intervista-cinque-secoli-in-guerra-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/25\/intervista-cinque-secoli-in-guerra-e-continua\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: &quot;Cinque secoli in guerra&#8230; e continua&quot;"},"content":{"rendered":"<p>LA PAZ, 25 giugno 2009 (IPS) &#8211; I popoli indigeni dell&rsquo;America Latina vivono in una guerra continua da 517 anni, nel tentativo di ottenere il potere politico per autogovernarsi e spodestare gli stati coloniali, spiega il senatore boliviano Lino Villca parlando delle recenti proteste e violenze scoppiate nella foresta amazzonica peruviana.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1467\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1467\" class=\"size-full wp-image-1467\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/LinoVillca_Franz_Chavez1.jpg\" alt=\"Il senatore Lino Villca Franz Chavez\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1467\" class=\"wp-caption-text\">Il senatore Lino Villca<br \/>Franz Chavez\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>In un&rsquo;intervista, Villca sostiene che la lotta organizzata dagli indigeni &egrave; ripresa nel 1992, e osserva che la resistenza allo sfruttamento delle risorse naturali da parte dei nativi a Bagua, nella regione peruviana nordorientale amazzonica, rappresenta una rinascita dei popoli ispirata al pensiero del presidente della Bolivia, l&rsquo;indigeno aymara Evo Morales.<\/p>\n<p>Il senatore Villca &egrave; un agricoltore di coca della regione semitropicale degli Yungas, nel nord del dipartimento di La Paz, ed &egrave; stato uno degli attori del processo di formazione del Movimiento al Socialismo oggi al governo, in funzione dell&rsquo;identit&agrave; culturale e delle antiche organizzazioni precoloniali. Come Morales, &egrave; di etnia aymara.<\/p>\n<p>&ldquo;Non accetto e condanno la versione dello stato peruviano, che vuole incolpare di ingerenza politica il fratello Morales, e della morte di 50 indigeni nella foresta del paese&rdquo;, ha osservato Villca riferendosi agli scontri di Bagua. Le autorit&agrave; hanno dichiarato che tra le vittime vi erano 24 agenti di polizia e 10 nativi, ma i capi delle comunit&agrave; parlano di decine di manifestanti uccisi.<\/p>\n<p><b>D: Qual &egrave; l&rsquo;origine delle lotte dei popoli indigeni in America Latina?<\/b><\/p>\n<p>LINO VILLCA: Dal Venezuela, passando per Colombia, Ecuador, Bolivia, Per&uacute;, Argentina, parte di Paraguay e Cile, siamo storicamente un solo popolo, rappresentato dal grande (impero del) Tahuantinsuyo.<\/p>\n<p>Nel 1533 avevamo un leader politico di nome Atahuallpa, e i nostri popoli non conoscevano frontiere fino all&rsquo;arrivo degli spagnoli, che divisero il territorio americano in vicereami. Noi per&ograve; eravamo organizzati come un unico popolo.<\/p>\n<p>Nel 1781, &egrave; stata organizzata una grande insurrezione contro la corona (spagnola) nell&rsquo;altopiano, che oggi &egrave; territorio boliviano, da Tupak Katari e Bartolina Sisa, mentre i fratelli Nicol&aacute;s e Tom&aacute;s Katari capeggiarono la rivolta fino a Tucum&aacute;n, oggi Argentina.<\/p>\n<p>La zona andina che oggi appartiene al Per&ugrave; &egrave; stata lo scenario delle lotte di TupacAmaru, che si sono estese fino alle regioni che oggi comprendono l&rsquo;Ecuador.<\/p>\n<p>Quello fu il grande grido libertario in America. In seguito, all&rsquo;inizio del XIX secolo, ci sarebbe stato lo spezzettamento dei nostri territori in repubbliche.<\/p>\n<p><b>D: Da dove nasce il desiderio di unificare le lotte dei popoli indigeni americani?<\/b><\/p>\n<p>LV: Oggi gli aymara e i quechua sono ancora un unico popolo all&rsquo;interno degli stati coloniali divisi dalle frontiere, con una storia millenaria che va al di l&agrave; dei 517 anni dall&rsquo;invasione spagnola.<\/p>\n<p>Per questo, oggi lavoriamo a livello internazionale per il rispetto dei popoli aborigeni, perch&eacute; vengano consultato sull&rsquo;uso delle risorse naturali.<\/p>\n<p>Si tratta di rispettare la Dichiarazione dell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni, che riconosce la libera determinazione sulle loro risorse, la loro economia e organizzazione.<\/p>\n<p>In questo quadro, dal 1992, i popoli aztechi, maya, dell&rsquo;antico Tahuantinsuyo e Kollasuyo, abbiamo organizzato grandi incontri, chiedendo agli stati coloniali il diritto ad autogovernarci.<\/p>\n<p>Ci chiediamo: chi siamo, dove andiamo e chi ci governa? Crediamo che hanno tagliato i nostri rami, il fusto, ma non sono mai riusciti a tagliare le nostre radici. Un popolo senza identit&agrave; &egrave; un popolo senza destino.<\/p>\n<p><b>D: Come si &egrave; tradotto questo pensiero nelle organizzazioni sociali in Bolivia?<\/b><\/p>\n<p>LV: All&rsquo;origine di questo pensiero, in Bolivia abbiamo costruito uno strumento politico con un processo di formazione di leader con identit&agrave; di popoli indigeni. Da quella fase sono nati leader illustri come Felipe &#8220;Mallku&#8221; Quispe, Alejo Veliz e lo stesso Evo Morales, il primo presidente indigeno nel continente, mentre cadono i neoliberali.<\/p>\n<p>I popoli indigeni riconoscono Morales come loro presidente, al di l&agrave; dei presidenti dei loro stati.<\/p>\n<p>I popoli indigeni di Ecuador, Per&ugrave;, Colombia e Bolivia riconoscono il mandato di Morales, e speriamo che in questi stati nasceranno altri leader indigeni per governarci.<\/p>\n<p>Abbiamo avuto presidenti coloniali come Gonzalo S&aacute;nchez de Lozada (1992-1997 e 2002-2003 in Bolivia), che si &egrave; sporcato con il sangue indigeno e poi &egrave; stato espulso, e un prefetto (governatore) del dipartimento di Pando, Leopoldo Fern&aacute;ndez, che ha commesso un genocidio con la morte di 15 indigeni nel settembre 2008.<\/p>\n<p>Non accetto e condanno la versione dello stato peruviano, che vuole incolpare di ingerenza politica il fratello Evo Morales, e della morte di 50 indigeni nella foresta del paese. Siamo un unico popolo in lotta per i nostri diritti, e cerchiamo l&rsquo;autodeterminazione di fronte agli stati coloniali.<\/p>\n<p><b>D: Un messaggio di Morales rivolto all&rsquo;incontro dei leader aymara americani, anche chiamato Abya Ayala, ha prodotto una reazione nel governo di Lima.<\/b><\/p>\n<p>LV: Questo incontro si tiene dal 1992, &egrave; la grande crociata intercontinentale, e poi abbiamo creato il Consejo Andino dei cocaleros di Bolivia, Per&uacute; e Colombia. Il nostro presidente Morales ha sempre partecipato a tutti questi forum.<\/p>\n<p><b>D: Qual &egrave; la natura e l&rsquo;origine del riconoscimento dei popoli indigeni alla leadership di Morales?<\/b><\/p>\n<p>LV: Che &egrave; un leader di identit&agrave;, di nazione, di fronte ad uno stato istituito e, implicitamente, diffonde un pensiero (tra i settore aborigeni), e questo non significa ingerenza politica. &Egrave; un richiamo del sangue, che si esprime senza bisogno di un contatto verbale con il leader. Anche in Per&ugrave; nascer&agrave; un dirigente cos&igrave;, perch&eacute; c&rsquo;&egrave; un risveglio nella coscienza dei popoli indigeni.<\/p>\n<p><b>D: Dopo diversi secoli di sacrificio umano e di spargimento di sangue indigeno, quando finir&agrave; questa lotta?<\/b><\/p>\n<p>LV: &Egrave; una guerra che dura da 517 anni. &Egrave; la lotta per una nazione, con milioni di morti, dallo sfruttamento delle miniere d&rsquo;argento con lo sterminio di indigeni, passando per le rivolte del 1871 da Quito a Tucum&aacute;n, e il sacrificio di vite umane nella lotta per l&rsquo;indipendenza, in cui gli attori erano gli indigeni, e non creoli e meticci.<\/p>\n<p>&Egrave; una guerra permanente, finch&eacute; non ci sar&agrave; un consolidamento. In Bolivia &egrave; gi&agrave; cominciato questo processo.<\/p>\n<p><b>D: Il raggiungimento del potere politico in Bolivia non implica la fine della guerra?<\/b><\/p>\n<p>LV: Oggi non siamo consolidati in Bolivia, abbiamo puntato sul terreno giuridico della democrazia e dobbiamo avanzare ancora molto. Il riconoscimento delle 36 nazionalit&agrave; nella nuova Costituzione deve essere ribadito nel nuovo riordinamento giuridico.<\/p>\n<p>La destra resiste e continua a dominare sui popoli; in Per&ugrave; lo scontro che ha visto pi&ugrave; di 50 morti ha rotto il ghiaccio e sconvolto la politica di repressione dello stato coloniale che proibiva le manifestazioni pubbliche.<\/p>\n<p>Domani saranno gli aymara di Puno (dipartimento del Per&ugrave;), dopodomani saranno i quechua di Cusco (antica capitale dell&rsquo;impero inca) e poi si uniranno le nazionalit&agrave; del Per&ugrave;, seguendo i passi della rivolta degli indigeni dell&rsquo;Amazzonia.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PAZ, 25 giugno 2009 (IPS) &#8211; I popoli indigeni dell&rsquo;America Latina vivono in una guerra continua da 517 anni, nel tentativo di ottenere il potere politico per autogovernarsi e spodestare gli stati coloniali, spiega il senatore boliviano Lino Villca&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/25\/intervista-cinque-secoli-in-guerra-e-continua\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":76,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,15,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1141","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-diritti-umani","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1141","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/76"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1141"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1910,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1141\/revisions\/1910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}