{"id":1140,"date":"2009-06-23T18:11:46","date_gmt":"2009-06-23T18:11:46","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/06\/23\/intervista-una-crisi-finanziaria-senza-precedenti-dagli-anni-30\/"},"modified":"2017-11-08T18:10:12","modified_gmt":"2017-11-08T18:10:12","slug":"intervista-una-crisi-finanziaria-senza-precedenti-dagli-anni-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/23\/intervista-una-crisi-finanziaria-senza-precedenti-dagli-anni-30\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: &quot;Una crisi finanziaria senza precedenti dagli anni &#8217;30&quot;"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 23 maggio 2009 (IPS) &#8211; Dopo la Grande Depressione degli anni &rsquo;30 ci sono state pi&ugrave; di cento crisi nel mondo, afferma il segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (Unctad) Supachai Panitchpakdi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1465\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1465\" class=\"size-full wp-image-1465\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Supachai_Panitchpakdi_final.jpg\" alt=\"Supachai Panitchpakdi UN Special\/UNCTAD\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1465\" class=\"wp-caption-text\">Supachai Panitchpakdi<br \/>UN Special\/UNCTAD<\/p><\/div><\/div>\n<p>Ma molti sostengono che una crisi finanziaria globale come quella attuale &ldquo;non si vedeva da 70 anni&rdquo;. E le dimensioni di questa crisi sono &ldquo;senza precedenti&rdquo;, proprio per il suo impatto mondiale, ha osservato Supachai. <\/p>\n<p>Alla domanda se l&#039;imminente vertice Onu sulla crisi (24-26 giugno) riuscir&agrave; a trovare delle risposte, il segretario generale dell&rsquo;Unctad ha dichiarato che &#8220;vista la natura universale dell&rsquo;Onu, credo che questo incontro dar&agrave; un contributo importante agli sforzi globali per trovare delle risposte&rdquo;, anche se non potr&agrave; &ldquo;fornire tutte le risposte a un problema globale cos&igrave; complesso&rdquo;. Di seguito alcuni estratti dell&#039;intervista.<\/p>\n<p>D: Lei ritiene che le Nazioni Unite &#8211; non la Banca mondiale o il Fondo monetario internazionale (FMI) &#8211; siano il luogo adatto per affrontare l&rsquo;attuale crisi economica globale? In questo caso, perch&eacute;?<\/p>\n<p>Supachai Panitchpakdi: Inizialmente, la distinzione tra l&rsquo;Onu e due istituzioni di Bretton Woods &#8211; Banca mondiale e FMI &#8211; creati da una speciale Conferenza finanziaria e monetaria dell&rsquo;Onu alla fine della Seconda guerra mondiale &#8211; era artificiale.<\/p>\n<p>La conferenza era stata indetta per ricostruire il sistema economico mondiale e creare una serie di norme, istituzioni e procedure multilaterali per regolare il sistema monetario internazionale. La distinzione tra Onu e organismi di Bretton Woods si &egrave; sviluppata nel tempo, soprattutto perch&eacute; dagli anni &rsquo;50 c&rsquo;&egrave; stato un intenso dibattito sull&rsquo;eventualit&agrave; che l&rsquo;Onu avesse o meno un ruolo finanziario.<\/p>\n<p>In qualche misura, la crescente frammentazione tra questi sottosistemi ha contribuito alla mancanza di coerenza e coordinamento nel sistema economico mondiale e ai problemi economici globali con cui oggi abbiamo a che fare.<\/p>\n<p>Per me il punto importante non &egrave; quale sottosistema rappresenti il &ldquo;luogo adatto&rdquo; per fronteggiare l&rsquo;attuale crisi, ma come questi sottosistemi possano lavorare insieme per risolvere l&rsquo;assenza di coerenza tra i sistemi finanziari e commerciali internazionali e gli squilibri insostenibili nel sistema economico mondiale.<\/p>\n<p>D: Qual &egrave; il ruolo dell&rsquo;Unctad alla conferenza? Qual &egrave; il suo contributo al documento finale attualmente in discussione tra i 192 stati membri?<\/p>\n<p>SP: Vorrei prima di tutto sottolineare il fatto che per diversi anni, l&rsquo;Unctad ha inviato diversi segnali di avvertimento, in particolare in tre o quattro ambiti:<\/p>\n<p>Primo, l&rsquo;Unctad &egrave; stata una delle poche organizzazioni a richiamare l&rsquo;attenzione della comunit&agrave; globale sul fatto che gli squilibri mondiali avessero raggiunto livelli insostenibili e potessero provocare una battuta d&rsquo;arresto dei trend di crescita di cui godono molti paesi, incluse le economie in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Secondo, l&rsquo;Unctad ha sollevato preoccupazioni sulla lampante dicotomia tra la mancanza di regole finanziarie &#8211; in particolare a livello internazionale &#8211; e la rigida disciplina del regime di scambi globale. Per molti anni, fin dall&rsquo;Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (GATT) e poi sotto l&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC), il regime di scambi &egrave; stato soggetto a una disciplina molto severa in tutti i settori dei mercati e degli scambi di materie prime.<\/p>\n<p>Al contrario, e nonostante i diversi dibattiti sulla necessaria presenza di norme, trasparenza e regole prudenti nelle transazioni finanziarie oltreconfine, il sistema monetario e finanziario mondiale &egrave; rimasto senza regole e privo di una stretta supervisione. L&rsquo;Unctad ha pi&ugrave; volte avvertito dei possibili rischi insiti in questa mancanza di coerenza tra commercio internazionale e sistemi finanziari.<\/p>\n<p>Il terzo segnale d&rsquo;avvertimento che abbiamo lanciato &egrave; che una delle prime cause della crisi finanziaria asiatica del 1997 era stato proprio un processo di deregulation eccessivamente frettoloso, che ha portato ad una piena liberalizzazione economica mentre i mercati non erano ancora preparati, soprattutto in termini di maturit&agrave; delle istituzioni e di attori chiave necessari per assicurare il buon funzionamento dei mercati.<\/p>\n<p>Questa volta, abbiamo visto che anche nei paesi pi&ugrave; avanzati noti per la loro &lsquo;resilienza&rsquo; finanziaria, gli effetti negativi di una eccessiva deregulation non possono essere evitati. Non possiamo dire che non ci siano stati avvertimenti o considerazioni su alcune delle cause della crisi.<\/p>\n<p>L&rsquo;Unctad, che lavora da vicino con altri organismi Onu, come il Dipartimento per gli affari economici e sociali (Desa), ha condiviso alcune di queste esperienze con la Commissione istituita dal presidente dell&rsquo;Assemblea Generale per la preparazione del principale rapporto della conferenza: il rapporto di Unctad &ldquo;Crisi economica globale: fallimenti sistemici e rimedi multilaterali&rdquo;, che servir&agrave; da input per questo processo.<\/p>\n<p>D: Tra le proposte da presentare al vertice Onu vi &egrave; la creazione di un Consiglio di coordinamento economico mondiale, e la riforma delle istituzioni di Bretton Woods. Quanto sono fattibili entrambe?<\/p>\n<p>SP: Ci&ograve; che &egrave; chiaro, e ampiamente riconosciuto, &egrave; la necessit&agrave; di un forum indipendente di coordinamento che esamini i problemi sistemici e garantisca la coerenza a livello internazionale. Il punto adesso &egrave; se questa funzione possa essere svolta dalle strutture istituzionali esistenti oppure se siano necessari nuovi organismi.<\/p>\n<p>Questo, ritengo, &egrave; il punto centrale dei negoziati in corso, e la decisione dipende dai suoi membri. Quanto alle istituzioni di Bretton Woods, &egrave; chiaro a tutti l&rsquo;urgente bisogno di una riforma. Come ha ripetuto il primo ministro britannico Gordon Brown, soprattutto al G20, &ldquo;FMI e Banca mondiale dovranno cambiare radicalmente il loro ruolo. Queste istituzioni sono state costruite per un mondo con flussi di capitali locali, non di capitali globali; le istituzioni che abbiamo ereditato non sono attrezzate per i compiti che dovremo svolgere in futuro&rdquo;.<\/p>\n<p>D: Il mondo ha preso la strada giusta per risolvere la crisi?<\/p>\n<p>SP: Per fortuna, questa volta il mondo &egrave; meglio equipaggiato per gestire alcune delle difficolt&agrave; economiche e finanziarie, anche se sembra non aver capito dalle esperienze passate come evitare di ripetere gli stessi errori affrontandoli in modo pi&ugrave; sistematico, per poi promuovere un&rsquo;economia globale che non risenta dei cicli distruttivi di espansione e frenata.<\/p>\n<p>Questa crisi ha un effetto di livellamento; &egrave; di natura sistemica. Non appartiene a nessuna parte del mondo in particolare. Al contrario della crisi asiatica del 1997, &egrave; di natura globale.<\/p>\n<p>Perci&ograve; &egrave; incoraggiante vedere che la reazione multilaterale immediata sia stata di affrontare il problema a livello del G20, che comprende sia i paesi sviluppati che quelli in via di sviluppo.<\/p>\n<p>La conferenza di questa settimana dovrebbe essere vista come un ulteriore passo nel fronteggiare quella che in sostanza &egrave; una crisi mondiale in modo inclusivo, e tenendo conto delle preoccupazioni e delle diverse posizioni di tutti i 192 paesi membri.&copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 23 maggio 2009 (IPS) &#8211; Dopo la Grande Depressione degli anni &rsquo;30 ci sono state pi&ugrave; di cento crisi nel mondo, afferma il segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (Unctad) Supachai Panitchpakdi.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,18,22,1,30,25],"tags":[],"class_list":["post-1140","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1909,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1140\/revisions\/1909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}