{"id":1128,"date":"2009-05-21T19:50:25","date_gmt":"2009-05-21T19:50:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2009\/05\/21\/intervista-servono-pi-donne-nella-magistratura\/"},"modified":"2017-11-08T18:06:45","modified_gmt":"2017-11-08T18:06:45","slug":"intervista-servono-pi-donne-nella-magistratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2009\/05\/21\/intervista-servono-pi-donne-nella-magistratura\/","title":{"rendered":"INTERVISTA: Servono pi&ugrave; donne nella magistratura"},"content":{"rendered":"<p>RAMALLAH, 21 maggio 2009 (IPS) &#8211; Thuraya Judi Alwazir &egrave; una delle poche donne magistrato che fa parte dell&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria palestinese. In questa intervista, parla della sua esperienza in un ambiente dominato dagli uomini, dei diritti delle donne rispetto al delitto d&rsquo;onore e alla violenza domestica, e dell&rsquo;applicazione della pena di morte nella West Bank.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1447\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1447\" class=\"size-full wp-image-1447\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Alwazir1.jpg\" alt=\"Thuraya Judi Alwazir Mel Frykberg\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1447\" class=\"wp-caption-text\">Thuraya Judi Alwazir<br \/>Mel Frykberg<\/p><\/div><\/div>\n<p>Alwazir &egrave; nata in Libano da madre libanese e padre palestinese. Ha studiato diritto in Giordania, e terminato un master all&rsquo;Universit&agrave; di Yale, negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Ha lavorato come avvocato in Giordania ma si &egrave; trasferita a Gaza 12 anni fa, dopo aver sposato Jihad Alwazir, governatore del Fondo monetario palestinese e figlio del defunto Khilal Alwazir, o Abu Jihad, uno dei membri fondatori dell&rsquo;Organizzazione per la liberazione della Palestina, assassinato dagli israeliani in Tunisia nel 1988. <\/p>\n<p>A Gaza, ha lavorato soprattutto sui progetti della Banca mondiale per unificare i sistemi giudiziari di Gaza e della West Bank. Nel 2002 &egrave; stata nominata magistrato per la Corte di conciliazione dell&rsquo;Autorit&agrave; palestinese (AP).<\/p>\n<p>D: In cosa consiste attualmente il suo lavoro?<\/p>\n<p>Thuraya Alwazir: Faccio parte di una commissione di tre giudici del distretto di Ramallah (West Bank), che cura diversi casi civili. Non ci occupiamo dei casi penali, che sono separati e rientrano in una diversa giurisdizione.<\/p>\n<p>Sono anche a capo dell&rsquo;unit&agrave; di pianificazione e gestione dei progetti per l&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria palestinese.<\/p>\n<p>D: Pu&ograve; spiegare gli attuali problemi dell&rsquo;AP e come &egrave; composta la magistratura?<\/p>\n<p>TA: La magistratura comprende tre autorit&agrave;: esecutivo, legislativo e giudiziario. L&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria &egrave; formata da 180 giudici, di cui 21 donne. Ci sono due donne magistrato nella Corte suprema, una a Gaza e una nella West Bank. Le altre donne magistrato sono divise tra le Corti di conciliazione e di distretto.<\/p>\n<p>D: Negli ultimi anni, l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria dell&rsquo;AP sta cercando di aumentare il numero di giudici donne. Per quale motivo?<\/p>\n<p>TA: La decisione di incorporare pi&ugrave; giudici donne viene dal lavoro arretrato e dai casi rimasti irrisolti come conseguenza del caos politico nella regione: occupazione israeliana, seconda Intifada e lotta per il potere tra Hamas e Fatah, quando il sistema giudiziario era seriamente compromesso.<\/p>\n<p>Adesso le corti sono tornate ad operare a pieno ritmo, e l&rsquo;aumento significativo dei casi dipende anche dalla maggiore fiducia della gente nella credibilit&agrave; del nostro sistema giudiziario.<\/p>\n<p>Ma anche molti donatori internazionali dell&rsquo;AP hanno fatto pressioni per una maggiore partecipazioen femminile in tutti i settori della vita amministrativa e governativa palestinese, compresa la magistratura, e hanno finanziato diversi programmi in tal senso attraverso istituzioni civili volti a migliorare l&rsquo;empowerment di donne e ragazze.<\/p>\n<p>D: In quanto donna, ha subito pregiudizi da parte di una societ&agrave; fondamentalmente patriarcale, e sente di doversi affermare di pi&ugrave; rispetto a un magistrato uomo?<\/p>\n<p>TA: S&igrave;, in un certo senso credo sia pi&ugrave; difficile. Alcune parti della societ&agrave; tendono a giudicare le donne nella magistratura per come appaiono, (e dubitano) che siano adatte a questo lavoro, e che abbiano le competenze adeguate.<\/p>\n<p>Ma la Palestina &egrave; stata anche la prima societ&agrave; araba a nominare donne in magistratura negli anni &rsquo;70. Per di pi&ugrave;, come conseguenza della lotta politica prolungata del nostro popolo contro le diverse occupazioni, le donne palestinesi sono sempre state al fianco degli uomini nella lotta per la libert&agrave; e l&rsquo;indipendenza.<\/p>\n<p>Sono state costrette dalle circostanze ad assumere i ruoli tradizionalmente affidati agli uomini, mentre tanti uomini venivano uccisi e imprigionati dagli israeliani, perci&ograve; considerare la donna come pari non &egrave; un&rsquo;idea nuova.<\/p>\n<p>L&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria, inoltre, segue una politica di parit&agrave; di genere, e molte famiglie adesso puntano ad educare le proprie figlie femmine allo stesso modo dei figli maschi. Certo, dove la povert&agrave; &egrave; endemica, i maschi hanno la precedenza, per la percezione tradizionale del loro ruolo di capifamiglia.<\/p>\n<p>D: La West Bank opera secondo il Codice penale giordano, e Gaza secondo quello egiziano. Questo ha comportato una certa leggerezza delle pene assegnate ai responsabili di crimini come il delitto d&rsquo;onore e la violenza domestica. Lo stupro non &egrave; riconosciuto come un crimine nel matrimonio, e non esistono leggi specifiche contro la violenza domestica. Ci sono progetti per cambiare questo sistema?<\/p>\n<p>TA: Diversi anni fa era stata presentata al Consiglio legislativo la proposta di un nuovo codice penale. Ma il consiglio, che comprende un insieme di membri di Hamas e Fatah, ha smesso di funzionare a causa dei contrasti tra i due gruppi.<\/p>\n<p>Una proposta di legge di per s&eacute; non &egrave; sufficiente: si dovrebbero creare pi&ugrave; tutele e aiuti legali per le donne. Ma ancora una volta &egrave; una materia che esula dalla giurisdizione dell&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria, e servirebbero invece le pressioni della societ&agrave; civile, e dei gruppi delle donne in particolare.<\/p>\n<p>D: Di fronte all&rsquo;evidente incapacit&agrave; di Hamas e Fatah di riconciliarsi, quali speranze ci sono di cambiamenti significativi nel sistema giudiziari sul breve periodo?<\/p>\n<p>TA: Finch&eacute; non ci sar&agrave; riconciliazione, il Consiglio legislativo rester&agrave; paralizzato. Quando Hamas ha preso il controllo di Gaza nel giugno 2006, bench&eacute; la magistratura dell&rsquo;AP abbia continuato ad operare nella zona, non c&rsquo;&egrave; stata integrazione dei codici civile e penale tra West Bank e Gaza.<\/p>\n<p>E non c&rsquo;&egrave; stata neanche collaborazione tra le forze di sicurezza di Hamas e la magistratura dell&rsquo;AP, perci&ograve; si sono bloccate le cause civili. I due sistemi giudiziari nei territori palestinesi divisi adesso operano indipendentemente l&rsquo;uno dall&rsquo;altro.<\/p>\n<p>D: Le organizzazioni internazionali dei diritti umani hanno espresso preoccupazione per il numero di palestinesi che vengono condannati a morte. Qual &egrave; la sua posizione al riguardo?<\/p>\n<p>TA: In realt&agrave; la pena di morte era stata abolita per ordine dell&rsquo;esercito israeliano negli anni &rsquo;70, quando Israele controllava il sistema legale della West Bank. Attualmente, i tribunali civili e penali dell&rsquo;AP non hanno ancora il potere di mettere in atto la pena di morte. Le sentenze di morte eseguite qui vengono dai tribunali militari dell&rsquo;AP.<\/p>\n<p>E qui abbiamo un problema: vogliamo limitare la giurisdizione delle corti militari e ricominciare a processare i civili colpevoli di tradimento e di altri reati che giustificano la pena capitale, nelle corti civili. A questo scopo, &egrave; attualmente in esame una proposta di legge presentata al presidente dell&rsquo;AP Mahmoud Abbas, che controlla la West Bank.<\/p>\n<p>E in realt&agrave; stiamo decidendo di ripristinare la pena di morte nelle corti civili. &Egrave; in linea con le nostre credenze islamiche, ed &egrave; anche un&rsquo;idea sostenuta da diversi leader religiosi. Non spetta alla comunit&agrave; internazionale applicare i loro sistemi di valore alla nostra societ&agrave;.<\/p>\n<p>D: Lei si considera un modello esemplare per la prossima generazione di donne palestinesi, e cosa pensa debba essere fatto per promuovere l&rsquo;avanzata delle donne in magistratura in Palestina?<\/p>\n<p>TA: Spero di poter essere un modello per le pi&ugrave; giovani della mia generazione. Credo che le ragazze debbano essere incoraggiate attraverso programmi speciali attuati dal Consiglio giudiziario, che dovrebbe anche sostenere ed essere una guida per le donne avvocato.&copy; IPS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RAMALLAH, 21 maggio 2009 (IPS) &#8211; Thuraya Judi Alwazir &egrave; una delle poche donne magistrato che fa parte dell&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria palestinese. 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