{"id":1135,"date":"2009-06-10T17:36:13","date_gmt":"2009-06-10T17:36:13","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/06\/10\/india-i-computer-unopportunit-di-lavoro-per-le-donne-rurali\/"},"modified":"2009-06-10T17:36:13","modified_gmt":"2009-06-10T17:36:13","slug":"india-i-computer-unopportunit-di-lavoro-per-le-donne-rurali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/10\/india-i-computer-unopportunit-di-lavoro-per-le-donne-rurali\/","title":{"rendered":"INDIA: I computer, un&#8217;opportunit&agrave; di lavoro per le donne rurali"},"content":{"rendered":"<p>BAGAR, India, 10 giugno 2009 (IPS) &#8211; Ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce il visitatore che entra nel Source for Change business processing centre (BPO) del Rajasthan rurale, uno stato indiano profondamente conservatore dove le donne girano con il velo e il matrimonio tra minori &egrave; ancora una pratica diffusa, &egrave; la quasi totale assenza di uomini nell&rsquo;edificio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1457\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1457\" class=\"size-full wp-image-1457\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/gagan.jpg\" alt=\"Una fiduciosa Neelam Saini, 18 anni, ha detto ai genitori di non volersi sposare subito, ma di voler continuare a lavorare e studiare Gagandeep Johar\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1457\" class=\"wp-caption-text\">Una fiduciosa Neelam Saini, 18 anni, ha detto ai genitori di non volersi sposare subito, ma di voler continuare a lavorare e studiare<br \/>Gagandeep Johar\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Si vedono solo file interminabili di donne dietro i loro computer, lungo l&rsquo;intero edificio a un piano di colore verde che &egrave; stato trasformato negli uffici del Source for Change. I BPO rappresentano in India un&rsquo;industria da 28 miliardi di dollari, con sedi soprattutto nelle citt&agrave; come Bangalore.<\/p>\n<p>Source for Change ha lanciato una rivoluzione sociale dentro e intorno a Bagar, una tranquilla cittadina di 10mila abitanti, 600 chilometri a nord-ovest di Nuova Delhi. Prima dell&rsquo;apertura, le giovani istruite qui avevano due possibilit&agrave;: lavorare in un&rsquo;azienda agricola oppure a casa.<\/p>\n<p>Adesso, dopo due mesi di formazione, ogni impiegata &egrave; stata assegnata all&rsquo;inserimento dati, compito principale dei BPO per clienti come il Piramal Group, una importante casa farmaceutica indiana, e Pratham, un&rsquo;organizzazione non governativa per l&rsquo;infanzia con sede a Delhi.<\/p>\n<p>Neelam Saini, 18 anni, lavora qui da 18 mesi. &ldquo;Ho cominciato alla fine del decimo anno di scuola [all&rsquo;et&agrave; di 16 anni]&rdquo;, spiega. &ldquo;Siamo quattro ragazze e due ragazzi. Io sono la pi&ugrave; grande. Mio padre &#8211; un agricoltore &#8211; mi ha detto che non poteva permettersi di farci proseguire gli studi oltre il decimo anno&rdquo;.<\/p>\n<p>Oggi, una fiduciosa Saini dice di voler continuare a lavorare e a studiare.<\/p>\n<p>&ldquo;Prima pensavo che avendo solo il diploma del decimo anno non ci fosse niente che potessi fare. Ma dopo aver cominciato a lavorare qui sento di poter fare molte cose. Ho fatto domanda per il dodicesimo anno, e vorrei dare l&rsquo;esame di ammissione il prossimo anno come studente privato&#8221;, racconta.<\/p>\n<p>I suoi genitori sono fieri di lei? Sono &ldquo;molto fieri di me&rdquo;, dice con un gran sorriso. &ldquo;E poi&rdquo;, aggiunge in tono serio, &ldquo;adesso che lavoro, anche i miei fratelli potranno continuare a studiare&rdquo;. Il salario medio &egrave; di 4mila rupie per otto ore di lavoro al giorno.<\/p>\n<p>Il BPO, un&rsquo;iniziativa della Piramal Foundation, &egrave; stato creato nel 2000 da tre uomini: Shrot Katewa, un biotecnologo dell&rsquo;Universit&agrave; di Rajasthan; Alim Haji, ingegnere ottico dell&rsquo;Universit&agrave; del New Mexico (Usa) e Karthik Raman, laureato in economia presso la Case Western Reserve University, Usa.<\/p>\n<p>Solo Katewa &egrave; un locale &#8211; di Bakhtawarpura, un villaggio vicino a Bagar. Ma, al contrario degli altri co-fondatori, lui aveva gi&agrave; esperienza nei BPO, avendo lavorato con due imprese di Mumbai.<\/p>\n<p>Sia Haji che Raman si sono ritrovati per caso a Bagar. Il primo &ldquo;stanco del mio ufficio senza finestre&rdquo; negli Usa, ha deciso che non voleva passare il resto della sua vita in quel modo, e ha scoperto la Piramal Foundation su Internet. Raman lavorava tra le comunit&agrave; tribali nello stato meridionale del Tamil Nadu.<\/p>\n<p>La Piramal Foundation &egrave; finanziata dal Piramal Group, a gestione familiare, un colosso farmaceutico con un giro d&rsquo;affari di 5 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>I fondatori del gruppo sono nati e cresciuti nei pressi di Bagar, e la Fondazione &egrave; coinvolta in diversi altri progetti nella zona, come il Bagar Employment Institute, che organizza corsi di lingua inglese e di informatica.<\/p>\n<p>Sonam Jangir, 18 anni, che frequenta il primo anno parauniversitario, dice di essere la prima donna del suo villaggio, Islampur, ad avere un lavoro. &ldquo;I miei genitori mi hanno chiesto perch&eacute; volessi lavorare, mentre nessuna donna della famiglia lo ha mai fatto. Ho spiegato che siamo nell&rsquo;era dei computer, e che oggi &egrave; fondamentale conoscere questo strumento&rdquo;, racconta.<\/p>\n<p>Potrebbe aver ispirato una rivoluzione nel suo villaggio. &ldquo;Quando ho cominciato a lavorare, altre cinque ragazze del mio villaggio si sono iscritte ai corsi&rdquo;, ha detto soddisfatta.<\/p>\n<p>Il BPO spiega che la sua missione &egrave; rivolgersi ai gravi problemi della mancanza di opportunit&agrave; di lavoro per le donne istruite nell&rsquo;India rurale. Come dice Katewa, uno dei fondatori: &ldquo;Un grosso problema in questa parte del paese era che sebbene le donne ricevessero un&rsquo;istruzione, poi si sposavano e il loro potenziale veniva sprecato&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo pensato che uno dei modi per utilizzare le loro capacit&agrave; fosse di tenerle qui, visto che un altro impedimento &egrave; che le donne non possono allontanarsi dalle loro case in cerca di lavoro&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Inizialmente, &egrave; stata un&rsquo;impresa ardua. C&rsquo;era molta resistenza da parte dei membri della famiglia. &ldquo;Abbiamo dovuto convincere gli uomini del nucleo familiare, come il suocero, il fratello, il padre, il marito, ad offrire questa opportunit&agrave; alla loro nuora, figlia, sorella&rdquo;, ha spiegato Haji.<\/p>\n<p>&ldquo;Il primo giorno di corso, c&rsquo;era tutta una folla di uomini fuori dagli uffici&rdquo;, ricorda. &ldquo;Volevano verificare come fosse il posto e chi fossimo noi, e controllare che le loro donne fossero al sicuro!&rdquo;.<\/p>\n<p>Adesso, Source for Change sta pensando di espandersi, e vuole aumentare il numero dei suoi datori di lavoro a Bagar a 100 soci, entro il gennaio 2010. Si pensa di creare una rete di uffici diffusi in tutta la regione del Rajasthan, che assumerebbero tra le 100 e le 150 impiegate ciascuno.<\/p>\n<p>Con nuovi clienti come il governo del Rajasthan e la Confederazione industriale indiana, la maggiore associazione di imprese del paese con 7.500 membri, il BPO pu&ograve; permettersi di fare nuovi progetti.<\/p>\n<p>A Bagar, le impiegate pi&ugrave; giovani hanno 18 anni e la pi&ugrave; grande &egrave; Sunita, di 30 anni. Per Sunita Chowdhary, il BPO le ha salvato la vita. &ldquo;Mio marito non lavora&rdquo;, confessa. &ldquo;Grazie a questa attivit&agrave;, ora sono in grado di garantire un&rsquo;istruzione ai miei due figli&rdquo;.<\/p>\n<p>Anche per Saini la vita &egrave; cambiata. &ldquo;Prima ero molto silenziosa e non esprimevo mai le mie idee&rdquo;, racconta in confidenza. &ldquo;Ma adesso mi sento sicura di dire ci&ograve; che penso. I miei genitori mi hanno chiesto di sposarmi, ma io ho risposto che per altri quattro anni non lo far&ograve;. Voglio lavorare per Source for Change!&rdquo;. &copy;IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGAR, India, 10 giugno 2009 (IPS) &#8211; Ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce il visitatore che entra nel Source for Change business processing centre (BPO) del Rajasthan rurale, uno stato indiano profondamente conservatore dove le donne girano con il velo e il&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/06\/10\/india-i-computer-unopportunit-di-lavoro-per-le-donne-rurali\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":380,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[12,16,18,19,1,26,25],"tags":[],"class_list":["post-1135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-donne-e-sviluppo","category-economia","category-educazione","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}