{"id":1133,"date":"2009-05-29T11:28:14","date_gmt":"2009-05-29T11:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/05\/29\/messico-il-messico-alla-prova-della-lotta-alla-droga\/"},"modified":"2009-05-29T11:28:14","modified_gmt":"2009-05-29T11:28:14","slug":"messico-il-messico-alla-prova-della-lotta-alla-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/05\/29\/messico-il-messico-alla-prova-della-lotta-alla-droga\/","title":{"rendered":"MESSICO: Il Messico alla prova della lotta alla droga"},"content":{"rendered":"<p>CITTA DEL MESSICO, 29 maggio 2009 (IPS) &#8211; Cominciano a dissiparsi in Messico le ombre che da sempre nascondono i<br \/>\nlegami tra politica e narcotraffico. All&rsquo;inizio di questa settimana,<br \/>\nsono finiti in manette 10 sindaci dello stato centrale di Michoac&aacute;n e<br \/>\n17 funzionari governativi che ricoprivano ruoli chiave nell&rsquo;apparato<br \/>\ndella sicurezza di questo distretto, per i loro presunti legami con la<br \/>\ncriminalit&agrave; organizzata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I sindaci arrestati militano nei tre principali partiti messicani: il   partito al governo di Acci&oacute;n Nacional (PAN) e i due gruppi   d&rsquo;opposizione Partido Revolucionario Institucional (PRI) e Partido de   la Revoluci&oacute;n Democr&aacute;tica (PRD).<\/p>\n<p>Tra i funzionari, un&rsquo;ex assessore alla pubblica sicurezza del   governatore Leonel Godoy (PRD), un pubblico ministero, il comandante   della Polizia ministeriale, il direttore dell&rsquo;Istituto statale di   formazione per la pubblica sicurezza e il sottosegretario alla   Sicurezza.<\/p>\n<p>Si tratta di un&rsquo;azione di polizia inedita per il numero di persone   coinvolte, ma il risultato &lsquo;non sorprende&rsquo;, osserva Javier Santiago   Castillo, politologo e docente universitario dell&rsquo;Universidad Aut&oacute;noma   Metropolitana (UAM), secondo cui i legami fra narcotraffico e politica   &lsquo;sono sempre pi&ugrave; evidenti&rsquo;.<\/p>\n<p>Gli arresti di Michoac&aacute;n, effettuati dalla polizia federale, sono   avvenuti poche ore dopo l&rsquo;annuncio del governo del conservatore Felipe   Calder&oacute;n della cattura di alcuni membri del gruppo di narcotrafficanti   e sequestratori de La Familia, che opera in questo stato e nello Stato   del Messico, vicino alla capitale.<\/p>\n<p>Secondo il politologo della UAM, &egrave; assai probabile che anche tra gli   oltre 6mila candidati alle elezioni del 5 giugno vi siano persone   legate al narcotraffico. &lsquo;&Egrave; molto difficile evitare l&rsquo;inquinamento   della politica&rsquo;, quando i trafficanti di droga messicani hanno tanta   forza e tanto denaro, ha commentato Santiago Castillo.<\/p>\n<p>Dall&rsquo;inizio dell&rsquo;amministrazione Calder&oacute;n, nel dicembre 2006,   un&rsquo;ondata di violenza legata al narcotraffico sconvolge il Messico.   Solo tra gennaio e marzo si sono registrati 1.600 omicidi legati alla   lotta tra e contro le organizzazioni criminali.<\/p>\n<p>E sono emersi diversi casi di corruzione di funzionari pubblici. Nel   2008, ogni mese in media 426 agenti di polizia sono stati destituiti o   arrestati per i loro legami con la criminalit&agrave; organizzata, tra cui   l&rsquo;ex capo della Subprocuradur&iacute;a de Investigaci&oacute;n Especializada en   Delincuencia Organizada, il capo in Messico dell&rsquo;Interpol, la polizia   internazionale, e il coordinatore della Polizia federale.<\/p>\n<p>I dirigenti dei partiti negano ogni coinvolgimento con i   narcotrafficanti, e assicurano di aver sottoposto tutti i loro   candidati a controlli rigorosi.<\/p>\n<p>Il prossimo luglio si terranno in Messico le elezioni di 500 deputati   nazionali e di altre 1.128 autorit&agrave; in 13 stati, tra cui governatori,   sindaci e legislatori locali.<\/p>\n<p>Tra i candidati alle varie cariche, diversi hanno alle spalle   precedenti per corruzione, mentre altri si sono presentati per i loro   legami familiari con vecchi dirigenti politici o ex funzionari.<\/p>\n<p>Il candidato presentato dal PAN, per esempio, Virgilio Mendoza, &egrave; un   ex militante del PRI ed ex sindaco di una citt&agrave; dello stato di Colima,   carica da cui era stato destituito per cattivo uso del denaro   pubblico. Tra gli altri candidati del partito al governo: Juan Blanco,   ex sindaco della citt&agrave; settentrionale di Chihuahua, contro il quale &egrave;   in atto un procedimento penale per peculato e concussione, oltre a   diversi politici imparentati con i governatori di altri stati messicani.<\/p>\n<p>Per il PRI, &egrave; pi&ugrave; o meno la stessa storia: tra i candidati a deputato   dello stato meridionale di Oaxaca, molti sono stati coinvolti in   azioni di repressione contro movimenti sociali, come Jorge Franco e   Elpidio Concha. C&rsquo;&egrave; poi l&rsquo;ex sindaco della capitale di Oaxaca Manuel   Esearte &#8211; contro cui la Procura generale ha aperto un&rsquo;indagine per   peculato, falsificazione di documenti e abuso d&rsquo;ufficio &#8211; e i figli di   diversi politici della vecchia guardia del PRI.<\/p>\n<p>A sinistra, il PRD ha proposto Mario Moreno Conrado, ex sindaco dello   Stato del Messico, accusato dalla Procura generale e da alcuni   testimoni di far parte di una banda di sequestratori.<\/p>\n<p>Un altro candidato del partito democratico &egrave; Domingo Rodr&iacute;guez, ex   presidente municipale di un distretto dello stato di San Luis Potos&iacute;,   interdetto nel 2007 dalla pubblica amministrazione per un anno, per   irregolarit&agrave; finanziarie commesse nella gestione comunale.<\/p>\n<p>Sia il PAN che il PRI e il PRD hanno anche proposto vecchi politici ed   ex funzionari pubblici di governi passati.<\/p>\n<p>&lsquo;Alcuni dei nomi che figurano nella lista (dei candidati) sono quelli   di persone associate in passato a casi di corruzione, narcotraffico e   cattivo esercizio dell&rsquo;attivit&agrave; amministrativa o di governo, eppure,   niente di tutto questo gli impedisce di apparire come distinti membri   dei loro partiti&rsquo;, ha segnalato Luis Rubio, direttore del non   governativo Centro de Investigaci&oacute;n para el Desarrollo.<\/p>\n<p>Le campagne elettorali, per legge finanziate esclusivamente con il   denaro pubblico, si sono aperte ufficialmente all&rsquo;inizio del mese.<\/p>\n<p>L&rsquo;Istituto federale elettorale, indipendente, ha esortato i partiti a   verificare che tra i loro candidati non ci siano persone legate al   narcotraffico. Tutti i sondaggi rilevano uno scarso interesse dei   cittadini per le elezioni di luglio, e una forte probabilit&agrave; che visto   il clima meno del 35 per cento dei 77,4 milioni di abitanti aventi   diritto al voto si recher&agrave; alle urne.<\/p>\n<p>Il PRI &egrave; in testa ai sondaggi, seguito da vicino dal PAN e in un   lontano terzo posto dal PRD.<\/p>\n<p>&lsquo;La notizia che ci siano diversi sindaci collusi con il narcotraffico   scoraggia ulteriormente i cittadini, e si allargano le distanze tra la   popolazione e i politici&rsquo;, ha detto Santiago Castillo della UAM.<\/p>\n<p>Secondo lo storico Lorenzo Meyer, del Colegio de M&eacute;xico, l&rsquo;aumento   della criminalit&agrave; organizzata e la contaminazione della politica con   questi gruppi nascono con i governi del PRI, che ha guidato il paese   dal 1929 e il 2000, e che a suo parere sarebbe stato troppo tollerante   verso i narcotrafficanti.<\/p>\n<p>Negli ultimi 20 anni, sotto i governi del PRI e del PAN, gli arresti   di figure importanti del mondo politico e imprenditoriale per   corruzione o per &lsquo;reati dei colletti bianchi&rsquo; si sono verificati solo   in casi eccezionali. &lsquo;Ci auguriamo che i recenti arresti di sindaci e   funzionari siano solo l&rsquo;inizio di una pulizia della politica   messicana&rsquo;, ha dichiarato Santiago Castillo. &copy; il manifesto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITTA DEL MESSICO, 29 maggio 2009 (IPS) &#8211; Cominciano a dissiparsi in Messico le ombre che da sempre nascondono i legami tra politica e narcotraffico. 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