{"id":1129,"date":"2009-05-22T17:31:11","date_gmt":"2009-05-22T17:31:11","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/05\/22\/cina-africa-sfruttamento-sud-sud\/"},"modified":"2009-05-22T17:31:11","modified_gmt":"2009-05-22T17:31:11","slug":"cina-africa-sfruttamento-sud-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/05\/22\/cina-africa-sfruttamento-sud-sud\/","title":{"rendered":"CINA-AFRICA: Sfruttamento Sud-Sud?"},"content":{"rendered":"<p>WINDHOEK, 22 maggio 2009 (IPS) &#8211; Alle cinque di domenica pomeriggio finisce un&rsquo;altra giornata di lavoro per Thomas Haimbodi, un falegname impiegato nei cantieri di costruzione della sede del Ministero della terra e del reinsediamento rurale di Windhoek, in Namibia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1448\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1448\" class=\"size-full wp-image-1448\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/20090521_ChinaInAfrica_Edited.jpg\" alt=\"Lavoratori nei cantieri della China Nanjing International a Windhoek Servaas van den Bosch\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1448\" class=\"wp-caption-text\">Lavoratori nei cantieri della China Nanjing International a Windhoek<br \/>Servaas van den Bosch\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Dopo la chiusura del cantiere, Haimbodi deve aspettare insieme ai colleghi il camion che lo riporter&agrave; a Katatura, alla periferia della capitale. <\/p>\n<p>&ldquo;Lavoro nove ore al giorno, sette giorni a settimana&rdquo;, racconta Haimbodi. &ldquo;Non tutti lo fanno, ma io ho bisogno di fare gli straordinari&rdquo;. I suoi capi cinesi incoraggiano orari infernali. &ldquo;La proposta &egrave; un accordo informale, con una paga di poco superiore al salario abituale&rdquo;. Nel caso di Haimbodi, &ldquo;abituale&rdquo; significa 10 dollari al giorno. <\/p>\n<p>La maggior parte dei lavoratori guadagna molto di meno, ma con il 40 per cento di disoccupazione in Namibia &egrave; difficile rifiutare una qualsiasi offerta di lavoro.<\/p>\n<p>Il datore di lavoro di Haimbodi, la China Nanjing International, &egrave; orgogliosa di poter offrire &ldquo;costruzioni di qualit&agrave; per lo sviluppo nazionale&rdquo;, come recita un cartellone pubblicitario all&rsquo;ingresso. <\/p>\n<p>Ma le imprese edili del paese sono dovute ricorrere, senza successo, al tribunale, per reclamare un appalto di 8,7 milioni di dollari che ritenevano fosse stato ingiustamente assegnato a Nanjing. <\/p>\n<p>&rdquo;Le imprese statali cinesi debilitano le compagnie locali perch&eacute; violano le normative sul lavoro&rdquo;, spiega Herbert Jauch dell&rsquo;Istituto di ricerca e risorse del lavoro della Namibia. Jauch &egrave; co-editore di uno studio di prossima pubblicazione sugli investimenti cinesi in Africa e sul loro impatto sulle condizioni di lavoro. <\/p>\n<p>Gli effetti collaterali della politica del &ldquo;guardare ad Oriente&rdquo; adottata da molti paesi africani sono allarmanti, secondo il dossier. <\/p>\n<p>Altri dieci paesi sub-sahariani hanno partecipato allo studio della Rete africana di ricerca sul lavoro. &ldquo;Nel 2008, la maggior parte delle imprese edili cinesi in Namibia hanno pagato agli operai circa 35 centesimi di dollaro l&rsquo;ora, mentre il salario minimo nazionale per l&rsquo;industria &egrave; di un dollaro&rdquo;, segnala il rapporto. <\/p>\n<p>Secondo Jauch, oltre il 70 per cento dei grandi progetti di costruzione del paese &egrave; gestito da imprese cinesi. &ldquo;Spesso non hanno i documenti necessari, come certificazioni di pari condizioni di lavoro, ma anche cos&igrave; gli concedono appalti importanti&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>I ricercatori africani lamentano la perdita di posti di lavoro a causa dell&rsquo;impiego di molti lavoratori cinesi nei progetti di costruzione del continente, cos&igrave; come la concorrenza di prodotti cinesi importati venduti a basso costo nei negozi della citt&agrave;. <\/p>\n<p>&rdquo;La Cina ha dato importanza tanto ai benefici politici quanto a quelli economici, definendosi un socio economico attraente e un amico politico&rdquo;, scrivono i ricercatori. <\/p>\n<p>&rdquo;Per i governi africani, questo ha rappresentato un&rsquo;alternativa al &lsquo;Consenso di Washington&rsquo;, ed &egrave; stata chiamata &lsquo;Consenso di Pechino&rsquo;; ovvero, un sostegno senza interferenze negli affari interni&rdquo;, aggiungono. <\/p>\n<p>Gli investimenti cinesi in Africa si concentrano sui settori dell&rsquo;energia, minerario, manifatturiero, edile, delle vendite al dettaglio, e sul settore finanziario, rivela lo studio. I principali paesi analizzati sono Sudafrica, Egitto, Nigeria e Ghana. <\/p>\n<p>La Cina &egrave; il terzo principale socio commerciale del continente, dopo Stati Uniti e Francia. Ma l&rsquo;Africa concentra appena il tre per cento degli investimenti diretti esteri del gigante asiatico. <\/p>\n<p>&rdquo;C&rsquo;&egrave; un sistema diffuso di pratiche di lavoro ingiuste, mancato adeguamento alla normativa locale, violazione delle convenzioni internazionali, delle pratiche bancarie e delle regole del mercato internazionale, oltre ai bassi salari e alla totale assenza di contratti e indennit&agrave;&rdquo;, ha detto Jauch.<\/p>\n<p>La Cina offre ai governi incentivi per aprire le porte ai suoi investimenti. La Namibia, per esempio, ha un volume di scambi di 400 milioni di dollari con la Cina, e per di pi&ugrave; il presidente cinese Hu Jintao ha concesso al paese africano un prestito di 100 milioni di dollari, e una linea di credito di 72 milioni di dollari. <\/p>\n<p>In cambio di questi aiuti allo sviluppo, segnala Jauch, il governo cinese ottiene facile accesso ai mercati africani &#8211; una cosa di cui adesso ha bisogno pi&ugrave; che mai. <\/p>\n<p>&rdquo;La disoccupazione in Cina, inasprita dalla crisi creditizia, ha spinto il governo ad inviare molti suoi lavoratori all&rsquo;estero&rdquo;, spiega Jauch. &ldquo;E gli operai cinesi spesso guadagnano pi&ugrave; dei loro colleghi africani&rdquo;. <\/p>\n<p>Lo studio del caso della Namibia riporta diverse testimonianze sul trasferimento di prigionieri cinesi nei cantieri africani. <\/p>\n<p>&rdquo;Per noi &egrave; difficile trovare un impiego nel settore pubblico, mentre i cinesi inviano barche con container pieni di prigionieri per lavorare qua&rdquo;, ha confermato un portavoce di Oshiwambo, proprietario di un&rsquo;impresa edile. <\/p>\n<p>Nell&rsquo;impresa di costruzioni per cui lavora Haimbodi ci sono 15 responsabili dei lavori, tutti cinesi. &ldquo;La comunicazione &egrave; un grosso problema&rdquo;, lamenta. &ldquo;&Egrave; un misto di cattivo inglese e di gesti manuali. Certo, poi ci insultano nella loro lingua, ma noi capiamo il messaggio&rdquo;.<\/p>\n<p>Haimbodi e i suoi colleghi lamentano bassi salari, assenza di sindacati, rapporti di lavoro tesi e mancanza di attrezzature di sicurezza sul lavoro&rdquo;. &ldquo;Gli operai lavorano con i sandali ai piedi&rdquo;, segnala Haimbodi. <\/p>\n<p>Hou Xue Cheng ha un negozio nel quartiere cinese dell&rsquo;area industriale di Windhoek, dove vende frutta e verdura coltivata nella sua azienda agricola alla periferia della capitale. Ci spiega che i suoi 20 impiegati guadagnano circa 50 dollari al mese. &ldquo;Loro sono contenti&rdquo;, ha insistito. <\/p>\n<p>La Namibia non ha nessuna legge sul salario minimo nazionale.<\/p>\n<p>Hou non ci fa nessun contratto. &ldquo;I lavoratori spesso rubano, &egrave; un grosso problema. Ho dovuto assumere delle guardie per la sicurezza. Se i lavoratori hanno un contratto poi possono denunciarmi alla commissione del lavoro. E io non voglio questo. Se rubi, sei fuori. &Egrave; semplice&rdquo;, ha spiegato. <\/p>\n<p>Oltre alle verdure, il negozio di Hou vende di tutto, dai prodotti per capelli all&rsquo;alcol, tutto etichettato in cantonese e ordinatamente impilato su interminabili file di scaffali. <\/p>\n<p>Hou Xue Cheng pensa che i namibiani siano poco produttivi. &ldquo;Il fine settimana se ne vanno presto, ma noi restiamo qua, sette giorni alla settimana, fino alle otto di sera. La gente lavora durante la settimana, e nel week-end vuole fare acquisti&rdquo;, osserva. <\/p>\n<p>Ma secondo Jauch, nel 2007 la Banca mondiale ha stabilito che i lavoratori della Namibia hanno un&rsquo;ottima performance. <\/p>\n<p>Il fatto che i prodotti e i servizi cinesi abbiano un accesso praticamente illimitato ai mercati africani &egrave; &ldquo;incongruente&rdquo;, alla luce dei difficili negoziati in vista di un accordo di cooperazione economica con l&rsquo;Unione europea (EPA), sostiene Jauch. <\/p>\n<p>&rdquo;Ci&ograve; che viene venduto nell&rsquo;ambito degli scambi Sud-sud &egrave;, di fatto, un enorme sfruttamento. I cinesi hanno l&rsquo;opportunit&agrave; di giocare in posizione di vantaggio&rdquo;.&copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WINDHOEK, 22 maggio 2009 (IPS) &#8211; Alle cinque di domenica pomeriggio finisce un&rsquo;altra giornata di lavoro per Thomas Haimbodi, un falegname impiegato nei cantieri di costruzione della sede del Ministero della terra e del reinsediamento rurale di Windhoek, in Namibia.<\/p>\n","protected":false},"author":377,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,8,13,15,18,21,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-1129","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-economia","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1129\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}